Partita Iva in home page, subito

L'Agenzia delle Entrate ha iniziato i controlli sui siti dei professionisti e delle imprese. Chi non pubblica la Partita Iva in home page rischia la multa

Roma - Nessuno è obbligato ad avere un sito web ma la legge prodotta dagli esperti Internet che popolano il Parlamento italiano costringe qualsiasi azienda o professionista che dedichi alla propria attività un sito web a pubblicare in home page la propria Partita Iva. Non è una novità, ma ora arrivano conferme che l'Agenzia delle Entrate ha iniziato i controlli.

A prevedere la pubblicazione è il DPR 404 del 5 ottobre 2001, confermato nel 2006 da una risoluzione della stessa Agenzia (n. 16, del 16 maggio), una pubblicazione che non può avvenire in aree interne del sito ma deve obbligatoriamente avere luogo sulla home page. Gli altri dati dell'attività economica possono essere invece pubblicati anche nelle aree interne (ad esempio la denominazione sociale, i contatti, i numeri di iscrizione al registro delle imprese e via dicendo).

La normativa, pensata in origine per garantire e aumentare il livello di trasparenza delle attività economiche che si presentano online, si applica a tutte le imprese e in virtù anche alla risoluzione citata prevede una sanzione amministrativa per chi non si adegua, sanzione che l'Agenzia, stando a quanto emerso fin qui, avrebbe appunto iniziato a comminare. Al contrario di quanto affermato da alcuni in rete, la misura non riguarda soltanto chi effettua commercio elettronico.
Le sanzioni irrogabili dall'Agenzia vanno dai 258 ai 2.065 euro.
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