Luca Annunziata

Specchi in orbita contro gli asteroidi

Satelliti narcisi per non far fare all'uomo la fine dei dinosauri. ╚ la proposta di un gruppo di scienziati scozzesi. Bocciate le atomiche. Sorry, Bruce

Roma - Specchio, specchio delle mie brame: chi è l'asteroide più grosso del reame? Ma siccome le dimensioni non contano, qual è il più pericoloso? Nell'attesa di svelare questi e altri dubbi, un team di scienziati dell'Università di Glasgow, capitanati dall'italiano Massimiliano Vasile, ha stilato una classifica dei metodi migliori per tentare di deviare la traiettoria di un sasso spaziale pericoloso: e al primo posto sono finiti proprio gli specchi.

Non si tratta di uno scherzo: tanti piccoli satelliti, tutti equipaggiati con una superficie riflettente gonfiabile, che concentrino la luce solare su un punto dell'asteroide vaporizzandone la superficie, e producendo una spinta tale da cambiarne la direzione. Non è uno gioco da ragazzi, visto che per un affarino da 150 metri di diametro - piuttosto comune nei dintorni della Terra - ci vorrebbero una decina di satelliti equipaggiati con specchi da 20 metri al lavoro per tre anni.

A voler andare per le spicce, basterebbe mandare incontro alla pepita gigante un centinaio di velivoli: in quel caso basterebbero pochi giorni, sempre che si riesca a mettere in posizione senza sgarrare ben 100 satelliti tutti in una volta. Per un asteroide simile a quello che pare abbia fatto fuori i dinosauri, un mostro da 20 chilometri, ce ne vorrebbero 5000: per fortuna, di quelli grossi così ne passa uno ogni sei milioni di anni.
Specchi contro l'asteroide Il metodo degli specchi è dunque il più adatto ai piccoli oggetti: non che 10 satelliti per volta siano una passeggiata, ma come spiega lo stesso Vasile a New Scientist, una dozzina di satelliti in posizione sono l'equivalente della rete GPS: qualcosa che è già stato fatto, dunque, e che potrebbe essere ripetuto.

Al secondo posto della classifica si è piazzato il metodo del trattore gravitazionale: una piccola navicella spaziale, lanciata in orbita attorno ad un asteroide, ne devierebbe la traiettoria unicamente grazie alla sua modesta forza attrattiva. Con 20 tonnellate e un anno di tempo, deviare un corpo da 200 metri di diametro non dovrebbe essere un problema, dice la NASA. Che, per altro, concorda con Vasile sul rischio di utilizzare la fantascientifica idea dei missili nucleari. Sebbene, infatti, una bomba all'idrogeno garantirebbe la spinta necessaria, il rischio di trasformare un grosso asteroide in una serie di piccoli detriti non controllabili è troppo alto: e a quel punto, fermare tanti oggetti in rotta verso la terra potrebbe diventare impossibile.

In classifica sono entrati un altro paio di metodi interessanti. L'effetto Yarkovsky, che si ottiene dipingendo un lato dell'asteroide per far si che si riscaldi più dell'altro, modificando la traiettoria grazie al calore. O la propulsione, vale a dire attaccare un bel razzo vettore (o dei piccoli ugelli direzionali) alla superficie del macigno per modificarne il percorso. E, perché no?, provare a fargli cambiare strada con un bello schianto di un veicolo spaziale sulla superficie. O forse la soluzione migliore è usarli tutti insieme?

Luca Annunziata
38 Commenti alla Notizia Specchi in orbita contro gli asteroidi
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  • io propongo di mostrare wanna marchi all'asteroide.
    non solo a quel punto cambierà rotta, ma farà un'inesorabile retro-marcia.

    non male nemmeno la teoria secondo la quale se l'asteroide incontra delle asteroidi squillo, esso cambierà rotta immediatamente.
    non+autenticato
  • si fa esplodere un primo "grappolo" di bombe atomiche contemporaneamente (sai che bella esplosione) e fin qui l'asteroide è distrutto, la terra è salva (ma ci sarebbero cmq altri asteroidi più
    piccoli).

    a distanza di un giorno l'uno dall'altro si sparano bombe atomiche sui frammenti alla ine sulla terra arriverà solo qualche grottone che evrrà distrutto dall'atmosfera!

    cmq state tranquilli perchè se veramente siamo in pericolo si sparerebbero tante di quelle bombe atomiche che la terra arretrerebbe per il rinculo (anche se i missili non fanno rinculoSorride )
    non+autenticato
  • Ebbene sì, imbottire un qualche centinaio di peones di fagioli, mandarli sul satellite e farli scurreggiare tutti insieme, com'è che la NASA non ci ha pensato ? Per via del nome ?
    Dalla nebulosa che si formerebbe potrebbero nascere nuovi sistemi planetari !
    non+autenticato
  • il problema e' che se cambia rotta e cade lo stesso sulla terra gli avvocati dei danneggiati se la mangiano la NASA.
    E chi e' disposto a correre questo rischio?
    Rischio ben piu' gave di quello di lasciar cadere l'asteroide per i fatti suoi
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > il problema e' che se cambia rotta e cade lo
    > stesso sulla terra gli avvocati dei danneggiati
    > se la mangiano la
    > NASA.
    > E chi e' disposto a correre questo rischio?
    > Rischio ben piu' gave di quello di lasciar cadere
    > l'asteroide per i fatti suoi

    Se l'asteroide e' abbastanza grande non c'e' problema...
    non+autenticato
  • Se si utilizza una bomba H e la si fa esplodere sul satellite, si avranno le seguenti conseguenze :

    - Il satellite si dividerà in decine/centinaia/migliaia di frammenti
    - Seppur non si distruggerà, cambierà la rotta.

    In entrambi i casi, difficilmente raggiungerà la terra, anche perche' nel primo caso, si creeranno tanti frammenti piu' piccoli, che entrando a contatto con l'atmosfera terrestre dovrebbero distruggersi.

    Questo, e' quello che ricordo, poi, posso aver detto una gran vaccata....Sorride
    ryoga
    2003
  • - Scritto da: ryoga
    > Se si utilizza una bomba H e la si fa esplodere
    > sul satellite, si avranno le seguenti conseguenze
    > :
    >
    > - Il satellite si dividerà in
    > decine/centinaia/migliaia di
    > frammenti
    > - Seppur non si distruggerà, cambierà la rotta.

    Non è vero: il baricentro dei frammenti prosegue indisturbato. Non ci sono forze esterne a farne deviare la rotta, se tralasciamo l'impatto con il razzo vettore.

    > Questo, e' quello che ricordo, poi, posso aver
    > detto una gran vaccata....
    >Sorride

    Io non ho usato questi termini...

    Comunque leggete qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Dinamica_%28fisica%29

    Ciao!
    non+autenticato
  • Non c'entra nulla. La meccanica che insegnano a scuola non si applica praticamente MAI in questi casi, le variabili in gioco sono troppe. I frammenti potrebbero schizzare via in qualsiasi direzione.
    Il problema e' appunto che se l'asteroide si spacca in pezzi di dimensione comunque pericolose sono guai dal momento che sarebbe pressoche' impossibile prevederne la nuova traiettoria.

    Maaa soprattutto... davvero c'e' ancora qualcuno che pensa che il rischio maggiore di estinzione dell'umanita' potrebbe essere causato da un asteroide? <.<
    non+autenticato
  • Eh si...sai non siamo tutti astrofisici col nobel come te! E pure sti scemotti che spendono miliardi di dollari per studiare ste cose...che stupidi che sono! Diciamolo dai!! E' tutta un'invenzione, una congiura del capitalismo, come lo sbarco sulla luna e l'11 settembre...solo per creare terrore e farci comprare generi alimentari e pannolini...e per giustificare la prossima guerra spaziale!!
    non+autenticato
  • francamente non vedo il problema... gli butti 1 bomba,
    da 1 detrito se ne formano 100, ok altre 100 bombe... e così via fino che non sono tanto piccoli da essere innoqui
    abbiamo gli arsenali della guerra fredda da disfare... ecco il modo...
    non+autenticato
  • Una delle ipotesi di cui ho letto era quella di imbragare l'asteroide a una grande vela solare che in poco tempo riuscirebbe a deviarne la traiettoria.
    non+autenticato
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