Paolo De Andreis

Sogno un paese avanzato

Una donna viene ricoverata in Ospedale, qui da noi, in Italia, e le viene somministrato un farmaco a cui è allergica. Ne parla il figlio, che si chiede: con tutta la tecnologia che c'è è fantascienza sperare che venga utilizzata?

Roma - Caro Punto Informatico, mia madre è ricoverata in ospedale. Ieri le hanno dato un medicinale a cui è allergica nonostante mio padre come prima cosa quando la ricoverano consegni alla caposala un foglietto con le sue allergie.

Lavorando nell'IT, mi chiedo... è così da sognatori pensare che nel 2007 in un paese del primo mondo io possa entrare in ospedale, un qualunque ospedale italiano, dando nome cognome e data di nascita, o strisciando una tessera sanitaria, e il mio medico possa richiamare su un terminale tutta la mia cartella clinica, divisa per tipologie di patologia, con una bella sezione ALLERGIE scritta in rosso a caratteri corpo 72, con i risultati di tutti i miei esami dal '75 ad oggi, le note del mio medico curante, di tutti gli specialisti (almeno quelli pubblici) che mi hanno visto negli anni?

E che magari quando tentano di darmi un farmaco a cui sono allergico il sistema lo impedisca ?
Quando porto il bambino in un noto ospedale pediatrico, c'è un sistema in accettazione da cui si possono richiamare i precedenti ricoveri... pero' se vai in un altro reparto via di cartella cartacea, tutte le volte le stesse domande per l'anamnesi, e se passi da un reparto a quello a fianco non sanno più niente, e anche nello stesso reparto a distanza di un mese, visto che leggersi una mappazza di 100 fogli di carta ogni volta è improponibile.

Si dirà che è un progetto ciclopico, irrealizzabile... falso... non c'è un solo problema tecnico insormontabile, anzi, direi che la realizzazione del tutto è abbastanza triviale... le ovvie esigenze di privacy si possono difendere, facendo si che l'accesso alle informazioni sia rigorosamente protetto e tracciato.

Chiaramente ci sono molti interessi di ditte e dittarelle a difendere il proprio orticello, il loro sistemino locale... ma cosa si aspetta almeno a cominciare, a fare come la firma elettronica, dal giorno X lo standard (open) per lo storage delle cartelle cliniche è questo e non si possono più comprare con soldi pubblici sistemi incompatibili, e si da un termine di 10 anni perchè tutti siano interconnessi?

Cosa aspettiamo a diventare un paese moderno?

Saluti,
Fabio M.

Caro Fabio
nella speranza che sua madre possa rimettersi al meglio e al più presto, c'è da dire che questi episodi emergono a ripetizione. Proprio l'altro giorno commentavo la morte di una paziente, a Bologna, causata da uno scambio di cartelle cliniche.
Le tecnologie ci sono eccome, l'unica spiegazione che vedo è l'ignoranza digitale di chi può decidere l'adozione di nuovi strumenti. È la stessa ignoranza che condiziona molti altri settori della vita pubblica di questo paese come ben sanno i lettori di questo giornale.
Il minimo che possiamo fare è parlarne pubblicamente, per renderci conto tutti della situazione e spingere chi abita le stanze dei bottoni a fare un doveroso sforzo minimo, quello di informarsi. Grazie quindi per la sua segnalazione, e di nuovo i migliori auguri per sua madre.
Paolo De Andreis
39 Commenti alla Notizia Sogno un paese avanzato
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  • Un progetto come quello ipotizzato è in fase di avanzata progettazione http://www.sanita.forumpa.it/documenti/0/100/180/1...
    (BTW: ne sono l'architetto). Il documento di impostazione strategica può essere trovato qui http://www.sanitaelettronica.gov.it/xoops/modules/...

    I tempi sono quelli tipici della pubblica amministrazione, ma vi sono già due/tre regioni che lo stanno implementando, ci si aspetta che entro uno o due anni i sistemi saranno in produzione e che il sogno di avere la castella clinica integrata sarà una realtà.

    Ci tengo a precisare che la sicurezza è un fattore chiare u cui molte risorse sono state impegnate e che garantirà privacy e anonimicità dove necessario.

    Il sistema IBIS-IBSE darà modo di essere orgogliosi delle scelte IT del nostro paese, nessun sistema europeo, USA o Canada è tanto avanzato o sofisticato,

    Cordialmente
    P.Ferronato
    non+autenticato
  • aimè la situazione è statica, a volte indecorosa, altre volte ancora paradossale.
    Più di una volta ho proposto di trasformare la cartella cartacea in cartella informatica, immettere i dati in un server centrale, creare un sistema ridondante in modo che le info non andassero perse nonostante magari, l'impossibilità dei Pazienti a fornire notizie. Mi hanno detto che ci stanno già lavorando su (l'ultima ripsposta datami tre mesi or sono), peccato che ho iniziato a proporre queste cose 6 anni or sono!
    altri ostacoli: software creati da informatici o da sanitari abituati a dirigere, spesso non a lavorare direttamente sul campo, fan si che le notizie divengano alfine portate di nuovo su....carta! di solito uno strumento deve servire ad accellerare il lavoro non ad inficiarlo...
    scarsa cultura informatica e tecnologica (ignoranza insomma) vanificano ogni sforzo nella direzione dell'ammodernamnento;
    ancor più di tutto (e questo fa arrabbiare ancor di più), i famosi "orticelli" formati da un connubio di politica e/o potere vanificano e rendono ingestibile qualsiasi tentativo di integrazione / cooperazione fra sistemi....
    per la cronaca sono un sanitario ex tecnico IT .
    saluti!
    non+autenticato
  • i software ci sono già e sono stati pure pagati.
    A volte però sono poco intuitivi, scomodi o flessibili (e qui la colpa è di chi l'ha progettati) oppure preferiscono non usarli per la classica "paura di cambiare" oppure per la formazione "Anti PC" che alcuni ancora hanno.
    non+autenticato
  • Caro Fabio,
    pur concordando pienamente con la tua idea in generale riguardo alla necessità di una più estesa e funzionale applicazione delle tecnologie disponibili alla sanità pubblica, da medico mi sento di dissentire con la centralità del problema nello specifico. Cartella elettronica o cartacea, l'anamnesi e la visita del paziente sono atti dovuti in ogni occasione, e non la "ripetizione" di qualcosa che era già scritto ma è in un pacco troppo voluminoso di documentazione. In nessun caso è possibile e giusto evitarli perché "già fatti" precedentemente, indipendentemente dal modo in cui fossero stati archiviati. In conclusione: in questo caso un'anamnesi accurata e puntuale sarebbe stata più che sufficiente a fare emergere l'allergia e ad evitare la somministrazione del farmaco. Inoltre: da medico avrei sempre e comunque chiesto spiegazioni ulteriori al paziente, anche se avessi trovato scritto dell'allergia a caratteri cubitali sullo schermo del computer (fidarsi è bene... ma a volte nella documentazione si "sedimentano" errori su errori).
    non+autenticato
  • Per motivi di riservatezza mettiamola così:

    C’era, tanto tempo fa’, un ospedale nuovissimo e bellissimo. Un tardo pomeriggio il computer del reparto di osservazione breve (un reparto affiancato al pronto soccorso) si blocca. Interviene il tecnico e se ne va. Il giorno dopo un paziente richiede una copia della lettera di dimissioni e che succede; il computer si accende ma non accetta più la password e per dindirindina i dati sono tutti criptati con uno di quegli algoritmi che nemmeno con tutto il tempo dell’universo si riuscirebbero a sbloccare. Le lettere di dimissioni di 8 mesi sono tutte la dentro. E che si fa e che non si fa qualcuno dice; forse se non scriviamo niente nella password parte… si prova ma niente. E così guardando meglio scopriamo che il tecnico dell’IT, consapevole della delicatezza di quelle informazioni e forse preoccupato dal fatto che oramai la sicurezza del sistema informatico era compromessa, poiché la password era a sua conoscenza, l’aveva cambiata. Tuttavia dato che non poteva comunicarla a nessun medico l’aveva trascritta su un post-IT giallo e lasciata sulla scrivania. Le laconiche parole erano : “NUOVA PASSSWORD: *******”
    Abbiamo ringrazziato il cielo che la ditta responsabile delle pulizie dei locali, servizio in subappalto perché più economico, non avesse gettato il post-IT rendendo praticamente inutilizzabile il sistema. Stampiamo copia della lettera di dimissioni e ci scusiamo anche con il paziente per il disservizio; possibile che per una copia tutto quel tempo. Ma cosa potevamo dire; che la sua privacy e quella di tutti i degenti del reparto era legata ad un post-IT giallo che un tecnico aveva lasciato sulla scrivania che chiunque avrebbe potuto leggere?

    Sempre nello stesso ospedale c’è un bellissimo servizio di anatomia patologica. Dato che i pazienti non sono molto rumorosi, i locali sono solo sotto il controllo di un allarme silenzioso. Una brutta notte alcuni Bravi, e proprio di Bravi si trattava, tentano di forzare la porta con un piede di porco; la poverina oppone resistenza e questi poveri Bravi si vedono costretti a darle una strigliata anche con la fiamma ossidrica. Il giorno dopo che bella sorpresa: l’allarme silenzioso è partito ma la sicurezza non è arrivata in tempo e sono scomparsi due portatili e un computer fisso. Purtroppo in quei computer era archiviato molto del lavoro del reparto compresi i referti di molti campioni biologici. Meno male che questi medici non sono tutti scemi e i certificati di morte sono cartacei; i campioni biologici sono stati, invece, tutti conservati (che non si sa mai)… niente di irrecuperabile, quindi, a parte il fatto che tutte le analisi dovevano essere ripetute, raddoppiando i costi, e non in ultimo i pazienti che non è stato possibile avvertire erano venuti a vuoto a ritirare i referti (naturalmente lamentandosi del ritardo)… ma noi cosa potevamo dire. Naturalmente era colpa dei medici che dovevano riportarsi a casa i computer portatili dell’ospedale. Unico rammarico che ancora ci affligge era il lavoro di un articolo scientifico che dovevano pubblicare e che è stato impossibile recuperare; di quella c’era solo una copia nel PC fisso. Per fortuna tutti i dati sensibili erano protetti da uno di quei potentissimi algoritmi che ci vuole tutto il tempo dell’universo per decifrare. I certificati di morte in versione cartacea sono ancora lì…
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dr Who
    > Per motivi di riservatezza mettiamola così:

    Gli esempi sono interessanti, e lavorando in un ospedale credo proprio che siano anche veri.
    Dimostrano, comunque, che non è solo avendo gli strumenti più moderni che si migliora, ma anche sapendoli usare correttamente.

    Un Ospedale (ma qualsiasi altra istituzione di grandi dimensioni che mantiene dati sensibili e ha problemi di tempestività nel fornirli - tipo banca per intenderci) deve (dovrebbe) avere un sistema informativo (e informatico) progettato per le necessità che deve assolvere.

    Per esempio, i PC usati dovrebbero essere standardizzati in modo da poter essere utilizzati, immediatamente, in ogni altro luogo. Se si guasta un PC, il tecnico ne prende un'altro (già pronto), installa l'immagine precedentemente preparata del disco (10 minuti) e lo porta nel reparto, e si porta via quello rotto.

    Se adeguatamente configurati, ci vuole nulla per far si che tutti i files di lavoro (anche quelli triviali) siano memorizzati su un server centrale ridondante (subito o prima possibile).

    Altra cavolata, ad esempio, è il fatto che ai PC non venga associato un UPS. Ogni sabato mattina, da me, viene testato il gruppo elettrogeno (un bene) e di conseguenza manca l'energia elettrica per alcuni secondi. Il problema è che tutti i PC di reparto sono sempre accesi (perché devono sempre essere utilizzabili). Il che significa che ogni settimana il PC subisce uno spegnimento per caduta della tensione sulla linea. A voi pensare se questo è salutare.
  • Beh intanto sia il tecnico del sistema, (incapace di perdere 10 minuti per far pervenire personalmente il famoso post-IT al primario o al capo responsabile della struttura) che l'azienda che ha progettato il favoloso allarme silenzioso (ed a quanto pare pure incapace di segnalare alcun che) vanno licenziati in tronco e diffidati dal farsi rivedere in giro (tranne che non sia per questioni mediche).

    Per il resto quelli che sono stati dei sbagli tecnici non posso far si che si rimanga a chili di carta buttata in ogni dove...
    non+autenticato
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