Luca Annunziata

Concorso Android, Google cancella l'Italia

Non poteva fare diversamente: l'obsolescenza della normativa nazionale pone l'Italia al livello di quei pochi paesi che sono esclusi da un concorsone per sviluppatori di BigG. Che mette in palio 10 milioni di dollari

Roma - Soldi, tanti soldi in palio per chi sviluppa software per Android. Non si tratta di una sfida di sapore asimoviano, bensì di un concorso lanciato da mamma Google per promuovere la sua piattaforma software per gli smartphone. Che non poteva chiedere carburante migliore per lanciarsi alla conquista del mercato.

Sergey Brin è stato chiaro: "Le migliori applicazioni (per Android, ndR) non sono ancora state create: le produrrete voi sviluppatori, e vogliamo riconoscervi questo merito". Così Google ha "messo da parte" 10 milioni di dollari (quasi sette milioni di euro), che distribuirà in premi a chi realizzerà le più utili e accattivati applicazioni per la nuova piattaforma.

Il concorso avrà inizio il 2 gennaio 2008: da quella data, gli sviluppatori avranno a disposizione due mesi per sottoporre le loro creazioni al giudizio di BigG. Al termine di questa prima fase, le 50 migliori applicazioni saranno selezionate e i loro creatori riceveranno ciascuno 25mila dollari (17mila euro) per il disturbo.

Visto che l'appetito vien mangiando, i cinquanta fortunati si daranno senz'altro da fare per elaborare ulteriormente il proprio lavoro: in palio ci sono altri dieci premi da 275mila dollari (190mila euro) e altrettanti riconoscimenti da 100mila dollari (69mila euro).

Non è ben chiaro quali siano le caratteristiche necessarie per costruire l'applicativo vincente: le FAQ parlano di valutazioni basate su "quanto sfruttano le capacità di Android per veicolare una migliore esperienza mobile agli utenti". Come dire, tutto e niente.

Le applicazioni, comunque, resteranno di proprietà dei loro creatori: una buona notizia per la comunità Open Source, che da BigG ha ricevuto anche ulteriori rassicurazioni riguardo il futuro di Android.

Tutti possono partecipare. O meglio, quasi tutti. Come segnalano molti lettori di Punto Informatico, l'Italia è stata esclusa dal concorso, assieme a Cuba, Iran, Siria, Nord Corea, Sudan, Burma (Myanmar) e Quebec.

Ragioni normative, spiegano da Mountain View: "Purtroppo alcuni paesi, come l'Italia, pongono requisiti addizionali per eventi come il Developer Challenge che rendono impossibile la sua apertura agli utenti di quei paesi". Garanzie economiche preventive, speciali autorizzazioni ministeriali.. tutto concorre a rendere la vita difficile, in questo caso a Google e più in generale a chi organizza manifestazioni di questo peso. Un'occasione perduta per gli sviluppatori del Belpaese. Chissà se qualcuno nel Palazzo se ne accorgerà.

Luca Annunziata
154 Commenti alla Notizia Concorso Android, Google cancella l'Italia
Ordina
  • Ho visto un servizio in tv, dove alla domenica mattina molta gente andava a casa del ministro Mastella e gli lasciava dei regali tipo bottiglie di vino, proscitto, cesti pieni di roba ecc... Detto da lui stesso, senza battere ciglio, che la cosa si ripeteva ogni domenica mattina, praticamente per lui e la moglie (anche lei sindaco del paese dove vivono[bingo]), era una cosa normalissima. Devo dire che in quel momento mi sono talmente vergognato/risentito/arrabbiato, che volevo saltare dentro il televisore e pestarli tutti e due a sangue. Non so quanto di tutto questo sia coerente con l'argomento in questione, ma fatevi due conti e vedrete che 1+1= Ladri.   

    CARI POLITICI NON PREOCCUPATEVI DI VERGOGNARVI CI PENSIAMO NOI. GRAZIE.....
    non+autenticato
  • L'italia (i - volutamente minuscola) e' un paese alla frutta. Non tanto per i governi, ma per la fauna che lo abita.
    Queste notizie mi danno gioia: paraculati, mafiosi, castati e compagni. L'italia e' questa, e all'estero ha l'attenzione che merita. Il governo e' solo lo specchio di una societa' in malora.
    Presento solo il mio caso: 2 lauree, progetti ottimi portati a buon termine ma non considerati. Perche' ? perche' prima vengono i paraculati o gli appartenenti a certe categorie. Il resto, anche se hai competenze da vendere, non conta! anzi se possibile pretendono le tue idee gratis per far si' che qualche incompetente campi sulle tue fatiche.
    E' bello vedere l'italia sprofondare dove merita.
    Emigrero' e saro' felice di farlo.
    Saluti e tanti auguri a tutti i paraculati che prima o poi dovranno iniziare a rimboccarsi le maniche.
    Un bel vaffanculo a tutti gli appartenenti alla categoria.
    Saluti
    non+autenticato
  • scusate ma ho dimenticato di elencare anche la massa di furbacchioni incompetenti che popolano un settore, purtroppo non regolamentato.
    In ogni caso Google ha fatto bene, con l'italia avrebbe solo perso tempo. Non abbiamo competenza qua', solo un'ottima capacita' di vender fumo ai nostri connazionali rincretiniti.
    Tutto qua'.
    non+autenticato
  • Cito testualmente da http://www.guidoscorza.it/?p=194

    <<Se così fosse, tuttavia, mi permetto di suggerire ai colleghi che assistono Google di leggere l'art. 6 del D.P.R. 26-10-2001 n. 430 - Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della L. 27 dicembre 1997, n. 449. - che sotto la rubrica "Esclusioni", stabilisce che "Non si considerano concorsi e operazioni a premio: a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in àmbito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all'autore dell'opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d'opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d'incoraggiamento nell'interesse della collettività".

    Un'iniziativa quale l'ANDROID CHALLENGE rientra certamente in tale esclusione e, quindi, ad essa non si applica la speciale disciplina che potrebbe aver scoraggiato Google con la conseguenza che sarebbe auspicabile un'immediata sua riapertura anche al pubblico italiano. >>

    Quindi potremmo rientrare comqunque! Lo sapranno i legali di Google?
    non+autenticato
  • Come diavolo fanno ad essere in regola?
    Magia?
    non+autenticato
  • Se leggi per bene tutti gli articoli e riferimenti vedi che è un'altra cosa. In Italia ci vuole un deposito preventivo pari al montepremi. Il deposito lo può fare chiunque (dei nostri telequizzz). Ma non una compagnia come Google che non sa nemmeno se e quale percentuale del montepremi andrà in Italia.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | Successiva
(pagina 1/7 - 35 discussioni)