Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Piccole censure crescono

di Marco Calamari - Lo spettro del pedoporno si agita sulla rete ma, ancor più, nei palazzi romani, che in 10 anni han dato a caso la zappa sui piedi di chi capita. Magari degli utenti Internet

Roma - Chi è abituato a distillare le cose importanti nell'eccesso di notizie che i media tradizionali e la Rete stessa ci offrono ogni giorno, avrà probabilmente notato tre fatti che riguardano direttamente la libertà di informazione in Rete, e che hanno conseguenze dirette anche su altri diritti civili come la libertà di espressione.

Si tratta di leggi approvate dal parlamento nel 1998, nel 2003 e nel 2006 relative, almeno nel titolo, alla sacrosanta lotta alla pedofilia.

Peccato anche che le uniche misure attive previste dalle leggi suddette siano dirette a limitare la circolazione di immagini pedopornografiche in Rete, tramite la censura preventiva di contenuti estremi reperibili anche fuori dal territorio nazionale.
Peccato che l'unico modo impiegato per realizzare questa già discutibile misura sia attribuire allo Stato il ruolo di paterno ed illuminato censore della Rete, in grado di evitare agli ignari navigatori di captare "per caso" in un sito di contenuti deleteri per la loro psiche.

Peccato che per realizzare questo sia necessario scardinare completamente l'infrastruttura di Internet in Italia, con un'operazione di portata tale da non avere uguali nei paesi democratici, e paragonabile forse solo a quello che avviene in Cina.

Peccato che tutto quello che viene realizzato a prezzo di arrecare questi enormi danni a tutti sia aggirabile da chiunque abbia un minimo di competenze tecniche in materia di Rete, o da chiunque ricerchi istruzioni passo-passo che possano stare in un paio di pagine stampate, e che si trovano istantaneamente tramite una ricerca in Rete. Da pochi cittadini purtroppo, ma certamente da tutti i criminali.

Ma allora "cui prodest?", avrebbero detto i latini. A chi giova ingabbiare e smontare Internet in Italia?

La risposta è semplice: giova non ai bambini, gli apparenti destinatari delle leggi che dichiarano di volerli tutelare, che sono abitualmente vittime di ben altri soggetti che non agiscono in Rete ma nel modo reale, ma giova solo a chi desidera limitare gli spazi di libertà civile ed i diritti individuali.

Non giova certo ai cittadini di una democrazia, che in quanto titolari di diritti costituzionali inalienabili e tutelati, almeno in parte, da principi basilari della legislazione penale, non vengono certo "difesi" dalla censura o dall'invenzione di nuove fattispecie di reati, siano essi "anticipatori" o "virtuali".

Nemmeno l'istituto della censura, di cui ancora oggi il nostro paese "beneficia" grazie al suo tradizionale paternalismo nei confronti del cittadino, lascia indenni i diritti civili.

Non ci si riferisce ovviamente alla censura che riguarda ciò che i minori possono vedere o fare; ci si riferisce piuttosto a quella che pretende di decidere cosa può vedere o fare un cittadino adulto che esercita il suo diritto di libera scelta. Si tratta di due istituti completamente diversi; se il primo può vantare almeno in teoria fini educativi, il secondo, la Censura con la "C" maiuscola, può vantare illustri antenati solo nella storia delle repressioni e delle dittature.

"Ma dove sta la novità in questa antologia di fatti ormai noti?". Orbene, alla metà di settembre, in attuazione appunto della legge 38/2006, il Ministero dell'Interno ha diramato una circolare attuativa a tutti gli Internet Service Provider italiani per formalizzare le procedure amministrative di comunicazione e censura previste dalla legge suddetta.

A questa circolare, obbligo di legge per il Ministero, ma dovuta ad una legge perversa, le organizzazioni degli ISP hanno reagito con comunicazioni ai loro iscritti sostanzialmente tranquillizzanti. Tranquillizzanti forse per gli ISP, che ci rimettono solo dei soldi, non certo per i cittadini della Rete.

Si tratta dell'istituzione del CNCPO "Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete internet" (ma l'acronimo non torna nemmeno stiracchiandolo), che diventa in effetti il signore e padrone della Rete in Italia, ed il censore assoluto degli adulti per quanto attiene i contenuti della Rete stessa, sia italiani che esteri.

Già qualcuno commenta "Ma qualsiasi sacrificio deve essere fatto per mettere al sicuro i bambini dai pedofili!". Io ho una nipotina di 6 anni per cui stravedo. Non credo proprio che queste leggi le renderanno la vita più sicura. Ma sono certo che per il suo bene non vorrei mai vederla crescere in un mondo plasmato da questi "sacrifici".

Per concludere, un altro importante passo è stato compiuto per la realizzazione del Grande Fratello italiano; il nostro grande amico infatti, nel romanzo di Orwell, oltre che spiare tutto e tutti censurava integralmente le informazioni pubblicate od archiviate, e tramite la censura poteva condizionare la mente delle persone e riscrivere la storia passata.

Chissà cosa aveva in mente Orwell quando scriveva queste cose?
Chissà che cosa temeva esattamente?

Di certo si sarebbe spaventato se vedesse cosa oggi si sta realizzando.
E sarebbe spaventato a morte se vedesse con quale indifferenza la maggioranza dei cittadini ed anche del popolo (bue) della Rete accolgono questi avvenimenti.
Non posseggo la preveggenza di Orwell, però sono spaventato anche io. E voi no?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
213 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Piccole censure crescono
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  • Ho letto con dispiacere le risposte al precedente topic, e ho trovato un esercizio sterile della personalità di alcuni che non hanno voluto (o potuto vedere il problema).
    Focalizziamo il problema:
    a)cos’è la censura e come si verifica
    b)cos’è la prevenzione e l’interdizione dei reati (pedofilia, gioco d’azzardo illegale, etc. ….)
    c)cos’è la libertà di fruizione della rete (opinabile)

    La censura è la condanna di una dottrina; fatto, avvenimento; condotta; di una azione per vie di fatto o l’istigazione a questa. La censura in democrazia è uno strumento, e non può essere che solo uno strumento se si vuole rimanere nel campo delle democrazie conosciute, essa deve essere esponenza e non già supponenza della cultura, etica, morale, libertà di un popolo costituitosi in regime democratico. Essa deve essere amministrata, codificata, evoluta e adattata a tutti i campi del progresso dello stesso popolo a cui si rivolge (invertito: la censura deve essere espressione della volontà di un popolo, che non la deve subire ma regolamentare, controllare, rettificare,. . . .). Può essere codificata meccanicamente la censura (firewall) ?
    NO!
    Ci vuole il controllo umano, non meccanico, ci vogliono persone qualificate, non impiegati con liste di proscrizione, ci vogliono dei responsabili, non dei porta ordini.
    La censura riguarda campi sensibilissimi: pedopornografia ( lo metto per primo così faccio contenti i para. . .), la politica, la fruizione dell’informazione, la possibilità del confronto, la premessa per indire un confronto cosa ancora più sensibile, la denuncia, la delazione, etc. , che spesso non trovano spazio nei canali convenzionali di divulgazione per motivi economici, politici, culturali, sindacali, etc. Come vedete molte cose si intrecciano e l’unica che pare non intrecciarsi affatto è la lotta alla pedofilia nelle sue varie espressioni.

    La prevenzione di reati particolari contro le masse (di bambini) la si effettua non censurando così ottenendo solo lo spostamento dello spazio e del tempo del reato ma studiando il fenomeno criminale nella sua natura intrinseca ed estrinseca con “strumenti umani” (ad opera di persone) che incontrano nel loro operato la disciplina stabilita e la legge riconosciuta, e in caso contrario passibili di azione conoscitiva se non anche disciplinare.
    Evitando di entrare nel merito legale per non allungare troppo il post, perseguire chi effettua l’accesso a siti di riprovata ostilità verso la legge riconosciuta, in maniera meccanica, senza accertare (nei modi stabiliti = indagine) che tale accesso aveva nelle intenzioni il compimento prossimo od avvenire del reato, è censura pericolosa! Ẻ un precedente che non si può accettare, perche non è contestabile, è massificabile, e può essere esteso anche ad altri campi, nel quadro della fruizione alla rete, che non sono/sarebbero riconosciuti di censura dal popolo costituitosi in regime democratico.
    Si può amministrare la censura? Ẻ difficilissimo.

    La libertà di fruizione dell’informazione della rete è, forse, di questi tempi, più importante che non la ordinaria carta stampata, essendo la prima quasi svincolata da ordini economici strutturali e strutturati nella divulgazione (vedi caso Cina). Accettare la censura anziché promuovere il collaudato strumento chirurgico dell’indagine, è pericoloso! E penso di averlo spiegato bene da un punto di vista diverso ma affine a quello di M. Calamari.




    P.s. Vi prego di lasciare i personalismi, le diatribe personali e la voglia di emergere con le polemiche ad altri post. Non è necessario scrivere a seguito delle mie opinioni, basta leggerle, non mi interessa il numero delle risposte, la qualità soltanto.
    Nell’altro post nessuno ha sollevato un confronto sull’argomento, forse non l’ho focalizzato bene, forse era troppo lungo per che ha l’ ”enter” veloce.

    Ciao Marco, e grazie tante per il Tuo tempo prezioso che ci dedichi senza pregiudizi.

    P.s. II Stiamo ancora spettando un’altra lezione con conducente. . . .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paura e Incertezza 2
    > Ho letto con dispiacere le risposte al precedente
    > topic, e ho trovato un esercizio sterile della
    > personalità di alcuni che non hanno voluto (o
    > potuto vedere il
    > problema).
    > Focalizziamo il problema:
    > a)cos’è la censura e come si verifica
    > b)cos’è la prevenzione e l’interdizione dei reati
    > (pedofilia, gioco d’azzardo illegale, etc.
    > ….)
    > c)cos’è la libertà di fruizione della rete
    > (opinabile)
    >
    > La censura è la condanna di una dottrina; fatto,
    > avvenimento; condotta; di una azione per vie di
    > fatto o l’istigazione a questa. La censura in
    > democrazia è uno strumento, e non può essere che
    > solo uno strumento se si vuole rimanere nel campo
    > delle democrazie conosciute, essa deve essere
    > esponenza e non già supponenza della cultura,
    > etica, morale, libertà di un popolo costituitosi
    > in regime democratico. Essa deve essere
    > amministrata, codificata, evoluta e adattata a
    > tutti i campi del progresso dello stesso popolo a
    > cui si rivolge (invertito: la censura deve essere
    > espressione della volontà di un popolo, che non
    > la deve subire ma regolamentare, controllare,
    > rettificare,. . . .). Può essere codificata
    > meccanicamente la censura (firewall)
    > ?
    > NO!
    > Ci vuole il controllo umano, non meccanico, ci
    > vogliono persone qualificate, non impiegati con
    > liste di proscrizione, ci vogliono dei
    > responsabili, non dei porta
    > ordini.
    > La censura riguarda campi sensibilissimi:
    > pedopornografia ( lo metto per primo così faccio
    > contenti i para. . .), la politica, la fruizione
    > dell’informazione, la possibilità del confronto,
    > la premessa per indire un confronto cosa ancora
    > più sensibile, la denuncia, la delazione, etc. ,
    > che spesso non trovano spazio nei canali
    > convenzionali di divulgazione per motivi
    > economici, politici, culturali, sindacali, etc.
    > Come vedete molte cose si intrecciano e l’unica
    > che pare non intrecciarsi affatto è la lotta alla
    > pedofilia nelle sue varie
    > espressioni.
    >
    > La prevenzione di reati particolari contro le
    > masse (di bambini) la si effettua non censurando
    > così ottenendo solo lo spostamento dello spazio e
    > del tempo del reato ma studiando il fenomeno
    > criminale nella sua natura intrinseca ed
    > estrinseca con “strumenti umani” (ad opera di
    > persone) che incontrano nel loro operato la
    > disciplina stabilita e la legge riconosciuta, e
    > in caso contrario passibili di azione conoscitiva
    > se non anche
    > disciplinare.
    > Evitando di entrare nel merito legale per non
    > allungare troppo il post, perseguire chi effettua
    > l’accesso a siti di riprovata ostilità verso la
    > legge riconosciuta, in maniera meccanica, senza
    > accertare (nei modi stabiliti = indagine) che
    > tale accesso aveva nelle intenzioni il compimento
    > prossimo od avvenire del reato, è censura
    > pericolosa! Ẻ un precedente che non si può
    > accettare, perche non è contestabile, è
    > massificabile, e può essere esteso anche ad altri
    > campi, nel quadro della fruizione alla rete, che
    > non sono/sarebbero riconosciuti di censura dal
    > popolo costituitosi in regime
    > democratico.
    > Si può amministrare la censura? Ẻ
    > difficilissimo.
    >
    > La libertà di fruizione dell’informazione della
    > rete è, forse, di questi tempi, più importante
    > che non la ordinaria carta stampata, essendo la
    > prima quasi svincolata da ordini economici
    > strutturali e strutturati nella divulgazione
    > (vedi caso Cina). Accettare la censura anziché
    > promuovere il collaudato strumento chirurgico
    > dell’indagine, è pericoloso! E penso di averlo
    > spiegato bene da un punto di vista diverso ma
    > affine a quello di M.
    > Calamari.
    >
    >
    >
    >
    > P.s. Vi prego di lasciare i personalismi, le
    > diatribe personali e la voglia di emergere con le
    > polemiche ad altri post. Non è necessario
    > scrivere a seguito delle mie opinioni, basta
    > leggerle, non mi interessa il numero delle
    > risposte, la qualità
    > soltanto.
    > Nell’altro post nessuno ha sollevato un confronto
    > sull’argomento, forse non l’ho focalizzato bene,
    > forse era troppo lungo per che ha l’ ”enter”
    > veloce.
    >
    > Ciao Marco, e grazie tante per il Tuo tempo
    > prezioso che ci dedichi senza
    > pregiudizi.
    >
    > P.s. II Stiamo ancora spettando un’altra lezione
    > con conducente. . .
    > .

    Guarda che il problema è anche più grave di così. Qui non ci si limita a parlare di censura (e a farla per davvero), ma si vuole arrivare ad etichettare per "pedofilo" chiunque non la pensi come il censore stesso.
    Lo hanno fatto con me, ora cercano di farlo con Calamari.
    La differenza fra me e Calamari però è che mentre io sono un anonimo Calamari NON lo è.
    Stanno in altre parole cercando di far valere l'equazione "tu non sei d'accordo con la legge sulla pedopornografia" => "tu sei un pedofilo".

    Cosa è un pedofilo innanzitutto?
    Uno stupratore di bambini?
    Uno a cui piacciono i bambini (anche fisicamente) ma non li toccherebbe con un dito?
    Uno che si guarda delle immagini?

    "Pedofilo" assume significati diversi, in base a quello che si vuole "provare" o anche semplicemente affermare.

    Ed è proprio su questa confusione che questi signori giocano. La legge deve punire chi fa violenza, chi causa danno. Se non c'è né violenza né danno, allora è la legge a fare violenza.

    E se non sei d'accordo con la loro morale, o anche semplicemente non sei d'accordo con una legge, allora il semplice fatto che ti esprimi a questo riguardo per loro è sinonimo di "pedofilo" o di "difensore dei pedofili" (che nella loro testa sono cose equivalenti).

    Qui si vuole arrivare a qualcosa che va al di là della semplice censura, si vuole arrivare a dare dal mostro a chiunque osi mettere in dubbio l'utilità della censura stessa.
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Stanno in altre parole cercando di far valere
    > l'equazione "tu non sei d'accordo con la legge
    > sulla pedopornografia" => "tu sei un
    > pedofilo".

    Anzi, peggio ancora. La loro equazione è anche più larga: "tu non sei d'accordo con i mezzi usati per contrastare la pedopornografia" => "tu sei un pedofilo".
  • - Scritto da: Wakko Warner

    >
    > Ed è proprio su questa confusione che questi
    > signori giocano. La legge deve punire chi fa
    > violenza, chi causa danno. Se non c'è né violenza
    > né danno, allora è la legge a fare
    > violenza.
    >
    > E se non sei d'accordo con la loro morale, o
    > anche semplicemente non sei d'accordo con una
    > legge, allora il semplice fatto che ti esprimi a
    > questo riguardo per loro è sinonimo di "pedofilo"
    > o di "difensore dei pedofili" (che nella loro
    > testa sono cose
    > equivalenti).

    Lo sfruttamento sessuale dei bambini è un crimine assoluto, sempre e comunque (e a TUTTI i livelli "fruizione") in quanto parliamo di soggetti inconsapevoli soggetti a tutela.. La base portante del relativismo, lo dico per chi se ne fosse dimenticato è:

    TUTTO E' "OPINABILE" TRA SOGGETTI ADULTI E VACCINATI
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Rotola dal ridere


    Ecco la tua unica nonchè possibile risposta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Artax
    > - Scritto da: Wakko Warner
    > > Rotola dal ridere
    >
    >
    > Ecco la tua unica nonchè possibile risposta

    Rido perché conosco la tua idea di "abuso". Rotola dal ridere
  • - Scritto da: Wakko Warner
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    > > - Scritto da: Wakko Warner
    > > > Rotola dal ridere
    > >
    > >
    > > Ecco la tua unica nonchè possibile risposta
    >
    > Rido perché conosco la tua idea di "abuso".
    > Rotola dal ridere


    E allora dilla se credi di conoscerla, faccela sentire dalla tua viva voce; lo sai che amo la massima trasparenza di pensiero, anche di quello che scaturisce dalle tue diciamo parti intime
    non+autenticato
  • - Scritto da: Artax
    > - Scritto da: Wakko Warner
    > > - Scritto da: Artax
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    > > > > Rotola dal ridere
    > > >
    > > >
    > > > Ecco la tua unica nonchè possibile risposta
    > >
    > > Rido perché conosco la tua idea di "abuso".
    > > Rotola dal ridere
    >
    >
    > E allora dilla se credi di conoscerla, faccela
    > sentire dalla tua viva voce; lo sai che amo la
    > massima trasparenza di pensiero, anche di quello
    > che scaturisce dalle tue diciamo parti
    > intime

    Tu ami una sola cosa Godai: FARE VIOLENZA.
    Lo adori. Sorride
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da: Artax
    > > - Scritto da: Wakko Warner
    > > > - Scritto da: Artax
    > > > > - Scritto da: Wakko Warner
    > > > > > Rotola dal ridere
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    > > > > Ecco la tua unica nonchè possibile risposta
    > > >
    > > > Rido perché conosco la tua idea di "abuso".
    > > > Rotola dal ridere
    > >
    > >
    > > E allora dilla se credi di conoscerla, faccela
    > > sentire dalla tua viva voce; lo sai che amo la
    > > massima trasparenza di pensiero, anche di quello
    > > che scaturisce dalle tue diciamo parti
    > > intime
    >
    > Tu ami una sola cosa Godai: FARE VIOLENZA.
    > Lo adori. Sorride


    Le mie parole ti sembrano violente ?

    La pedofilia culturale invece scommetto che per non lo è vero ? La sistematica eliminazione delle inibizioni nei diciamo soggetti a rischio.. Cosa accadrà quando si autoconvinceranno di essere perfettamente normali nonchè nel loro pieno diritto.. Quella che ne scaturirà per te non sarà violenza vero wakko.. E' "amore" giusto ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Artax
    > - Scritto da: Wakko Warner
    > > - Scritto da: Artax
    > > > - Scritto da: Wakko Warner
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    > > > > > - Scritto da: Wakko Warner
    > > > > > > Rotola dal ridere
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    > > > > >
    > > > > > Ecco la tua unica nonchè possibile
    > risposta
    > > > >
    > > > > Rido perché conosco la tua idea di "abuso".
    > > > > Rotola dal ridere
    > > >
    > > >
    > > > E allora dilla se credi di conoscerla, faccela
    > > > sentire dalla tua viva voce; lo sai che amo la
    > > > massima trasparenza di pensiero, anche di
    > quello
    > > > che scaturisce dalle tue diciamo parti
    > > > intime
    > >
    > > Tu ami una sola cosa Godai: FARE VIOLENZA.
    > > Lo adori. Sorride
    >
    >
    > Le mie parole ti sembrano violente ?
    >
    > La pedofilia culturale invece scommetto che per
    > non lo è vero ? La sistematica eliminazione delle
    > inibizioni nei diciamo soggetti a rischio.. Cosa
    > accadrà quando si autoconvinceranno di essere
    > perfettamente normali nonchè nel loro pieno
    > diritto.. Quella che ne scaturirà per te non sarà
    > violenza vero wakko.. E' "amore" giusto
    > ?

    Bau bau bau bau bauuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!! Bau! Sorride
  • Perché non prendi gli antipsicotici che ti ha prescritto il dottore?
    non+autenticato
  • Il messaggio è ovviamente indirizzato ad Artax
    non+autenticato
  • - Scritto da: oboe
    > Il messaggio è ovviamente indirizzato ad Artax

    Meglio conosciuto come Godai
    non+autenticato
  • Gesù fu accusato di essere il capo dei demoni...
    non+autenticato
  • provate a censurare beppegrillo o siti di informazione simili

    400 mila persone (quelli andati al v day), tutti intelligenti e pagatori di tasse emigrano subito

    e lo stato va in rovina
    non+autenticato
  • certo si dovrebbe essere più chiari sul concetto di pedofilia che su internet a differenza della vita reale è estesa fino ai 18 anni a bella posta in modo da perseguitare tanta più gente possibile !
    cmq la polpost ha il compito di monitorare i siti per vedere quali sono quelli pedofili in modo che possano essere chiusi.
    d'accordissimo che li chiudano del tutto,purtroppo non lo fanno o lo fanno male dato che nei media si dice sempre che di in anno in anno proliferano sempre di più.
    allora mi dico che ci stanno a fare?
    solo a perseguitare qualche stupido ed innocuo voyeur?
    non abbiamo mai fatto caso che se ci sono ancora determinati siti,dove dicono sempre i media,ci siano violenze mostruose sui minori,la grandissima responsabilità è di coloro che permettono che questi siti circolino liberamente in rete?
    l'utente in realtà dovrebbe essere libero di vedere quello che la rete offre e non essere responsabile di quello che circola che è prerogativa delle forze dell'ordine!
    Anzi direi proprio che se qualcosa è in rete vuol dire che è permessa e quindi si può vedere!
    d'altronde con queste leggi si viola in modo assurdo la privacy punendo e rovinando molte persone per reati inesistenti che non coinvolgono nessuno!
    mi saprebbe dire qualche testa d'uovo di legislatore perchè uno che frequenta i campi naturisti e vede di persona centinaia di nudi non è perseguibile,mentre un altro che ,memorizza un nudo,under 18, di 30 anni fa -con cui i rapporti reali sono inesistenti- non porno,nè violento deve essere perseguito come un mostro pedofilo?
    fatti e predilezioni private sono puniti come delitti contro persone-inesistenti-mentre in realtà per la MENTE BACATA DEL LEGISLATORE si vuole punire una infrazione riguardo alla morale secondo la quale ormai chi apprezza un nudo giovanile è un mostro da perseguire:con queste idee quasi tutta la produzione artistica mondiale dovrebbe essere distrutta e messi all'indice artisti come Michelangelo,Leonardo,caravaggio,Botticelli noti esaltatori della bellezza giovanile!
    vietiamo cmq i veri siti pedofili in modo che nessuno possa avere la tentazione di guardarli( e compiere reati virtuali memorizzando e scambiando)anche se ciò significhertebbe la fine del business in cui il potere(formato da politici,magistrati ,poliziotti,varie onlus,giornalisti,avvocati,periti etc.) ci mangia ,ci guadagna, si fa bello sulla pelle di tanti utenti,perchè se in 10 anni prendono un vero pedofilo stupratore (ed auspichiamo durissime pene per i violentatori di bambini)migliaia di innocenti sono perseguitati per soddisfare le manie esibizioniste di questi signori.
  • - Scritto da: veritas

    > l'utente in realtà dovrebbe essere libero di
    > vedere quello che la rete offre e non essere
    > responsabile di quello che circola che è
    > prerogativa delle forze
    > dell'ordine!
    > Anzi direi proprio che se qualcosa è in rete vuol
    > dire che è permessa e quindi si può
    > vedere!


    ma tu guarda che interessantissimo e "divertente" punto di vista.. Talmente spassoso da non necessitare risposta..

    Tranne quella del "saggio" Calamari ovviamente

    Avanti stiamo tutti aspettando
    non+autenticato
  • - Scritto da: Artax
    > - Scritto da: veritas
    >
    > > l'utente in realtà dovrebbe essere libero di
    > > vedere quello che la rete offre e non essere
    > > responsabile di quello che circola che è
    > > prerogativa delle forze
    > > dell'ordine!
    > > Anzi direi proprio che se qualcosa è in rete
    > vuol
    > > dire che è permessa e quindi si può
    > > vedere!
    >
    >
    > ma tu guarda che interessantissimo e "divertente"



    invece mi sembra logicissimo dato che nessuno ti contesta quel che vedi in tv dove i programmi se ci sono vuol dire che hanno il visto della censura!
    certamente sono contro i siti pedofili,ma se essi proliferano stai ben certo che la colpa non è certamente mia o tua ma è dei potenti a cui non interessa oscurarli(i motivi li sappiamo:business ed allarmismo costante dell'opinione pubblica) e se ci sono essi ne hanno la piena responsabilità e non l'eventuale o casuale utente che vede quel che trova e se certe cose non ci fossero non le vedrebbe!

    > punto di vista.. Talmente spassoso da non
    > necessitare
    > risposta..
    >
    > Tranne quella del "saggio" Calamari ovviamente
    >
    > Avanti stiamo tutti aspettando
  • potrei addirittura ipotizzare uno "spectre internazionale "formato dai sevizi segreti e polizie delle maggiori nazioni,in primis gli usa,che diffondono a livello mondiale la pedopornografia per corrompere la popolazione e poi poterla imbrigliare ,ricattare   e reprimere ed opprimere oppure per distogliere l'opinione pubblica dai veri problemi quali la corruzione sfrenata degli stessi potenti etc.
    d'altronde anche l'aids potrebbe essere stato inventato in laboratorio per limitare la libertà sessuale e reprimere l'omosessualità.
    saranno fantasie o c'è un briciolo di verità in ciò che dico?
  • - Scritto da: veritas
    > - Scritto da: Artax
    > > - Scritto da: veritas
    > >
    > > > l'utente in realtà dovrebbe essere libero di
    > > > vedere quello che la rete offre e non essere
    > > > responsabile di quello che circola che è
    > > > prerogativa delle forze
    > > > dell'ordine!
    > > > Anzi direi proprio che se qualcosa è in rete
    > > vuol
    > > > dire che è permessa e quindi si può
    > > > vedere!
    > >
    > >
    > > ma tu guarda che interessantissimo e
    > "divertente"
    >
    >
    >
    > invece mi sembra logicissimo dato che nessuno ti
    > contesta quel che vedi in tv dove i programmi se
    > ci sono vuol dire che hanno il visto della
    > censura!

    la rete non è la cara mamma tivi

    > certamente sono contro i siti pedofili,ma se essi
    > proliferano stai ben certo che la colpa non è
    > certamente mia o tua ma è dei potenti a cui non
    > interessa oscurarli(i motivi li sappiamo:business
    > ed allarmismo costante dell'opinione pubblica) e


    peccato che internet guarda un pò non si "limiti" ai server italiani e che non esiste un'entità unica preposta all'oscuramento a livello mondiale.. A parte questa bazzecola tutto il resto che hai detto fà ridere
    non+autenticato
  • quindi anche tu ammetti che c'è un livello mondiale ,pertanto è impossibile oscurare certi siti che probabilmente fanno gola a molti sporcaccioni potenti che fingono di combatterli e invece si fanno le pippe come tanti!!!
  • - Scritto da: veritas
    > quindi anche tu ammetti che c'è un livello
    > mondiale ,pertanto è impossibile oscurare certi
    > siti che probabilmente fanno gola a molti
    > sporcaccioni potenti che fingono di combatterli e
    > invece si fanno le pippe come
    > tanti!!!


    Un giorno grazie all'ONU sarà possibile, ci vorrà del tempo ma sarà possibile, questo e molto altro ancora..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Artax
    > - Scritto da: veritas
    > > quindi anche tu ammetti che c'è un livello
    > > mondiale ,pertanto è impossibile oscurare certi
    > > siti che probabilmente fanno gola a molti
    > > sporcaccioni potenti che fingono di combatterli
    > e
    > > invece si fanno le pippe come
    > > tanti!!!
    >
    >
    > Un giorno grazie all'ONU sarà possibile, ci vorrà
    > del tempo ma sarà possibile, questo e molto altro
    > ancora..
    bravi i soldatini dell'onu,queli che si scopavano le bambine in africa...aspetta e spera!!!
  • d'altronde è innegabile che molti server siano negli usa ,uno stato federale molto puritano che addirittura ,in alcuni stati,definisce reati atti sessuali come la fellatio e il sesso anale compiuti fra adulti consenzienti!
    non si capisce allora perchè non solo non sono capaci di oscurare questi server situati nel loro paese ma permettono che il virus della pedoporno si diffonda in altre nazioni!
    non riescono o non vogliono farlo? :questo è il problema!!!
    se fosse per me annullerei pure ogni forma di pornografia su internet,ma vedo che è un sogno irrealizzabile!!!
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    Modificato dall' autore il 19 ottobre 2007 22.05
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