Gabriele Niola

Streamit, pių tv meno Internet?

Presentata alla stampa la nuova piattaforma che veicola su protocollo rmtp le trasmissioni televisive, e che punta non solo sui contenuti proprietari ma anche sul coinvolgimento degli utenti. E sulla condivisione dei profitti

Roma - A metà strada tra la tv fatta dagli utenti con i loro video e la televisione di stampo professionale di Joost e Babelgum, tra lo streaming video dal browser e i software che visualizzano filmati in alta qualità a tutto schermo ma con uno spiccato interesse verso la possibilità di creare una comunità che rifornisca di video la piattaforma, arriva Streamit, filiazione diretta dell'italianissima Miller, società che opera nel campo della comunicazione in rete.

La tecnologia che è stata presentata alla stampa per il momento ancora non è accessibile al grande pubblico (ma presto lo sarà): consente di visualizzare, attraverso il browser, video a tutto schermo in alta qualità, senza tempi di caricamento e senza installare nulla.

Dalle prime proiezioni fatte, la qualità è decisamente elevata e non ci sono scatti o tempi di attesa, non esiste il concetto di buffering e si può immediatamente saltare da un punto all'altro del filmato senza attendere che quella parte sia caricata. Ovviamente è necessario essere dotati di connessione a banda larga.
La nota dolente però, almeno al momento, sono i contenuti. Per la partenza del servizio sono infatti previsti tutti contenuti di indubbia qualità ma non di richiamo, si tratta di corti animati (forniti da Cortoons), qualche canale di sport ed altro materiale inedito, parte del quale è prodotto dagli stessi promotori di Streamit.
Eppure, al contrario di progetti come Joost, che conta di stringere importanti accordi di collaborazione con fornitori di contenuti di primo piano, Streamit punta anche in un'altra direzione. Dal 2008 infatti apriranno la community internazionale e chiunque potrà gratuitamente aprirsi un proprio canale ("in tutto e per tutto come su YouTube", dice Streamit) dove uploadare i propri video che, previa approvazione della redazione, saranno poi visibili a tutto schermo. Sarà anche possibile, nel proprio canale, inserire filmati provenienti da altri canali per costruire un palinsesto quotidiano.

A provvedere alla parte monetaria sarà la pubblicità, che da Streamit promettono sarà inserita solo prima e dopo i video ("in casi eccezionali in mezzo"), i cui proventi (in caso si raggiunga una certa massa critica di spettatori per il video in questione) sono da dividere tra il creatore del contenuto e Streamit.
Per capire meglio come siano arrivati a questo risultato Punto Informatico ha parlato con Gianni Armetta, responsabile del progetto, e con uno dei tecnici, Stefano Bucci.

Punto Informatico: Innanzitutto la tecnologia: come fate a trasmettere via browser, in alta qualità, a tutto schermo e senza tempi di caricamento?
Stefano Bucci: Noi facciamo streaming diretto in Flash. Se vedi YouTube e gli altri, usano anche loro questa tecnologia ma su protocollo http, che prevede che ci sia un caricamento, noi invece ci basiamo sul protocollo rmtp. In pratica si tratta di uno streaming progressivo, il client interroga il server e si fa dare solo la parte di file che serve in quel momento.

PI: Anche Joost e Babelgum arrivano ad un risultato simile (ma con un software apposito), perché voi li bocciate?
SB: Loro si appoggiano al sistema peer to peer, cioè sfruttano parte della banda degli utenti che visualizzano il video. Sicuramente oggi per i tipi di connessione che hanno gli utenti è una scelta azzardata, perché si tratta di connessioni asimmetriche per cui posso scaricare e vedere bene ma poi in upload corrono il rischio di condividere i contenuti in maniera lenta.
Gianni Armetta: E più è grande il palinsesto, più devono essere gli utenti collegati per permetterti di vedere bene.

PI: Si, ma in quei casi anche l'emittente ci mette la sua banda per compensare
SB: Ecco, noi abbiamo pensato di farlo direttamente.

PI: E per le altre piattaforme?
SB: Č tutto in Flash, quindi trasportabile ovunque. Stiamo progettando versioni per i dispositivi Flash di PS3, Wii, telefonini e PSP.
GA: Abbiamo un po' di problemi di qualità con il browser Wii, perché combattiamo con i processori che hanno e quanto dedicano a quella risorsa, per esempio la PS3 ha grandi potenzialità ma non ha un Flash player di serie utile...

PI: Il vostro modello di business prevede la pubblicità prima e dopo i video ma YouTube ha appena cominciato a metterla dentro, pensate sia sbagliato?
GA: Loro si rivolgono a chi ha prodotti come il nostro per inserire interventi pubblicitari testuali.

PI: Beh ci sono anche immagini...
GA: A parte che siamo sempre pronti a cambiare strada, essendo una struttura piccola, attualmente però vedere un contenuto privo di pubblicità ci sembra un valore aggiunto, specialmente per contenuti di un certo livello. Vedere pubblicità prima di un corto si può fare, viene digerito tranquillamente e assimilato di più. E poi è più facilmente certificabile, possiamo dire con certezza che quello stacco pubblicitario è stato scaricato e visto. E poi contiamo che la vendita di canali renda parecchio.

PI: Della pubblicità possono beneficiare anche gli utenti che si aprono un canale senza dover pagare nulla o no?
GA: Nel 2008 avrai un pannello di controllo dove uploadare cose tue, che sono controllate da una redazione (a meno che non ci sia un preaccordo come avviene con alcuni partner), e fare un tuo palinsesto anche con contenuti presi da altri canali. E non costa niente. Sei fullscreen, hai internet dentro la trasmissione e non ritorni mai a quella staticità non emozionale, cioè è come quando accendi la tv e il movimento ti acchiappa e ti blocca. Andare a fare una ricerca di questo tipo su vari canali è molto più interessante che avere delle icone.

PI: E la pubblicità c'è di default?
GA: Assolutamente sì. Una parte dei guadagni va a noi e una all'utente che ha il canale. Crediamo ci sia moltissimo mercato e quindi ci sarà un flusso economico importantissimo, perché sappiamo bene quanti soldi girano nella pubblicità e se riusciamo a prendere quelli che sono in giro per il mondo e portarli in Italia è anche meglio.

PI: A parte il materiale degli utenti, come contate di muovervi per i contenuti di richiamo?
GA: Sono solo due mesi che ci lavoriamo, perché prima dovevamo pensare alla tecnologia, ma una cosa che vorremmo fare anche a livello mondiale è l'informazione. Anche da telefonino potremo mandare servizi, e quindi abbiamo già molte persone nel mondo pronte.

PI: Una cosa a servizi on demand o diretta continua come la CNN?
GA: A metà. In futuro saprai che se accade qualcosa su Streamit c'è la diretta, potrai andare e se ci sono più utenti a filmare potrai scegliere che camera guardare.



a cura di Gabriele Niola
26 Commenti alla Notizia Streamit, pių tv meno Internet?
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  • Social Travel
    Siamo una org.associativa innovativa che si occupa ti turismo sociale.
    Dopo anni di ricerche e sperimentazioni sul campo siamo giunti alla pratica.
    Abbiamo realizzato un nuovo sistema a vantaggio di tutta la colettività;quello di dare la possibilità al cittadino di lavorare con Social Travel nel campo turistico e per la valorizzazione dei territori e dei loro prodotti tipici, lavorando per il proprio paese l'Italia, dando a tutti l'opportunità di viaggiare e farsi una vacanza, praticare sport amatoriali ecc., in ogni località e periodo dell'anno ed in ogni località d'Italia.
    Ci interessa sapere le condizioni per poter proiettare alcuni canali di Steamit in pubblico.
    Social Travel con la propria troupe itinerante gira gratuitamente documentari per divulgare la conoscenza dell'Italia.
    non+autenticato
  • Ma come fai a definire HD quella roba?!?! voglio dire da quello che viene passato al Full HD c'è un bel passo... ovvio se poi consideriamo che c'è chi confonde il full hd con quello della WII (che per la precisione non esce in full hd, e a dire il vero non ha neanche l'uscita HDMI)
    Ok Ok mi dirai che sono giovani che devono creare i contenuti bla bla bla.. come si leggi più o meno su tutti i post in giro per la rete... ma allora la mia domanda sorge spontanea: vero che i contenuti che ci sono non sono in hd, ma lo saranno quelli futuri, ma allora perché i teaser, o le varie scritte che passano tra un video e l'altro sono un accozzaglia di pixel, mentre a logica almeno quei pezzetti dovrebbero essere in FULL HD??!? aaaa la capa mia non è buona!!
    non+autenticato
  • E bravi i nostri ragazzi di streamit !!! Veramente interessante e funzionale sono in bagno col Notebook appoggiato sulla lavatrice con una conessione a 10 Mb wireless a vedere televisione FullScreen di qualità e chi lo avrebbe ma detto 2 anni fa' !!! Ma soprattutto tecnologia e idee tutte italiane bravi veramente bravi e soprattutto hanno preso al volo il momento (CARPE DIEM) si perchè penso che ormai la maggior parte degli utenti (delle grandi città e di molte città medio piccole) siano raggiunti per lo meno dalla 640 (ADSL) anche se non so come giri su una banda cosi' ri"stretta" uno streaming video cosi' carico è buono anche l'audio mi sembra piu' che discreto l'unica cosa a cui penso e perchè gli americani non ci siano arrvati prima loro (anche se ne sono veramente contento che sia tutta farina di sacchi italiani perchè ITALIAN DO IT BETTER ) un augurio di buon lavoro anche perchè ora gli aspetta la cosa piu' difficile cioe' riempire di contenuti questa tecnologia cosi' all'avanguardia.
    FB
    non+autenticato
  • E vai un altro sostenitore/sviluppatore interno di stream-it... devo dire che se non altro questo è pi simpatico delle pseudo HELENA.
    Come dici ti Italian Do It Better!!!
    Ora non so quanto sia gratificante il tuo commento visto che a quanto pare l'unico buon stimolo che ti ha dato questa tv è stato quello del bagno... Cmq largo alle idee che possano trasformare in meglio la nostra quotidianità!
    Una piccola precisazione per quanto riguarda gli americani: non ci sono arrivati prima per il semplice fatto che loro, a parte che hanno una connessione pari alla fibra in quasi tutto il paese, ma per quanto riguarda il segnale televisivo hanno già la televisione in alta definizione che gli arriva tranquillamente in casa!!!
    Per quanto riguarda il tuo dubbio sulla banda ristretta te lo posso confermare con una adsl 640 o anche con una 2 mbit si fa difficoltà a vedere streamit, e non stanno ancora trasmettendo in FULLHD...
    non+autenticato
  • L'idea mi sembra buona, anzi veramente innovativa, anche se come già segnalato da altri post, è un po scarna di contenuti questa nuova tv, e in generale la trovo vecchia, nel senso di non mi chiappa! non so se mi spiego.. Se da un lato dico wow bella la tv a pieno schermo, anche se non in qualità HD, cosa che viene paventata, ma che in realtà non lo è, la qualità video è di poco superiore a un divx, ma siamo pur sempre su internet, dall'altro lato mi ritrovo davanti ad un contenitore che non mi dice nulla..
    Poi non resta che aspettare siamo solo all'inizio, magari a breve ne rimarrò incollato 24 su 24 sempre che la mia banda ( una povera adsl da 2 mbit) c'è la faccia, visto che già cosi fa fatica a caricare i contenuti non HD!
    non+autenticato
  • Mi chiedo una cosa... qui parlano di hd, ma hd ready o full hd??

    Me lo chiedo perchè la domanda sorge spornanea: come fai a fare uno streaming full hd dal browser se in se è limitato?
    Provate semplicemente a codificare un video in flv (sorenson va benissimo) con una risoluzione full hd, quindi 1920x1080, create un oggetto video in flash e allacciate l'flv con la classe NetStream, che si usa sia per fare streaming sulla porta 80 che sul protocollo rtmp (1935, 1936).

    Nonostante si abbia una macchina potente, quindi parliamo per esempio di un core 2 duo 2.0, visionando l'html si noterà subito che il video "scatta" in modo spaventoso.
    Stesso file guardatelo nell'ambiente di sviluppo di flash... il video sarà fluido.

    Semplicemente il fullHD sul browser è impossibile, quindi immagino che stessero parlando di hd ready.

    Il lavoro a mio avviso rimane buono, ma soprattutto su "computer", che ci permette di avere delle risoluzioni altissime (non per tutti ma sicuramente per molti), forse era meglio pensare ad una soluzione che includesse il fullHD
    non+autenticato
  • Sarà possibile con H264 non full hd ma con il 720p funziona egregiamente!...ma probabilmente non conviene...per peso e per prestazioni di calcolo
    non+autenticato
  • La risoluzione è a 1024, quindi HD Ready.
  • potevano aspirare a qualcosa di meglio
    non+autenticato
  • Non è detto che non aspirino, per il momento tuttavia bisogna anche confrontarsi con la realtà della tecnologia posseduta da tutti quanti.
    Già mi sembra un bel traguardo questo tipo di qualità, specialmente in confronto alla concorrenza.
  • concorrenza quale mogulus, joost, riflettotv etc...? è identica :/

    Chiariamo, io non sono contro all'idea che hanno tirato fuori , anzi è proprio il contrario. Con tanti servizi che stanno nascendo in questo periodo dedicati allo streamig video (team di skype testimone), sarebbe stato meraviglioso vedere un prodotto completamente nuovo
    non+autenticato
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