Dario Bonacina

Asocialità, ora il colpevole è l'SMS

La nuova tecnologia da prendere di mira è il messaggino che, secondo alcuni studiosi, spingerebbe in particolare i giovani a intrattenere minori rapporti sociali diretti. Ma è davvero così?

Roma - Gli SMS hanno assunto negli anni un ruolo sempre più centrale nelle comunicazioni personali come in quelle business, passando da strumento usato per la "conversazione spicciola" a tool assai più complesso e di rango maggiore: si usa il messaggino per comunicare minuzie ma anche per diffondere notizie di grande rilievo, lutti in famiglia, partecipazioni di matrimonio, o la rottura di un rapporto sentimentale. E l'impatto sociale di questo strumento secondo alcuni ricercatori britannici va ora considerato preoccupante. L'uso degli SMS, infatti, ridurrebbe il tempo, l'impegno e gli spazi dei rapporti "tradizionali" e "fisici" tra le persone.

SMS alla guida?Nell'edizione cartacea del SundayMail, ripresa da news.com.au, alcuni esperti dichiarano che si può parlare di generazione SMS. Una generazione che starebbe diventando progressivamente "socialmente inetta" perché si nasconde dalla tradizionale comunicazione. L'SMS è spesso considerato una soluzione più semplice e rapida di una lettera, di un messaggio email o di una telefonata.

Alcuni ricercatori affermano però che l'utilizzo cronico di SMS nasconde un pericolo sociologico perché sta portando alla creazione di una generazione con una "ridotta fiducia sociale". Mark McCrindle, titolare di un'agenzia specializzata in ricerca di trend sociali, dichiara che il costume di scrivere e comunicare solo via SMS ha effettivamente condotto ad una generazione di persone che fa sempre maggior affidamento a "forme di comunicazione prive di contatto".
Esistono però pareri opposti, come quello di Shari Walsh, della Queensland University of Technology's School of Psychology and Counseling, che negli ultimi tre anni ha condotto una ricerca sull'utilizzo di telefoni cellulari da parte di utenti di età compresa tra 16 e 24 anni, e che afferma che gli SMS possano addirittura migliorare il comportamento sociale nei giovani: "Esistono ricerche che dimostrano che i messaggi di testo possono essere considerati un valido aiuto alla creazione e al mantenimento di rapporti sociali".

L'SMS è dunque foriero di asocialità o strumento di aggregazione? Sicuramente è uno strumento rapido, anche se in molti casi un po' freddo, per essere utilizzato per comunicare messaggi importanti. Fondamentale, ricorda qualcuno, è utilizzarlo cum grano salis, evitando di digitare quando non serve, o quando si guida un'auto. Senza contare che secondo qualcuno l'abuso di messaggini può portare a problemi fisici, oltre che sociali.

Dario Bonacina
18 Commenti alla Notizia Asocialità, ora il colpevole è l'SMS
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  • a me non sembra giusto perchè i giovani comunicamo con gli sms e nella società sono integrati lostesso...
    non+autenticato
  • Intendi dire che di persona non incontri mai nessuno?
    non+autenticato
  • Ma basta con 'ste menate!
    Si diventa asociali, e allora?!
    Fosse bello stare a parlare con la gente e costretti a guardarla anche in faccia... molto meglio il display.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tsukishiro Yukito
    > Ma basta con 'ste menate!
    > Si diventa asociali, e allora?!
    > Fosse bello stare a parlare con la gente e
    > costretti a guardarla anche in faccia... molto
    > meglio il
    > display.

    Vedi anche l'altra risposta che ti ho dato

    Caro tsukishiro, perché sei uscito da casa tua? Il mondo é brutto e cattivo, torna pura da dove sei venuto! Se non ti piace guardare in faccia la gente, continua a specchiarti sul display del tuo prezioso cell, vedrai l'unica persona con qui "parlare" per i prossimi 60/70 anni, ma quando proverai veramente a chiedere qualcosa a qualcuno non ci riuscirai, avrai a lingua atrofizzata!

    Comunque sei un troll inutile, come tutti i troll A bocca aperta Troll chiacchierone

    Tuo Padre, Yukito San
    non+autenticato
  • - Scritto da: questo e quello
    > - Scritto da: Tsukishiro Yukito
    > > Ma basta con 'ste menate!
    > > Si diventa asociali, e allora?!
    > > Fosse bello stare a parlare con la gente e
    > > costretti a guardarla anche in faccia... molto
    > > meglio il
    > > display.
    >
    > Vedi anche l'altra risposta che ti ho dato
    >
    > Caro tsukishiro, perché sei uscito da casa tua?

    E chi ti dice che io sia uscito?
    Mi trovo esattamente a CASA MIA, davanti al mio simpatico laptop dove, tra un momento di lavoro e un altro, mi diverto a leggere le banalità da fermata del bus che certa gente scrive su PI.

    > Il mondo é brutto e cattivo, torna pura da dove
    > sei venuto!

    Sono già "da dove sono venuto".

    > Se non ti piace guardare in faccia la
    > gente, continua a specchiarti sul display del tuo
    > prezioso cell, vedrai l'unica persona con qui
    > "parlare" per i prossimi 60/70 anni, ma quando
    > proverai veramente a chiedere qualcosa a qualcuno
    > non ci riuscirai, avrai a lingua
    > atrofizzata!

    Non ne avrò bisogno.
    La società si sta evolvendo esattamente in questa direzione: sempre meno rapporti umani diretti. Questo non significa che chi li desideri possa ancora cercarli.
    Ma pensare che, per oscuri motivi morali(stici?), i rapporti diretti siano gli unici degni d'esser vissuti, è come credere che l'uso della scrittura rappresenti un regresso rispetto alle tradizioni orali. Magari la scrittura potrà anche non piacerti, ma processi storici di questa portata difficilmente possono essere arrestati, e sicuramente non al suono di geremiadi del tipo "si stava meglio quando si stava peggio, il mondo sta diventando brutto e cattivo, ueee ueee, vojo la mammaaa!!". Fermo restando che ancora al giorno d'oggi, se un individuo non desidera usare la scrittura, ha tutto il diritto di farlo (certo, si troverà un po' in difficoltà, però ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro).

    Comunque, se proprio ti interessa, in Giappone è possibile condurre senza alcun problema la propria vita, tra lavoro, spese e divertimento, senza avere alcun contatto umano: è tutto automatizzato, ed è pieno di distributori in ogni dove.
    Ed è questa la direzione che prenderà anche l'Italia (ovviamente con almeno trent'anni di ritardo, come sempre), ti piaccia o no.
    Se non ti piace, puoi emigrare in qualche paese africano, dove vivono ancora "a contatto con la Natura", come qui in Italia qualche secolo fa: malattie, fame cronica, banditismo, povertà diffusa, ecc. Ma tanti tanti tanti rapporti umani!

    > Comunque sei un troll inutile, come tutti i troll
    > A bocca aperta

    Be', vedo che almeno ti conosci bene...

    > Tuo Padre, Yukito San

    E questo cosa vorrebbe essere? Da quando in qua i padri usano il suffisso -san rivolti ai figli? Al massimo, se fossi al di sotto dei cinque anni, potresti usare il -chan. Ma i genitori, i loro figli, li chiamano direttamente per nome. Onde per cui, basterebbe un semplice "Yukito". Se invece fossi un estraneo, potresti chiamarmi Yukito-kun, tipico nei confronti dei bambini chiunque. Si usa anche negli ambienti di lavoro, inoltre.
    Ma siccome bambino non sono, e siccome credo proprio di avere un QI come minimo superiore al tuo, per rivolgerti a me penso sarebbe d'uopo tu usassi come minimo un Tsukishiro-sama, o, se proprio vuoi, Tsukishiro-dono.


    PS. Non possiedo cellulare, mi basta un laptop e una connessione a internet per fare tutto quel che faccio. E se proprio ti interessa, visto che qualche commento più sopra mi hai praticamente dato del demente, lavoro con più editori, scrivo su diverse riviste, ho pubblicato un libro, e sto studiando per la seconda laurea. Poi, ovviamente, puoi anche non credermi... E continuare a piangere mesto per la "perdita dei rapporti umani", quelli del Mulino Bianco che non è mai esistito. E mentre tu piangi, il mondo va avanti.
    non+autenticato
  • decenni fa ci si scriveva lettere anzichè sms... e tenendo conto di quanto sia lunga una lettere scritta a mano si può equipollare alla scrittura di più sms. Allora anche prima si diveniva asociali nel scivere una lettera.. magari d'amore.

    tuttavia, anche farsi canne e bere alcol si diventa asociali... in quanto in quello stato, la possibilità di socializzare la vedo come un'impresa ardua. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • ora state tranquilli... poi quando avrete tutti una cinquantina d'anni, vedrete demolire le case per costruire ospedali che dovranno curarvi il tumore che vi siete autoistallati nel cervello per essere stati 25 ore su 24 co 'sto cavolo di telefonino attaccato all'orecchio.

    Stupidi, costerete più dei tabagisti, fate il gioco di chi vi ciula la vita e pur consapevoli non volete rendervene conto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: black arrow
    > ora state tranquilli... poi quando avrete tutti
    > una cinquantina d'anni, vedrete demolire le case
    > per costruire ospedali che dovranno curarvi il
    > tumore che vi siete autoistallati nel cervello
    > per essere stati 25 ore su 24 co 'sto cavolo di
    > telefonino attaccato
    > all'orecchio.
    >
    > Stupidi, costerete più dei tabagisti, fate il
    > gioco di chi vi ciula la vita e pur consapevoli
    > non volete rendervene
    > conto.

    In altre parole, prepariamoci a una (ulteriore) tassa sugli SMS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: black arrow
    > ora state tranquilli... poi quando avrete tutti
    > una cinquantina d'anni, vedrete demolire le case
    > per costruire ospedali che dovranno curarvi il
    > tumore che vi siete autoistallati nel cervello
    > per essere stati 25 ore su 24 co 'sto cavolo di
    > telefonino attaccato
    > all'orecchio.

    Per spedire gli SMS non si deve avere il "telefonino attaccato all'orecchio".
    non+autenticato
  • - Scritto da: black arrow
    > ora state tranquilli... poi quando avrete tutti
    > una cinquantina d'anni, vedrete demolire le case
    > per costruire ospedali che dovranno curarvi il
    > tumore che vi siete autoistallati nel cervello
    > per essere stati 25 ore su 24 co 'sto cavolo di
    > telefonino attaccato
    > all'orecchio.
    >
    > Stupidi, costerete più dei tabagisti, fate il
    > gioco di chi vi ciula la vita e pur consapevoli
    > non volete rendervene
    > conto.




    Ha parlato il salutista, non fuma, non beve, mangia le carotine e rompe i co...oni alla gente.
    COME DICEVA MIO NONNO MEGLIO VIVERE DA SANO E MORIRE DA MALATO CHE COME TE VIVERE DA MALATO E MORIRE DA SANO!
    non+autenticato
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