venerdì 26 ottobre 2007

Italia, chi sta uccidendo il P2P?

Nuova inchiesta di Punto Informatico su uno dei flagelli della rete: la limitazione di banda agli utenti del file sharing. Ci sono operatori che la dichiarano, altri che non dicono nulla. L'Autorità avverte: così non può andare avanti

Italia, chi sta uccidendo il P2P? Sono cambiate due cose. La prima è che "il peso del traffico peer to peer cresce a dismisura sulle nostre reti; a velocità maggiore del numero degli utenti", testimonia Spada. Ormai circa il 70 per cento del traffico italiano è peer to peer, raccontano diversi provider a PI. Ma non è solo una questione di banda occupata. "eMule e Bittorrent aprono tantissime sessioni contemporanee, al punto di mettere in serie difficoltà i nostri router. Abbiamo deciso di investire tre milioni di euro nella rete anche per potenziare i router che gestiscono il traffico, altrimenti collasserebbero", aggiunge Spada.

Il secondo elemento è che da parte degli operatori italiani cresce la speranza di vendere agli utenti nuovi servizi, che occupano molta banda. "Ma non è che con tutta questa smania di nuovi accordi sulla IPTV, non si stia cercando di privilegiare l'utilizzo della banda per tali servizi?", ipotizza Pierani. Tiscali e Wind lanceranno a fine anno la propria IPTV. Telecom e Fastweb hanno appena rilanciato l'offerta.

A tutto ciò si aggiungono altri elementi. Ora i provider devono gestire anche il crescente successo dei portali di video sharing come YouTube, che occupano in modo considerevole la banda. È vero che gli operatori hanno, nel contempo, potenziato le proprie infrastrutture; ma non vi hanno investito in modo adeguato in rapporto al crescere delle esigenze come rivelato dall'ultima relazione annuale Agcom.
È indubbio inoltre che sono crescenti le pressioni dei detentori di copyright sui provider (come testimonia, tra gli altri, il caso Peppermint).
Insomma, se prima, in tempi di web 1.0, il peer to peer poteva essere visto solo come incentivo utile alla vendita di abbonamenti ADSL, ora per vari motivi sta diventando sempre più un compagno scomodo per la vita e il business dei provider. Retaggio di un passato da cui sono tentati di emanciparsi. Ed è così non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Così come internazionale è il problema della scarsa trasparenza delle connessioni ADSL: di recente se n'è occupato uno studio di Which sulla banda larga inglese.

Sarebbe sbagliato però liquidare la questione solo come un conflitto tra appassionati di peer to peer e esigenze di business (o di qualità di servizio) dei provider.
233 Commenti alla Notizia Italia, chi sta uccidendo il P2P?
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  • Visto che libero adsl 4 mega non mi faceva andare oltre 220 kbps ho provato a attivare un 'offerta internet di tutti i 4 gestori mobili e scopro che wind e 3 fanno pietà e se apro un programma come emule non solo non va oltre i 5 kb/s in download ma non riesco a a arpire le pagine web , altro che 3.6 mega dell' umts , sono a livelli di isdn , la tim era la più veloce e scaricavo a 300 kb/s ma erano 9 gb da consumare in un mese , l' offerta più conveniente era la vodafone che anche se era cara avevo 100 ore e velocità a 270-280 kb/s e in 2 anni non ho mai avuto problemi
    non+autenticato
  • Anche con Telecom a mio parere troviamo dei filtri sul peer to peer... il problema però qui sembra facilmente aggirabile.
    Per eMule ad esempio basta impostare le porte del Client diverse da quelle di default dalle impostazioni del programma per veder schizzare il download da 20 KB/s a 150-200 KB/s
    non+autenticato
  • tele2???!!! minghia è perfetto una favola io c'è l'ho da una settimana e vado potentissimo ma cosa dite è perfetto.
    a proposito dimenticavo.P.S ho deciso di pagare subito 60.00 euro di cessione servizio. tele2?meglio pagare di piu'
    non+autenticato
  • OK,
    Io faccio un contratto adsl con tele2 peraltro flat perchè sono una che fa uso del peartopear e questi dopo un po' mi cambiano il servizio e me ne offrono uno che non mi da gli stesse opportunità anzi ne ostacola alcune.
    Se io dunque cesso il contratto anticipatamente sono legalmente tenuta a pagare le 60 euro di cessione anticipata???
    non+autenticato
  • vivo in un paese molto piccolo del viterbese e fino a quando tele2 non ha applicato questi famosi filtri tutto funzionava + che bene poi prima ha rallentato e poi chiuso definitivamente i p2p ora,a chi mi può o sa rispondere,la mia domanda è questa:msn è riconosciuto come p2p perchè i miei figli dai loro portatili non riescono più ad accedervi, ne a msn ne a servizi similari è possibile?
    Grazie a chi sa darmi una risposta. Io comunque sto procedendo nell'idea di abbandonare tele2 e pagare di più.
  • Mi dispiace dirtelo ma penso proprio di sì.... Anche a me capita che Messenger si disconnetta e che non ne voglia sapere più di riconnettersi.... Io faccio disdetta oggi e passo ad Alice..... Anche perché con il contratto di 2 anni fa con Tele2 pagavo 24 euro al mese per un'adsl da 4Mega mai avuta in realtà. Ora con 19 Alice me ne da una da 7Mega!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • fai bene ero con alice ..... cazzo mi hanno fregato mi hanno convinto a passare con tele2 non l avessi mai fatto una rogna cosi grande da mangiarmi le palle, vorrei tornare indietro anche se mi si sconnetteva ogni giorno e anche se mi faceva impassire a volte ma almeno cera il collegamento di giorno . adesso solo di notte e nessuno me lo aveva detto , stupido io che non mi sono informato, quasi quasi pago per tornare in dietro. SCHIFOOO TELE2!!!!
    non+autenticato
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