Luca Annunziata

Sempre più social, sempre più Twitter

L'applicazione per la chiacchiera ubiqua si arricchisce di nuovi optional. In arrivo anche la pubblicità. E si afferma come strumento di comunicazione trasversale. Con qualche incursione istituzionale

Roma - Per il momento si tratta solo di prove tecniche, ma molto presto i messaggi che giungono sui cellulari degli utenti Twitter di mezzo mondo potrebbero contenere pubblicità. Il limite di 140 caratteri, meno di un SMS, acquisterebbe davvero un significato nuovo: ma si tratta, per il momento, solo di indiscrezioni.

Se ne sono accorti per primi quelli di This is going to be BIG, che in fondo ad un messaggio giunto sul cellulare hanno visto comparire una riga in più: "Tip: Wow, you look *good*". Un formato che a prima vista potrebbe anche trarre in inganno, e sembrare parte del messaggio originale: ma in futuro, spiega chi è pratico di queste faccende, se la risposta degli utenti sarà positiva quei pochi caratteri potrebbero trasformarsi in veri e propri inserti pubblicitari.

Tip su Twitter Ma come funzionerà la pubblicità su Twitter? L'ipotesi formulata è una specie di AdSense sul testo del messaggio, allo scopo di fornire lo slogan più azzeccato per l'occasione. Uno strumento piuttosto invasivo, dicono, per chi messaggia: ma decisamente accattivante per una azienda, vista la viralità che ha acquisito Twitter nella vita dei suoi utenti. E se invece questi ultimi non dovessero gradire la trovata, la casa madre ha già pronta una alternativa.
Lo spiega sul The Guardian il fondatore di Twitter, Ev Williams: "Piuttosto che infilare pubblicità nella comunicazione personale, vogliamo fare in modo che ci siano persone o entità che valga la pena di seguire". Una azienda, cioè, potrebbe avere il suo account attraverso il quale postare notizie su offerte o sconti: e la possibilità di cogliere per primi queste offerte, o di poterne usufruire solo venendone a conoscenza con Twitter, costituirebbe un polo di attrazione per i consumatori. L'interesse di Google per uno strumento analogo come Jaiku, dimostra inoltre la vitalità del settore.

La crescita di Twitter, insomma, procede. Nonostante i limiti di una piattaforma che ogni tanto traballa, sono ormai 350mila gli aficionado che ogni giorno si scambiano saluti, pettegolezzi, segnalazioni: c'è chi twitta solo di fatti personali ("fatta colazione", "pranzato", "cena con amici"), chi segnala notizie interessanti e le commenta con i suoi followers, chi rompe le scatole assillando il prossimo coi suoi drammi quotidiani e chi invece fa di tutto un po'.

Negli ultimi mesi il sito è stato oggetto di restyling, ci sono stati interessanti aggiunte ai tool a disposizione del pubblico e fioccano le applicazioni di terze parti. Sono in molti, anche tra i professionisti e le aziende di informazione, ad utilizzarlo come strumento immediato per le news, raggiungendo velocità di diffusione a volte superiori ad altri media, e fioccano pure le partnership.

Twitter ha acquisito così tanta popolarità da attirare l'attenzione dei politici: negli USA cinguettano i candidati alle primarie per la presidenza, e in Italia l'ultimo in ordine di tempo è il ministro dell'agricoltura in carica, Paolo De Castro, a sua volta preceduto da Walter Veltroni e dal ministro Rosy Bindi. Mentre la seconda si limita a riportare le sue impressioni e le sue dichiarazioni sulla situazione politica, Veltroni pare davvero aver colto lo spirito di Twitter: messaggi a tutte le ore, scambio di opinioni con i suoi followers e una buona mescolanza di argomenti pubblici e privati.

Eh sì, perché in fondo Twitter bisogna pure capirlo: una via di mezzo tra un blog e un programma di instant messaging, uno strumento per rendere pubblico quasi tutto della propria esistenza. Con delle regole tutte sue, fatte per essere infrante: altrimenti che rivoluzione sarebbe?

Luca Annunziata
2 Commenti alla Notizia Sempre più social, sempre più Twitter
Ordina
  • Secondo il mio modesto parere Twitter è davvero stato artefice della rivoluzione di un nuovo tipo di comunicazione ma ora dovrebbe evolversi.

    Forse in questo caso sono di parte in quanto abbiamo creato http://www.meemi.com che è una via di mezzo tra twitter e tumblr ... o almeno la nostra visione del microblogging.

    Ci siamo resi conto (twitter in primis) che è cosa buona e giusta condividere con gli altri anche piccoli momenti.

    Jaiku ora acquistato da Google ha un qualcosa in più che noi di Meemi abbiamo sempre ritenuto "inutile" la condivisione da altri feed ...

    Se si crea una piattaforma la si deve far crescere è inutile che la si integri con i feed provenienti da altre fonti "uguali" ed è per questo che continuiamo a preferire la velocità di twitter e la semplicità di tumblr e cerchhiamo di offrire sempre nuovi media da condividere.
    non+autenticato
  • ma alla lunga stufa, almeno nella versione web... via cellulare, se fosse gratuita, potrebbe essere veramente la killer application...
    ....altro che queste boiate italiote
    http://yep.it/o9aibp
    solita brodaglia, solite battute, solito spetegules... che piacciono tanto alla suburra televisiva...
    non+autenticato