Gaia Bottà

IBM, libera circolazione tra i metamondi

Abbattere i confini tra i mondi virtuali sviluppando standard aperti potrebbe innescare profittevoli modelli di business, se non addirittura concretizzare il sogno di un'Internet 3D. Ci crede IBM, ci crede Linden Labs

Roma - In un futuro non troppo lontano, potrebbe bastare un click per trasvolare le distese innevate di World of Warcraft a cavallo di un ippogrifo, fino alla basilica sintetica di Assisi su Second Life, per riprendere il volo ed atterrare nel proprio hangar nei pressi del selvaggio pianeta Calypso di Entropia Universe. Naturalmente non prima di essere passati a ritirare qualche IMVU credit per il servizio di messaggistica istantanea cinese, presso lo sportello della banca di Anshe Chung, controversa immobiliarista dei metamondi.

Second LifeFavorire la libera circolazione di merci e avatar, in vista di nuovi modelli di business e di obiettivi ancor più ambiziosi: questo il rinnovato obiettivo della mente di Second Life Linden Lab e di IBM, già impegnata in prima linea nel metamondo, riunite nell'edizione autunnale di Virtual Worlds, evento che coinvolge i rappresentanti di più di trenta mondi virtuali e piattaforme MMORPG.

Metamondi diversi l'uno dall'altro, popolati da comunità variegate e animati da filosofie dissonanti, metamondi, però, in cui le opportunità di business stanno affiorando sempre più chiaramente, checché ne dicano i critici. I mondi virtuali di pixel, infatti, hanno racimolato nello scorso anno investimenti per un miliardo di dollari. persino Google, spesso termometro delle tendenze della Rete, sembra interessato alla scommessa. Sono poi comparse carte di credito in game e non, mentre in Second Life si affinano idee e iniziano a svilupparsi servizi collaterali che lasciano intravedere possibilità di successo.
Un giro d'affari che, con l'integrazione dei metamondi, potrebbe moltiplicarsi a dismisura, se solo si pensa alle leggi di Metcalfe e di Reed, e a come all'aumentare delle connessioni fra persone nodi di reti sociali corrisponda un aumento spropositato del valore delle reti di cui esse fanno parte. Questo l'intento che muove Linden Lab e IBM nell'idea di sviluppare mondi virtuali interoperabili e integrati, mondi in cui avatar universali siano liberi di scorrazzare da una piattaforma all'altra, attratti da servizi localizzati in Second Life, piuttosto che da attività promosse dalla gilde di WoW.

I mondi virtuali impermeabili, spiega infatti Reuters, necessitano di una inutile moltiplicazione degli sforzi da parte degli utenti, il cui presenzialismo è scoraggiato dallo sforzo cognitivo da impiegare per costruire avatar e gestire infinite esistenze parallele.
Mondi virtuali non comunicanti, avverte su Financial Times il vice presidente del settore convergenza digitale IBM Colin Parris, rappresentano un ostacolo anche per gli operatori business, che per assicurarsi una presenza pervasiva su un metamercato sempre più vivace dovrebbero edificare sedi sintetiche e gestire servizi su ciascuna delle piattaforme, con il carico di lavoro che ciò comporta.

Entropia UniverseTutto sarebbe più semplice ed invitante nel caso di un sistema aperto, che possa inquadrare tanti sottosistemi quanti saranno i metamondi disposti ad aderire a degli standard condivisi. Come agire? Parris suggerisce uno studio preliminare che individui le esigenze di utenti ordinari e utenti business per trasformarle in scenari d'uso che mettano in contatto gli universi di pixel online. Solo successivamente si procederà ad affrontare le questioni tecniche legate all'interazione fra i metamondi, questioni che, peraltro, Linden Lab ha già preso in considerazione, rilasciando il codice sorgente del client di Second Life.

A parere di Parris, si dovranno quindi mettere da parte le questioni di interesse che legano ciascun metamondo ad uno standard proprietario: la collaborazione nello sviluppare avatar trasferibili dotati di un passaporto universale, nel gestire database di utenti e transazioni sicure frutterà per tutti e consentirà di raccogliere anche gli investimenti dell'industria mainstream, attratta da una base d'utenza moltiplicata in numero ed esplosa in
valore
. Un'opinione condivisa da Ginsu Yoon, vice presidente dell'area business di Linden Lab, che ritiene sia giunto il momento di operare per promuovere standard aperti, grimaldello per un massiccio sviluppo globale, come è stato per i protocolli su cui si fonda il Web.

Protocolli che ora permettono di muoversi fluidi nell'ipertesto globale, protocolli che, spiegava IBM, fino a pochi anni fa sostenevano una realtà intrigante ma ancora misteriosa, sulla quale pochi si arrischiavano a scommettere.

Ora che il Web è una realtà consolidata, per IBM è tempo di investire in una nuova prospettiva futuribile e immaginifica: l'integrazione dei metamondi e la creazione di modelli di business profittevoli potrebbe condurre all'Internet 3D, un ambiente di interazione pervasivo, realizzabile però solo con la cooperazione di tutti gli attori del sistema.

Gaia Bottà
24 Commenti alla Notizia IBM, libera circolazione tra i metamondi
Ordina
  • nice site!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Getafirstli fe
    > http://www.getafirstlife.com/
    >
    > 'fanculo 2nd life

    Non mi resta che quotare

    Comprendo anche chi si diletta su Second Lifa, siccome la vita vera fa schifo ci si consola come può.... li si può essere tutti fighi e belli, come insegna la TV! A bocca aperta
    non+autenticato
  • la vita è uno specchio.
    spegni la tv e guarda quello specchio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Getafirstli fe
    > http://www.getafirstlife.com/
    >


    figata! io mi sono iscrittoA bocca aperta


    (Rotola dal ridere)
  • è un sollievo che persone tolleranti e garbate come te provino astio per second life, almeno non si rischia di incontrarti.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 12 ottobre 2007 00.53
    -----------------------------------------------------------
  • I metamondi
    no no andate andate... andate con una meta precisa:
    Aff...ulo!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: se se
    > I metamondi
    > no no andate andate... andate con una meta
    > precisa:
    > Aff...ulo!!!!!

    Un commento molto intelligente, soprattutto alla luce del successo economico e di pubblico di questi progetti.
    non+autenticato
  • Il solito imbecille, che crede solo a se stesso, non manca mai di inviare il proprio inutile commentoTriste
    non+autenticato
  • In effetti è già da un po' di tempo che stavo pensando come potrebbe svilupparsi un web tridimensionale se ci fosse uno standard aperto e diffuso e se ognuno potesse ospitare il proprio sito 3D (cioè il proprio metamondo) sul proprio server, e poi linkare degli oggetti ad altri siti 3D, come oggi si fa con i link HTML, e ogni utente potesse configurare il proprio avatar (uno o più) sul proprio browser 3D, che verrà utilizzato per rendersi visibili e muoversi nei siti 3D visitati.

    In realtà questo mi ricorda molto il VRML con il quale feci qualche esperimento una decina di anni fa, e purtroppo è più o meno tutto fermo da allora, tant'è che i browser non implementano più un interprete VRML di default come facevano Netscape e Internet Explorer una volta, nonostante vi siano attualmente interpreti VRML che consentono già adesso di gestire mondi 3D con più visitatori che interagiscono tra di loro.

    E' vero che gestire un metamondo richiede più risorse rispetto a un classico sito "2D", sia pure generato dinamicamente dal PHP con un database, ma spero comunque che l'interesse di aziende come IBM possa dare nuova linfa a questo tipo di applicazioni, e che non resti tutto limitato al settore dei MMORPG, per di più ognuno chiuso nel proprio orticello virtuale.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 11 ottobre 2007 01.03
    -----------------------------------------------------------
  • Come disse qualche anno fa Carmack:
    It is almost painful for me to watch some of the VRML initiatives. It just seems so obviously the wrong way to do something. All of this debating, committee forming, and spec writing, and in the end, there isn't anything to show for it. Make something really cool first, and worry about the spec after you are sure it's worth it!

    Il VRML comunque ha sofferto per molti anni della mancanza di banda larga da parte degli utenti. A quei tempi avevo un 14.400 e col VRML a parte vedere qualche cubo o piramide 3d nel browser non è che ci potessi fare.
    Mi sembra che Second Life e simili invece siano proprio quello che mancava in questo ambito, cioè un prodotto da mostrare e sui cui porsi il problema della standardizzazione. Uno standard potrà permettere un'evoluzione omogenea, allargata e interoperabile su questo tipo di tecnologie.
    non+autenticato
  • ...com'è che continuo ad avere la sensazione che second life sia un binario morto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eric Cartma
    > ...com'è che continuo ad avere la sensazione che
    > second life sia un binario
    > morto?

    in effetti anche io ho un prurito. sembrano delle mistificazioni, trasformare qualcosa di fittizzio in una cosa reale (Linden dollar > usd)...

    nel caso di second life IBM non ha fatto altro che rendere lo spazio sui propri server "terreno edificabile" che viene venduto ad un costo reale in USD, completamente slegato però dal costo reale dei server e del loro mantenimento perchè chi dà il valore a questo terreno sono gli utenti, secondo meccanismi "sociologici"

    il tornaconto di IBM è assicurato anche nel caso tutto finisse in una bolla di sapone, perlomeno avranno venduto spazio sui server a caro prezzo per un po'.
    non+autenticato
  • e l'immediatezza della navigazione?

    Ho bisogno di una informazione rapidamente clicco li e clicco là..
    con questo sistema invece dovrei spostare il mio avatar nel metamondo? ..magari facendolo volare alla wikipedia city per leggermi una definizione?

    Immagina la "telefonata da casa" a "Chi vuol essere milionario?":

    "Si.. Mario.. X è a, b o c?" "Aspetta, sto volando verso la Treccani City.." A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: billygatto
    > e l'immediatezza della navigazione?
    >
    > Ho bisogno di una informazione rapidamente clicco
    > li e clicco
    > là..
    > con questo sistema invece dovrei spostare il mio
    > avatar nel metamondo? ..magari facendolo volare
    > alla wikipedia city per leggermi una
    > definizione?

    Forse non ti è chiaro, ma anche su SL ci si trasporta da una "località" (leggi: un server, o anceh uno spazio diverso sullo stesso server) con un semplice click.

    Questa obiezione perciù non ha fondamento ,per quanto sia spiritosaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: momin
    > - Scritto da: billygatto
    > > e l'immediatezza della navigazione?
    > >
    > > Ho bisogno di una informazione rapidamente
    > clicco
    > > li e clicco
    > > là..
    > > con questo sistema invece dovrei spostare il mio
    > > avatar nel metamondo? ..magari facendolo volare
    > > alla wikipedia city per leggermi una
    > > definizione?
    >
    > Forse non ti è chiaro, ma anche su SL ci si
    > trasporta da una "località" (leggi: un server, o
    > anceh uno spazio diverso sullo stesso server) con
    > un semplice
    > click.
    >
    > Questa obiezione perciù non ha fondamento ,per
    > quanto sia spiritosa
    >Sorride

    Ci ho giocato a SL e so di questa cosa, ma non è comunque immediato quanto un click su google (si perde un sacco di tempo in più).
    non+autenticato
  • - Scritto da: billygatto
    > - Scritto da: momin
    > > - Scritto da: billygatto
    > > > e l'immediatezza della navigazione?
    > > >
    > > > Ho bisogno di una informazione rapidamente
    > > clicco
    > > > li e clicco
    > > > là..
    > > > con questo sistema invece dovrei spostare il
    > mio
    > > > avatar nel metamondo? ..magari facendolo
    > volare
    > > > alla wikipedia city per leggermi una
    > > > definizione?
    > >
    > > Forse non ti è chiaro, ma anche su SL ci si
    > > trasporta da una "località" (leggi: un server, o
    > > anceh uno spazio diverso sullo stesso server)
    > con
    > > un semplice
    > > click.
    > >
    > > Questa obiezione perciù non ha fondamento ,per
    > > quanto sia spiritosa
    > >Sorride
    >
    > Ci ho giocato a SL e so di questa cosa, ma non è
    > comunque immediato quanto un click su google (si
    > perde un sacco di tempo in
    > più).

    immagina di dover fare di nuovo la fila in "Poste Italiane Island" per pagare la bolletta della luce con il tuo avatar

    questo si che è futuro dell home business In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: billygatto
    > "Si.. Mario.. X è a, b o c?" "Aspetta, sto
    > volando verso la Treccani City.."
    >A bocca aperta

    Penso infatti che il Web 2D e quello 3D abbiano scopi diversi e possono coesistere.
  • - Scritto da: Eric Cartman
    > ...com'è che continuo ad avere la sensazione che
    > second life sia un binario
    > morto?

    Perche' ti sta antipatico e hai un po' di puzza sotto il naso.
    La realta' vitale di questo progetto ti smentisce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eric Cartman
    > ...com'è che continuo ad avere la sensazione che
    > second life sia un binario
    > morto?

    Sarà pure su un binario morto, come dici tu, ma io da maggio (quando l'ho provato la prima volta) ad oggi,continuo a trovare sempre più avatar, sempre più confusione, sempre più land e iniziative nuove. Se è vero, come si continua a scrivere sul web, che SL è in crisi, dentro SL non se ne è accorto nessuno. Addirittura la Yankees ha recentemente stimato in 12 minuti al mese la presenza media dell'utente di SL nel gioco... se questo dato fosse vero, considerato che gli utenti effettivi sono circa 900.000, dovrebbero esserci collegati una media di 250 avatar in ogni momento... ieri sera erano 50.000 contemporaneamente, 200 volte di più. Perché mai circolano dati così sballati??
    non+autenticato
  • Offtopic, ma necessaria la risposta:
    Semplicemente perché confronti un dato statistico (la media) con un dato a campione (il tuo collegamento in un dato minuto).
    Fine offtopic
  • - Scritto da: scorpioprise
    > Offtopic, ma necessaria la risposta:
    > Semplicemente perché confronti un dato statistico
    > (la media) con un dato a campione (il tuo
    > collegamento in un dato minuto).
    >

    Perché una differenza a campione di 200 volte - in altri momenti il "campione" oscilla comunque tra le 100 e 200 volte di più - mi fa mettere in dubbio, se permetti, l'intera validità della statistica.


    > Fine offtopic
    non+autenticato