Nato il retegiornale della P.A.

Si chiama TelePA, si tratta di un servizio di informazione online pensato per informare sulle attività della Pubblica Amministrazione. Niente forum, nessuna email

Roma - Cosa fa la Pubblica Amministrazione? Come funziona? Quali iniziative di aggiornamento sono in corso? Quali le strategie sulle nuove tecnologie? Quali gli obiettivi e i progetti? Queste ed altre le domande a cui il "retegiornale" lanciato ufficialmente ieri e dedicato alla P.A., "Telepa", cercherà di rispondere, almeno a sentire i promotori.

TelePA, secondo quanto spiegato dal ministro della Funzione Pubblica Franco Frattini, prevede una edizione ogni 24 ore con pubblicazione delle notizie alle 12, approfondimenti e, assicura il ministro, anche esplorazioni di disfunzioni, disservizi e problemi che ostacolano la PA e dunque creano ripercussioni negative anche sui cittadini. Obiettivo di TelePA è evidentemente quello di informare i cittadini ma anche i dipendenti pubblici che, a quanto pare, non hanno frequenti occasioni per scambiare opinioni e idee sulle esperienze maturate da ciascuno.

"La Pubblica amministrazione - ha affermato Frattini - deve essere sempre più una casa di vetro e sia i Tg che le inchieste di approfondimento non saranno una sorta di autocelebrazione, ma uno strumento per capire cosa funziona e cosa ancora non funziona. Dunque, serviranno per informare sui progressi e sulle punte di eccellenza, ma anche sugli uffici che non funzionano come dovrebbero, sul cartello o il modulo rivolto al pubblico ma incomprensibile, oppure sul funzionario che si esprime in burocratese. TelePa ha dunque un doppio target: tutti i cittadini, a cui verrà raccontata con linguaggio chiaro e trasparente la realtà della Pubblica amministrazione, e i 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici che potranno conoscere quello che succede nelle altre amministrazioni".
Sul sito Telepa.it sono già presenti alcune informazioni e una descrizione dell'iniziativa. Manca invece qualsiasi email per contattare la redazione né sono stati attivati, almeno per il momento, forum e spazi di discussione.
TAG: italia
22 Commenti alla Notizia Nato il retegiornale della P.A.
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  • Nei commenti (taluni al limite dell'idiozia) nessuno evidenzia come la comunicazione sia a un verso solo.
    Questo indica quanto, contrariamente ad ogni altro sito internet, interessino i commenti dei potenziali utenti; semplicemente nulla, anzi meglio così, meno seccature.
    Del resto è evidente che chi ha avuto questa splendida idea è ancor oggi convinto che il mezzo si come la televisione, anche se in questo caso la conferma non arriva dal nome del servizio o del dominio.
    non+autenticato
  • Non include il filmato nella pagina (e questo passi ...) ma poi non lascia neanche un link utile a scaricare il file ...

    Alla faccia del Cross Browsing ...

    Ciao!

    non+autenticato


  • - Scritto da: Cla
    > Non include il filmato nella pagina (e
    > questo passi ...) ma poi non lascia neanche
    > un link utile a scaricare il file ...
    >
    > Alla faccia del Cross Browsing ...

    siamo alle solite Triste
    non+autenticato
  • e chi se ne frega!
    Io e il 99.9% dei navigatori interessati a questi argomenti (interessati vuol dire chi e' SEMPRE interessato, non chi ci va oggi per rompere i coglixxni) navighiamo senza problemi...

    BASTA!!!!!!

    Avete visto o no le STATISTICHE di PI?
    Vi siete fatti 2 o 3 ragionamenti?

    Anche questi analizzeranno i log e piglieranno le loro decisioni!

    Io log di siti IMPORTANTI ne vedo tutti i giorni e se vi dovessi dire non consiglio MAI l'investimento (grosso, porca vacca lo capite che ci vogliono SOLDI per fare una cosa? e qui PAGO ANCHE IO PERCHE VOI VI POSSIATE "DIVERTIRE") di fare versioni compatibili...

    non+autenticato
  • Dimostrazione incedibile di apertura mentale.

    Complimenti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgi
    > e chi se ne frega!
    > Io e il 99.9% dei navigatori interessati a
    > questi argomenti (interessati vuol dire chi
    > e' SEMPRE interessato, non chi ci va oggi
    > per rompere i coglixxni) navighiamo senza
    > problemi...
    > [BLA BLA BLA]

    Argomenti dei win-maniaci:

    A) Bisogna usare IExplorer perchè solo con lui si vedono correttamente tutti i siti...

    B) E' inutile mantenere la compatibilità con gli altri browser perchè tanto la maggior parte degli utenti usa IExplorer...

    C) Chi non è d'accordo con i punti A e B è un rompicoglioni...

    Evito commenti inutili e scontati....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Giorgi
    > e chi se ne frega!

    Tanto per iniziare l'Unione Europea con il programma eEurope 2002 (appena concluso) e con il suo seguito eEurope 2005 che nel documento di sintesi scrive: "La societa' dell'informazione presenta grandi potenzialita' [...] Si tratta di potenzialita' che crescono grazie agli sviluppi tecnologici della banda larga e dell'accesso multi-piattaforma".

    Multi-piattaforma: leggi accesso con tutti i sistemi operativi, con tutti i brower e i player multimediali. Gli standard cross-platform esistono, perche' ignorarli sistematicamente? Ignoranza, pigrizia, o semplice clientela politica?


    non+autenticato
  • > Io log di siti IMPORTANTI ne vedo tutti i
    > giorni e se vi dovessi dire non consiglio
    > MAI l'investimento (grosso, porca vacca lo
    > capite che ci vogliono SOLDI per fare una
    > cosa? e qui PAGO ANCHE IO PERCHE VOI VI
    > POSSIATE "DIVERTIRE") di fare versioni
    > compatibili...

    guarda che fare un sito con delle incompatibilità che lo rendono buono solo per IE non è che sia più semplice che farne uno standard, anzi, c'è un bel po in più di codice da studiarsi e da scrivere
    SOLO CHE
    per fare siti con incompatiblità disseminate qua e là ci sono tanti bei strumenti utont friendly, come FP e tutti quelli di Macromedia (blea!), così tanti hobbisti o grafici, che non sanno un bel niente di tlc e infornmatica mettono su dei bei siti anche carini ma con incompatibilità APPOSITAMENTE inserite dagli strumenti di sviluppo fatti dal monopolista e dai suoi schiavetti...
    dall'altra parte poi ci sono quei geek dell'o.s. che si vantano di essere tanti e abilissimi smanettoni e producono per sviluppare siti web niente di meglio che xxate come Amaya, o fanno i siti con staroffice o openoffice... quindi è chiaro che il monopolista dorme sonni tranquilli alla faccia loro (...anzi, nostra...)
    in sostanza, hai torto, ma chi ha ragione non se ne fa niente.
    sarà anche per tanti dettagli come questo che internet è visto ancora da molti come un grande flop?
    PS, viva la semplicità! Ho rilevato un sito con asp, ne ho fatto una versione statica (erano prodotti, sono in grado con un modello già fatto di fare una nuova pagina prodotto in meno tempo di quanto me ne servirebbe per aprire una volta al mese il db e inserire il prdotto) che ha DECUPLICATO i visitatori unici del sito in due mesi. Tiè!
    non+autenticato
  • > db e inserire il prdotto) che ha DECUPLICATO
    > i visitatori unici del sito in due mesi.
    > Tiè!

    questo per dire che tante delle decantate novità e possibilità ipertecnologiche che i ùebbèmastér ceppu sono solo tecnobubble, spesso utilizzate a sproposito, sicuramente costi aggiuntivi morti che non fanno altro che fare infuriare i clienti.
    Non mi stancherò mai di ripeterlo, tante minchiatine sono usatre a sproposito solo perchè il uebbemaster vuole fare il fenomeno che sa tutto e per spillare soldi in più al cliente!
    Ripeto ancora, keep it simple!
    non+autenticato
  • - Scritto da: webb
    > Ripeto ancora, keep it simple!

    Su questo siamo d'accordo. Ma perche' critichi Macromedia? Mi *sembra* che dia un ottimo controllo sul codice prodotto... se uno non vuole riempirlo di schifezze e' libero di farlo!

    (Mi aspetto una risposta di tipo "tecnico")

    bye, Andrea
    non+autenticato
  • > Su questo siamo d'accordo. Ma perche'
    > critichi Macromedia? Mi *sembra* che dia un
    > ottimo controllo sul codice prodotto... se
    > uno non vuole riempirlo di schifezze e'
    > libero di farlo!

    qualunque cosa da un ottimo controllo sul codice prodotto, basta aprirlo con notepad!
    Se uno ha bisogno del codice evidenziato in base ai tag o all'indentazione, con le note popup anziche con il tag apposito... può anche chiudere il sorgente e andare a braccio con l'editor grafico.
    a parte questo, il codice è più ordinato che quello scritto con fp, ma la mia obiezione è un'altra: prova a fare un sito con qualunque tool di sviluppo considerato (semi)professionale, come dreamweaver, e controlla il codice con un validatore del w3c, vedrai un mucchio di incompatibilità.
    D'altra parte nessuno se li fuma! e te credo, che strumenti di sviluppo seri ci sono che rispettano i loro standard?
    posso anche fare i miei controlli a livello di codice con un editor testuale e seguire lo standard passo passo, ma sei poi mi manca l'acceleratore che è l'editor wysiwyg e devo scrivere tutto carattere per carattere arrivo a pubblicare quando il concorrente è già alla 5°versione!
    Non è un caso che anche in siti ad alto contenuto tecnologico il w3c sia snobbato e non certo per mancanza di buoni programmatori in quelle aziende, che si potrebbero mangiare un manuale di html (nemmeno un vero linguaggio di programmazione) a colazione tra un manuale di perl e uno di pyton!
    non+autenticato
  • - Scritto da: webb
    > Non è un caso che anche in siti ad alto
    > contenuto tecnologico il w3c sia snobbato e
    > non certo per mancanza di buoni
    > programmatori in quelle aziende

    ...quindi? Stai dicendo che al problema non c'e' soluzione?
    E usare programmini come HTML Tidy puo' essere un'idea oppure si limitano a correggere gli errori piu' banali, e magari non sanno che fare di fronte a costrutti appena un po' piu' complessi?

    bye, Andrea
    non+autenticato
  • > ...quindi? Stai dicendo che al problema non
    > c'e' soluzione?
    no, sto dicendo che gli unici in grado di creare strumenti di sviluppo appena più che decenti sono proprio coloro che creano il problema facendo in modo che i tag vengano usati in modi non standard o che siano introdotti tag che nello standard non sono ancora o non saranno mai accettati (attenzione, su alcune cose, dal punto della coerenza logica dei tag credo che il w3c sia nel torto e che molte di queste proposte siano come logica di fondo migliori dello standard del w3c).
    Che il problema sia risolvibile o meno in via teorica non ho dubbi, ma in via pratica anche per le motivazioni tra parentresi e per la scarsa efficienza del w3c come organo (v. post precedente) credo che sarà il problema a diventare la norma e quindi si risolverà da solo anche a livello di standard (un bel calcio in quel posto al w3c)
    questo è però negativo perchè così non ci sarà più un controllo super partes, che in teoria sarebbe il ruolo del w3c, e i linguaggi per il web potrebbero forkare in una miriade di inutili pezzi di bravura o essere piegati alle esigenze (di vendere nuove versioni, di farti usare solo i suoi programmi o viewer e di farti comprare pc e connessioni sempre più veloci) di chi sta in posizione dominante

    > E usare programmini come HTML Tidy puo'
    > essere un'idea oppure si limitano a
    > correggere gli errori piu' banali, e magari
    > non sanno che fare di fronte a costrutti
    > appena un po' piu' complessi?
    basta usare il validatore del w3c, in html non ci sono certo costrutti complessi se lo paragoniamo ad altri linguaggi, almeno non che sembrino complessi ad un validatore o ad un programmatore abituato a spulciare righe di codice!
    Si tratta solo di usare i tag ammessi (basta un lista) e nel modo ammesso (una lista delle possibili sintassi con ciascun tag e soprattutto dei tag che questo può includere), niente di trascendentale.
    basta il rapidissimo validatore online del w3c, sempre aggiornato, o basterebbe un programmillo di qualche k (poi arrangiarsi ad aggiornarlo!!!), controlli le segnalazioni e le risolvi correggendo il codice.
    Se non sai come altro fare, keep it simple.
    Se vuoi evitare errori usa uno strumento che di suo possa usare solo tag legali e nel modo legale, se lo aggiorni in modo che sia coerente con le specifiche della versione di html (o altro linguaggio) che stai usando avrai solo codice standard.
    Purtroppo non c'è interesse in questo e gli strumenti che ho provato mi hanno deluso, non nel creare codice legale ma nelle funzionalità appena appena amatoriali se paragonate agli strumenti M$ io Macromedia.
    Non fraintendere, non è che le funzionalità avanzate stiano nell'uso di tag illegali, stanno nella semplicità d'uso, chiarezza dell ambiente di sviluppo, potenza nel trattare files multimediali ecc... tutte cose che dipendono dal programma ma che possono essere tranquillamente usate per generare codice pulito!
    non+autenticato
  • Ma chi lo ha fatto quel sito?
    Non si sono neanche accorti che il video va "a scatti"?
    Se quello e' un esempio del buon funzionamento della P.A. ....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Massimo
    > Ma chi lo ha fatto quel sito?
    > Non si sono neanche accorti che il video va
    > "a scatti"?
    > Se quello e' un esempio del buon
    > funzionamento della P.A. ....

    Diciamo: tipico esempio del buon funzionamento della P.A
    non+autenticato
  • non vedo cosa ci sia di così tanto fastidioso in quei "piccolissimi" scatti , e poi non è meglio così piuttosto che vedere quelle pagine chet ti mettono in attesa inevitabile con le scritte caricamento in corso... o pop-up e via discorrendo.
    io navigo da una lan e il tempo delle pagine bianche di attesa sarà di 1 secondo e anche meno.
    se poi voi provate con un pentium I a 133 Mhz non so voi...
    Finiamola con sta storia sempre della pubblica amministrazione ! (lavoro nel privato, tanto per intenderci)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giada
    > - Scritto da: Massimo
    > > Ma chi lo ha fatto quel sito?
    > > Non si sono neanche accorti che il video
    > va
    > > "a scatti"?
    > > Se quello e' un esempio del buon
    > > funzionamento della P.A. ....
    >
    > Diciamo: tipico esempio del buon
    > funzionamento della P.A

    "Scatti"? Ragazzi, stiamo parlando di streaming video on-line, mica di un DVD! Che c'entra la PA? Pigliatevela con la Telecom e le sue backbone da terzo mondo...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Massimo
    > Ma chi lo ha fatto quel sito?
    > Non si sono neanche accorti che il video va
    > "a scatti"?

    "a scatti"? Con la HDSL da 2 Mb e' fluidissimo ;-D
    non+autenticato