JeOS, l'Ubuntu sposata a VMware

Canonical ha pubblicato la prima versione di un sistema operativo basato sulla celebre distribuzione Ubuntu Linux ma dedicato alle appliance virtuali ed ottimizzato per i software di VMware

San Francisco (USA) - Annunciata a settembre, Ubuntu JeOS è già pronta a muovere i suoi primi passi nel mondo della virtualizzazione. Questo cucciolo di Ubuntu, a cui gli sviluppatori hanno assegnato lo stesso numero di versione della distribuzione "maggiore" (7.10), è stato espressamente progettato per girare all'interno delle macchine virtuali e per creare virtual appliance pronte all'uso.

JeOS, acronimo di Just Enough Operating System, promette di minimizzare il consumo di risorse di calcolo e di memoria e di ridurre i costi di manutenzione normalmente associati ai sistemi operativi general purpose. La distribuzione è stata ottimizzata per funzionare con i software di virtualizzazione di VMware, principale partner di Canonical nello sviluppo di JeOS.

"Le sue ridotte dimensioni, in combinazione con le sue performance ottimizzate, assicurano che Ubuntu JeOS Edition faccia un uso estremamente efficiente delle risorse dei server nei grandi ambienti di virtualizzazione", si legge in questo comunicato.
Estromettendo dalla versione standard di Ubuntu software come MySQL, Cups, postfix, slapd, evms e mutt, Canonical è riuscita a portare la dimensione di Ubuntu Jeos a poco più di 200 MB, più i 65 MB del software di virtualizzazione VMware inglobato nella distribuzione.

Gerry Carr, marketing manager di Canonical, afferma che Ubuntu Jeos è il sistema operativo guest ideale per i vendor di software indipendenti, che a suo dire possono far girare anche molte copie della distribuzione senza sovraccaricare i propri server. Ma Jeos si presta anche alla creazione di virtual appliance, ossia di applicativi preconfigurati per girare all'interno di una macchina virtuale.

Attualmente Canonical non ha annunciato alcun accordo commerciale relativo a JeOS.

L'immagine ISO della distribuzione, della dimensione di 151 MB, può essere scaricata gratuitamente da qui per architetture x86.
56 Commenti alla Notizia JeOS, l'Ubuntu sposata a VMware
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  • Buon giorno, il progetto è simile a Starbat (indirizzo www.fremax.net)? Grazie.
    non+autenticato
  • compiz non è un giochino.

    tutti vogliamo videogame su linux!!!
    stiamo solo dicendo che molto richiedono linux (ubuntu) solo per far girare il cubo.
    non+autenticato
  • Ma le compiz vanno in questa versione? oppure come ogni macchina virtuale (che non sia fusion), il 3d non va? grazie in anticipo per le risposteSorride
    non+autenticato
  • Ma secondo te una macchina alla quale tolgono tutto perche' tu possa aggiungere solo l'essenziale per eventuali servizi pretendi che ci sia compiz ? io non mi aspetto nemmeno l'interfaccia grafica.
  • Serve che i driver virtuali possano accedere alla scheda grafica direttamente. Lo trovo alquanto improbabile e comunque è indipendente dal sistema operativo che ci fai girare: dipende invece dal software di virtualizzazione che usi.
    C'era in giro una voce, ma non penso sia andato avanti qualcuno.

    Comunque se rileggessi meglio l'articolo ti accorgeresti che questa versione è solo per macchine virtuali "server" o comunque "minime", e non è nient'altro che ubuntu server con meno programmi inutili. Trovo alquanto improbabile che si scelga una distro del genere per far "girare il cubo" Occhiolino

    Enrico
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilean
    > Ma le compiz vanno in questa versione? oppure
    > come ogni macchina virtuale (che non sia fusion),
    > il 3d non va? grazie in anticipo per le risposte
    >Sorride

    ecco i primi tristi esiti della massificazione di linux. Meglio che niente, impariamo a conviverciTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippopluto
    > - Scritto da: Gilean
    > > Ma le compiz vanno in questa versione? oppure
    > > come ogni macchina virtuale (che non sia
    > > fusion), il 3d non va? grazie in anticipo per
    > > le risposte
    > >Sorride

    > ecco i primi tristi esiti della massificazione di
    > linux. Meglio che niente, impariamo a conviverci
    >Triste

    Mha, in realta' anche a me interessa se funziona il 3D; sarebbe la volta che non devo piu' riavviare da linux a windows per lanciare un giochino.
    krane
    22544
  • Quoto al 100%, poi non so addirittura "le compiz" ma che è francese?
    E' proprio triste, ma sarà sempre peggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sono arrabbiato
    > Quoto al 100%, poi non so addirittura "le compiz"
    > ma che è francese?
    >
    > E' proprio triste, ma sarà sempre peggio.
    Certo che il livello di maleducazione di certi utenti in questo forum e' davvero alto.possibile mai che ad ogni domanda educata dovete rispondere solo con aria superiore? mafatevi meno pippe e piu' fott....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilean
    > - Scritto da: Sono arrabbiato
    > > Quoto al 100%, poi non so addirittura "le
    > compiz"
    > > ma che è francese?
    > >
    > > E' proprio triste, ma sarà sempre peggio.
    > Certo che il livello di maleducazione di certi
    > utenti in questo forum e' davvero alto.possibile
    > mai che ad ogni domanda educata dovete rispondere
    > solo con aria superiore? mafatevi meno pippe e
    > piu' fott....

    Se avessero di che non sarebbero qui a trollare no ?!?

    Anche tu pero' che fai domande serie in questi forum di troll...
    non+autenticato
  • mi chiedo per quale motivo si e' scelto un prodotto closed source,per promuovere linux. Esistono tantissime altre alternative a wmware, spesso persino meglio progettate.

    Canonical non e' nuova a uscite di questo tipo, basti vedere ai driver per le schede vga.
    E' una brutta cosa, linux ha bisogno di unita', in questo modo si confonde la gente. Il sofware closed source e' un pericolo per la nostra liberta' e per lo sviluppo tecnologico.
    Le conoscenze non possono restare chiuse in un cassetto, devono essere condivise.
    Linux sta dando fastidio a molti soggetti, in primis certe multinazionali del sofware che propongono il loro bloatware a prezzi esorbitanti. Linux sta stringendo il sofware commerciale in una morsa, ogni pc che liberiamo dal sofware close, stringe eulteriormente questa presa e allenta le nostre catene.

    Dovremmo lavorare tutti insieme all'unisono, per il bene della nostra community preferita, ma purtroppo c'e' sempre chi la pensa diversamente e vuole danneggiare gli altri.

    Intanto vi consiglio di rpovare virtualbox; veloce e performante... altro che wmvare.... Occhiolino

    come disse Jean-Luc Picard "Con il primo anello e' già formata la catena, Il primo discorso censurato... Il primo pensiero proibito... La prima libertà negata... ci incatena tutti irrevocabilmente.
    La prima volta che la liberta' di un qualsiasi uomo venisse calpestata, ne subiremmo tutti il danno."

    parole saggie, che esprimono la condizione in cui ci troviamo
    non+autenticato
  • Io su Mandriva ho installato VirtualBox e lo trovo molto performante. Non ne faccio però un utilizzo professionale, quindi non posso esprimere un giudizio di livello elevato.

    Per tutto il resto che hai detto quoto alla grande e aggiungo:

    "La società ha bisogno di libertà: quando un programma ha un proprietario, l'utilizzatore perde la libertà di controllare parte della sua vita."
    Richard Stallman

    Fan Linux
    non+autenticato
  • che fai? citi un pupazzo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mes.id
    > mi chiedo per quale motivo si e' scelto un
    > prodotto closed source,per promuovere linux.
    > Esistono tantissime altre alternative a wmware,
    > spesso persino meglio
    > progettate.
    >
    > Canonical non e' nuova a uscite di questo tipo,
    > basti vedere ai driver per le schede
    > vga.
    > E' una brutta cosa, linux ha bisogno di unita',
    > in questo modo si confonde la gente. Il sofware
    > closed source e' un pericolo per la nostra
    > liberta' e per lo sviluppo
    > tecnologico.
    > Le conoscenze non possono restare chiuse in un
    > cassetto, devono essere
    > condivise.
    > Linux sta dando fastidio a molti soggetti, in
    > primis certe multinazionali del sofware che
    > propongono il loro bloatware a prezzi
    > esorbitanti. Linux sta stringendo il sofware
    > commerciale in una morsa, ogni pc che liberiamo
    > dal sofware close, stringe eulteriormente questa
    > presa e allenta le nostre
    > catene.
    >
    > Dovremmo lavorare tutti insieme all'unisono, per
    > il bene della nostra community preferita, ma
    > purtroppo c'e' sempre chi la pensa diversamente e
    > vuole danneggiare gli
    > altri.
    >
    > Intanto vi consiglio di rpovare virtualbox;
    > veloce e performante... altro che wmvare....
    >Occhiolino
    >
    > come disse Jean-Luc Picard "Con il primo anello
    > e' già formata la catena, Il primo discorso
    > censurato... Il primo pensiero proibito... La
    > prima libertà negata... ci incatena tutti
    > irrevocabilmente.
    > La prima volta che la liberta' di un qualsiasi
    > uomo venisse calpestata, ne subiremmo tutti il
    > danno."
    >
    > parole saggie, che esprimono la condizione in cui
    > ci
    > troviamo


    La GPL non è ne ignorata ne violata. Io da utente e tecnico voglio che il mio sistemi funzioni. Se per farlo utilizzo software completamente libero sono più contento. Ma non per questo lancio anatemi contro driver o software proprietari. La cosa importante è che il mio sistema funzioni al meglio, sfruttando tutte le capacità e funzionalità. Il fatto che una azienda produca software anche per Linux mi sembra già un grandissimo passo avanti da apprezzare. E comunque ci sono alcuni ambiti in cui è possibile fare business con la GPL e altri in cui non è possibile. La pagnotta bisogna pur portarla a casa e non sempre con la GPL è possibile, come non sempre è possibile con altri modelli di business.

    In quanto a VirtualBox, non lo ritengo così eccezionale. Hanno fatto la versione closed (spesso inclusa nelle distribuzioni) gratuita solo per uso personale e non GPL (i sorgenti non te li danno) e la versione GPL che non funziona (i driver del kernel non sono inclusi). La mia impressione è che l'operazione VirtualBox non sia completamente pulita e trasparente. Vmware invece ti dice subito come stanno le cose, senza ambiguità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mes.id
    > mi chiedo per quale motivo si e' scelto un
    > prodotto closed source,per promuovere linux.

    Ognuno è libero di fare le proprie scelte.
    Non ti piacciono i prodotti closed source? Non li usare.
    E' semplice.

    > Esistono tantissime altre alternative a wmware,
    > spesso persino meglio
    > progettate.

    E allora usale!
    Chi ti impedisce di farlo?

    >
    > Canonical non e' nuova a uscite di questo tipo,
    > basti vedere ai driver per le schede
    > vga.
    > E' una brutta cosa, linux ha bisogno di unita',
    > in questo modo si confonde la gente.

    No.
    Se esistesse una sola distribuzione linux, non ci sarebbe più libertà di scelta.

    > Il sofware
    > closed source e' un pericolo per la nostra
    > liberta' e per lo sviluppo
    > tecnologico.

    Qualcuno ti obbliga a usarlo?
    Se ritieni che sia un pericolo per la libertà non lo usare.

    > Le conoscenze non possono restare chiuse in un
    > cassetto, devono essere
    > condivise.

    La condivisione della conoscenza non deve essere obbligatoria.
    E' e deve restare una scelta personale.

    > Linux sta dando fastidio a molti soggetti, in
    > primis certe multinazionali del sofware che
    > propongono il loro bloatware a prezzi
    > esorbitanti. Linux sta stringendo il sofware
    > commerciale in una morsa, ogni pc che liberiamo
    > dal sofware close, stringe eulteriormente questa
    > presa e allenta le nostre
    > catene.

    Ancora con questa storia del software closed...
    Ma che fastidio ti dà se qualcuno vuole usare software proprietario?
    Ma non ti rendi conto che ti stai contraddicendo?
    Prima parli di libertà e poi vorresti eliminare il software closed source?
    Bel concetto di libertà il tuo...

    >
    > Dovremmo lavorare tutti insieme all'unisono, per
    > il bene della nostra community preferita, ma
    > purtroppo c'e' sempre chi la pensa diversamente e
    > vuole danneggiare gli
    > altri.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Certo, adesso chi la pensa diversamente lo fa sicuramente per far danni!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    >
    > Intanto vi consiglio di rpovare virtualbox;
    > veloce e performante... altro che wmvare....
    >Occhiolino

    Non conosco virtualbox, ma da quello che leggo sul sito ufficiale la versione open source non ha il supporto USB.
    Per quanto mi riguarda uso VMware anche per il supporto USB; poi è ovvio, dipende dalle esigenze personali...
    Comunque ne terrò conto.

    >
    > come disse Jean-Luc Picard "Con il primo anello
    > e' già formata la catena, Il primo discorso
    > censurato... Il primo pensiero proibito... La
    > prima libertà negata... ci incatena tutti
    > irrevocabilmente.
    > La prima volta che la liberta' di un qualsiasi
    > uomo venisse calpestata, ne subiremmo tutti il
    > danno."

    Nessuno sta calpestando la tua libertà, nessuno sta censurando discorsi...
    Questa citazione è OT.

    >
    > parole saggie, che esprimono la condizione in cui
    > ci
    > troviamo

    Peccato che non centrino niente con il discorso di prima...
    non+autenticato
  • a Settembre si parlava dell'imminente rilascio di una appliance per Ubuntu JeOS sviluppata da Business Objects (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2064381).... se ne sa più nulla ????
    non+autenticato
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