Dario Bonacina

Cellulare senza frontiere

Tra le soluzioni che promettono di abbattere i costi del roaming internazionale si inserisce il nuovo servizio della società irlandese Cubic Mobile

Roma - Quando si chiama all'estero ogni cautela è d'obbligo, soprattutto da cellulare, per via dei costi elevati - soprattutto su chiamate intercontinentali. Ma ci sono soluzioni che si propongono di abbattere questa "barriera tariffaria": tra le varie possibilità ci sono il cellulare del National Geographic, la SIM di United Mobile e la Global SIM Card, per citare solo alcuni nomi. E ora c'è anche una startup irlandese, che si chiama Cubic Telecom.

Il suo debutto è previsto per la prossima settimana, con il lancio del suo global mobile phone, il telefonino globale. David Pogue del New York Times spiega piuttosto bene il contesto di mercato, con particolare riguardo alla situazione USA, in cui si inserisce questo tipo di iniziativa: chi dispone di un cellulare che supporta le varie frequenze utilizzate nel GSM, tecnologia molto diffusa nel mondo, può pensare di utilizzare il proprio apparecchio multiband anche quando si trova all'estero. Peccato che esistano i costi dei servizi di roaming, spesso molto cari, sottolinea Pogue: "Alle Bahamas, una chiamata di 20 minuti da un cellulare T-Mobile può costare 60 dollari (circa 43 euro). La stessa chiamata fatta in Russia da un cellulare AT&T costerà anche 100 dollari (71 euro)". Naturalmente anche chiamare all'estero costa più o meno altrettanto.

Esistono soluzioni più convenienti per chi va in un altro paese, come affittare un cellulare o acquistare una scheda telefonica locale, ma c'è l'inconveniente di non essere facilmente reperibili. Esistono anche piani tariffari ad hoc studiati dagli operatori di telefonia mobile. Ma Cubic si lancia in una proposta più globale: il suo telefonino, promette l'azienda, consente di effettuare telefonate da 214 Paesi con tariffe inferiori (tra il 50 e il 90%) a quelle applicate dalle compagnie telefoniche.
L'offerta di Cubic non prevede canoni mensili, né vincoli contrattuali: nel suo telefonino c'è una SIM Max Roam che promette di trasformare, dal punto di vista tariffario, le chiamate internazionali in chiamate (più o meno) locali. Questa SIM-card ha la particolarità di poter essere riprogrammata attraverso un semplice collegamento internet, per abbinare al Cubic Mobile Phone un numero nazionale del Paese in cui ci si sta recando. Il servizio sarà certamente illustrato nel sito aziendale, che ad oggi non fornisce ancora alcun dettaglio. Esiste però una presentazione della società pubblicata da CrunchBase.

L'apparecchio commercializzato da Cubic Telecom è il cellulare dual-phone (con supporto WiFi) che Pirelli BroadBand Solutions ha lanciato lo scorso anno.

Dario Bonacina
1 Commenti alla Notizia Cellulare senza frontiere
Ordina