Un contratto di lavoro IT è possibile?

di Giuseppe Cubasia - Il lavoro degli informatici potrebbe migliorare con l'adozione di contratti collettivi? Tra Albi e Ordini è difficile credere che qualcosa cambierà sul breve periodo. Ecco perché

Roma - Dopo il mio post sul Bravo Informatico qualcuno m'invitò ad approfondire di più la questione di un ipotetico contratto IT, fornendomi anche numerosi link ad associazioni "d'informatici" (le virgolette sono d'obbligo non essendo riconosciuta per legge la professione d'informatico). Non essendo un esperto, né mi fingo di esserlo, ed essendo l'oggetto del tema complesso e da trattare con una certa serietà, ho preso un po' di tempo per aggiornarmi e fare delle ricerche. Cominciamo subito a dire che la professione dell'informatico è tra le professioni per cui la legge non prevede che vi sia un Albo professionale.

La differenza tra avere un Albo professionale e non averlo è importante, specialmente per chi detiene e gestisce l'Albo. Vediamo cosa dice la legge: tutto parte dalla Costituzione.
L'articolo 33 comma 4 dice testualmente: "È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale".

In pratica, per esercitare una professione è possibile che per l'abilitazione alla stessa sia previsto un Esame di Stato. Per alcune professioni occorre avere come una specie di patente che dice che tu sei "Abile", cioè capace di fare (quella professione).
Da notare come la Costituzione non ci dia informazioni sugli Albi professionali o sugli Ordini professionali.
Gli Albi professionali sono istituiti per legge con l'articolo 2229 del codice civile che occorre riportare per intero per capire perché sono così importanti (e potenti).
Art. 2229 Esercizio delle professioni intellettuali.
La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi
albi o elenchi.
L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato, salvo
che la legge disponga diversamente.
Contro il rifiuto dell'iscrizione o la cancellazione dagli albi o elenchi, e contro i provvedimenti disciplinari
che comportano la perdita o la sospensione del diritto all'esercizio della professione è ammesso ricorso in via giurisdizionale nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi speciali.
In una parola, per legge si decide che una professione è ritenuta intellettuale e se tu vuoi esercitarla professionalmente è necessaria l'iscrizione ad un Albo. L'Albo è mantenuto da un'associazione professionale (detta Ordine) che verifica che vi siano i requisiti (di legge) per l'iscrizione del Vostro nominativo nell'Albo professionale. L'Ordine, in teoria, è sotto la vigilanza dello Stato, in pratica è autonomo in tutto e per tutto, salvo poi essere ripreso dalla vigilanza dello Stato quando commette errori (cfr. ultimo comma Art. 2229).
Un Albo professionale si istituisce per legge, quando averlo è interesse per la sicurezza ed è conveniente per la società. Quando l'Albo è stato realizzato, si procede poi con l'istituire l'Ordine professionale che mantiene l'Albo (sempre per legge).
L'Ordine ha il potere di istituire una tariffa minima per le prestazioni.
Come si ripercuote tutto questo su un ipotetico contratto IT?

Semplicissimo. Io sono un giovane laureato, faccio l'Esame di Stato e divento un Informatico abilitato; a questo punto tu azienda che mi assumi sei obbligata per legge a pagarmi almeno la tariffa minima che il mio Ordine ha deciso e che lo Stato ha avallato! No more CoCoCo o progetto o simili pagati come ti pare, occorre pagare come minimo quello che l'Ordine ha deciso. Non solo, sul mio lavoro d'informatico si applicano inderogabilmente anche tutti gli articoli del codice civile da 2229 a 2238. Si capisce subito che a questo punto l'assunzione degli informatici abilitati potrebbe anche essere messa immediatamente ai livelli (od al livello più alto) della scala impiegatizia, trattandosi di Professionista Riconosciuto (come Avvocati, Medici e Commercialisti). Cito anche per cronaca che gli Ordini sono anche molto contestati e c'è anche chi ne propone la cancellazione ritenendoli un ostacolo alla concorrenza, o semplicemente anacronistici (alcuni sono stati istituiti con regio decreto).

E per coloro che non hanno i requisiti per iscriversi all'Albo cosa si può fare?
Attualmente tutti i maggiori contratti di lavoro prevedono la qualifica d'informatico nei loro livelli impiegatizi. Secondo il contratto si possono avere, a parità di qualifica, anche 100-150 euro di differenza sul minimo contrattuale, come è possibile questo? (Esempio qualifica programmatore: 5S metalmeccanico 1311,56, 3 commercio 1421,93,)

Per rispondere a questa domanda ho intervistato un sindacalista del direttivo di Roma di uno dei tre sindacati nazionali, che per convenzione chiamerò S.

S. Il tuo ragionamento è corretto, a prescindere dal contratto, dovrei sempre pretendere la stessa rimunerazione ovunque. Il problema nasce dai contratti di lavoro che per come sono impostati (per aree di Business) sono a tutto vantaggio sia delle imprese, sia delle organizzazioni sindacali stesse.
C. In che senso?
S. Nel senso che i contratti sono tutti più o meno uguali, è quindi nell'interesse del lavoratore avere un unico contratto per tutti e poi una contrattazione di secondo livello per qualifiche. In questo caso, in caso di mobilitazione non si parlerebbe solo di commercio, solo di metalmeccanici, solo di chimici, di telecomunicazione, ecc,ecc, ma di tutti gli addetti dell'Industria! Si capisce che ad una tale mobilitazione corrisponde anche una maggiore forza contrattuale, che tra le altre cose farebbe anche mettere gli industriali gli uni contro gli altri.
C. Spiegati meglio, questo ultimo punto è interessante.
S. Nel senso che se un industriale aumenta i costi del proprio prodotto fa di conseguenza aumentare anche gli stipendi per l'aumento del costo della vita, stipendi pagati da tutti gli altri industriali! Se esistesse un tale contratto (quello generale dell'Industria), vedrebbe al tavolo della negoziazione gli industriali e/o le associazioni che li rappresentano e dall'altra parte del tavolo un numero esiguo di sindacalisti, e questo può essere un motivo a causa del quale un simile contratto è lungi dall'essere realizzato.
C. Però vi sarebbe una contrattazione di secondo livello più idonea a ciascuna qualifica.
S. Questo è certo, e si potrebbe essere più vicini alle esigenze del lavoratore.
C. Pensi sia possibile invece un contratto specifico per l'IT?
S. Ne dubito, al momento l'informatica non è il Core Business, ma un'attività a contorno dello stesso. Qualora lo diventasse e fosse una forte ed indipendente realtà economica, potrebbe svilupparsi la necessità di regolarizzarla con un contratto ad hoc.
All'interno della storia dei contratti di lavoro si è sempre riscontrato che è l'unione e la forza dei lavoratori che ha causato dei cambiamenti. Il sindacato può farsi portavoce delle esigenze dei lavoratori, ma sono essi stessi che danno forza al sindacato.
C. In altre parole, se vi fossero delle grandi, prolungate mobilitazioni la questione potrebbe essere posta sul tavolo, altrimenti non vale la pena parlarne.
S. Se ne può parlare, ma di certo non arriveremmo lontano. Se pensi che attualmente è scaduto il contratto del commercio da 11 mesi che coinvolge quasi 2 milioni di persone (la scorsa volta hanno impiegato 18 mesi a rinnovarlo) ed i lavoratori non protestano (al contrario della Francia), cosa ti fa pensare che gli informatici lo faranno?

L'intervista finisce qui.
La mia personale idea su questo rapido excursus che tutto vuole essere fuorché una conclusiva ed esaustiva narrazione, è che non è affatto chiaro se mai sarà fatto un Ordine degli Informatici (ovvero se saranno aboliti tutti gli Ordini professionali, come auspicano i Liberali), od un contratto IT, ma qualunque cosa accada difficilmente vedrà la luce molto presto.
È invece realtà di oggi che migliori condizioni di lavoro nell'IT possono essere trovate nel nord Europa od all'estero in generale.

Giuseppe Cubasia
Cubasia Blog
269 Commenti alla Notizia Un contratto di lavoro IT è possibile?
Ordina
  • navigando per cercare che associazioni informatiche ho trovato che ne esistono poche di periti, solo se liberi professionisti, per dipendenti solo associazioni legate ad una singola attività come es. gli informatici del ced di una specifica banca, qualcuna di più per laureati sia dipendenti che autonomi, ma niente per i dipendenti

    non che per i laureati siano rose e fiori

    Ricordo la fregatura per gli ingegneri informatici che furono accolti nell'albo degli ingegneri edili, ma fu un abbraccio mortale: con un esame integrativo gli edili hanno potuto firmare i progetti degli informatici
    portandogli via il lavoro

    il bello è che con la rete si potrebbe creare una forza sindacale per un giusto contratto di lavoro, ma forse è più facile vivere nel virtuale che combattere nel reale
    non+autenticato
  • Tanto tempo fa, circa 6 anni, avevo un bel lavoretto a tempo indeterminato presso un'azienda stabile dove guadagnavo un bello stipendio pe run ragazzotto di 23 anni che lavorava da 4.
    Il mio capo mi guardo e mi disse cavolo sei davvero bravo ma ricordati che al tuo fianco ci sono ingegneri e sopra di te ci sono ingegneri e quindi la tua carriera finirà a quella scrivania.
    Mi sono licenziato e sono corso in un altra città dove ho studiato ingegneria informatica.
    In 5 anni e mezzo mi sono laureato con lode.
    Ci ho messo 5 colloqui prima di trovare un posto dove mi offrissero le stesse voci stipendiali che avevo prima di licenziarmi.
    Ora guadagno come 5 anni fa ma ho una laurea in più.
    Ho dato l'esame per iscrivermi all'albo ed ora sono indeciso se pagare o meno.
    L'unica cosa positiva e che forse potrò avere una carriera.
    La domanda che da buon ingegnere mi pongo è: entro quanti anni recupererò la cifra che i miei genitori hanno speso per farmi studiare 5 anni in una città lontana da casa addizionata del mancato reddito?
    L'amico che ho fatto entrare al mio posto percepisce il mio   stesso stipendio.
    Egoisticamente mi auguro che per lui sia il punto di arrivo e per me quello di partenza .... ma non ne sono poi cosi sicuro

    vedremo ...
    non+autenticato
  • > Egoisticamente mi auguro che per lui sia il punto
    > di arrivo e per me quello di partenza .... ma non
    > ne sono poi cosi
    > sicuro
    >
    > vedremo ...

    Se gli ingegneri che gli stanno a fianco e sopra sono solo degli incapaci patentati sta pure tranquillo che non si muoverà mai da quella scrivania perchè alla fine qualcuno ai remi ci vuole sempre.
    non+autenticato
  • Sono un ing. Informatico iscritto all'albo, in effetti devo dire l'ordine non garantisce un tubo e credo che presto effettuerò la cancellazione. In merito alla professione devo ammettere che l'aver studiato Ingegneria informatica mi ha comunque aiutato molto, oggi lavoro per conto mio ho approfondito molto da solo e devo dire che nel campo dei lavori privati sono stimato per quello che faccio e per come lo faccio. Il problema però è grave quando ci spostiamo nel pubblico, spesso leggo bandi dove vengono inseriti vincoli assurdi di fatturato ecc ( il tutto ovviamente per favorire determinate aziende) poi vai a vedere i lavori realizzati e ti accorgi che sono una nullità (anzi quasi sempre si tratta di frodi a danno dello stato e spreco di risorse pubbliche).

    Ecco un esempio fresco fresco: www.turiscalabria.it
    costato UN MILIONE DI EURO...

    Be allora qui come la mettiamo??? COME fare affinchè un lavoro IT venga affidato ad una persona o ad un gruppo capace di svolgerlo nei migliore dei modi

    Servono gli albi? I titoli?

    Io credo che dovremmo unirci (laureati e non) e decidere sul da farsi (stilare una linea guida da sottoporre a chi ci amministra ecc)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Beppe
    > Sono un ing. Informatico iscritto all'albo, in
    > effetti devo dire l'ordine non garantisce un tubo

    Lo sai perché?
    Perché un progetto di rete o software lo può fare chiunque, anche il macellaio con il negozio sotto l'azienda. La legge non pone vincoli.

    Non per difendere l'Ordine (ce ne sarebbero da dire di tutti i colori), ma in questo caso non c'entra niente.
    non+autenticato
  • Io sono un bravissimo "chirurgo", avete letto bene.... opero abusivamente in una clinica privata... faccio operazioni di qualsiasi tipo... ma non sono un Laureato in Medicina, ne tanto meno specializzato, figuriamoci l'abilitazione!!

    Qualcuno di voi vuole essere operato da uno come me?
    .. sapendo che ha imparato la chirurgia sezionando animali, quando lavoravo nella mia fattoria,... e poi tramite un amico sono entrato in clinica senza superare un esame di abilitazione, senza aver effettuato nessuno studio universitario... ma solo una mano fermissima con il bisturi, e vedendo fare come si fà....scopiazzando di qua e di la ??

    "FINITELA"

    Prima si va a scuola, poi ci si specializza, poi ci si abilita e per ultimo ci si isrcrive ad un Albo: Periti o Ingegnieri... fa lo stesso.

    Dopo si può iniziare a parlare di DIRITTI.

    Il resto sono solo chiacchere tanto per spostare aria.

    Punto
  • - Scritto da: atavachron
    > Io sono un bravissimo "chirurgo", avete letto
    > bene.... opero abusivamente in una clinica
    > privata...

    sarai anche un bravo chirurgo, ma quando spiegavano la teoria delle mezze misure forse ero intento ad operare.

    > Qualcuno di voi vuole essere operato da uno come
    > me?

    Una volta vicino al paese dove vivevo io c'era una signora che sistemava le slogature, non era medico pero' era capace.
    Se non ricordo male lo stesso pronto soccorso la consigliava.
    Un chiurgo magari necessita altre conoscenze, ma per molte altre cose....

    > Prima si va a scuola, poi ci si specializza, poi
    > ci si abilita e per ultimo ci si isrcrive ad un
    > Albo: Periti o Ingegnieri... fa lo
    > stesso.

    Ma per fare pipi ci vuole lo specializzato?

    Per mettere un cerotto devo essere laureato? e per fare una puntura ci vuole Dottor House?
  • > per fare una puntura ci vuole Dottor
    > House?

    Da uno "non abilitato" c'è il rischio che ti inietti aria non perchè uno abilitato non può sbagliare ma perchè magari non sa neanche che si deve prima "spurgare" la siringa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > per fare una puntura ci vuole Dottor
    > > House?
    >
    > Da uno "non abilitato" c'è il rischio che ti
    > inietti aria non perchè uno abilitato non può
    > sbagliare ma perchè magari non sa neanche che si
    > deve prima "spurgare" la
    > siringa...

    vero, per questo prima si chiede come si fa, si guarda come fanno gli altri poi quando si e' sicuri.....

    prima che qualcuno intervenga: il guarda e impara non si usa sempre, ma molte volte funziona, non generalizzate.
  • Quindi se guardi un po' un ing. informatico in forza a microsoft (o torvalds) scrivere un sorgente di un os, come una spugna, assorbi il necessario e sapresti scrivere anche te un os completo ?

    Sarebbe bello (il massimo sarebbe la memoria genetica) ma purtroppo non funziona così
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Quindi se guardi un po' un ing. informatico in
    > forza a microsoft (o torvalds) scrivere un
    > sorgente di un os, come una spugna, assorbi il
    > necessario e sapresti scrivere anche te un os
    > completo
    > ?
    >

    Facciamo il caso che tu non conosci il quick sort, riesci leggendo il codice a capirlo?
    No, meglio allora che cambi metodo.
    Se non ci arrivi da solo non e' colpa mia.
    Il concetto di osservazione scentifica e' innovativo, vuoi dire che Galilei e parentela erano dei frolloconi?
  • Non fare pasticci. Galilei e compagni osservavano la natura per moltissimo tempo (probabilmente in proporzione più di quanto tempo "perdiamo" noi a studiare dai libri) dopo di che appuntavano tutte le loro osservazioni e cercavano di tirarci fuori un filo logico, un regola che generalizzasse al meglio.
    Te invece stai dicendo che ad una persona basta mettersi lì come un fantasma alle spalle di un ing. informatico e capisca, impari quasi per magia tutto quello che sta avvenendo (soprattutto perchè sta avvenendo, troppo facile leggere il sorgente, molto meno spiegare perchè è stato scritto in un certo modo) possibilmente senza alcuna base per poterlo fare.

    Assolutamente troppo comodo.
    non+autenticato
  • > Te invece stai dicendo che ad una persona basta
    > mettersi lì come un fantasma alle spalle di un
    > ing. informatico e capisca, impari quasi per
    > magia tutto quello che sta avvenendo (soprattutto
    > perchè sta avvenendo,

    Tutto no, ma molte cose puo' impararle, purtroppo tu stai generalizzando eccessivamente.

    Piu' riesci imparare guardando gli altri meglio e' per te, meno impari e piu' e' peggio per te ( dipdende anche dalla capacita' ).

    > sorgente, molto meno spiegare perchè è stato
    > scritto in un certo modo) possibilmente senza
    > alcuna base per poterlo fare.

    Non per tutto, ma per molte cose una spremuta di meningi.
  • Va bene ma tutto questo non sostituisce degli studi fatti in un certo modo.
    Se ti chiedessi di spiegarmi adesso su due piedi il modo migliore per controllare un overflow in modo da avere i dati in uscita il più precisi possibile, semplicemente leggendo qualche sorgente qua e là sapresti spiegarmelo o più facilmente ci passeresti sopra senza neanche accorgertene ?
    In genere gli autodidatti finiscono proprio così.

    E bada bene che non ti ho chiesto di scrivere una funzione che confronti due valori (troppo facile) ma di saper spiegare quando è meglio implementare il tutto. Un autodidatta può anche arrivarci... dopo 10 anni che canna programmi, uno studente questa roba la deve sapere entro i primi 4 mesi della propria carriera universitaria...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Va bene ma tutto questo non sostituisce degli
    > studi fatti in un certo modo.

    hai fatto gli studi ma proprio non ci arrivi.

    Vero ci sono cose che richiedono conoscenze, ma moltre cose no. Come ti ho detto prima, stai generalizzando troppo.

    > Se ti chiedessi di spiegarmi adesso su due piedi
    > il modo migliore per controllare un overflow in
    > modo da avere i dati in uscita il più precisi
    > possibile.

    Nella mia ignoranza, prima ti chiederei.

    - un overflow nella memoria ( buffer overflow ).
    - un overflow nel calcolo ( superamento dei limiti ).
    - altro.

    > sorgente qua e là sapresti spiegarmelo o più
    > facilmente ci passeresti sopra senza neanche
    > accorgertene

    Dove lavoravo prima ho fatto anche quello.
    Invece di darmi l'analisi del programma con i calcoli, mi dicevano, questo e' il programma dos, fallo x windows.
    ( e' in quel periodo che ho imparato ad odiare VB+CR+AC ).

    > ma di saper spiegare quando è meglio implementare
    > il tutto. Un autodidatta può anche arrivarci...
    > dopo 10 anni che canna programmi, uno studente
    > questa roba la deve sapere entro i primi 4 mesi
    > della propria carriera universitaria...

    molte di queste cose le ho imparate da una con laurea di terza mediaSorride
  • - Scritto da: pippo75
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Va bene ma tutto questo non sostituisce degli
    > > studi fatti in un certo modo.
    >
    > hai fatto gli studi ma proprio non ci arrivi.
    >
    > Vero ci sono cose che richiedono conoscenze, ma
    > moltre cose no. Come ti ho detto prima, stai
    > generalizzando
    > troppo.

    No, non sto proprio generalizzando per niente. Se pensi che sia d'accordo con l'istituzione di un albo talmente ampio così che anche per fare gli sverminatori ci voglia una laurea, ti sbagli di grosso. Caso diverso quando si tratta di sviluppare soluzioni di un certo livello dove l'impegno richiesto è di ben altro tipo ma pessimamente retribuito perchè in troppi si spacciano per quello che non sono.
    Non so se l'hai notato ma solo qui in itaglia si trovano annunci sui giornali dove si pretendono bambini hacker da poter assumere come "apprendisti" con una prospettiva di sfrutt../lavoro di 3/4 anni. Questa cosa avviene perchè se da una parte ci sono delle aziende che andrebbero multate in maniera pesantissima, dall'altra ci sono troppe persone che si definiscono esperti programmatori perchè hanno sfogliato un paio di libri e magari compilato qualche sorgente su linux.
    In questo caso un albo, ordine o più in generale una regolamentazione che stabilisca il giusto ci vuole, tutto il resto è fuffa. Diversamente non lamentiamoci che i cervelli migrano all'esterno: non ci si fa il culo fino ai 25/30 per finire a 1000 euro al mese, con la garanzia di non arrivare a fine mese senza vivere in famiglia (sti bamboccioni...) o di dover finire in qualche trappola tipo finanziamenti/rate/mutui ventennali a tasso variabile.



    >
    > Nella mia ignoranza, prima ti chiederei.
    >
    > - un overflow nella memoria ( buffer overflow ).
    > - un overflow nel calcolo ( superamento dei
    > limiti
    > ).


    Dal momento che non ho specificato direi entrambi



    >
    > Dove lavoravo prima ho fatto anche quello.
    > Invece di darmi l'analisi del programma con i
    > calcoli, mi dicevano, questo e' il programma dos,
    > fallo x
    > windows.
    > ( e' in quel periodo che ho imparato ad odiare
    > VB+CR+AC
    > ).

    Non parlare di "ho odiato/utilizzato quel linguaggio" perchè un vero programmatore sa il fatto suo a prescindere dal linguaggio che ha di fronte ed in genere uno che impara da solo si fissa su un linguaggio ma quando cambia non è capace di adattarsi.


    >
    > molte di queste cose le ho imparate da una con
    > laurea di terza media
    >Sorride


    Beh, le superiori sono il peggiore periodo scolastico del nostro attuale ordinamento quindi non è raro trovare studenti universitari che preferiscono portare avanti quanto hanno imparato prima...
    non+autenticato
  • Ma basta con questa storia degli ordini.
    C'e' gente che dei vari ordini paga solo soldi senza avere niente in cambio.
    Basta vedere i vari ordini (architettura ingegneria avvocatura) Pagano e basta!
    Gli ingegneri se ci tengono possono regalare un po di soldi al proprio ordine, mai sentito l'ordine degli ingegneri alzarsi e sentir dire: avete rotto le scatole con questi stipendi da fame che date agli ingegneri informatici!

    Il Problema in questo paese sgangherato e' un altro.
    Ed e' venuto alla ribalta proprio dopo il caso why not. Qui c'e' una collusione a livello dell Esecutivo politico, con chi sfrutta e mangia sulla povera gente. basta andarsi a vedere la puntata anno zero sul caso de magistris e ci si rende conto di quale sia la verita'.
    Destra, Sinistra tutte buffonate.
    Questi sulla nostra pelle grazie allo scambio di voto/contratto coco e subbappalto vivono e ingrassano alle nostre spalle. Se vi aspettate una regolamentazione sulla legge 30 continuerete ad aspettare senza mai vederne una, e non solo voi, i vostri figli, i vostri nipoti, e i nipoti dei nipoti. In italia Non esiste il mercato si basa tutto su degli appalti tirati su con i soldi della comunita' europea, e quelli statali, gestiti dalla stessa gente.
    Basta guardare l'azienda TESI (sotto mira proprio dal caso why not) per vedere in bella vista che ci sono tutti gli schieramenti.
    Non c'e'regolamentazione, perche' chi dovrebbe controllare non controlla perche' mangia. Qui se non vi svegliate per davvero fate una brutta fine.
    Per quanto mi riguarda io ho gia preso l'aereo e vi saluto, perche' tanto so che gli italiani parlano, si lamentano ma i fatti non li fanno mai. Da solo non cambio nulla, nessuno vuole combattere volete solo lamentarvi, beh allora tenetevi Prodi la Brambilla e continuate a morirvi di fame.
    Ingegneri, non ingegneri, ma non vi rendete che vi state facendo la guerra tra di voi, la guerra tra poveri?
    Quand'e' che capirete che se volete cambiare le cose se non lo fate uniti e insieme, starete ancora peggio?
    Il settore IT, se non e' regolamentato deve essere autoregolamentato da chi ci lavora (e pensate come stiamo messi male)
    Mi ha fatto riflettere ad esempio di come siamo fatti male noi italiani: Quelli di Atesia, strillavano giustamente per strada, e quelli di Wind col cavolo che si sono, uniti alla protesta (comune) adesso quelli di Wind finiscono in mezzo ad una strada,e ora si mettono a strillare? Un po tardino.
    Beh aveva ragione quel proverbio, Ognuno si merita il Governo che ha. Ve lo meritate.
    Se non volete combattere per i vostri diritti e dare davvero un calcio nel sedere a questi governanti, dovete solo che continuare a farvi sfruttare e ridendo pure.
    E' inutile lamentarsi senza organizzarsi.
    Dal canto mio ripeto, ho risolto il problema, quando ho visto che in Italia si Ciana e si Ciarla senza che nessuno alzi un dito per i propri interessi.
    Io ho preso l'aereo e' ho fatto ciao ciao con la manina.
    Perche'? Perche' una noce nel sacco non fa rumore.
    E molti come me si sono resi conto che i loro esimi colleghi si lamentano si sputano addosso l'un l'altro e non fanno mai nulla per cambiare la propria condizione
    Contenti Voi
    non+autenticato
  • - Scritto da: SPARTACUS
    [...]
    > Per quanto mi riguarda io ho gia preso l'aereo e
    > vi saluto, perche' tanto so che gli italiani
    > parlano, si lamentano ma i fatti non li fanno
    > mai. Da solo non cambio nulla, nessuno vuole
    > combattere volete solo lamentarvi, beh allora
    > tenetevi Prodi la Brambilla e continuate a
    > morirvi di fame.

    Buona fortuna allora, ma non accusare chi rimane di vilta': potrebbe dire la stessa cosa di te, andato all'estero per non lottare.

    e.l.f.
  • - Scritto da: e.l.f.
    > - Scritto da: SPARTACUS
    > [...]
    > > Per quanto mi riguarda io ho gia preso l'aereo e
    > > vi saluto, perche' tanto so che gli italiani
    > > parlano, si lamentano ma i fatti non li fanno
    > > mai. Da solo non cambio nulla, nessuno vuole
    > > combattere volete solo lamentarvi, beh allora
    > > tenetevi Prodi la Brambilla e continuate a
    > > morirvi di fame.
    >
    > Buona fortuna allora, ma non accusare chi rimane
    > di vilta': potrebbe dire la stessa cosa di te,
    > andato all'estero per non
    > lottare.
    >
    > e.l.f.

    Bene io torno indietro anche subito!
    Basta che mi dici come e quando ci organizziamo.
    Ma ho uno strano sospetto: che questa organizzazione come si dice nel noto proverbio avverra' a babbo morto.
    Non posso certo aspettare che voi vi organizziate.
    Io ho fatto l'unica cosa che adesso in italia mi conveniva
    squagliarmela e di corsa anche.
    Visto che gente come te che ciarla ciarla c'e' ne fin troppa.
    Ti saluto.
    Ah continua a lamentarti e a dare del vigliacco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SPARTACUS
    > Bene io torno indietro anche subito!
    > Basta che mi dici come e quando ci organizziamo.
    > Ma ho uno strano sospetto: che questa
    > organizzazione come si dice nel noto proverbio
    > avverra' a babbo
    > morto.
    > Non posso certo aspettare che voi vi organizziate.
    > Io ho fatto l'unica cosa che adesso in italia mi
    > conveniva
    > squagliarmela e di corsa anche.

    "Voi". Grazie, ora ho capito.

    > Visto che gente come te che ciarla ciarla c'e' ne
    > fin
    > troppa.
    > Ti saluto.
    > Ah continua a lamentarti e a dare del vigliacco.

    E' vero, talvolta mi lamento e non sono uno stinco di santo. Non scaglio la prima pietra, aspetto la lapidazione.
    Mi riconosco solo un pregio: prima di accusare gli altri, controllo quello che ho fatto e detto.

    Ti auguro di trovare quello che cerchi. Parlo seriamente e senza rancore.

    e.l.f.
  • Ma scusa di cosa ti lamenti ?
    In italia se uno vuole lavorare seriamente ed essere retribuito altrettanto deve andare a bussare la porta delle filiali delle multinazionali straniere e, se non trova o se queste hanno bisogno così, deve anche essere pronto a fare le valigie.
    Qui da noi, il made in italy paga solo quando c'è alle spalle un intrallazzo politico con relative spese gonfiate e soldi rubati alla comunità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma scusa di cosa ti lamenti ?
    > In italia se uno vuole lavorare seriamente ed
    > essere retribuito altrettanto deve andare a
    > bussare la porta delle filiali delle
    > multinazionali straniere e, se non trova o se
    > queste hanno bisogno così, deve anche essere
    > pronto a fare le
    > valigie.
    > Qui da noi, il made in italy paga solo quando c'è
    > alle spalle un intrallazzo politico con relative
    > spese gonfiate e soldi rubati alla
    > comunità.

    Riporti una realta' che, purtroppo, e' vera in molti casi.
    Spartacus, invece, accusa tutti quelli che non condividono il suo pensiero (il *voi*): nel farlo, IMHO, non si dimostra migliore degli accusati.

    e.l.f.
  • > Riporti una realta' che, purtroppo, e' vera in
    > molti
    > casi.
    > Spartacus, invece, accusa tutti quelli che non
    > condividono il suo pensiero (il *voi*): nel
    > farlo, IMHO, non si dimostra migliore degli
    > accusati.
    >
    > e.l.f.

    Io sono stato obbligato proprio da gente che da buon itagliiano menefreghista, si lamenta ma puoi non fa niente.
    Se c'erano persone che andavano per strada a manifestare
    sarei stato in prima linea.
    Ma siccome che gente come voi sa solo accusare l'unica scelta intelligente (scappare) visto che non fate niente per cambiare la condizione di tutti, che facevo aspettavo che gente come te si svegli?
    allora sto fresco!
    Secondo fidati prendere la valigia e' una scelta molto piu' coraggiosa di lamentarsi qui e continuare a starsene nel proprio paese.
    Per cui la parola vigliacco usala con moderazione.
    Che i veri vigliacchi sono quelli che non fanno nulla per paura.
    non+autenticato
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