Gaia Bottà

Mosca, il copyright per far tacere il dissenso

Il Cremlino decide di controllare il dissenso appellandosi alle leggi sul copyright: la polizia irrompe nei giornali dell'opposizione e li fa chiudere. Perché non tutti i software sono registrati

Mosca - Software pirata nelle redazioni dei giornali russi? Una buona occasione per mandarci la polizia a controllare e sequestrare e così ridurre al silenzio media indipendenti o critici nei confronti del governo.

Le forze dell'ordine al servizio del Cremlino, forse incoraggiate dagli accordi bilaterali firmati con gli USA, improvvisamente sembrano nutrire un acceso interesse per copyright e licenze software. La Russia è da tempo in vetta alle poco meritorie classifiche dei paesi pirata, da anni compare nella watch list prioritaria di International Intellectual Property Alliance (IIPA) che stima che nel 2006 i traffici pirata russi abbiano sottratto 2 miliardi di dollari in mancati guadagni all'industria di software e contenuti.

Per gli agenti del Cremlino, scrive Washington Post, si è verificata solo ora la congiunzione giusta per agire. Ora che Internet è sempre più popolata e sempre meno censurabile, ora che ai media online sembra stata concessa una certa libertà di azione.
Il primo obiettivo? I media indipendenti, le organizzazioni che si battono per i diritti civili, i critici del governo: sono più pirati degli altri.

Nei dieci mesi passati sono numerose le organizzazioni scoperte a lavorare con software contraffatto. In cinque città russe le forze dell'ordine hanno messo a soqquadro uffici e redazioni, hanno sequestrato computer e materiale informatico, hanno raccomandato ai dipendenti di non lasciare la città, in attesa di indagini e interrogatori. Ne hanno paralizzato il lavoro, hanno ridotto al silenzio la loro voce.

Il filo rosso che lega la serie di sequestri e perquisizioni sembra essere la vicinanza con il Fronte Civile Unito, guidato dal campione di scacchi Garry Kasparov. Le indagini si sono infatti abbattute su un partner politico del movimento L'Altra Russia. Ma non si sono fermate lì: i sequestri hanno anche investito un'organizzazione che si occupa di stilare sondaggi elettorali. Persino la tempistica sembra essere stata studiata con cura: le perquisizioni si sono puntualmente verificate in corrispondenza della fase di fermento che ha preceduto qualsiasi evento pubblico organizzato dall'opposizione.

Esemplare il caso di un'edizione locale di Novaya Gazeta, baluardo della stampa indipendente. Le prime incursioni delle forze dell'ordine si erano verificate in maggio, in corrispondenza di una manifestazione organizzata dal partito di Kasparov, che il giornale avrebbe dovuto seguire. Erano stati sequestrati dei computer e dei documenti, il direttore era stato accusato ingiustamente di aver installato sulle macchine del software contraffatto. Il tentativo di squalificare Novaya Gazeta è proseguito in uno stillicidio di incursioni, perquisizioni e sequestri, a cui si sono aggiunte delle pressioni sotterranee operate sui distributori e sugli inserzionisti, finalizzate ad isolare il giornale. La scorsa settimana anche l'ultimo computer della redazione è stato sequestrato, l'edizione locale di Novaya Gazeta ha chiuso, è andato perso l'archivio delle pubblicazioni degli ultimi anni.

"Questa non è una campagna contro la pirateria, è una campagna contro il dissenso": così si è espresso un rappresentante dell'edizione nazionale di Novaya Gazeta. "Poco importa se mandiamo loro nuovi computer. Non importa se dimostriamo di aver comprato i computer legalmente. Non cambia nulla".

Gaia Bottà
9 Commenti alla Notizia Mosca, il copyright per far tacere il dissenso
Ordina
  • In occidente "si difende la proprietà intellettuale",
    negli stati canaglia "si decide di controlare il dissenso appellandosi alle leggi sul copyright" (e se lo dice una fonte neutrale come il Washington Post ci dobbiamo credere)

    Perché fare articoli-megafono senza inquadrare questa iniziativa nel contesto delle tentate "rivoluzioni colorate" finanziate da paesi stranieri che sono state stoppate in russia con la chiusura dei circoli che portano il nome del finanziere che ha rovinato diversi stati a est e a sud con speculazioni valutarie?

    Perché prima di dire che la Novaya Gazeta è indipendente non si fa una ricerchina in rete per accorgersi da quali oligarchi (ricercati in patria ma ospitati con tutti gli onori in occidente) è stata finanziata?
    non+autenticato
  • chi sono questi oligarchi ricercati in patria? ...a me risultano solo Alexander Lebedev e Mikhail Gorbaciov (che ha usato i soldi del nobel per acquistare i primi computer), e questi hanno il 49% del giornale, il rimanente 51% è in mano ai giornalisti che ci lavorano (o che ci lavoravano, visto che Igor Domnikov, Yury Shchekochikhin e Anna Politkovskaya sono morti per le loro inchieste)
    non+autenticato
  • ecco, a tutti quelli che hanno accusato il "comunismo" o marx, lenin, o chi vi pare.

    l'URSS non esiste più, giusto? il "socialismo sovietico" = comunismo non esiste più no?
    c'è il libero mercato e via dicendo, no?


    ma sono tutte fanfaluche!!!!! non c'entrava nulla il comunismo o la sinistra come spesso non c'entra la destra, il capitalismo o il fascismo:

    se c'è qualcuno che con la violenza vuol togliere la libertà agli altri per il proprio potere e tornaconto personale, non importa l'ideologia che DICE di seguire.
    non+autenticato
  • Si chiama semplicemente potere. Chi ce l'ha lo vuole mantenere a tutti i costi. Etichette e colore delle stesse, si attaccano così come si staccano ma il contenuto della scatola non cambia
    non+autenticato
  • stai liquidando con semplicità una questione che di semplice ha molto poco.

    credi forse che putin e/o bush vogliano IL MALE indipendetemente da ciò che professano / dicono di volere?

    entrmabi sono conviniti di fare del bene IMHO, anche lo sbirro che ha sequestrato i pc credeva di avere fatto une cosa buona e giusta per difendere e far crescere la madre russia.

    qui le ideologie c'entrano eccome così come c'entrano i principi e le idee.
    non+autenticato
  • Sì, e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.
    L'umanità è molto meno innnocente di quel che pensi.
    E io me ne dolgo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: John McEnroe
    > Sì, e poi c'era la marmotta che confezionava la
    > cioccolata.
    > L'umanità è molto meno innnocente di quel che
    > pensi.
    > E io me ne dolgo.

    leggi:

    "La banalità del Male" di Hannah Arendt.
    ISBN 8807816407

    http://it.wikipedia.org/wiki/La_banalit%C3%A0_del_...

    è molto bello.

    l'umanità è innocente, nessuno di noi compie ciò che diciamo essere male con la volontà di volerlo compiere.

    (e questa non è una giustificazione)

    la mia risposta era al post precedente, le ideologie ed i principi cambiano eccome queste cose.

    ideologie e principi = etica e morale

    l'etica di due popoli per certi versi molto simili e per altri enormemente diversi ma che ora sono nella stessa situazione geopolitica causa la differenza tra cina ed india
    non+autenticato
  • l'umanita non mi sembra per niente innocente, semmai è egoista fanno di tutto per fare il loro bene e piu in grande della loro comunita, degli altri chissene frega...
    non+autenticato
  • No, le ideologie non centrano... servono solo alla povera gente, come illusioni, per drogarle e renderle malleabili, controllabili, perchè si fa loro credere di agire nei loro interessi. Putin, in Russia, ha un potere enorme, che gli deriva dalle fonti che possiede sul suo sterminato territorio, e anzichè fornire un'adeguato controllo a questo potere, cerca di renderlo suo in maniera totalitaria... Putin governerà la Russia più o meno alla luce del sole finchè morirà...
    non+autenticato