HP licenzia Bruce Perens

L'evangelista open source spiega che il licenziamento è avvenuto in termini amichevoli ed era inevitabile vista l'evoluzione di HP e le attività anti-MS del suo dipendente

Roma - Una notizia che sta facendo il giro del mondo open source è quella del licenziamento di Bruce Perens da Hewlett-Packard. L'attivista open source che è spesso stato protagonista di battaglie e autore di filippiche pro software libero e contro quello proprietario, in particolare contro le pratiche di mercato di Microsoft, se ne va da HP rimanendo comunque in buoni rapporti con l'azienda.

Lo stesso Perens, infatti, ha spiegato al NYTimes che quanto avvenuto "è arrivato dopo numerosi avvertimenti. Credo che il punto cruciale per HP siano le bacchettate che tendo a dare a Microsoft".

Perens ricostruisce la vicenda a partire dalla fusione di HP con Compaq e dunque della necessità per HP, divenuto il secondo costruttore di computer, di intrattenere buoni rapporti con Microsoft.
Perens, che intende continuare ad ergersi quale paladino dell'open source, aveva recentemente fatto parlare di sé per l'intenzione annunciata di craccare in pubblico un DVD, intenzione poi ritirata.
29 Commenti alla Notizia HP licenzia Bruce Perens
Ordina
  • Con tutto quello che ha fatto spero che la comunita' open source ora non l'abbandoni
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hulio
    > Con tutto quello che ha fatto spero che la
    > comunita' open source ora non l'abbandoni

    Perche', che ha fatto?
    non+autenticato
  • Aug 15, 2002 03:19 PM, InfoWorld.com via NewsEdge Corporation : SAN FRANCISCO -- Politics appears to have divided Hewlett-Packard and one of its top Linux engineers.

    Bruce Perens, an icon in the open source community and a senior strategist with HP's Linux software group, disclosed Thursday that he is planning to leave the company in order to become more politically active, a move that has been ill-received by HP management, he said.

    Perens said he is ditching his position at the company to speak out on public policies and laws that threaten to limit the freedoms of the open source community. He plans to become an independent consultant, and continue working with HP's open source projects, many of which he launched during his tenure there, he said.

    While taking part in a San Francisco rally Thursday in support of proposed legislation that would require California's government IT systems to use open source software over proprietary programs, Perens said his corporate ties are getting in the way of his political ideals. Perens advocates the freedom to develop software that challenges corporate interests.

    "I'm too political to be someone else's employee," Perens said as he marched through downtown San Francisco alongside a handful of software developers.

    Mike Balma, Linux business strategist at HP, wouldn't comment on Perens' employment status or how the company has reacted to his recent venture into political activism.

    "Bruce has expressed his goal of becoming more politically active. If he wants to do that, then we certainly support his decision," Balma said. "We've really had a great relationship with Bruce. He's really been an incredible help enhancing our knowledge of the open source community."

    Although HP has benefited from his Linux expertise, the company has been putting pressure on Perens to mute his activist tendencies. In late July, the Palo Alto, Calif., company forced Perens to cancel a demonstration he had planned that would have put him at risk of violating the controversial Digital Millennium Copyright Act (DMCA). His boss, Martin Fink defended the decision, and noted that he "didn't want any of his employees going to jail."

    Perens was to reveal the recipe for a software program that would allow a DVD (digital video/versatile disc) player to circumvent some digital rights management (DRM) technology. Such a demonstration is prohibited under the DMCA, Perens said. He had aimed to show how trivial most DRM technologies are.

    After Perens leaves HP, he will follow through with that demonstration, he said.

    HP has also found itself on the other side of the fence regarding the copyright legislation. Days after HP stopped Perens' DMCA demonstration, it was revealed that a company executive had threatened to invoke the DMCA against a software company for revealing a bug in the Tru64 Unix operating system, which HP acquired through its purchase of Compaq Computer.

    The political strife between the open source advocate and his employer hasn't gotten in the way of Perens' support of HP's Linux efforts. Perens said he wants to stay on as a consultant to help maintain the company's open source programs, many of which he helped launch.

    "HP does not want to do without my advice," he said.

    Balma confirmed that view. "The skills that Bruce brings and the consulting help he could contribute, we'd love to continue that relationship."

    Perens joined HP in December 2000 after winning top status in the open source community for his work in the development of a version of Linux called Debian. He is also the author of The Open Source Definition, a document that outlines the philosophy of the development model, which says software code should be free to view and modify.

    While at HP, he formed an open source review board and wrote HP's corporate open source policy manual. He said he would do well jumpstarting similar efforts for other IT vendors.

    "That's something that I think a lot of companies could use," Perens said.

    Matt Berger is a San Francisco-based correspondent for the IDG News Service, an InfoWorld affiliate.

    Copyright (c) 2000 InfoWorld Media Group, Inc. InfoWorld.com is a member of IDG.net

    <<InfoWorld.com -- 08-15-02>>

    << Copyright ©2002 Copyright © 2000 InfoWorld Media Group, Inc. >>
    non+autenticato
  • E' solo un'esempio e forse non molto felice.
    Comunque sono persone che, per difendere le proprie idee, "bacchettano" o dovrebbero farlo l'azienda ed il sistema capitalistico.
    Secondo l'articolo e' "inevitabile" che queste persone vengano licenziate perche' scomode per l'azienda, esattamente come quelle che parlano di open source sono scomode per aziende closed source.
    O no?
    non+autenticato
  • IBM, SUN, ORACLE, SAP ... come mai non vengono prese in causa, molto strano, considerato che le politiche, il rapporto con il cliente, la gestione delle licenze, non sono molto dissimili da quelle della MS.
    Ad esempio prendiamo il caso emblematico della SUN, voi pensate di aprire una console unix su una sun e compilare il vostro programmino hello word, errore se non avete una licenza per il compilatore potete anche piangere in cinese.
    Ora comprate una licenza (a PESO D'ORO) e provate ad usarla da più user eheheheheh il primo compila il secondo utente che lancia la compila si becca il messaggio che il compilatore sta aspettando la licenza, avoglia di aspettare.

    e queste non sono le uniche avventure, se vogliamo si può parlare dei programmi (in c)compilati da una versione ad un altra dell'SO sun e che smettono magicamente di funzionare (si critica la compatibilita all'indietro sella win ma anche le altre case non stanno a guardare e fanno del loro peggio).

    Però il signore guru dell'open se la prende con la MS ma ovviamente i foraggiatori dell'open sono lasciati tranquilli (smettessero di mollar quattrini non si sa mai).

    Questo e il miglior esempio di coerenza di tutti i seguaci dell'opencess.
    non+autenticato


  • - Scritto da: microtost
    > Ad esempio prendiamo il caso emblematico
    > della SUN, voi pensate di aprire una console
    > unix su una sun e compilare il vostro
    > programmino hello word, errore se non avete
    > una licenza per il compilatore potete anche
    > piangere in cinese.

    non vorrei dire idiozie, ma su di una WS SUN se vuoi compilare il tuo hello world usi tranquillo tranquillo il tuo bel gcc e non paghi nulla a nessuno.
    So what?

    il Conte
    non+autenticato
  • Non hai detto idiozie.
    Non servono affatto licenze per compilare.
    Solo la pillola di FUD quotidiano.
    Tra l'altro chiamare Sun come sostenitrice dell'OS è veramente fantasioso.

    # Binary License Program. End users can receive a license to use the Solaris Operating Environment via Sun's Free Solaris[sm] Binary License Program. An end user must register with Sun to receive a free license to use the Solaris software on SPARC[tm]- or Intel-based computers with a capacity of 1 CPU. Certain restrictions apply.

    non+autenticato


  • - Scritto da: CountZero
    >

    >

    > - Scritto da: microtost

    > > Ad esempio prendiamo il caso emblematico

    > > della SUN, voi pensate di aprire una
    > console

    > > unix su una sun e compilare il vostro

    > > programmino hello word, errore se non
    > avete

    > > una licenza per il compilatore potete
    > anche

    > > piangere in cinese.

    >
    > non vorrei dire idiozie, ma su di una WS SUN
    > se vuoi compilare il tuo hello world usi
    > tranquillo tranquillo il tuo bel gcc e non
    > paghi nulla a nessuno.
    > So what?
    >
    > il Conte

    bravo e i contratti di assistenza dove li metti mica puoi montare ciò che vuoi su una macchina sun, prova a fare cio e fedrai dove finisce il tuo cartellino da assunto
    non+autenticato
  • Balle, FUD, invenzioni.
    Sempre dando per scontato che la SUN non c'entra assolutamente nulla ed è stata tirata dentro per motivi inesistenti.
    non+autenticato

  • > bravo e i contratti di assistenza dove li
    > metti mica puoi montare ciò che vuoi su una
    > macchina sun, prova a fare cio e fedrai dove
    > finisce il tuo cartellino da assunto

    Com'e' allora che tutte le SUN che abbiamo in ufficio hanno su il gcc (per fare un esempio), nessun ho modificato nulla e per di piu non sono nostre ma sono affittate da sun?

    il Conte
    non+autenticato
  • Niente su IBM ? Strano
    Oracle ? I sorgenti di un database ? Se il database funziona non ne vedo il motivo.
    Sun foraggia l'opensource ? Link ? Non ne trovi vero ?
    Sap foraggia ? Link ? Nemmeno qui ne trovi vero ? Sap consiglia Linux e basta.
    Mi trovi intanto che ci sei qualche processo a IBM ?
    Va la va laA bocca aperta Come sempre: ROTFL
    non+autenticato


  • - Scritto da: microtost
    > IBM, SUN, ORACLE, SAP ... come mai non
    > vengono prese in causa, molto strano,

    dimentichi che Microsoft è un monopolio condannato per pratiche illegali. questo è già un motivo sufficiente per concentrare su microsoft le proprie armi.

    Open source significa anche competitività, libertà di mercato, APERTURA del mercato (a partire dai sorgenti).

    Microsoft è la negazione di tutto questo, e la sua condanna (confermata fino dalla Corte Suprema, il 3° grado giuridico in USA) parla chiaro: essa soffoca il mercato con le sue manovre anti-concorrenziali. Si comporta in modo SOVIETICO, usando il potere del monopolio per mantenerlo a QUALUNQUE COSTO, a fronte di QUALSIASI NOVITA' di mercato.
    Questo è quanto ha stabilito quel processo che ha visto microsoft riconosciuta anzitutto come soggetto monopolista (cosa che microsoft stessa negava comne Salvo Lima negava l'esistenza della mafia), e poi ha riconosciuto le sue attività come ILLECITE alla luce della legislazione ANTITRUST (lo Sherman Act che microsoft ha _violato_ in due articoli)

    Mi sembrano, queste, buone motivazioni per avere come obbiettivo un soggetto come il monopolio microsoft, primo nemico di una sana competitività che ai sostenitori dell'Open Source sta molto a cuore.

    Se A TE queste motivazioni non sembrano tali, forse è perché non consideri importanti i reati anti-mercato di cui microsofot si è macchiata.

    Se A TE non sembrano sufficienti, forse è perché sei dall'altra parte della barricata, coi colpevoli come microsoft
    non+autenticato
  • - Scritto da: zap

    > Se A TE non sembrano sufficienti, forse è
    > perché sei dall'altra parte della barricata,
    > coi colpevoli come microsoft

    Le persone come te sono intolleranti e pericolose.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pogoboy
    > - Scritto da: zap
    >
    > > Se A TE non sembrano sufficienti, forse è
    > > perché sei dall'altra parte della
    > barricata,
    > > coi colpevoli come microsoft
    >
    > Le persone come te sono intolleranti e
    > pericolose.

    Al contrario. E' il monopolio (già CONSDANNATO) ad essere pericoloso. Per quanto riguarda l'intolleranza, è proprio il monopolio ad esserne campione, vista la campagna di intolleranza verso il mondo Open Source.
    E' una campagna ipocrita, ovviamente, dato che lo stesso monopoliio microsoft trae vantaggio dal codice rilasciato in open source.




    non+autenticato
  • - Scritto da: Pogoboy
    > Ovvio.

    Si' ,non sorprende nessuno.. Resta da vedere cosa fara' Bruce adesso
    non+autenticato
  • > Si' ,non sorprende nessuno.. Resta da vedere
    > cosa fara' Bruce adesso

    Probabilmente finirà col lavorare per Mandrake, SuSe, o altre software house OS che non devono scendere a compromessi con MS
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)