Alfonso Maruccia

L'elettronica senza piombo uccisa dallo stagno?

Dovrebbe sostituire il piombo usato nelle tradizionali saldature sui componenti elettronici, ma potrebbe essere una cura peggiore del male: lo stagno si modifica e può mandare in corto circuito gli apparati elettronici

Roma - Il piombo è un elemento tossico, e come prevede la direttiva dell'UE "Restrizione dell'uso di talune sostanze pericolose nell'attrezzatura elettrica ed elettronica", meglio nota come RoHS, l'elettronica di consumo deve farne a meno e sostituirlo con leghe non pericolose per la salute e l'ambiente. Lo stagno, l'alternativa al piombo più usata nelle saldature dei componenti, è certamente meno tossico ma pone seri rischi al regolare funzionamento del dispositivo interessato creando un fenomeno noto come baffi metallici.

Un esempio di.. baffiLe origini del fenomeno sono ancora oscure, ma i filamenti di metallo lunghi fino a 10 millimetri che possono generarsi dalle saldature a stagno possono risultare fatali all'elettronica dei componenti, creando ponti conduttivi tra due aree che non dovrebbero venire a contatto e portando quindi a cortocircuiti, malfunzionamenti o nel peggiore dei casi alla distruzione vera e propria dell'oggetto.

Un fenomeno che non è limitato al solo stagno, e che ha già avuto modo di dimostrare tutte le possibili conseguenze come ricorda la lista di disastri celebri curata dalla NASA e riconducibile appunto ai suddetti baffi spontanei e incontrollabili. Ambienti militari, medici, aerospaziali o semplicemente domestici, niente è al sicuro dal potenziale pericolo, che secondo ars technica è un rischio pandemico concreto molto più di quanto lo sia stata la bufala del famigerato Baco del Millennio.
Il piombo fungeva da calmiere al fenomeno, visto che apparentemente una lega di stagno contenente il suddetto non genera baffi ad un livello apprezzabile o pericoloso, oltre ad avere un punto di fusione più basso che garantisce una maggiore stabilità di funzionamento per i dispositivi elettronici. Una serie di qualità che, tossicità a parte, da solo lo stagno non è in grado di offrire.

La frittata, ad ogni modo, è oramai fatta: la direttiva comunitaria impone già dall'estate del 2006 che non sia presente alcuna traccia di piombo negli apparati messi in commercio sul Vecchio Continente, e la cosa ha spinto i maggiori produttori ad abbracciare possibili alternative. L'ingegnerizzazione avanzata della circuiteria elettronica può aiutare a mitigare e tenere sotto controllo il fenomeno, suggerisce ars, ma il problema è reale e mette in mostra tutte le disastrose conseguenze dell'impiego storico di materiali tossici da parte dell'industria. Solo ora si è costretti a cercare delle alternative, e trovarne di valide potrebbe costare molto in termini di tempo e in termini economici.

Alfonso Maruccia
41 Commenti alla Notizia L'elettronica senza piombo uccisa dallo stagno?
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  • Quante fregnacce il piombo è tossico si, se hai le tubature dell'acqua ti prendi il saturnismo etc etc, ma non ti fa nulla se utilizzato per le saldature dei componenti, non c'è contatto ne esalazioni pericolose.

    I processi di estrazione dello stagno dalla "cassiterite" è altamente inquinante per l'ambiente, e sta danneggiando gli oceani, oltre a dare questo svantaggio dei baffi (non troppo svantaggioso per le aziende, che adorano l'obsolescienza programmata, vien quasi da pensare che vi siano accordi tra multinazioniali e la famosa unione europea che altro non è che un modo per favorire paesi come la germania e tuttte le sue multinazionali.
    Però ora mi beccherò del paranoico, perchè? perchè la gente non usa il proprio cervello deve ascoltare il TG che gli dice che queste sono ca++ate, e poi ripetere coem un robottino.
    non+autenticato
  • Gentile Alfonso, premetto che non sono un tecnico elettronico per cui la mia domanda potrà sembrarti ingenua, ma confido in quella che mi pare essere una tua grossa competenza.Il quesito è il seguente:da appassionato di fotografia da decenni, ora "digitalizzato", mi appresto all'acquisto di un ennesimo obiettivo per la mia fotocamera, obiettivo anch'esso infarcito di elettronica.Ora, secondo la recensione di un fotografo-tecnico americano (tale Ken Rockwell) l'obiettivo in questione(uno zoom Nikon 18-300)sarebbe a suo dire realizzato con saldature senza Pb, e quindi soggetto ai cosidetti"baffi di stagno", ipotizzando di conseguenza la durata massima di dieci anni, prima della distruzione della parte elettronica di questo.
    Mi chiedo ora secondo te, è possibile che ciò sia vero, e se si le condizioni di conservazione dell'oggetto determinano un accellerazione o rallentamento di questo fenomeno?Ad es. l'umidità ambientale accellera la proliferazione-generazione dei "baffi"?Specifico inoltre che l'oggetto è made in Cina, sotto specifiche Nikon Japan.
    Ti ringrazio molto, se vorrai rispondermi, perchè la cosa a me fin'ora sconosciuta, mi allarma molto.Grazie Gianni
  • cdt, questa tecnica apparentemente stupida è invece estremamente funzionale, già la NASA la usa, e ci sarà un motivo no?
    non+autenticato
  • fammi il wire-wrap in un cellulare
    non+autenticato
  • ahaha.
    molto divertente.
    non+autenticato
  • io ero serio... hai idea degli ingombri?
    non+autenticato
  • Quando una cosa può essere fatto bene solo in un modo DEVE essere fatta SOLO in quel modo. Le saldature con lega di stagno/piombo resistono per decenni, nessun altro sistema di facile ed economico impiego è così affidabile, ho ancora una radio del 1954 perfettamente funzionante cui sono stati solo sostituiti nel tempo solo alcuni condensatori invecchiati e le valvole.
    E non è vero che il piombo della lega usata per saldare è causa di inquinamento o cazzate del genere in quanto è estremamente facile riciclarlo se ci si prende la briga di farlo.
    Con queste nuove saldature "ecologiche" ma inaffidabili gli apparecchi elettronici dureranno molto meno e si dovranno sostituire con maggior frequenza. Viva il consumismo sfrenato(che sicuramente non porta benefici ecologici di sorta).
    non+autenticato
  • In effetti con una eventuale "pandemia" di rotture premature le multinazionali hanno tutto da guadagnare...
    Per fortuna (da quel che ricordo) la direttiva non si applica alle attrezzature mediche
    non+autenticato
  • Per dovere di cronaca e senza dare lezione come nell'altro post dove sono stato contestato, su uno dei rocchetti di stagno che ho al lavoro che contiene piombo c'è scritto che a lungo andare può provocare i danni ambientali classici (fiumi, mari fauna ecc.) e anche provocare sterilità(!!!). Domani allego una bella foto se qualcuno lo desidera.
    non+autenticato
  • Si chiamano "disclaimer" le scritte di quel tono e servono a parare il culo del produttore di quel materiale. In caso di effettivo "danno" può sempre dire "vi avevo avvertito". Certo se si respirano i vapori delle saldature apposta a pieni polmoni a lungo andare il saturnismo avrà ragione della nostra povera salute, ma bisogna andarsela a cercare scientemente!
    Le saldature senza piombo sono uno dei più grossi errori commessi per compiacere i grandi gruppi industriali e i bigotti ecologisti della domenica, il classico "due piccioni con una fava" o "la botte piena e la moglie ubriaca"!! Contenti tutti tranne l'ambiente e NOI!
    non+autenticato
  • Le leghe usate per le saldature rohs-compatible sono altamente inaffidabili: i componenti in certe condizioni si staccano letteralmente dalla loro sede, mentre prima il contatto con le piazzole era estremamente piu' affidbile.
    Siamo ad un livello tale di inaffidabilita' che sono persino nati dei servizi di "reballing" per la riconversione delle saldature dei chip BGA usando le vecchie leghe invece delle nuove.

    Se una scheda improvvisamente funziona solo se premete su un chip o la piegate, a meno di interruzioni in uno dei layers, la colpa e' quasi certamente di una saldatura con le nuove leghe.
    non+autenticato
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