Gaia Bottà

C'è la legge dentro Facebook

Il servizio di social networking si impegna ad introdurre nuovi standard per tutelare i minori dai contenuti inappropriati

Roma - Facebook, il celeberrimo social network statunitense, accusato di lasciare briglia sciolta ad insidiosi sexual predator, ha deciso di collaborare con il procuratore generale Cuomo.

Le indagini preventive, condotte dal team sguinzagliato dal procuratore, avevano fatto emergere delle lacune nella protezione dei minori: Facebook ha quindi scelto, ora, di svelare nuovi strumenti per tutelare i suoi utenti.

In particolare, segnala InformationWeek: introdurrà nuove misure di protezione per i più giovani, risponderà tempestivamente alle segnalazioni e aprirà per utenti e genitori un filo diretto di comunicazione con il team di vigilanza ingaggiato dal procuratore.
Una scelta coscienziosa, a parere di Cuomo: "credo che il nostro accordo aumenterà la fiducia accordata da utenti e genitori, e garantirà a Facebook un vantaggio competitivo sul mercato, per aver introdotto nuovi standard per la sicurezza". (G.B.)