Laurea via avatar? 110 e lode

E' andata bene, molto bene, ai due studenti di Architettura di Roma che hanno discusso la loro tesi di laurea animando ed esprimendosi attraverso due avatar tridimensionali e interattivi. Digital Puppetry docet

Roma - C'era la ressa ieri all'Aula Magna della Facoltà di Architettura a Valle Giulia, a Roma, per un evento che non sembra proprio avere precedenti: la discussione di una tesi di laurea del Corso triennale in Grafica e Progettazione Multimediale effettuata attraverso due avatar tridimensionali, frutto del lavoro e dell'inventiva dei due studenti Matteo Loddo e Alessandro Ciaralli. A cui l'esperimento è andato benissimo: entrambi sono usciti dall'evento con un 110 e lode e, spiega a Punto Informatico Franco Tomassi, amministratore e fondatore di Pool Factory, motore tecnologico dell'evento, "con una soddisfazione meritata dopo tanto impegno".

Studenti reali e avatar virtuali

Le premesse c'erano tutte: ampia copertura mediatica, una presentazione, con notevoli spunti comici, e una interazione estremamente fluida e molto divertente con i docenti e la folta platea assiepata per l'occasione. L'hanno definita la prima laurea in digital puppetry ed è una definizione che ben si attaglia al singolare esperimento.
Non si tratta di Second Life, evidentemente, né dei mondi 3D a cui si è abituati online, ma di un insieme di tecnologie di motion capture e rendering tridimensionale che consentono agli avatar di "vivere": muoversi, danzare, cantare, parlare, suonare strumenti virtuali.

"Il Motion Capture - spiegano gli autori dell'apparato usato dai due studenti - è un dispositivo tecnologico hardware/software che consente di memorizzare il movimento del corpo di un performer umano, per trasferire poi questi movimenti a un personaggio "virtuale" e animarlo. Nella sua versione Real Time il movimento del performer viene trasferito al personaggio 3D in perfetta sincronia".

Ed è per questo che i due studenti hanno potuto controllare l'animazione di ogni aspetto dei singoli avatar: il volto, le labbra, gli occhi, le dita e via dicendo. "Il sistema - si legge in una presentazione - emette dei raggi infrarossi che sono riflessi da una serie di marcatori posizionati sulle articolazioni del performer e poi ricaptati da speciali camere disposte attorno all'area di ripresa. In questo modo il sistema registra lo spostamento nello spazio di ognuno dei marcatori le cui traiettorie descrivono, nella loro globalità, il movimento completo di corpo, mani e volto". Niente "escoscheletri" o apparati ingombanti come in altre tecnologie, ma interfacce "multi touch pad" (vedi qui sotto) e stazioni grafiche 3D dedicate alla presentazione.

L'interfaccia.. sensoriale

Si tratta di una discussione di tesi sui generis proprio perché ha presentato non solo il lavoro dei due studenti ma anche le tecnologie realizzate da The Pool Factory in partnership con il Gruppo di Bioingegneria dello IUSM di Roma e con la collaborazione del distributore italiano del sistema Vicon Motion Capture, Aurion srl di Milano.
63 Commenti alla Notizia Laurea via avatar? 110 e lode
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  • GENT.ssimo cliente io esco con 110 e lode all'esame ma non trovo lavoro la prego.
    discreti saluti
    proff.fretili
    non+autenticato
  • In una sede "seria" come un'università, dove tutti sono seri, a partire dagli studenti che si prendeno troppo sul serio, è importante ironizzare sul lavoro fatto e rendere partecipe il pubblico.
    Poco importa se le cose sono fatte, conosciute e rimescolate.
    La tecnologia è molto avanti; è il momento di usare il cervello con creatività!
    Non avrei assegnato 110 e lode, rende troppo eccezionale l'evento
    non+autenticato
  • il 110 e lode dei miei colleghi è frutto non solo della tesi ma di una serie di esami condotti con eccellenza, con pochi mezzi e con risultati molto soddisfacenti...venite venite a vallegiulia e poi ne riparliamo
  • Ma su dai...
    La paila,el piron, mane che laora ?
    Questa è la gioventù - Vaccaboia...
    non+autenticato
  • Infatti vedendo questa buffonata sarei uscito pure io se fossi stato il professore che doveva dare il voto
    per la vergogna.
    non+autenticato
  • Che razza di professore di Design della Comunicazione Multimediale sarebbe stato?
    Non è una buffonata: non ci vuole molto a capire che si tratta di una cosa seria e sensata.
    Se poi stiamo rimasti fermi a Gutemberg e non capiamo al volo i pro di una tesi sperimentale come questa... vuol veramente dire che noi Italiani di comunicazione non capiamo assolutamente nulla.
  • - Scritto da: ultrastudio
    > Che razza di professore di Design della
    > Comunicazione Multimediale sarebbe
    > stato?
    > Non è una buffonata: non ci vuole molto a capire
    > che si tratta di una cosa seria e
    > sensata.
    > Se poi stiamo rimasti fermi a Gutemberg e non
    > capiamo al volo i pro di una tesi sperimentale
    > come questa... vuol veramente dire che noi
    > Italiani di comunicazione non capiamo
    > assolutamente
    > nulla.
    ultrastudio, forse non hai capito.
    cito 'Niente "escoscheletri" o apparati ingombanti come in altre tecnologie, ma interfacce "multi touch pad'.
    MAI SENTITO escoscheletri.. semmai esoscheletri
    non+autenticato
  • Però... utile segnalare un errore di battitura...
    "ingombRanti", non "ingombanti"...
  • bene...mi sono appena iscritta a questo forum...frequento il corso di laurea tanto calunniato da tutti voi...
    Siamo nella facoltà di architettura certo! è normale e giusto! Siamo collaboratori futuri di architetti. lavoriamo per tre anni (con mille difficoltà, attrezzature inadeguate e dispendio di molti soldi) per imparare a creare render, 3d, animazioni che saranno di aiuto agli architetti; questo perchè, come qualcuno di voi dice, gli architetti hanno altre materie molto importanti da studiare e di certo, vedendo i render che producono, siamo necessari! Nessuno di noi pretende di essere architetto, anzi, buona parte dei miei colleghi non vuole neanche sentirne parlare il termine, siamo diversi per percorso di studio, e il fatto di essere in una facoltà di architettura è dovuto al sistema universitario italiano che non ci permette di essere un corpo a se stante; ci piacerebbe avere proiettori, attrezzature favolose per poter lavorare ma non è possibile. Ecco perchè viene premiata una tesi del genere, per lo sforzo fatto dai due studenti che si sono impegnati per portare qualcosa di nuovo ad un corso che quest'anno è stato chiuso! Molti di noi sanno che la strada è lunga.. è verissimo! in uno studio vogliono vedere i lavori fatti prima, cosa si è in grado di produrre, con quanta facilità si porta avanti un progetto e si usa un software (mai spiegato dai docenti in quanto ARCHITETTI)...
    inoltre non siamo architetti, ma studiamo alcune materie fondamentali per gli architetti (geometria descrittiva, statica, tecnologia dell'architettura, progettazione, storia dell'architettura) proprio perchè abbiamo bisogno di conoscere lo stesso linguaggio degli architetti che dopo saranno i nostri committenti!
    Ecco tutto...io però vorrei vedere buona parte delle vostre creazioni...io non mi permetterei mai di "blastare" cosi facilmente il lavoro e le fatiche altrui!!!!
  • Detto francamente "era ora".
    Sebbene ho letto qua e là delle critiche, questo tipo di tesi sperimentali all'estero si facevano già anni fa. Oggi sono "tecnologia vecchia", ma stiamo pur sempre parlando del risultato di un investimento economico apportato da due laureandi, e questo è molto indicativo del fatto che sistemi simili siano divenuti accessibili.

    Il discorso sulla Facoltà di Architettura che tanti hanno fatto, non l'ho proprio capito e mi sembra una critica pretestuosa di chi non sa come funziona una struttura universitaria moderna.

    In tutte le Università del nostro Paese, le Facoltà hanno vari indirizzi e ne sperimentano di nuovi. Immaginare che ad Architettura s'insegni solo a progettare muretti o ad Ingegneria ad ideare valvole e pistoni, significa non essere mai entrati in un'Università (negli ultimi trent'anni).

    In Italia si dovrebbe seriamente iniziare a pensare di costituire seri corsi di laurea in design pubblicitario e multimediale, con programmi ben strutturati e costantemente aggiornati, come avviene in nazioni come Francia, Inghilterra o Stati Uniti e non lasciare questi settori a Scuole Superiori private parauniversitarie od ai master.

    Chi pensa ancora che per la nostra Nazione il futuro sia nell'industria, non si è reso conto che la Globalizzazione ci ha lasciato "solo" terziario, servizi e comunicazioni: quindi è a queste necessità ed a questi mercati che le Università italiane dovrebbero iniziare a offire proposte di formazione: ad oggi India e Cina propongono le migliori menti nei settori informatici e telematici, ed in Russia, da anni il design multimediale è un settore consolidato.

    L'Italia è ancora oggi simbolo di moda e design, ma sta perdendo di vista i mercati più proficui e che offrono indotti di dimensioni ragguardevoli, che non sono più, tessuti, automobili od oggetti d'arredo, come fino a vent'anni fa, ma sono Internet ed i servizi multimediali.
    Quando lo si capirà? Quando sarà troppo tardi e saremo divenuti l'"ultima ruota del carro"? Capisco che questa "consuetudine" di arrivare sempre ultimi abbia radici "storiche", ma forse sarebbe meglio iniziare a cambiar registro e dovremmo farlo tutti a cominciare dai cittadini più semplici, proprio quelli che si domandano perché in una facoltà d'architettura non s'insegni "solo" a costruir muretti...
  • - Scritto da: ultrastudio
    > Detto francamente "era ora".
    > Sebbene ho letto qua e là delle critiche, questo
    > tipo di tesi sperimentali all'estero si facevano
    > già anni fa. Oggi sono "tecnologia vecchia", ma
    > stiamo pur sempre parlando del risultato di un
    > investimento economico apportato da due
    > laureandi, e questo è molto indicativo del fatto
    > che sistemi simili siano divenuti
    > accessibili.

    concordo in pieno

    > In tutte le Università del nostro Paese, le
    > Facoltà hanno vari indirizzi e ne sperimentano di
    > nuovi. Immaginare che ad Architettura s'insegni
    > solo a progettare muretti

    i muretti li fanno i geometri


    > o ad Ingegneria ad
    > ideare valvole e pistoni, significa non essere
    > mai entrati in un'Università (negli ultimi trent'anni).

    Forse non ci sei mai entrato tu, ne adesso, ne trent'anni fa.



    > In Italia si dovrebbe seriamente iniziare a
    > pensare di costituire seri corsi di laurea in
    > design pubblicitario e multimediale, con
    > programmi ben strutturati e costantemente
    > aggiornati, come avviene in nazioni come Francia,
    > Inghilterra o Stati Uniti e non lasciare questi
    > settori a Scuole Superiori private
    > parauniversitarie od ai master.

    Esistono gia' ma sono private. L'eccellenza di paga, conosco una persona che ha alvorato 3 anni per pagarsi poi i corsi. ne vale la pena. Pochi studenti= docenti che ti seguono e grande interesse delle societa'e possiiblita' di trovare subito lavoro.

    Aprire alle masse l'eccelenza, significe doverne annacquare la forza. una scuola di elite, permette solo a pochi e motivati studenti di raggiungere il successo. E se permetti e' giusto così. Tant'e' che in queste scuole non ci sono i studenti erasmus che vengono in italia per cazzeggiare, ma ragazzi motivati e felici di studiare in quell'istituto.
    Non fai parte del mondo del design, se no queste cose le sapresti.
    Per gli altri ragazzi cmq, ci sono le varie facolta' con corsi in laurea "esotiche" e dai nomi bizzarri che tanto vano di moda in questi ultimi tempi.


    > L'Italia è ancora oggi simbolo di moda e design,
    > ma sta perdendo di vista i mercati più proficui e
    > che offrono indotti di dimensioni ragguardevoli,
    > che non sono più, tessuti, automobili od oggetti
    > d'arredo, come fino a vent'anni fa, ma sono
    > Internet ed i servizi multimediali.

    e quindi? Dovremmo diventare tutti webdesigner o stilisti, perche' e' così che ci crede il resto del mondo? Mapperfavore. Il nostro problema e' proprio la gente come te, che ci vede pizza, mamma e mandolino. Se volgiamo possiamo innovare in ogni campo, se solo ci fossero gli investimenti necessari. Ognuno ha il suo posto nella societa'.


    > sarebbe meglio iniziare a cambiar registro e
    > dovremmo farlo tutti a cominciare dai cittadini
    > più semplici, proprio quelli che si domandano
    > perché in una facoltà d'architettura non
    > s'insegni "solo" a costruir muretti...

    personalmente una persona che si pone una simile domanda non merita neppure una risposta...forse non la capirebbe nemmeno.. lasciamola con la sua puerile convinzione: gli architetti costruiscono muretti, gli ingegneri fanno le valvole, i veterinari danno le medicine agli animali e che tutti dovrebero essere designer.
    il mondo e' anche questo, c'e' chi come te che razzola sul terreno e gli altri che viaggiano sopra il cielo.

    mi dispiace che sia così, ma la mediocrita' e molto comune purtroppo.
    non+autenticato
  • L'arroganza è la regina della mediocrità.

    Sta di fatto che questa presunta qualità italiana è rappresentata da aziende puramente di nicchia nel mercato attuale e che indotti importanti sono esclusi dal mercto italiano (che forse, non lo hai notato, ma è in deflazione).

    Aspettare i soldi pubblici è del tutto inutile: l'Italia ha già avuto grandi occasioni fornite dai soldi dell'Unione Europea, soldi che sono stati sufficienti per far risorgere economie come quella Irlandese o Polacca, ma che da noi si sono "persi" tra i meandri della nostra burocrazia idiota.

    In quanto alle università italiane, mi dispiace deluderti, ma a non averci mai badato sei tu: informatica alla sapienza nasce come distaccamento di matematica e design industriale come uno di architettura. Che c'è di tanto strano? Scienze Politiche oggi è una facoltà, ma una volta era solo un'indirizzo di lettere e filosofia. Scienze della Comunicazione è nato come un distaccamento di Scienze Politiche.
    Tu durante gli studi universitari di questo semplice ed OVVIO meccanismo non te eri accorto?

    Dire che l'eccellenza si paga è una cretinata grossa come una casa. Significa dire che gli studi universitari pubblici non sono eccellenza. Ma stiamo scherzando? Fisica a Pisa, Matematica ed Informatica a Napoli allora cosa sono, se non esempi di eccellenza? Belle Arti a Bologna e Bari? Eppure non sono scuole private, ma pubbliche.

    Per di più non è affatto vero che i corsi triennali privati creino queste grandi menti...

    Tu viaggi sopra il cielo? Io razzolo sul terreno???
    Chi sei tu per dire una cosa del genere, visto che non sai chi sono io?
    Forse ti conviene aspettare di finire il tuo tirocinio prima di parlare e di fare l'arrogante con chi non conosci.
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