venerdì 28 settembre 2007

Il nuovo diritto d'autore in 10 mosse

SIAE, fair use, P2P, libertà di panorama, diritto di copia e via dicendo: ecco il decalogo presentato in una autorevole lettera aperta al Presidente della Commissione per la revisione della legge sul diritto d'autore

Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo)
Fermo restando il diritto dell'autore ad agire per il risarcimento del danno a fronte di un abusivo utilizzo commerciale dell'opera in danno dell'autore o dei suoi aventi causa, depenalizzazione dell'attività di utilizzo personale delle opere dell'ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile (vedi modello francese)

Diritti di copia a uso personale
Appare indispensabile affermare il principio in forza del quale chiunque possieda legittimamente un'opera originale, la copia o la rappresentazione di un'opera, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copie illimitate su qualunque supporto e in qualsiasi formato e dimensione, per proprio uso strettamente personale (ad esempio per fini di archiviazione o conservazione). Qualsiasi tentativo di limitazione di questa libertà fondamentale, attraverso qualunque mezzo, è considerato illegale.
A mero titolo esemplificativo, una volta acquistata la copia originale di un cd, dovrebbe essere sempre tecnicamente possibile e lecito convertirne i brani sia in formato mp3 che su musicassetta per ascoltarli su un qualsiasi lettore. Lo stesso ragionamento vale per la conversione di un film da vhs a dvd, o in un file digitale, per rivederlo comunque tra anni sullo schermo del proprio computer.

Diritto di prestito gratuito
È sempre consentito il prestito gratuito di una o più copie di un'opera di cui si è in legittimo possesso.
Diritto di noleggio a pagamento
Agli esercizi commerciali autorizzati è sempre consentito il noleggio a pagamento di una o più copie di un'opera di cui sono in legittimo possesso, purché trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione dell'edizione in oggetto e nel rispetto dei diritti morali e di utilizzazione economica dell'autore.

Esecuzione in ambito familiare o amicale
Sarebbe opportuno esplicitare un concetto di "esecuzione in ambito familiare od amicale", e quindi non soggetta a Siae, ovverosia quell'esecuzione o rappresentazione cui assiste un numero limitato di spettatori, a titolo gratuito e l'ambiente è adeguatamente confinato (chiuso). Questo permetterebbe, tra l'altro, di vedere un film o di ascoltare musica durante feste e piccole manifestazioni semi-private senza bisogno di altre autorizzazioni.

Opere derivate
Le norme attuali proteggono non solo l'opera in sé ma anche qualsivoglia suo adattamento o "manipolazione". Sarebbe, al contrario, opportuno limitare strettamente la protezione delle opere alla loro forma originale ed alle traduzioni linguistiche. Gli altri tipi di riutilizzo (abstract, sommari, parodie, rimaneggiamenti, riarrangiamenti musicali, etc.) dovrebbero essere esplicitamente liberalizzati. Questo promuoverebbe una azione globale di "digestione" e restituzione delle opere senza peraltro intaccare il prodotto originale ed il suo specifico mercato.

Libertà per fini di divulgazione, educativi o enciclopedici
Vista la esplicita protezione che la nostra legislazione offre alle biblioteche, quali "archivi della conoscenza e della cultura nazionale", sarebbe opportuno prevedere specifiche ipotesi di utilizzazioni libere di opere protette onde consentire alle biblioteche di funzionare correttamente. Del resto non è sostenibile che le poche centinaia di biblioteche italiane rappresentino una minaccia per il mercato multimediale, nè può considerarsi la loro attività come antagonista rispetto all'uso commerciale.
Occorre consentire la libera utilizzazione di opere protette a fini educativi da parte delle scuole e delle università (anche sul web, nei corsi di e-learning, se l'accesso è consentito solo agli studenti). Ovviamente, conferenze, meeting ed altre attività culturali pubbliche dovrebbero essere considerate "attività educative", almeno nei limiti in cui l'esecuzione avviene in un ambiente confinato, l'accesso non è a pagamento (cioè non c'è fine di lucro legato direttamente all'esecuzione) e c'è un relatore che commenta l'opera.

Diritto di Panorama
Andrebbe meglio esplicitato, nell'attuale impianto legislativo, che ciò che avviene in pubblico, come una festa di paese, o che è normalmente visibile al pubblico, come un palazzo, è di pubblico dominio e la sua immagine è sempre liberamente utilizzabile. Pretendere di imporre una qualunque forma di protezione /commerciale/ su immagini che chiunque può raccogliere è semplicemente assurdo (Vedi denuncia del Polo Museale Fiorentino ai danni di Wikipedia).

Diritto di Cronaca
La legge attuale già prevede una forma accettabile di Diritto di Cronaca che permette, ad esempio, di citare articoli altrui a fini giornalistici. Non crediamo siano necessarie modifiche sostanziali su questo punto. Auspichiamo non vengano attuate modifiche peggiorative.

Limitazione dei Digital rights/restrictions management (Drm) e Trusted computing
I Drm e il Trusted computing rappresentano, per tutti noi fruitori, un insormontabile ostacolo tecnico nel far valere i nostri legittimi diritti di fair use. Basterebbe affermare il principio che è considerato illegale qualsiasi tentativo di limitazione, diretta o indiretta e attraverso qualunque mezzo, dei diritti di fair use, di rispetto bilaterale dei termini di una licenza e di fruizione delle opere che sono o che, scaduta la tutela autoriale, diverranno di pubblico dominio.

Il presente documento che s'intende quale base di discussione è sottoscritto in rappresentanza delle rispettive Associazioni, Gruppi, Network ecc. ecc. da:

Alessandro Bottoni - Piratpartiet
Lorenzo De Tomasi Frontiere Digitali - Free Hardware Foundation
Arturo Di Corinto - docente Uni. Sapienza Cattedra di Comunicazione Mediata dal Computer
Athos Gualazzi - Associazione Partito Pirata
Valeria Noli - Associazione Net-Left
Marco Scialdone - Computerlaw
Roberto Tupone - Linux Club Italia
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