luigi76

Domotica non è una parola vuota

Le tecnologie per la casa si sviluppano troppo spesso all'insegna dell'inefficienza. Ma il design delle case dell'era tecnologica può dare di più. Punto Informatico ne parla con Richard Banks, ricercatore Microsoft

Milano - "Fino ad ora le tecnologie per l'ambiente domestico sono state concepite all'insegna della massima efficienza. Così facendo si è però dimenticato che la casa è soprattutto l'ambiente in cui riposarsi e lasciarsi andare a un po' di disordine". Richard Banks lavora come designer al Microsoft Research Lab di Cambridge, in cui si studiano gli sviluppi futuribili delle tecnologie. Un lab nato una decina di anni fa e che impiega oggi un centinaio di persone, impegnate su vari fronti della ricerca, dallo sviluppo delle macchine al networking fino al computer mediated living, che è l'area di Banks. Punto Informatico ci ha scambiato quattro chiacchiere.

Punto Informatico: Si parla molto di tecnologie domestiche, di domotica in particolare, a che punto siamo?
Richard Banks: Per lungo tempo l'hi-tech casalingo si è sviluppato al traino del business. Le innovazioni prodotte per il mondo aziendale sono state adattate alla casa, puntando alla massima semplificazione e all'efficienza. Niente di più sbagliato: la casa è il luogo in cui ci si riposa e dove domina sempre una certa dose di disordine. Le tecnologie non occupano un ruolo centrale nell'abitazione. Devono essere in grado di adattarsi all'ambiente che le ospita, senza pretendere di stravolgerlo.

PI: Cosa significa in concreto?
Richard Banks: A Cambridge seguiamo una linea di ricerca che integra tecnologie, scienze sociali e design. Le tecnologie non devono essere solo belle in sé, ma devono servire agli utenti e assecondare i trend emergenti nella coscienza collettiva. Per fare un esempio, pensi alle tecnologie che aiutano a ridurre i consumi energetici. Oppure pensi a un futuro non lontano, quando estrarremo uno yogurt dal frigo e un display ci indicherà se il prodotto è scaduto o meno.
PI: Qualcuno comincia a criticare l'eccesso di tecnologie negli ambienti domestici. Non vede anche lei il rischio di snaturare l'ambiente per la rincorsa continua alla novità hi-tech?
RB: Il rischio c'è, ma è sbagliato generalizzare. Ci sono tecnologie che hanno tolto qualcosa all'ambiente naturale, ma anche altre che non lo hanno fatto.
Pensi alle fotografie digitali: oggi è possibile scaricare foto sul proprio pc, caricarle su Internet e condividerle con amici e parenti. Tutto praticamente a costo zero. Viene però meno la dimensione del possesso: le vecchie foto stampate potevano essere sfogliate in compagnia e restavano conservate in un luogo fisico, mentre il computer non può dare questa sensazione. Si tratta di uno strumento di visualizzazione, ma non di un luogo per la custodia.
Per questo motivo abbiamo ideato uno strumento, denominato "Shoebox": in sostanza una scatola, situata in ambiente domestico, sulla quale possono essere proiettate le fotografie. In questo modo le foto tornano a popolare l'ambiente circostante, uscendo dal guscio virtuale dello schermo.

PI: Un'altra accusa spesso rivolta alle tecnologie è di aver sostituito in qualche caso le relazioni umane, con soluzioni fredde. È davvero così? Ci sono spazi per cambiare rotta?
RB: L'animazione delle tecnologie più moderne è un passo in avanti in questo senso. È indubbio, però, che alcune tecnologie da tempo in uso in casa siano troppo fredde e anche poco utili. Prenda la segreteria telefonica: ci consente di sapere chi ci ha cercato, ma non l'orario. Né tanto meno ci permette di selezionare chiamate di persone importanti o di scocciatori: siamo costretti ad ascoltare l'intera sequenza e non possiamo registrare solo quelle che riteniamo più interessanti.

Chi dice cosa?

Per ovviare a questi limiti, nel centro ricerche abbiamo realizzato "Bubble Board" (vedi qui sopra), una soluzione che consente di identificare i vari chiamanti con bolle diverse l'una dalle altre. È possibile spostare sulla tavola grafica le singole bolle in base alla priorità, conoscere a priori la durata del messaggio in base alle dimensioni della bolla, registrare solo alcune conversazioni. Il tratto comune a tutte le tecnologie che sviluppiamo è l'adattabilità del lay-out alle esigenze della famiglia e non viceversa.

PI: Fate delle prove sul campo per verificare l'effettiva utilità di queste soluzioni?
RB: Collaboriamo con una ventina di famiglie di Cambridge. I loro feedback e le abitudini di consumo vengono registrati per capire gli usi più comuni dei vari prodotti. È il caso del Whereabouts Clock (vedi in fondo), che ha subito varie modifiche, fino a renderlo utile per le esigenze dei consumatori. In sostanza è un visualizzatore grafico, che consente di conoscere dove si trovano gli altri membri della famiglia. Uno strumento utile per chi rientra per primo in casa, ma al tempo stesso rispettoso della privacy altrui, visto che contiene tre sole voci, casa, ufficio e strada, senza fornire il punto esatto in cui ci si trova.

PI: Le soluzioni sono innovative e belle da guardare. Resta, però, un dubbio: quante di queste saranno riconosciute a tal punto utili da essere commercializzate?
RB: In linea di massima il centro di ricerca ha il compito di delineare gli sviluppi futuribili delle tecnologie e del design. Il collegamento con il business presente e potenziale non è dunque particolarmente stretto. Ci basta indicare delle linee di sviluppo possibili, anche se in qualche caso recente i nostri studi sono serviti a migliorare prodotti. È il caso della Xbox Live: nel momento in cui un videogiocatore sceglie la competizione online, gli viene assegnato un altro competitor del suo stesso livello. Dietro la scelta c'è un motore intelligente elaborato a Cambridge per altre soluzioni e poi fatto proprio dai produttori della piattaforma online.

Dove sono e cosa stanno facendo i diversi componenti della famiglia?

a cura di Luigi dell'Olio
10 Commenti alla Notizia Domotica non è una parola vuota
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  • Premesso che l'articolo sembra più una presentazione di prodotto che una riflessione sulla domotica, la mia riflessione da 2 centesimi eccola qui:
    Ogni dispositivo consuma corrente. E' facile accumulare 200€ di bolletta all'anno con 5-6 apparecchi dal consumo irrisorio (10-30W) che siano accesi 24ore su 24. Inoltre questi dispositivi si guastano o richiedono manutenzione: ulteriori spese e tempo male impiegato.
    E' veramente utile spendere soldi e tempo in tecnologie solo relativamente utili ? Vada per le foto: a guardarle mi diverto e quindi sono anche disposto a pagare denaro e tempo. Ma una segreteria telefonica ???
  • > E' veramente utile spendere soldi e tempo in
    > tecnologie solo relativamente utili ? Vada per le
    > foto: a guardarle mi diverto e quindi sono anche
    > disposto a pagare denaro e tempo. Ma una
    > segreteria telefonica
    > ???

    e le tapparelle?
    e l'antifurto?
    e il garage?
    e il giardino?
    e l'illuminazione (solo per dire...con illuminazione cromocodinamica risparmi dai 10w*h ai 200w*h)
    e il frigo?
    e il microonde?
    e il forno?
    eil ripiano della cucina?
    e la/le tv?
    e il mediaserver?
    e il/i mediastation?
    e i telefoni?
    e l'acqua calda/fredda?
    e i pannelli solari?
    e la doccia?
    e le room-radio?
    e i computer?
    e...?
    e...?
    e...?
    e...?

    domotica è un bel po' di più di quello che si pensa...oggi.
  • Controllo dell'audio, luci, profumi, temperatura, video ecc... tutto tramite preset in modo da poter passare da una configurazione all'altra in pochi secondi.

    Il massimo sara' la sala ologrammi in cui si potra' ricreare un ambiente in tutto e per tutto adatto alle nostre esigenze attuali.
    non+autenticato
  • Gli ologrammi sono incorporeiTriste
    Per fare una cosa alla star-trek gli oggetti fisici dovrebbero esssere creati aggregando elementi secondo schemi preordinati....che per eventuali esseri viventi sarebbero di una complessita' inenarrabile (bisognerebbe segnardi le "etichette" di ogni quanto e ricrearlo, con il leggero problema che osservando un quanto lo si modificaCon la lingua fuori).
    Insomma, ancora per un BEL po continua a guardare Star Trek e sognare eheheh
    non+autenticato
  • Cerchiamo d'essere un po' obiettivi: ma a che ti serve un display sul frigorifero che ti dice se lo yogurt è scaduto? C'è già scritto sull'etichetta!!! Ben diverso sarebbe qualcosa che tenesse un inventario di cosa c'è nella dispensa o nel frigo così da facilitare la compilazione della lista della spesa o magari proporre delle ricette in base a cos'hai a disposizione.
    La segreteria telefonica super interattiva, ma chi è che riceve così tanti messaggi? Ormai abbiamo tutti il cellulare e se qualcuno ci cerca chiama il cellulare.
    Per non parlare dell'indicatore di posizione dei famigliari: se c'è qualcuno in casa me ne accorgo anche senza qual dispositivo a meno che io non viva in un castello e cmq se uno è fuori casa lo posso cmq rintracciare sul cellulare come detto in precedenza.
    Non voglio dire che la domotica sia inutile, però cerchiamo di concentrarci su delle reali necessità (tipo gestire meglio consumi energetici e riscaldamento). E poi riempire la casa di tutti questi dispositivi, a fine anno c'è un costo energetico da considerare: pensate solo in questi ultimi tempi le campagne per il risparmio energetico che dicono di spegnere tutto quello che non serve.
    non+autenticato
  • sai se fanno le interviste a quelli che hanno "inventato" le trasparenze su Vista e il flip 3d...
    MeX
    16802
  • azz... m'era sfuggito questo piccolo dettaglio... e dire che stipendiano 100 persone per queste idee....Triste
    non+autenticato
  • L'esempio delle yogurt quando l'ho letto mi è sembrato idiota...ripensando però non lo è così tanto.
    Basta leggere l'etichetta? Giusto. Ma presuppone che tu sappia leggere un'etichetta/scadenza e che tu sia in possesso della vista. Requisiti che qualcuno può giudicare banali, idioti e scontati, ma che per molte persone non lo sono.

    Per studio e lavoro bazzico nella domotica e l'utilizzo che ne vedo io è fatto per persone che ne hanno bisogno (disabili e/o anziani), i quali possono trovare giovamento dall'utilizzo di una qualche tecnologia.

    La domanda è: serve il frigo che te lo dice che è scaduto? Come dice gohan potrebbe essere + sensato che ci avvisi prima o che ci aiuti a ricordarci cosa manca in dispensa/frigo, ma resta il fatto che sarebbe un qualcosa in più per una persona in salute ed indipendente, risulterebbe invece molto interessante per una persona che ha problemi (vari) e che riuscirebbe ad ottenere un (magari piccolo) aiuto ad essere un pochino più autosufficiente da chi gli sta accanto.

    Ultimo commento (tornando all'articolo) sul whatabouts o come si chiama: loro l'han fregato ad Harry Potter oppure Harry Potter l'ha fregato a loro?Sorpresa
    Manca l'etichetta "IN PERICOLO"Sorride

    Alla prossimaSorride
    non+autenticato
  • rfid+frigo(furbo)=

    inventario
    diete
    consumi calorie
    scadenze
    magazzino
    ricette
    ricette con ingredienti mancanti ricalcolate
    tips conservazione ("attenzione! il burro andrebbe nel ripiano basso!")
    etc
    etc
    etc

    (della serie "ci stiamo lavorando" Ficoso )
  • In breve: la domotica è solo per chi nuota nell'oro e che può farsi costruire mattone su mattone una casa enorme su misura.
    non+autenticato