Alfonso Maruccia

Cracker buca un pezzo di eBay

La societÓ minimizza ma il truffatore Ŕ riuscito ad interferire con il normale funzionamento del sistema di credenziali su cui si basa il popolare sito d'aste. Qualche sospetto sull'identitÓ dell'incursore non manca

Roma - eBay ancora nel mirino di cracker e soliti noti col pallino della truffa telematica: un criminale informatico è riuscito a penetrare nei server della società e a mettere fuori gioco gli account di un numero imprecisato di utenti. I danni sembrano essere contenuti, ma crescono le speculazioni sull'identità dell'ignoto autore del gesto e il disappunto degli ebayer alla richiesta di spiegazioni.

"Siamo stati in grado di bloccare il truffatore velocemente e prima che venisse provocato un danno permanente. In nessun punto il truffatore è riuscito ad accedere a informazioni finanziarie o comunque sensibili", precisa la portavoce di eBay Nichola Sharpe. Gli account interessati sono stati "messi al sicuro e ripristinati", e la società sta provvedendo a contattare gli utenti coinvolti.

Tutto bene insomma? Non proprio: occorre prima di tutto stabilire l'entità reale del danno, ancora difficile da definire visto che eBay non si è sbottonata più di tanto sull'argomento. Vi è poi la questione del grado di penetrazione all'interno del sistema informatico dello store raggiunto dal maramaldo, stimolata dalle dichiarazioni della portavoce a riguardo: "Il truffatore ha agito tramite l'accesso ai server visibili esternamente, non penetrando nel sito di eBay" ha dichiarato Sharpe.
eBay subisce lo scanning e l'attacco quotidiano di cracker e criminali, dice la portavoce, e questa battaglia continua porta gli addetti alla sicurezza del portale a dover fronteggiare tentativi di accesso e compromissione sempre nuovi "com'è naturale" che sia.

Certo è che il livello di allarme intorno ad eBay si fa sempre più alto: poco più di una settimana prima dell'ultimo attacco - datato 5 ottobre - il forum del sito d'aste aveva visto la distribuzione di dati appartenenti a 1200 diversi account ad opera di Vladuz, criminale di cui è ben noto l'interesse verso il portale. Secondo quanto riportato da un articolo di AuctionBytes, il cracker sta prendendo di mira eBay da 10 mesi.

E proprio Vladuz potrebbe nascondersi dietro quest'ultimo attacco: in una discussione sul forum alcuni ebayer lamentano di aver ricevuto email dal suddetto cracker con la richiesta esplicita di non scrivere più post critici sul suo laido operato. Non è ad ogni modo arrivata alcuna conferma - o smentita - da parte di eBay sull'eventuale coinvolgimento di Vladuz anche in quest'ultimo episodio.

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia Cracker buca un pezzo di eBay
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  • Oggi mi sono trovato la pass di ebay cambiata. Oltretuttto incautamente la pass era la stessa della mail registrata. Risultato? entrambe cambiate, e nessun modo per resettarle (non potendo controllare la mail)
    non+autenticato
  • I dati sensibili secondo la definizione giuridica sono dati idonei a rivelare:

    - l'origine razziale ed etnica,
    - le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere,
    - le opinioni politiche,
    - l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,
    - lo stato di salute e la vita sessuale

    ebay non dispone di questi dati, per cui sarebbe stato più opportuno scrivere "dati personali".
    No il numero di carta di credito non è un dato sensibile.
    non+autenticato
  • Eh, facciamo un bel sondaggio tra gli ebayer, e vediamo se sono più sensibili alla loro carta di credito o al colore della pelle che si ritrovano. Su su A bocca aperta
  • Vabbè, mettiamola così, oggi hai imparato una cosa nuova.
    non+autenticato
  • Mettiamo che invece ho imparato il modo peggiore di fare critica pretestuosa, via. Con la lingua fuori
  • In qualsiasi quotidiano vengono commessi errori, come è umano che succeda. In qualsiasi quotidiano viene data la possibilità ai lettori di fornire precisazioni se necessario.
    La mia critica non è pretestuosa, non ho nessuna intenzione di far partire un flame, ad ogni modo se continui a voler avere l'ultima parola dopo che ti ho fatto notare un'imprecisione in un tuo articolo, per colpa del tuo atteggiamento, Punto Informatico perderà un affezionato lettore.
    non+autenticato
  • Io ti sostengo.
    non+autenticato
  • Si ma guarda che se la metti sul piano del "ricatto", del genere "tu non sai accettare le critiche e io non ti leggo più", non è che mi aiuti più di tanto a cambiare il mio pensiero, e cioè che te la potevi risparmiare visto che il pezzo è una news e non un articolo giuridico eh....
  • piantiamola qui, se no va a finire che facciamo a gara a chi ce l'ha più lungo...
    non+autenticato
  • Comunque l'attegiamento di Alfonso non mi è proprio piaciuto.
    Io non faccio ricatti,le cose le dico solo quando le faccio:Leggero i suoi articoli tenendo a mente quest'ultima discussione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Altro Utente
    > Comunque l'attegiamento di Alfonso non mi è
    > proprio
    > piaciuto.
    > Io non faccio ricatti,le cose le dico solo quando
    > le faccio:Leggero i suoi articoli tenendo a mente
    > quest'ultima
    > discussione.

    se una cosa è gratis ci si lamenta per la qualità (anche se fosse alta)
    se la cosa la si paga si elogia la qualità (anche se magari non c'è).

    ...è sempre il solito discorso, via...
    Annoiato
  • E' arrivato il professore