Luca Annunziata

Primi vagiti del traduttore universale

Nella forma ricorda un vocabolario. Nella sostanza assomiglia tanto all'interprete automatico di trekkiana memoria. Ci lavorano in Spagna

Roma - Un dizionario comparato multilingue. Si tratta di un affascinante progetto, ai limiti del fantascientifico, sviluppato dal Politecnico di Madrid per conto del ministero della Cultura spagnolo. Un volta ultimato, sarà in grado di tradurre facilmente testi dallo spagnolo a qualunque altra lingua (e viceversa) con una precisione dell'88 per cento.

Il guardiamarina Uhura, responsabile del traduttore universale sulla EnterpriseL'idea nasce dalla definizione di Universal Word: un metodo complesso, in grado di illustrare l'autentico significato di una parola. Descrivendo il vocabolo attraverso una serie di attributi e di limitazioni in un linguaggio semantico molto simile a XML, è possibile restringere la sua definizione sino a renderla univoca.

Tutto ciò è necessario perché qualsiasi lingua è intrinsecamente ambigua: ad esempio la parola "pesca" può essere il presente indicativo del verbo "pescare", oppure indicare il frutto. Il suo reale significato dipende dall'ambito in cui è utilizzata: "mangio una pesca" implica, naturalmente, il riferimento al cibo. Mediante l'utilizzo di Universal Word è possibile mostrare all'utente una serie di accezioni per qualunque parola, permettendogli di distinguere con certezza tra vocaboli omografi.
Esempi di questo tipo esistono già per un massimo di due lingue: il concetto è stato sviluppato dall'Università di Princeton, e poi ripreso in tutto il mondo. Per realizzare un dizionario comparato con Universal Word basta conoscere l'Inglese: leggendo le definizioni standard gli si associa la parola giusta nel proprio linguaggio, creando il database per la propria lingua. Combinando tra di loro i diversi archivi, è possibile realizzare traduttori davvero insoliti: un dizionario swahili-urdu non sarà più impossibile.

All'utente non resta che inserire il termine cercato. E se nella sua lingua con la stessa parola si indicano più varianti dello stesso concetto, il vocabolario proporrà le diverse accezioni disponibili nella lingua di destinazione, con tutte le definizioni e gli attributi associati. Scegliere quella giusta diventa facilissimo, anche se non si parla l'idioma in questione: c'è l'inglese a fare da tramite.

Per il momento il progetto spagnolo si limiterà a gestire Castigliano, Inglese e Russo: servirà a tradurre un website pensato per veicolare la cultura tradizionale iberica in tutto il mondo. Ma gli sviluppatori stanno già pensando di allargare presto il progetto ad altre lingue: in futuro forse si trasformerà in un traduttore universale, proprio come quello usato in Star Trek.

Luca Annunziata
25 Commenti alla Notizia Primi vagiti del traduttore universale
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  • è una vecchia idea, ormai è passata, non si può affidare il senso e le intenzioni delle proprie parole a qualcun altro o a qualcos'altro, bisogna poter parlare direttamente con qualcuno. anche avere degli interpreti è un fatto superato, resta attuale solo per l'ignoranza di cui siamo ancora preda.

    bisogna studiare un linguaggio che sia facilmente assimilabile da tutti ed usare quello. le lingue etniche non funzionano per tutti e sono troppo complesse.
    L'Esperanto e l'Interlingua sono due buoni esempi. L'Interlingua è immediata per noi occidentali, ma ostica per i non neolatini. L'Esperanto ha molti termini strani ma una grammatica facile per tutti, extraterrestri compresi.

    finché ci sarà una lingua etnica superiore ad un'altra la pace non sarà possibile.

    questo è un discorso su cui riflettere, non polemizzare.
    non+autenticato
  • Le lingue si sono sviluppate con un filo che le lega al contesto storico e alla società stessa, popolazioni di aree calde del pianeta hanno sviluppato idiomi "strascicati" e lunghi, con molte h mentre in paesi nordici il freddo ha imposto termini corti e secchi (per disperdere meno calore dalla bocca), per fare degli asempi (se vogliamo banali)...

    Una lingua è legata a chi la parla (work in progress da millenni).

    Un grave problema dei linguaggi artificiali è la mancanza di "anima storica" che li fa sentire come finti...

    Tolkien (era un suo Hobby inventarsi liguaggi) sopperì alla carenza di molte sue opere d'ingegno inventandosi una "storia di contorno", che poi diventò quello che sappiamo, e che rende tutti i suoi linguaggi affascinanti per la gente.
    Anche il klingon di ST è un esempio abbastanza valido...
    non+autenticato
  • soliti luoghi comuni ...
    se fino ad adesso è stato così vuoi farcelo rimanere?
    l'Esperanto ha una storia ed una comunità viva, ed anche una letteratura, tradotta e viva. semplificando questo linguaggio o studiando un modo per renderlo ancora più efficace, se possibile, si potrebbe ovviare alle mancanze storiche.
    Una moneta comune, in Europa ce l'abbiamo già, ora serve una lingua. Come moneta comune non è stata scelta la sterlina, perché vuoi scegliere l'inglese?
    non+autenticato
  • Personalmente si`, voglio che rimanga cosi`, parlo, scrivo e leggo in inglese senza troppi problemi, pero` non rinuncero` mai all'italiano. Prima di tutto non si puo` imporre alla gente di utilizzare una lingua non sua, me li vedo proprio i francesi od i tedeschi abbandonare la propria lingua per quella di qualcun altro o per l'esperanto, non si puo` paragonare l'introduzione dell'euro con quella di una nuova lingua. Poi lingua e` un patrimonio preziosissimo di identita`, il rinunciarci porta al rischio di abbandono delle proprie radici, in piemonte, dove ci sono parecchi immigrati, sta gia` capitando, io capisco il piemontese, ma non lo parlo, i miei figli ne sapranno ancora meno di me, e` triste, ma non posso farci niente, ma l'idea che vengano ad impormi dall'alto anche la lingua che _devo_ parlare mi farebbe imbufalire, se devono morire le lingue nazionale lasciamole morire di morte naturale. Se l'inglese o lo spagnolo od il cinese diventeranno la lingua del futuro il posto dovranno guadagnarselo.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Nessuna imposizione ma l'Esperanto dovrebbe essere insegnato nelle scuole elementari perchè facilita l'apprendimento delle altre lingue        , la lingua internazionale ausiliaria non vuole sostituirsi a nessuna lingua ma affiancare le altre lingue per avere una alternativa quando due o più interlocutori non hanno una lingua comune conosciuta
    non+autenticato
  • In questo modo tutti potrebbero contribuire. Ovviamente le voci sarebbero quelle inglesi e in ogni voce andrebbe inserita la traduzione (e le eventuali note) in ogni lingua.
  • Concordo: è l'unica via praticabile, secondo me.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > In questo modo tutti potrebbero contribuire.
    > Ovviamente le voci sarebbero quelle inglesi e in
    > ogni voce andrebbe inserita la traduzione (e le
    > eventuali note) in ogni
    > lingua.


    il problema non sono le parole ma le relazioni che ci sono tra di loro.
    da quel ho capito praticamente bisogna fare l'analisi logica di ogni frase e segnalare per i termini il significato (per evitare il solito dilemma pesca (da mangiare o da mare)
    non+autenticato
  • http://www.logos.it c'è un vocabolario multilingua aggiornabile
    non+autenticato
  • l'idea mi sembra buona, ma secondo me le lingue del mondo sono troppo ambigue e dinamiche per essere tradotte universalmente in modo assolutamente preciso.

    ...cmq, eventualmente, penso che il primo passo dovrebbe essere la creazione di una sovralingua, assolutamente non ambigua e gestire la traduzione di ogni lingua in questa sovralingua.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lepaca
    > l'idea mi sembra buona, ma secondo me le lingue
    > del mondo sono troppo ambigue e dinamiche per
    > essere tradotte universalmente in modo
    > assolutamente
    > preciso.
    >
    > ...cmq, eventualmente, penso che il primo passo
    > dovrebbe essere la creazione di una sovralingua,
    > assolutamente non ambigua e gestire la traduzione
    > di ogni lingua in questa
    > sovralingua.

    Ci hanno provato con l'Esperanto, ma è stato un fallimento totale.
    non+autenticato
  • Non è un fallimento ... anzi dovrebbe essere utilizzato come lingua ponte nelle traduzioni al Parlamento Europeo così da ridurre i costi ...

    Provate a passare da una lingua ad una altra tramite una terza lingua con l'Esperanto il sigificato non cambia
    non+autenticato
  • Un traduttore universale automatico non esisterà mai, o almeno non prima di un'intelligenza artificiale di livello almeno pari all'umano.

    Attualmente bastano queste due frasi per mandare in pappa un qualunque traduttore automatico:
    Time flies like an arrow.
    Fruit flies like an apple.
    non+autenticato
  • Basta molto meno di solito Sorride
    non+autenticato
  • non capisco cosa vuoi dire. google translator mi da

    Il tempo vola come una freccia.
    Frutta vola come una mela.

    probabilmente queste frasi in inglese hanno un senso che non conosco.. o no? quella del tempo mi sembra giusta. Come traduzioni letterali mi sembrano giuste, anche io le avrei tradotte così
    non+autenticato
  • le mosche (flies) della frutta piace (like) la mela !!
    non+autenticato
  • alle mosche della frutta piacciono le mele
    non+autenticato
  • > alle mosche della frutta piacciono le mele

    ma non sarebbe
    alle mosche della frutta piace UNA mela
    ?

    (erro? Newbie, inesperto)
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 novembre 2007 15.09
    -----------------------------------------------------------
  • In quelli dall'italiano all'inglese o ad altre lingue non ne ho trovato uno solo che mi traducesse la frase:

    Sei uno stronzo.

    :D Six one stronzo oh yeaaaaaaaah!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: merlo indiano
    > In quelli dall'italiano all'inglese o ad altre
    > lingue non ne ho trovato uno solo che mi
    > traducesse la
    > frase:
    >
    > Sei uno stronzo.
    >
    >A bocca aperta Six one stronzo oh yeaaaaaaaah!!!

    Traduttore google:
    You are a fucker
    non+autenticato
  • questa è anche piu' carina:
    "I saw the ocean flying to Milano."


    - Scritto da: Tsukishiro Yukito
    > Un traduttore universale automatico non esisterà
    > mai, o almeno non prima di un'intelligenza
    > artificiale di livello almeno pari
    > all'umano.
    >
    > Attualmente bastano queste due frasi per mandare
    > in pappa un qualunque traduttore
    > automatico:
    > Time flies like an arrow.
    > Fruit flies like an apple.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tsukishiro Yukito
    > Un traduttore universale automatico non esisterà
    > mai, o almeno non prima di un'intelligenza
    > artificiale di livello almeno pari
    > all'umano.

    Emh...l'idea é proprio quella di usare il cervello
    dell'utente per far capire il traduttore.
    Uno sa e l'altro (si suppone) capisce

    > Attualmente bastano queste due frasi per mandare
    > in pappa un qualunque traduttore
    > automatico:
    > Time flies like an arrow.
    > Fruit flies like an apple.

    Bah, non mi é proprio chiara l'idea poiché l'articolo
    non specifica (mi sembra) se l'utente deve scegliere
    tra opzioni della traduzione che vuole leggere oppure
    é lo scrittore che vuole creare un testo traducibile.
    La cosa cambia un pochino ma l'idea é buona
    (pare mia Occhiolino

    In pratica (spero sia la prima opzione) se un
    inglese vuole tradurre in italiano o in altra lingua
    un suo scritto quando scrive "flies" gli apparirebbe
    un set di opzioni fra cui scegliere il senso voluto.
    Un po' come se sul dizionario tradizionale uno
    sottolineasse la definizione corretta tra le possibili.
    A quel punto il traduttore saprebbe che il primo
    Flies sta per "vola" mentre il secondo sta per
    "mosche".
    Io avevo pensato, molto tempo fà, ad un sistema
    che alle varie parole apparissero i sinonimi possibili
    e poi frasi complete alternative o anche l'immagine
    ma il concetto é lo stesso.
    Far capire al traduttore quale alternativa scegliere poiché
    chi scrive sa, si spera, cosa intende.
    Al traduttore poi non resta che applicare il cambio
    di parole e la forma grammaticale (e magari cercare
    in rete la forma di uso comune a quell'insieme di "concetti")...semplice..tanto semplice che mi pareva impossibile non ci avesse pensato nessuno.
    Le cose si complicano un po' se é uno che deve tradursi
    un testo da una lingua straniera alla propria ma
    solo perché in quel caso ognuno deve fare l'operazione
    precedente ogni volta, mentre se lo fa lo scrittore...
    rimane una "trama" del senso della frase che un traduttore
    automatico potrà usare ogni volta.
    Bah, se poi qualcuno scorge differenze tra la mia ipotesi e quella dell'articolo, l'idea gliela cedo volentieri
    magari se fa i soldi spero sappia essere riconoscente Occhiolino

    Ciao!
    non+autenticato
  • anni sentii parlare di qualcosa del genere, l'Universal Networking Language (UNL)
    (forse) http://www.unl.ru/
    non+autenticato