Londra battezza il Terrorista Informatico

La nuova legge sul terrorismo approvata dal Parlamento britannico definisce il cyber-terrorista in un modo che finisce per comprendere anche alcune delle attività di hackers, crackers e script-kiddies

Londra - "Chiunque tenti di creare un danno serio ad un sistema informatico allo scopo di minacciare e influenzare il governo o il pubblico e di diffondere proprie convinzioni politiche, religiose o ideologiche" è un terrorista: questo uno dei passaggi della nuova legge sul terrorismo approvata dal Parlamento britannico.

Il "Terrorism Act 2000" è pensato per includere tra i crimini da considerare come forme di terrorismo anche i crimini informatici commessi da organizzazioni criminali internazionali o da singole cellule terroristiche, e punisce tutte le operazioni di questo genere pianificate all'interno del territorio britannico, anche se portate in esecuzione all'esterno.

Ma la legge sembra ora indicare con queste definizioni che alcune attività di hackers, crackers e script-kiddies saranno considerate "atti di terrorismo". Il problema sta nella vaghezza del testo, che rischia di trasformare attività informatiche al limite del lecito o illecite in azioni paragonabili sul piano giuridico ad attentati terroristici. Una vaghezza che, di conseguenza, estende le possibilità di azione dei cybercops.
Se poi si associa questa legge al celebre RIP, la norma che consente alle autorità di polizia di monitorare le comunicazioni elettroniche degli utenti Internet britannici, si può trarre uno scenario preoccupante per quanto riguarda non solo le libertà digitali ma anche la capacità di trattare le diverse fattispecie con pesi e misure diverse e specifiche.
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12 Commenti alla Notizia Londra battezza il Terrorista Informatico
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  • www.almuhajiroun.com ---> Un sito islamico con sede in Inghilterra. E'stato il primo a dire che il Terrorism Act 2000 era una seria minaccia alla libertà! E' stato chiuso recentemente... Sosteneva inoltre gruppi di hacker che crackavano siti a scopo informativo, supportando la causa palestinese!
    Ora i due gruppi di hacker (WFD e GForce Pakistan) possono essere considerati come terroristi!
    Il parlamento britannico ha preso in fretta questa decisione proprio per contrastare il recente cyber conflitto.

    Per un dettagliato reportage:

    www.idefense.com/pages/ialertexcl/ipccv2-0PR.pdf

    La iDefense è una società che monitora il traffico in internet, soprattutto quello connesso aiproblemi di sicurezza! E' capitanata da un ex generale delle SAS britanniche!!!!

    thnx and global awareness!!

    HACKER ITALIANI!! SVEGLIATEVI!!!
    NON SIETE SOLO DEGLI ESPERTI INFORMATICI!!!
    AVETE ANCHE UNA TESTA!!! O NO?
    non+autenticato
  • Mi sento in dovere di scrivere questo commento, anche se dirò cose ovvie, per non far sembrare che tutti i lettori di Punto Informatico siano degli hackers incalliti.

    Sono d'accordo con il provvedimento inglese. Non solo: me lo aspettavo. Oramai i governi di tutto il mondo hanno capito l'importanza STRATEGICA di Internet per il futuro del mondo e quindi stanno correndo ai ripari.


    A questo punto possiamo aggiornare il nostro dizionario informatico:

    HACKER = terrorista

    CRACKER = mafioso

    LAMER = ragazzino di merda (come quelli che inneggiano agli hackers e ai crackers)


    non+autenticato
  • > Sono d'accordo con il provvedimento inglese.
    Bravo, complimenti, aspetta che giudichino terrorista anche chi scrive sui muri e sostieni di essere d'accordo


    > HACKER = terrorista
    >
    > CRACKER = mafioso
    >
    > LAMER = ragazzino di merda (come quelli che
    > inneggiano agli hackers e ai crackers)
    >

    Lamer è un'altra cosa e tu sei d'accordo con questa filosofia, si? Allora sei un TROLL
    non+autenticato


  • - Scritto da: Keper
    > Bravo, complimenti, aspetta che giudichino
    > terrorista anche chi scrive sui muri e
    > sostieni di essere d'accordo
    >
    Caro Lamer, ti ricordo che scrivere sui muri è già un reato (danneggiamento).

    Ma se uno, scrivendo sui muri, mette frasi offensive nei confronti di qualcuno, allora è diffamazione. Se offende il capo dello stato allora è oltraggio alle istituzioni.

    Se invece inneggia alle brigate rosse può essere accusato di farne parte (e non chiedermi perchè: se non lo capisci da solo sei proprio un troll!)



    > > HACKER = terrorista
    > >
    > > CRACKER = mafioso
    > >
    > > LAMER = ragazzino di merda (come quelli
    > che inneggiano agli hackers e ai crackers)
    > >
    >
    non+autenticato
  • Con tutto il rispetto, non credo ke gente come te possa avere un dizioinario informatico, molto probabilmente, per definire un hacker come terrorista, tu non conosci la differenza neanche tra floppy e cd. Il fatto è che si è sempre pronti a sparare, giudicare tanto per dire qualcosa, e non è bello, soprattutto nei confronti di tutti quei ragazzi che cercano di capire (e non lamerare) come funzionino determinate cose. Ringraziali se il tuo SO viene implementato, migliorato. Ringraziali se riescono a scoprire, innovare. Cerca di apprezzare il lavoro degli altri, non etichettare gli hacker come terroristi secondo l'immagine che da la società. Parla quando nel tuo dizionario informatico compariranno più di due vocaboli. Ancora con tutto il rispetto. -Belfy-
    non+autenticato
  • E avresti il coraggio di firmarti "Voltaire"?
    Questa sì che è diffamazione.

    non+autenticato
  • Forse le uniche (e ultime) manifestazioni di liberta di pensiero.
    "Tappatemi la bocca ed io cerchero' di urlare piu' forte".

    ..bispensiero, ipnopedia, sorvegliare e punire.

    ed il Partito con la PsicoPolizia.
    cheers
    non+autenticato
  • Scusate l'espressione ma quando ce vò ce vò!
    Se non ho capito male, nell'articolo, viene menzionata la negazione ad un qualsiasi individuo di poter esprimere liberamente un suo pensiero senza che questi venga giudicato un terrorista?Ma! Tutto questo, ad esempio sarebbe contro la costituzione italiana credo.Gli inglesi invece di andare avanti vanno sempre indietro, non gli bastava la monarchia!
    non+autenticato


  • - Scritto da: un ITALIANO
    > Scusate l'espressione ma quando ce vò ce vò!
    > Se non ho capito male, nell'articolo, viene
    > menzionata la negazione ad un qualsiasi
    > individuo di poter esprimere liberamente un
    > suo pensiero senza che questi venga
    > giudicato un terrorista?Ma! Tutto questo, ad
    > esempio sarebbe contro la costituzione
    > italiana credo.Gli inglesi invece di andare
    > avanti vanno sempre indietro, non gli
    > bastava la monarchia!



    No, il coglione sei tu, che non hai capito un cazzo (scusa l'espressione ma quando ce vò, ce vò).

    Nessuno nega la tua libertà di opinione (gli inglesi poi da questo punto di vista sono MOLTO più democratici di noi italiani).

    Quell'articolo di legge dice solo che non si può danneggiare i siti altrui. In altre parole, non si può impedire agli altri di esprimere le proprie opinioni.

    I terroristi invece proprio questo fanno: uccidono, minacciano, in modo che tutti quelli che non la pensano come loro tengano la bocca chiusa (il loro motto è: PUNIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO).

    Distruggere un sito I. è un atto di terrorismo. Chi compie una atto del genere o lo fa per soldi (e allora è un mafioso) o la fa per fanatismo (e allora è un terrorista).

    non+autenticato
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