Dario Bonacina

Wind, ricorso contro Vodafone Casa Libera

L'Arancia contesta la non replicabilità dell'offerta fisso-mobile, perché non è assegnatario di licenze GSM a 900 MHz, più idonee di quelle a 1800 MHZ ad entrare nelle case

Roma - Il mercato della convergenza è ancora campo di battaglia: dopo le numerose scaramucce intercorse tra Telecom Italia e Vodafone, per le rispettive offerte Unica e Casa Libera (che prima si chiamava Numero Fisso), si poteva pensare che il lancio congiunto delle due offerte, benedette dall'Authority TLC, avesse portato la pace. Ma tra i due ex litiganti si infila un terzo, che non gode affatto: è Wind, che ce l'ha con Vodafone.

La notizia è stata riportata da Finanza&Mercati e da Morse, che riferiscono del ricorso presentato dall'Arancia dinanzi al TAR del Lazio contro Vodafone Casa Libera. Oggetto della contestazione, un fattore di mercato basato su un presupposto tecnico: Wind lamenta l'impossibilità di replicare l'offerta in quanto non dotata delle frequenze GSM a 900 Mhz. Wind è infatti assegnataria delle sole frequenze a 1800 Mhz, ritenute meno efficaci per l'operatività all'interno di un edificio e, quindi, di una "casa libera" dai cavi del telefono fisso.

L'udienza è fissata per oggi. Morse sottolinea la coincidenza che l'azione di Wind viene intrapresa mentre l'Authority TLC pensa al refarming, ossia alla ridistribuzione delle frequenze utilizzabili dagli operatori di telefonia mobile, con una consultazione pubblica avviata proprio per valutare in che modo attuare la necessaria razionalizzazione.
Dario Bonacina