Un bollino avverte: CD protetto!

Un loghetto bianco e nero avviserà gli utenti della presenza di protezioni anticopia sui CD in vendita. Una mossa da parte dell'IFPI che però, oltre che in ritardo, sembra risolvere il problema solo in parte

Un bollino avverte: CD protetto!Milano - Un loghetto in bianco e nero da apporre su quei CD di musica che adottano una qualche tecnologia anticopia. A proporlo è l'IFPI, la federazione internazionale dei produttori fonografici, che tenta in questo modo di risolvere il caos venutosi a creare sul mercato della musica dopo l'arrivo dei CD con qualche tipo di lucchetto digitale, spesso scarsamente o del tutto indistinguibili dai CD tradizionali.

Già all'inizio di giugno l'IFPI aveva preso atto del malcontento generato fra i consumatori dalla scarsa pubblicizzazione dei meccanismi anti-copia adottati da alcuni CD in commercio; meccanismi che, come più volte riportato da Punto Informatico, spesso impediscono all'utente di poter ascoltare il CD su di un computer o di riversare la musica appena acquistata su di un lettore portatile di MP3 (vedi anche il commento di L.Assenti sulla questione). Il logo del bollino

Con il nuovo bollino, annunciato in accordo con 46 aziende associate e con rivenditori di musica di tutto il mondo, l'IFPI spinge ora l'industria discografica internazionale ad adottare un unico logo per informare l'utente che il CD che sta per acquistare contiene una qualche forma di protezione del suo contenuto. Il marchio, ha spiegato l'IFPI, potrà essere integrato nella grafica stessa del CD o apposto come adesivo, e "potrà" (dunque non: "dovrà") essere accompagnato da ulteriori informazioni sulle tecnologie adoperate.
"Le tecnologie anticopia sono la logica risposta dell?industria discografica per proteggere le proprie opere musicali dall?enorme incremento della pirateria anche digitale", ha dichiarato Jay Berman, presidente dell'IFPI. "Il nuovo logo potrà essere un pratico aiuto per l?industria discografica e per i rivenditori per informare gli acquirenti che il CD che stanno acquistando è dotato di un sistema di protezione della copia".

"GERA-Europe dà il benvenuto al nuovo simbolo creato da IFPI che sarà molto utile per ridurre la confusione di rivenditori e acquirenti di CD sulle tecnologie anticopia", ha affermato Lucy Cronin, direttore di Global Entertainment Retail Association (GERA), l?associazione Europea dei commercianti di dischi. "Ovviamente, più sarà diffuso l?uso di questo logo, più si darà la possibilità all?acquirente di CD di sapere cosa potrà e cosa non potrà fare con il CD acquistato. Informare in maniera corretta gli acquirenti dovrebbe essere sempre un?obiettivo dell?industria discografica".

Sebbene la creazione di questo bollino possa essere interpretato come un atto di buona volontà da parte dell'industria discografica, questo tipo di risposta alla questione pirateria sembra soffrire di almeno tre grandi debolezze. Primo: delle oltre 1.500 aziende associate all'IFPI, a quanto pare solo 46 hanno aderito all'iniziativa fino a questo momento. Secondo: questo intervento sembra arrivare con notevole ritardo se si tiene conto che i primi CD protetti sono stati immessi sui mercati europei già a partire dalla seconda metà dello scorso anno. Terzo: la presenza di questo logo, da sola, non implica anche la presenza di informazioni chiare e dettagliate sul tipo di protezione adottata e sui limiti che impone all'acquirente.

Accanto a questi limiti e difetti, rimane poi sempre la stessa domanda, e cioè se le tecnologie anticopia adottate nei CD, fra l'altro spesso facilmente aggirabili, abbiano ancora senso nell'era delle reti peer-to-peer e della libera circolazione della musica digitale.
91 Commenti alla Notizia Un bollino avverte: CD protetto!
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  • la pirateria informatica:la protesta che fa rumore e non è mai stata capita!
    Le lobby del software e dei discografici sono ancora restii a capire che la gente ha capita che dietro il copyright,la proprieta intellettuale ed il diritto d'autore ci sono solamente i loro interessi e di chi ha i soldi!
    I fatti comunque sono due o non vogliono abbassare i prezzi,o non hanno capito che la pirateria informatica si combatte solamente abbassando i prezzi o ancora,la pirateria informatica fa comodo anche ai potenti!
    non+autenticato
  • Salve a tutti,
    E' da un po' di tempo che seguo leggendo le notizie ed i commenti la situazione dell'editoria in genere... Ragiono e traggo le mie decisioni e per cui sono realmente rattristato per la fine che le grandi etichette discografiche stanno facendo fare alla musica...

    Volevo solo chiarire un paio di concetti di economia chem i pare siano sfuggiti ai piu' che hanno scritto commenti.
    E' vero che secondo la teoria classica del capitalismo il prezzo di un prodotto o di un servizio e' regolato dal rapporto domanda - offerta. (Se l'offerta si alza e/o la domanda diminuisce il prezzo scende, al contrario se la domanda cresce e/o l'offerta diminuisce il prezzo sale).
    Ma ... purtroppo c'e' un ma. Tale enunciato e' solo ed unicamente una teoria. Purtroppo un paramentro contabile assai notato dai dirigenti di qualsiasi grande insustria e' IL MARGINE OPERATIVO LORDO per PEZZO. Ossia la differenza fra i costi ed i ricavi prima dell'applicazione delle tasse sull'utile misurati su di un unico pezzo di produzione. (Per cui su di un CD). Mi sembra chiaro che almeno fino ad ora vi sia stato, in maniera non ufficiale chiaramente, un cartello fra le grandio etichette, il quale ha privilegiato e formato, prima di tutto, proprio un margine operativo lordo da record...

    In caso di crisi economica gli utili e la domanda si assotigliano, e come qualcuno ha fatto notare anche i prezzi 'dovrebbero' assottigliarsi (almeno in teoria) per tentare di far ridecollare la domanda.
    Questo e' sicuramente una possibile soluzione, ma scusatemi e' una soluzione assolutamente puerile. Perche' per mantenere sotto controllo i costi ed evitare di 'rosicchiare' ulteriormente i miei guadagni (leggi margine operativo lordo), anziche' abbassare il mio ricavo unitario e per cui i prezzi, posso diminuire l'offerta almeno fino a che l'incidenza dei costi fissi non diventi troppo forte (in ogni caso si puo' sempre chiudere qualche stabilimento per ridurre i costi fissi...) ed in questo modo riesco comunque a non intaccare magini operativi lordi da sogno...

    La verita', purtroppo, e' che sarebbe solo un'autocastrazione da parte delle grandi etichette, ridurre i propri margini operativi lordi, meglio riadeguare l'offerta (diminuendola) alla domanda che esiste in quel dato momento anziche' 'partire alla ricerca di una possibile domanda'. Questo e' quel fenomeno che io chiamo 'resistenza mentale del dirigente anziano medio'. Ve lo dice una persona che per far incominciare ad usare Linux ad un suo cliente ha dovuto 'martellarlo' per anni e comunque solo in maniera non ufficiale e comunque solo per un server e comunque solo perche' no il cliente non ha il denaro per permettersi un server WinZozZ (...continuero' a martellare...).

    Saluti,
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snowcat
    [SUPER-CUT]

    Sì, ma i concetti di MARGINE OPERATIVO e COSTO del
    prodotto sono molto pericolosi; dai un occhio a:

    http://www.mst-toc.it

    Continua a martellare, prima o poi i risultati
    arriveranno (sempre che, nel frattempo, M$ non sforni
    un sistema operativo degno di tale nome e
    affidabile).

    Saluti,
         Ryo Takatsuki
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snowcat
    > La verita', purtroppo, e' che sarebbe solo
    > un'autocastrazione da parte delle grandi
    > etichette, ridurre i propri margini
    > operativi lordi

    E, da parte degli utenti (la parte per cui loro Esistono) e' una autocastrazione comprare i cd a 20 ?.
    E' mai possibile che non possano guadagnare un po' meno !?
    Vogliono fare i porci !?
    Beh, non grazie a me.
    non+autenticato
  • condivido totalmente la tua analisi...
    una sola cosa mi lascia perplesso, il fatto che in una azienda il margine operativo lordo a fronte di fatturati in discesa potrebbe (ma ovviamente ogni azienda ha le sue strategie) portare a tagli strutturali...
    e se io azienda devo tagliare del personale non taglio l'operaio(in questo caso tecnici del suono ecc..), taglio il dirigente....
    perchè se devo produrre(fisicamente)il cd ho bisogno di operai che sappiano farlo...e sono sempre di meno, mentre di dirigenti rampanti le università ne producono 10000000000000 all'anno...prova a ricordarlo al tuo dirigente anziano..magari funziona meglio delle martellate ehehehe...credo comunque che la gestione aziendale sia così complessa che la mia affermazione sia solo una delle tante possibilità di mantenere alto il margine operativo lordo e magari non ha niente a che fare...
    cmq hai la mia stima... sei uno dei pochi che ha una visuale della cosa veramente oggettiva....
    ps: in azienda ho un server linux da 3 anni....
    alla prossima ciao
    non+autenticato
  • Beh il problema fondamentale è che riesce difficile a tutti acquistare un CD originale (a qualsiasi prezzo sia venduto) conoscendo solo il brano del singolo (che magari ci ha fatto il lavaggio del cervello su MTV, VIVA & c.)

    Potrebbe essere interessante (per l'artista) pubblicare in rete versioni "limitate" del disco (magari in mono). Se l'ascoltatore ne è soddisfatto credo che non abbia alcuna remora a spendere fino a 10 ? per un CD che apprezza. Sbaglio ?


    N.B.
    Col mio gruppo (http://www.cancrena.tk/) abbiamo adottato proprio questa politica. Il nostro CD è interamente scaricabile (e copiabile) in versione mono, se poi vi piace potete anche acquistarlo a 7,00 ? direttamente alla fonte (cioè da noi).
    Non solo ! Tutti i brani sono coperti da licenza Open Audio, dategli un'occhiata: http://www.eff.org/IP/Open_licenses/eff_oal.html
    non+autenticato
  • si vede che navighi poco in rete. Quasi tutti gli artisti mettono uno/due singoli in streaming su vari siti. Io ho sentito anticipazioni dell'ultimo dei Coldplay, di Peter Gabriel, di Bjork, ecc.
    non+autenticato


  • - Scritto da: listener
    > si vede che navighi poco in rete. Quasi
    > tutti gli artisti mettono uno/due singoli in
    > streaming su vari siti. Io ho sentito
    > anticipazioni dell'ultimo dei Coldplay, di
    > Peter Gabriel, di Bjork, ecc.

    Capirai che sforzo mettere in rete un paio di brani e magari gli altri 8 sono mmerda!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Marco
    > Potrebbe essere interessante (per l'artista)
    > pubblicare in rete versioni "limitate" del
    > disco (magari in mono). Se l'ascoltatore ne
    > è soddisfatto credo che non abbia alcuna
    > remora a spendere fino a 10 ? per un CD che
    > apprezza. Sbaglio ?

    Se la musica fosse veramente "buona musica" penso andrebbero bene anche i prezzi attuali; per quella che gira adesso 10? sarebbero un prezzo equo. La strada cmq per gli artisti onesti che non vogliono vendere fumo sarebbe appunto quella di bypassare le case discografiche autoproducendosi (quando suonavo io sarebbe stato semplicemente impossibile)
    non+autenticato
  • Il fatto di sfottere via pubblicità chi copia i cd è patetico al pari dei sistemi anticopiaSorride
    nel secondo caso basta prendere l'uscita digitale del lettore e inserirla in quella della scheda audio del pc, il risultato è una copia perfetta, poi si puo' fare il bello MP3 da inserire nel circuitoSorride)
    Taac, bello come il sole !
    E poi alle ragazze piace il tipo scaltro!
    E' più probabile che faccia la figura del pitocco colui che compra il vero CD [perchè non sa copiarlo...] !
    ben gli sta alle case discografiche: una volta il vinile non lo copiavi proprio e se volevi il disco dovevi giocoforza comprarlo.
    Se il Cd lo facessero pagare 5 euri, magari eviteremmo di andare dal marocchino di turno o di passare una nottata con limewire...
    ...idem per playstation e software billgheitiano!
    non+autenticato
  • se andare a troie costasse meno vedremmo meno cazzate scritte da segaioli che non hanno ancora capito che produrre musica costa, che pagare gli artisti costa, che avere un passaggio pubblicitario in radio o TV costa, che pagare le tasse ad uno Stato che chiede comunque il 20 % di IVA costa.
    Perchè dovrebbero pagarti 1000 euro al mese i tuoi datori di lavoro ? Potrebbero pagarti la metà, oppure protrebbero assumere un marocchino in nero.

    Ma cosa credi che fare un cd costi nulla
    non+autenticato


  • - Scritto da: discografico indipendente
    > se andare a troie costasse meno vedremmo
    > meno cazzate scritte da segaioli che non
    > hanno ancora capito che produrre musica
    > costa, che pagare gli artisti costa, che
    > avere un passaggio pubblicitario in radio o
    > TV costa,

    Questo è tutto sacrosanto.. vorrei sapere,però,
    quanti e quali di questi costi valgono davvero per
    quello che fanno guadagnare.


    >che pagare le tasse ad uno Stato
    > che chiede comunque il 20 % di IVA costa.

    Ancora con sta storia dello Stato... il 20% è su quello che vendete e, quindi, su quello che guadagnate... anche a me tolgono quasi il 30% di Irpef, o sbaglio?

    > Perchè dovrebbero pagarti 1000 euro al mese
    > i tuoi datori di lavoro ?

    per quello che gli faccio guadagnare con il mio lavoro

    >Potrebbero pagarti
    > la metà, oppure protrebbero assumere un
    > marocchino in nero.

    Cambierei posto, loro sono liberi di farlo (entro i limiti dei miei diritti) quanto me; solo che se assumessero un marocchino con le mie stesse
    competenze e capacità a metà del mio stipendio non
    sarebbero imprenditori ma aguzzini; che poi il
    mercato sia drogato e molti compensi siano
    fuori da ogni logica non è certo una novità e non
    siamo stati noi consumatori a provocarlo.

    >
    > Ma cosa credi che fare un cd costi nulla

    Anche comprarlo.. intorno ai 20 Euro... hai
    presente? 20 Euro per un CD di cui, in genere, mi
    potrebbe piacere solo una canzone, e senza il
    diritto di farmi una copia o di ascoltarla dove mi
    pare... così se mio Figlio si tira in testa
    un'altra volta la colonna portaCD devo spendere
    2000 euro in dischi dei Pooh per rifarmi la
    collezione?
    A queste condizioni vi lamentate se la gente si
    rivolge al mercato nero?
    E che sono, una società di beneficienza che devo
    mantenere tutta sta gente i cui compensi sono poco
    chiari?

    Dal mio punto di vista la decisione è presa, io NON
    compro più CD (beh, qualche album live di Jazz
    sì..); potete mettere tutte le tecnologie
    anticopia che volete, a me non tange.

    Il mercato della musica è drogato da prezzi poco
    competitivi, è OVVIO e NATURALE che affronti un
    periodo di recessione; se questo non vi sta bene,
    cercate nuovi mercati e nuove logiche, si chiama
    capitalismo, se non ricordo male.


    Saluti,
       Ryo Takatsuki
    non+autenticato


  • - Scritto da: discografico indipendente
    > se andare a troie costasse meno vedremmo
    > meno cazzate scritte da segaioli che non
    > hanno ancora capito che produrre musica
    > costa,

    Davvero? @_@ e....quanto?
    per esempio...un album che vende 100.000 copie, quanto costa alla casa discografica? e quanto gli fa guadagnare?


    che pagare gli artisti costa,

    2? a cd? O madonna....ora si va in bancarotta con 2 euro eh?

    che
    > avere un passaggio pubblicitario in radio o
    > TV costa,

    un artista famoso, non ha neanche bisogno della pubblicita', quello meno famoso forse un po'....ma se l'album e' uno schifo, tanto vale non farla....no?


    che pagare le tasse ad uno Stato
    > che chiede comunque il 20 % di IVA costa.

    comunque che? chiede il 20% di quanto guadagni.
    A me si prende il 30% e se non sto attento se ne prende anche di +!


    > Perchè dovrebbero pagarti 1000 euro al mese
    > i tuoi datori di lavoro ?

    uhm....diciamo xche' produco loro x almeno 10 volte tanto?


    > Potrebbero pagarti
    > la metà, oppure protrebbero assumere un
    > marocchino in nero.

    Fatti loro....potrebbero....e poi col cliente ci fanno parlare Natumba


    > Ma cosa credi che fare un cd costi nulla

    1 cd....tutto tutto....costa al discografico 5 ?....e chiederne 8 e' gia' un bel guadagno....no?
    non+autenticato


  • - Scritto da: discografico indipendente
    > se andare a troie costasse meno vedremmo
    > meno cazzate scritte da segaioli che non
    > hanno ancora capito che produrre musica
    > costa, che pagare gli artisti costa, che
    > avere un passaggio pubblicitario in radio o
    > TV costa, che pagare le tasse ad uno Stato
    > che chiede comunque il 20 % di IVA costa.
        
    allora perchè gli artisti non si ribellano?
    perchè è molto + facile incassare dei soldi
    stando un mese in sala di incisione(mi riferisco alle star) che fare 200 concerti all'anno (mi riferisco ai veri artisti)
    il problema è che anche tu dovresti andare a lavorare veramente...magari al posto del marocchino che i 1000 euro che guadagna valgono almeno 15000 per chi glieli dà...
       
    > Perchè dovrebbero pagarti 1000 euro al mese
    > i tuoi datori di lavoro ? Potrebbero pagarti
    > la metà, oppure protrebbero assumere un
    > marocchino in nero.

    come sopra
    >
    > Ma cosa credi che fare un cd costi nulla

    a noi consumatori finali fino a qualche anno fa costava un accidente...ora molto meno....
    gli mp3 hanno rivoluzionato il modo di acquistare musica.... se 5 anni fa compravo 10 cd all'anno ora ne compro uno o due perchè li ho ascoltati in precedenza o ho assistito al concerto....
    tu non hai diritto di farmi pagare 20 euro un cd di cui un solo pezzo è interessante e viene passato 1231328410942871092741 volte per radio e gli altri 10 sono solo stron.....ate...
    essendo di bologna mi ritengo fortunato perchè ci sono notevoli possibilità di ascoltare prima ciò che comprerai dopo...ma quelli di calatafimi o quelli di nola come fanno?
    poi (se veramente sei un discografico) mi piacerebbe mi spiegassi perchè uno dei maggiori venditori di masterizzatori e a breve di player mp3 è anche una delle maggiori case discografiche?
    non ti dà neanche un pò di fastidio?
    scusa l'italiano ma sai sono un marocchino...
    ps:ho alle dipendenze 2 ragazzi marocchini e ti assicuro che guadagnano moooolto di + di 1000 euro al mese....



    non+autenticato
  • - Scritto da: MAROCCHINO
    > poi (se veramente sei un discografico) mi
    > piacerebbe mi spiegassi perchè uno dei
    > maggiori venditori di masterizzatori e a
    > breve di player mp3 è anche una delle
    > maggiori case discografiche?

    A me piacerebbe che spiegassero una volta per tutte come mai una musicassetta costa molto meno rispetto al cd, sebbene sia dimostrato che produrla costa molto di piu'.
    La qualita' e' limitata dalla cassetta, ma allo studio la registrazione e' comunque ad alto livello (oddio, ultimamente il livello fa schifo) quindi perche' !?
    Ma tanto questa domanda sara' senza risposta...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Peppe Purga
    > A me piacerebbe che spiegassero una volta
    > per tutte come mai una musicassetta costa
    > molto meno rispetto al cd, sebbene sia
    > dimostrato che produrla costa molto di piu'.
    > La qualita' e' limitata dalla cassetta, ma
    > allo studio la registrazione e' comunque ad
    > alto livello (oddio, ultimamente il livello
    > fa schifo) quindi perche' !?
    > Ma tanto questa domanda sara' senza
    > risposta...

    Marketing. Nient'altro. Altrimenti perché un DVD (che ha un costo di produzione pressoché nullo rispetto a una VHS) costa almeno 5 euro in più di una videocassetta? Ah, già, il suono super-mega-dolby-surround (già che ci siamo prendiamoci pure un bel sistema 5.1, anzi no, meglio 14.3... o 102.5... in FM... perché no...), i trailer, i sottotitoli in cinese, le interviste al regista, le scene tagliate... già: ci rifilano gli SCARTI di produzione facendoli passare per contenuti extra... e noi *allocchi* che chi caschiamo pure!!! Pensate, vorrebbero fare una cosa del genere pure coi CD audio (per esempio inserendo i video in una traccia cd-rom) - aumentare il "valore" del prodotto, lo chiamano... qualcuno anzi lo fa già... il prezzo è troppo alto? Che si fa? Lo abbassiamo? Naaaaaaaaaaaaaa... piuttosto diamogli più roba, che a noi non costa nulla e che fa tanto "figo"... in fondo sono *allocchi* e ci cascano sempre...

    Basta. Scusate, ma ero in vena polemica...Occhiolino

    bye, Andrea
    non+autenticato
  • La pirateria si sconfigge abbassando i prezzi dei Cd.
    Come si può pensare che la gente continui ad acquistare i cd originali se il loro costo continua ad aumentare proporzionalmente al numero di protezioni applicate!!
    Come fanno i giovani cantanti a sfondare se il prezzo dei loro cd costa quanto quelli di un famoso cantante? Sicuramente pochissimi lo comprano o meglio moltissimi lo scaricano!!!
    Care Major i tempi sono cambiati non potete più imporre i vostri prezzi è ora che vi rendiate conto che nella grande rete si trova di tutto e gratis quindi SVEGLIA INGORDI!!!!
    non+autenticato
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