Alessandro Del Rosso

Un brevetto minaccia il mondo Linux?

Una societÓ di IP licensing ha trascinato in tribunale Red Hat e Novell accusandole di violare, con i rispettivi sistemi operativi Linux-based, un brevetto relativo alle GUI. Groklaw parla giÓ di SCO II

Marshall (USA) - C'è chi, come Microsoft, da lungo tempo abbaia ma non morde, e chi invece azzanna senza preavviso. ╚ questo il caso di IP Innovation, che lo scorso venerdì ha intentato un'azione legale contro i due più grossi vendor di Linux, Novell e Red Hat, accusandoli di violare un suo brevetto relativo alle interfacce grafiche utente.

L'oggetto del reclamo è il brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", ed è lo stesso su cui lo scorso aprile IP Innovation ha imbastito una causa contro Apple: causa conclusasi a giugno con un accordo extragiudiziale.

Nel testo dell'azione legale, pubblicato qui da Groklaw.net, IP Innovation afferma che Novell e Red Hat stanno utilizzando la tecnologia descritta nel brevetto '412 all'interno dei propri sistemi operativi Linux-based: la società manca tuttavia di specificare quale sia il software in violazione. ╚ ipotizzabile che si tratti dei desktop environment GNOME e KDE, entrambi integranti un gestore di desktop multipli con funzionalià molto simili a quelle descritte nel brevetto di IP Innovation.
Diverse fonti non hanno esitato a definire questa causa "contro Linux", anche se in realtà Linux - inteso nella sua accezione più corretta come kernel - non sembra affatto coinvolto nella questione. ╚ pur vero, tuttavia, che gestori di desktop multipli sono utilizzati nella stragrande maggioranza dei sistemi operativi Linux-based sul mercato. Anzi, si può aggiungere che questo tipo di software sia adottato da praticamente tutte le piattaforme Unix dotate di interfaccia grafica: il già tirato in ballo Mac OS X ne è un esempio.

Il fatto che IP Innovation abbia citato in giudizio solo i due maggiori distributori di Linux non sorprende: gli altri vendor del Pinguino sono quasi tutti molto piccoli e, al pari di progetti come GNOME e KDE, difficilmente potrebbero far fronte al pagamento di risarcimenti.

Sia Red Hat che Novell affermano che i propri clienti possono beneficiare di solide protezioni legali, e non devono dunque temere eventuali rivalse di IP Innovation nei loro confronti.

IP Innovation è una sussidiaria di Acacia Technologies, ben nota nel panorama IT per i frequenti contenziosi legali con cui tenta di far fruttare il suo gonfio portafoglio di proprietà intellettuali. Si pensi che nel solo terzo trimestre dell'anno le società del gruppo Acacia risultavano impegnate in 33 diverse cause, alcune delle quali vedono coinvolte aziende come Toshiba, Intel, Barnes & Noble, Verizon, Symantec, Gateway ed eBay.

Va detto che IP Innovation, come la maggior parte delle società che fanno parte del gruppo Acacia, non sviluppa né produce alcunché: i suoi unici profitti derivano dalla concessione in licenza di tecnologie acquistate da terzi (quella coperta dal brevetto '412, ad esempio, fu sviluppata da Xerox). Nell'industria tali società vengono comunemente bollate con il nomignolo di "patent troll", perché il modo con cui traggono vantaggio dall'attuale sistema americano dei brevetti viene da molti considerato sterile e dannoso per l'innovazione.

Groklaw evidenzia alcuni presunti collegamenti tra Acacia e Microsoft: in particolare, risulta che proprio di recente la prima abbia accolto tra le proprie file almeno tre ex manager di BigM, due dei quali sono stati nominati vice presidenti. "A luglio un dirigente di Microsoft arriva in Acacia; il primo ottobre ne arriva un secondo, un esperto di brevetti. Il 9 ottobre, IP Innovation, una sussidiaria, fa causa a Red Hat e a Novell. Ce n'è abbastanza per definire Acacia un'amichetta di Microsoft", si legge sul celebre blog paralegale. "Credo che SCO II sia arrivata".

Tali sospetti erano già stati avanzati anche in relazione a SCO Group, ma quelli odierni - per altro già smentiti da Microsoft - appaiono decisamente più deboli e stiracchiati: prima di tutto perché tra le società trascinate in tribunale compare anche Novell, che solo pochi giorni fa il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, ha definito "la nostra migliore alleata nel panorama open source"; ed in secondo luogo, perché il gigante di Redmond trarrebbe ben pochi vantaggi da un'eventuale vittoria legale di IP Innovation. La tecnologia di gestione dei desktop multipli rappresenta infatti un componente tutto sommato marginale nel vasto ecosistema di tecnologie Linux, e di certo non può essere utilizzato per scuotere il mercato di questo sistema operativo. Ben diverso sarebbe se il brevetto della sussidiaria di Acacia colpisse direttamente il cuore di Linux, ovvero il kernel, magari in una sua parte cruciale.

Qualcuno ricorda poi come non molto tempo fa, poco più di un paio d'anni, persino la stessa Microsoft sia rimasta impigliata nella rete legale di Acacia. E dunque, si chiedono in molti, perché IP Innovation si è fatta avanti proprio ora?

"Parafrasando lo scrittore Alessandro Baricco, è solo caduto l'ennesimo quadro attaccato al muro", dichiara a Punto Informatico Patrizio Tassone, direttore editoriale della rivista Linux&C. "Red Hat, che non ha alcun accordo con Microsoft, adesso è sullo stesso piano di Novell: entrambe le società appartengono all'OIN (Open Invention Network), che dovrebbe fare da scudo per cause legate a presunte violazioni del software open source. Ma in questo caso un portafoglio di brevetti da contrapporre a IP Innovation è inutile: quest'ultima, non essendo una software house, non può essere contrattaccata con le sue stesse armi, a meno di non tentare di invalidarne il brevetto. Ma con un precedente come l'accomodamento con Apple, questa ipotesi appare assai remota".

"Quante altre Acacia ci sono là fuori? ╚ stata effettuata una seria analisi dei rischi reali da parte delle grandi distribuzioni? Ancora: non si trattava di una causa prevedibile, visto che IP Innovation aveva già bussato alla porta di Apple? Possibile che nessuno avesse valutato in maniera anche solo marginale questa eventualità?", si domanda Tassone. "La questione è che se c'è una tecnologia brevettata, e quel brevetto è valido, o si acquista in licenza o non si usa. Non ci sono alternative. Per quanto riguarda Microsoft, chissà che il gigante non ci stupisca, arrivando magari a stringere accordi direttamente con Acacia per proteggere Novell, mostrando così al mondo, e a Red Hat in primis, cosa voglia dire mettersi sotto la propria protezione. Oppure potrebbe stare a guardare, vedere l'esito della causa e sperare che questo piccolo problema possa incrinare il mercato open source".

Come ultima nota va detto che sebbene Groklaw paragoni l'iniziativa di IP Innovation a quella di SCO, la campagna legale di quest'ultima era incentrata sulla violazione di copyright e di contratti, non sui brevetti. Questa, secondo gli esperti, è la prima volta che una causa per violazione di brevetto colpisce la piattaforma Linux.

Alessandro Del Rosso
157 Commenti alla Notizia Un brevetto minaccia il mondo Linux?
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  • Corretto sarebbe stato:

    Un brevetto software minaccia i desktop virtuali. Attaccate RedHat e Novell (per saggare il terreno ?).
    non+autenticato
  • - Scritto da: TheB
    > Corretto sarebbe stato:
    >
    > Un brevetto software minaccia i desktop virtuali.
    > Attaccate RedHat e Novell (per saggare il terreno
    > ?).

    Meglio ancora Linux, sui brevetti attaccate Novell e RedHat per saggiare il terreno
    non+autenticato
  • Salve a tutti,

    Non entro nel merito dei giudizi dati alle mie citazioni, anche perché pochi le hanno lette e molti scrivono per partito preso.
    Due o tre utenti di questo forum hanno però insinuato io parlassi a nome di redhat o novell: la cosa mi fa sorridere, e sarei grato loro se facessero capire anche a me dove questo avviene, perché significa che abbiamo modi diversi di interpretare le parole - quando si dice che si ha sempre da imparare.

    Il premio miglior post comunque credo vada a Jaques Pervert, che scrive:

    Comunque quello che hanno fatto notare tutti e' effettivamente vero, questo tizio parla a nome di aziende
    chi lo ha autorizzato?

    se questo dovesse essere lo stile di giornalismo che viene richiesto, siamo davvero a posto: "tutti" (in 2 o 3), "è effettivamente vero" (lo ha stabilito J.P., giudice supremo senza appello), "parla a nome di aziende" (guai a citare dove questo possa essere avvenuto).

    Onesta intellettuale++ vedo Sorride

    Buona serata.

    patrizio
    non+autenticato
  • curiosità: sono stato bloccato perchè "troppo caloroso"??
    qualcuno per favore mi spieghi, così giusto per sapere (infatti sarebbe bello sapere precisamente perchè le risposte vengano bloccate, nel mio caso penso al possibile flame che avrei scatenato, ma meglio togliersi il dubbio..).
    non+autenticato
  • Patrizio, stai parlando con dei bambini e come a tutti gagni non gli devi toccare il giocattolo, bello o brutto che sia.
    Questi qua, non vogliono capire che se l'ecosistema linux trema violentemente ogni volta che oracle fa una dichiarazione o in alternativa una Acacia qualunque dice che tizio ha violato il suo brevetto (purtroppo in entrambi i casi sfruttando a ragione le falle progettuali e legali di questo "sistema perfetto"), CHE COSA SUCCEDERA' IL GIORNO CHE QUALCUNO DI VERAMENTE GROSSO SI MUOVERA' SUL SERIO ?

    Questa banda di minorenni in cuor proprio crede che in loro difesa un giorno verrà un miracolo magari direttamente l'Arcangelo Gabriele perchè si credono unti del signore e portatori di chissà quale verità suprema.

    Un giorno cresceranno e lo faranno prendendo a testate molte mura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Patrizio, stai parlando con dei bambini e come a
    > tutti gagni non gli devi toccare il giocattolo,
    > bello o brutto che
    > sia.
    > Questi qua, non vogliono capire che se
    > l'ecosistema linux trema violentemente ogni volta
    > che oracle fa una dichiarazione o in alternativa
    > una Acacia qualunque dice che tizio ha violato il
    > suo brevetto (purtroppo in entrambi i casi
    > sfruttando a ragione le falle progettuali e
    > legali di questo "sistema perfetto"), CHE COSA
    > SUCCEDERA' IL GIORNO CHE QUALCUNO DI VERAMENTE
    > GROSSO SI MUOVERA' SUL SERIO
    > ?
    >
    > Questa banda di minorenni in cuor proprio crede
    > che in loro difesa un giorno verrà un miracolo
    > magari direttamente l'Arcangelo Gabriele perchè
    > si credono unti del signore e portatori di chissà
    > quale verità
    > suprema.
    >
    > Un giorno cresceranno e lo faranno prendendo a
    > testate molte
    > mura.

    intanto dai le testate tu al muro che secondo me ci stanno tutte
    non+autenticato
  • Io lo spero per loro, nel frattempo andremo avanti per la nostra strada. Sorride

    Buona serata e grazie per il supporto!

    Patrizio
    non+autenticato
  • - Scritto da: Patrizio Tassone
    > Salve a tutti,
    >
    > Non entro nel merito dei giudizi dati alle mie
    > citazioni, anche perché pochi le hanno lette e
    > molti scrivono per partito
    > preso.

    Lei ha la sindrome di napoleone o tutti con me o tutti contro di me...
    Non e' un buon sintomo sa?

    > Due o tre utenti di questo forum hanno però
    > insinuato io parlassi a nome di redhat o novell:
    > la cosa mi fa sorridere, e sarei grato loro se
    > facessero capire anche a me dove questo avviene,
    > perché significa che abbiamo modi diversi di
    > interpretare le parole - quando si dice che si ha
    > sempre da
    > imparare.


    O scusi tanto lei cita red hat e novell e siamo noi i cretini che non capiamo i suoi voli pindarici.

    Patrizio Tassone, direttore editoriale della rivista Linux&C. "Red Hat, che non ha alcun accordo con Microsoft, adesso è sullo stesso piano di Novell: entrambe le società appartengono all'OIN

    Che ne sa che red hat ha accordi o meno con Microsoft?
    Lo sa? Ne e' sicuro? Come fa? partecipa alle riunioni di management di RH? No! Ecco per cui stia parecchio attento a quello che dichiara, perche' parlare a vanvera si rischia che qualcuno in america si faccia girare lo schiccherone e gli faccia passare la voglia di parlare a nome delle aziende a cui lei non APPARTIENE
    Sono stato chiaro?
    O vuole che le faccia il disegnino?
    Faccia il direttore editoriale della sua rivista

    > Il premio miglior post comunque credo vada a
    > Jaques Pervert, che
    > scrive:
    >
    > Comunque quello che hanno fatto notare tutti e'
    > effettivamente vero, questo tizio parla a nome di
    > aziende
    > chi lo ha autorizzato?
    >
    > se questo dovesse essere lo stile di giornalismo
    > che viene richiesto, siamo davvero a posto:
    > "tutti" (in 2 o 3), "è effettivamente vero" (lo
    > ha stabilito J.P., giudice supremo senza
    > appello), "parla a nome di aziende" (guai a
    > citare dove questo possa essere
    > avvenuto).


    Nel giornalismo si espongono I FATTI NON LE OPINIONI SU COSE CHE DIRETTAMENTE SI CONOSCONO
    Tassone a me non mi risulta che lei lavori per RH, quindi cosa ne sa di quali sono le strategie aziendali?
    Lei spara idee personali e giudizi sulle aziende e le fa passare per giornalismo.
    Se tutti facessero giornalismo cosi, sarebbero tutti i giorni davanti al giudice.


    > Onesta intellettuale++ vedo Sorride

    Ma preghi che RH sia di buon umore, senno' le posso assicurare che se trova qualcuno dell'ufficio stampa o dell'ufficio legale che non e' proprio permissivista
    le fa passare un brutto quarto d'ora.
    Non so se la cosa le e' chiara.
    Faccia il direttore editoriale, non si metta a parlare di strategie che lei non conosce.
    non+autenticato
  • ROTFL.

    J.P. penso tu sia particolarmente stanco.
    Forse è il caso che ti rileggi un bel po' di dichiarazioni, in primis proprio quelle di RH.

    Inoltre, ma forse ti è sfuggito, mi è stato chiesto un commento.
    La notizia - cioè i fatti - erano poco sopra.

    Sorride

    p.s. tra l'altro, cosa ne sai tu dei miei rapporti con RH? Non sono io a dover star zitto Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: jaques Pervert
    > - Scritto da: Patrizio Tassone

    [...]
    >
    >
    > O scusi tanto lei cita red hat e novell e siamo
    > noi i cretini che non capiamo i suoi voli
    > pindarici.
    >
    > Patrizio Tassone, direttore editoriale della
    > rivista Linux&C. "Red Hat, che non ha alcun
    > accordo con Microsoft, adesso è sullo stesso
    > piano di Novell: entrambe le società appartengono
    > all'OIN
    >

    >
    > Che ne sa che red hat ha accordi o meno con
    > Microsoft?

    Finché non spaccia le sue congetture per notizie certe sta proprio facendo giornalismo, se millantasse, e non l'ha fatto, una conoscenza più diretta e certa e non fosse vero, allora sì che avremmo motivo di criticarlo.
    Al momento non risulta ufficialmente un accordo fra RH e MS, quindi dicendo questo Tassone riporta semplicemente quanto è attualmente noto all'esterno.
    Avrebbe fatto disinformazione, se non peggio, se avesse al contrario dato per certo, senza averne le prove, un qualche accordo fra RH e MS, di cui, al momento in cui è stato scritto l'articolo e tuttora, se non è trapelato qualcosa nel frattempo, non si aveva notizia.

    > Lo sa? Ne e' sicuro? Come fa? partecipa alle
    > riunioni di management di RH? No! Ecco per cui
    > stia parecchio attento a quello che dichiara,
    > perche' parlare a vanvera si rischia che qualcuno
    > in america si faccia girare lo schiccherone e gli
    > faccia passare la voglia di parlare a nome delle
    > aziende a cui lei non
    > APPARTIENE
    > Sono stato chiaro?

    Non hai tu le idee chiare: prendi un qualsiasi giornale di economia e vedrai che i commentatori cercano di ricostruire in base alle mosse visibili all'esterno delle aziende cosa possa essere accaduto all'interno.
    Cercare di capire le intenzioni e le strategie delle aziende è utile in tanti campi, può essere utile all'investitore, al tutore della legge, all'ecologista, al comune cittadino, e anche a chi si interessa degli argomenti di cui si parla nell'articolo e nei commenti dei lettori.
    Anche noi stiamo commentando, anche tu, non te ne sei accorto?

    > O vuole che le faccia il disegnino?
    > Faccia il direttore editoriale della sua rivista
    >

    E proprio da direttore editoriale, non da cronista, ha commentato.

    [...]
    >
    >
    > Nel giornalismo si espongono I FATTI NON LE
    > OPINIONI SU COSE CHE DIRETTAMENTE SI
    > CONOSCONO
    > Tassone a me non mi risulta che lei lavori per
    > RH, quindi cosa ne sa di quali sono le strategie
    > aziendali?
    > Lei spara idee personali e giudizi sulle aziende
    > e le fa passare per
    > giornalismo.
    > Se tutti facessero giornalismo cosi, sarebbero
    > tutti i giorni davanti al giudice.
    >

    Stai confondendo giornalista in generale con un particolare tipo di giornalista, il cronista: il cronista in particolare ha come compito principale riferire i fatti, il giornalista più in generale esprime anche commenti e opinioni, e più di tutti esprimono commenti e opinioni i direttori, che guarda caso, nei giornali, spesso scrivono l'articolo di fondo.
    Ma secondo te gli articoli di Montanelli, Scalfari, etc. sono pura cronaca senza commenti e opinioni?

    >
    >
    > > Onesta intellettuale++ vedo Sorride
    >
    > Ma preghi che RH sia di buon umore, senno' le
    > posso assicurare che se trova qualcuno
    > dell'ufficio stampa o dell'ufficio legale che non
    > e' proprio
    > permissivista
    > le fa passare un brutto quarto d'ora.
    > Non so se la cosa le e' chiara.
    > Faccia il direttore editoriale, non si metta a
    > parlare di strategie che lei non
    > conosce.

    Per fortuna RH non è né D'Alema, né De Mita Con la lingua fuori
    Se tutte le aziende e tutte le persone in genere facessero causa a chi fa commenti sgraditi penso che alle persone con un po' di cervello converrebbe cambiare pianeta.
    non+autenticato
  • ma ade' non pigliamocela con tassone. Il tassone e' stato intervistato e ha espresso un suo parere da persona informata sul mondo linux.

    Seguendo lo stesso metro del redattore dell'articolo alla prossima occasione daremmo la nostra opionineCon la lingua fuori

    cioe' la diatriba e' contro RH e quell'altro tipo? intervista sta gente no?? e' come se il palestinese si sfracassa contro l'israeliano e vanno a intervistare un belga o fanno commentare i fatti sportivi alla canalis... ops quella c'e' gia' LOL
    non+autenticato
  • La cosa che mi pare che MOLTI (per non dire quasi nessuno) capiscono... è che tra il software scritto "per" Unix (ma anche Unix come O.S. in senso stretto) così come per il software scritto per Linux o altri sistemi che sono da DIVERSE DECINE DI ANNI sistemi essenzialmente USER SUPPORTED e PUBLICALLY supported il sistema dei brevetti (anche software) è MOLTO   ma molto meno "pericoloso" di quanto non lo sia per i sistemi "closed"!

    Il problema è che la grande diffusione e la universale e pubblica conoscenza delle idee che sono implementate in sistemi di tale tipo sono in genere BEN conosciute e discusse (spessisimo pubblicate come lavori di ricerca)... il che rende gran parte delle suddette idee a rischio (per chi volesse brevettare) di "prior art" o di "ovvietà".
    Che sono cause invalidanti se se va in giudizio!
    Ben diversa è la questione per i sistemi closed, il rischio di non poter ricorrere a presentazionii, discussioni o documenti pubblici è molto più elevato!
    E quindi più elevata la probabilità di non "spuntarla" in modo "poco costoso" (tipo prior art e simili).
    La dimostrazione è sotto gli occhi di tutti (compresi quelli con fette di salame a pagamento):
    Infatti trovare una lista del tipo di quella qui in fondo a questo post, per i sistemi diciamo "User Supported"... è un pochino più difficile che per "altri tipi" di sistemi!

    A questo punto la domanda sorge spontanea... quali sono i quadri che cadono più spesso e con maggiori esborsi e fragori di vetri rotti?

    http://walkingwithelephants.blogspot.com/2007/10/d...

    Performance Pricing Sues Microsoft for Patent Infringement - October 2007
    Premier International Associates - September 2007
    Lo Sues Microsoft for Patent Infringement - August 2007
    JuxtaComm Technologies Sues Microsoft for Patent Infringement - August 2007
    Aloft Media Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2007
    Paone Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2007
    Achates Reference Publishing Sues Microsoft for Patent Infringement - June 2007
    Veritical Computer Systems Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2007
    James Taylor Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2007
    Multimedia Patent Trust Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2007
    F&G Research Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2007
    i4i Limited Partnership Sues Microsoft for Patent Infringement - March 2007
    VirnetX Sues Microsoft for Patent Infringement - February 2007
    Fenner Investments Sues Microsoft for Patent Infringement - January 2007
    Gobeli Research Sues Microsoft for Patent Infringement - December 2006
    Alcatel Sues Microsoft for Patent Infringement - November 2006
    PalTalk Holdings Sues Microsoft for Patent Infringement - September 2006
    Computer Acceleration Corp. Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2006
    International Automated Systems, Inc. Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2006
    Anascape Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2006
    z4 Technologies Sues Microsoft for Patent Infringement - June 2006
    Veritas Operating Corp. Sues Microsoft for Patent Infringement - May 2006
    Triton IP Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2006
    Softvault Systems Sues Microsoft for Patent Infringement - January 2006
    Mallory Ventures Sues Microsoft for Patent Infringement - January 2006
    Sklar Sues Microsoft for Patent Infringement - January 2006
    Visto Sues Microsoft for Patent Infringement - December 2005
    Data Encryption Corp. Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2005
    Carlos Armando Amato Sues Microsoft for Patent Infringement - May 2005
    Forgent Networks Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2005
    Compression Labs Sues Microsoft for Patent Infringement - April 2005
    American Video Graphics Sues Microsoft for Patent Infingement - March 2005
    Burst Sues Microsoft for Patent Infringement - March 2005
    Spreadsheet Automation Corp. Sues Microsoft for Patent Infringement - March 2005
    BTG Sues Microsoft for Patent Infringement - July 2004
    Lextron Systems Sues Microsoft for Patent Infringement - February 2004
    Motionless Keyboard Co. Sues Microsoft for Patent Infringement - Feburary 2004
    Immersion Sues Microsoft for Patent Infringement - 2003
    TC Interactive Data Sues Microsoft for Patent Infringement - May 2002
    Network Commerce, Inc. Sues Microsoft for Patent Infringement - December 2001
    Priceline.com Sues Microsoft for Patent Infringement - October 1999
    Eolas Sues Microsoft for Patent Infringement - February 1999
    Goldtouch Technologies Sues Microsoft for Patent Infringement - December 1998
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    Modificato dall' autore il 15 ottobre 2007 17.30
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  • Ma chi sei tu?
    L'avvocato? Comunque quello che hanno fatto notare tutti e' effettivamente vero, questo tizio parla a nome di aziende
    chi lo ha autorizzato?
    Un giornalista esprime un opinione, non dice cosa fara' redhat o novell... che ne sa lui? va a cena con GLI AMMDEL?
    E il classico esempio italiano, tutti a parlare di come mettere in campo la nazionale.
    Ma qui non stiamo al bar dello sport
    non+autenticato
  • è VERGOGNOSO il modo in cui si sta attaccando Tassone: anche a me non sta tanto simpatico, però da qui ad offendere ce ne passa.
    si possono avere opinioni discordanti, ma chi passa all'offesa è STOLTO ed ha TORTO.
    inoltre sarebbe buona cosa ARGOMENTARE: Tassone è stupido perchè sa niente, e PI gli da voce doveva darla a qualcun'altro???
    ma chi siete, DIO???
    PI faccia quel che ritiene giusto, se è seguito così tanto è perchè ha raggiunto un buon livello di CREDIBILITA', e se ritiene giusto chiedere un OPINIONE a Tassoni per la cosa lo può fare tranquillamente. dopo giustamente ci saranno critiche perchè le scelte non sono condivise da tutti, ma l'offesa (addirittura personale) è una VERGOGNA da CANCELLARE.
    QUESTA E' QUESTIONE DI EDUCAZIONE.
    non+autenticato
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