UnitedLinux tradisce il Pinguino?

E' questo un dubbio che la Free Software Foundation vuole ora dissipare invitando UnitedLinux a chiarire cosa intenda per Closed-Beta e quale accordo abbia con i propri tester. L'Open Beta in arrivo fra pochi giorni

UnitedLinux tradisce il Pinguino?Roma - Mentre lo sviluppo della prima distribuzione di UnitedLinux avanza, e il debutto della prima Open Beta è stato fissato per il 23 settembre, il quartetto di aziende impegnate nell'iniziativa - SuSE Linux, Turbolinux, Caldera e Conectiva - sembra ora dover chiarire alla comunità del free software alcune questioni inerenti l'uso delle licenze GNU.

In agosto UnitedLinux ha rilasciato una versione preliminare del proprio sistema operativo riferendosi ad essa come ad una "Closed Beta": una definizione che è apparsa subito poco in sintonia con lo spirito, la filosofia e le regole che governano il mondo di Linux e dell'open source. L'attributo "closed" sarebbe giustificato dal fatto che questa prima versione beta di UnitedLinux è stata consegnata esclusivamente agli sviluppatori e ai tester che hanno firmato con UnitedLinux un patto di non divulgazione (NDA, non-disclosure agreement).

La Free Software Foundation vuole ora vederci chiaro e appurare che questo patto non vìoli in alcun modo - ad esempio impedendo ai firmatari la divulgazione delle porzioni di codice free - le licenze GPL e LGPL di GNU e il copyright del kernel di Linux.
Per questo motivo Bradley Kuhn, executive director della Free Software Foundation, lo scorso mercoledì ha inviato una lettera al consiglio di amministrazione di UnitedLinux in cui chiede all'organizzazione di "mostrare solidarietà con le comunità del Free Software e dell'Open Source" e divulgare i termini dell'NDA, così che possa essere valutata la sua aderenza alle licenza GPL.

"Come voi sapete - scrive Kuhn nella sua lettera - qualsiasi tipo di distribuzione deve sottostare alla legge sul copyright e quindi richiede che voi aderiate correttamente ai termini previsti dalla GPL e dalla LGPL. Naturalmente è vostra prerogativa distribuire (il codice) solo a coloro che ne vogliano una copia, ma non potete restringere i diritti di queste persone sotto (le licenze) GNU GPL e LGPL".

Kuhn sottolinea che la questione va chiarita anche nel caso venga rilasciata la Open Beta perché - afferma nella sua lettera - "credo che vada a vostro beneficio sistemare le cose e chiarire quelle ambiguità legali che sorgono spontanee nel pensare ad una "closed beta" di un software GPL".

Proprio in questi giorni Paula Hunter ha preso la guida di UnitedLinux, una carica inizialmente ricoperta dal CEO di SCOGroup (ex Caldera). La Hunter ha giustificato questo misterioso e repentino cambio al vertice con la necessità, per il consiglio di amministrazione, di "poter fare affidamento su di una persona esterna che non abbia conflitti d'interesse" con le quattro aziende che formano l'alleanza.

E' curioso come in risposta ad ulteriori domande poste dai giornalisti su questo avvicendamento alla carica più alta di UnitedLinux, la Hunter abbia risposto con un secco: "Lui (Love) non ha mai lavorato per UnitedLinux". Evidentemente in UnitedLinux è possibile fare il direttore generale di UnitedLinux senza lavorare in UnitedLinux...
92 Commenti alla Notizia UnitedLinux tradisce il Pinguino?
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  • come annunciato da tanti molti anni fa ecco che si vede che fine faràl'open source perche non è possibile farci soldi sopra.

    Appena si parla di soldi ecco che linux diventa una distribuzione a pagamento e con tanto di copyright come altri OS non open source.

    Il prossimo passo è il momento che le varie distribuzioni inizieranno a farsi battaglia sul piano economico e d'immagine, dichiarando che una versione è meglio dell'altra e cosi via verso tante versioni di linux NON compatibili tra loro dove un SW funziona solo su una release e non su un'altra.

    Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine di aggiornamenti e patch varie di Suse e Redhat per rendersi conto di quanto stabile sia veramente il loro OSOcchiolino mancano solo le LSP (Linux Service Pack)

    buona battaglia e vita corta Linux!Occhiolino
    non+autenticato
  • Doveva arrivare era impossibile pensare che un forum si svolgesse sensa.
    Ringraziamo che pima di postare abbia aspettato le 18:33 e solo al 30 messaggioSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: yuptost
    > Doveva arrivare era impossibile pensare che
    > un forum si svolgesse sensa.
    > Ringraziamo che pima di postare abbia
    > aspettato le 18:33 e solo al 30 messaggioSorride

    pero' ha ragione
    non+autenticato
  • > pero' ha ragione

    come no...

    - Scritto da:Sorride
    > come annunciato da tanti molti anni fa ecco
    > che si vede che fine faràl'open source
    > perche non è possibile farci soldi sopra.

    sono 20 anni che c'e gente che annuncia che di li a 2 anni nessuno sentira piu parlare di opensource, e finora sono stati tutti regolarmente smentiti. non vedo motivo per cui anche chi gufa oggi non possa venire smentito...

    > Appena si parla di soldi ecco che linux
    > diventa una distribuzione a pagamento e con
    > tanto di copyright come altri OS non open
    > source.

    grave errore. il kernel non diventa una distribuzione a pagamento. il kernel viene usato ANCHE in una distribuzione a pagamento. che non e la prima pare, suse, lindows ecc...
    linux resta sempre linux e sempre gpl, ed e un kernel...
    le distro a pagamento ci sono, e ce ne saranno in futuro, senza per questo trasformare un kernel gpl in una distro commerciale.

    > Il prossimo passo è il momento che le varie
    > distribuzioni inizieranno a farsi battaglia
    > sul piano economico e d'immagine,
    > dichiarando che una versione è meglio
    > dell'altra e cosi via verso tante versioni
    > di linux NON compatibili tra loro dove un SW
    > funziona solo su una release e non su
    > un'altra.

    di nuovo errore... ragioni in termini di software closed... ti faccio notare che gia adesso esistono sistemi operativi open estremamente variegati, basti pensare a linux e ai bsd... eppure praticamente tutto il codice opensource, proprio perche altamente portatile, gira su entrambe le piattaforme...
    analizzando il software closed, comunque sbagli, gia oggi le distro sono abbastanza diverse le une dalle altre, tanto che si e sentita la necessita di far nascere un organismo che potesse garantire una certa standardizzazione (lsb). nonostante questa attuale diversita tra le distro, non c'e nessun problema per il software commerciale, prendi ad esempio varicad, non hanno certo dovuto programmarne 10 versioni diverse, hanno semplicemente pacchettizzato il prodotto testandolo sulle distro piu diffuse, e su ognuna funziona. funziona anche sulla mia, per la quale non e stato pacchettizzato nativamente. e meno standard di cosi i software commerciali per linux da ora in avanti non lo saranno mai.

    > Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine
    > di aggiornamenti e patch varie di Suse e
    > Redhat per rendersi conto di quanto stabile
    > sia veramente il loro OSOcchiolino mancano solo le
    > LSP (Linux Service Pack)

    ah, un po di fud per concludere, se ne sentiva proprio la mancanza. ecco qua le falle di debian del 2002
    http://www.debian.org/security/2002/
    tieni presente che questi sono i bug anche su programmi di contorno (woody viene distribuita su 7 cd, non su un terzo di cd come win2000), ad esempio programmi di chat, programmi per gli scanner, ecc... considerando che questa e stata un'annata tra le peggiori per la sicurezza dell'opensource, non mi pare affatto male...

    > buona battaglia e vita corta Linux!Occhiolino

    eh gia, e un vantaggio per tutti gli utenti windows che non esista una alternativa a windows, vero? prezzi piu alti, investimenti in ricerca da parte di microsoft piu bassi, minori innovazioni... una pacchia per voi...
    non+autenticato
  • Certamente: se vuoi un giorno di questi confrontiamo l'uptime dei miei server di test (prerelease del kernel, reiserfs e tutto ciò che non si può mettere in produzione) con un server di produzione win2k, vedrai come è instabile Linux.
    SuSe è a pagamento ma sotto GPL e fornisce i sorgenti, non le ISO: la maggior parte degli utenti compra il pack.
    In quale punto del discorso avrebbe ragione ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: i+=0

    > pero' ha ragione

    Un paio di ciufoli.
    O chiariscxono la loro posizioni o possono gia' scordarsi di utilizzare il kernel.
    non+autenticato
  • Forse dovresti ripassare la lezione perché non mi pare ti sia troppo chiara!
    Mai sentito parlare di GPL, progetto GNU, FSF e Debian?
    Quella che hai fatto non é un'analisi, ma una (tua) speranza.
    Continua a sperare, fino a quando una risata vi seppellirà.
    non+autenticato
  • > Il prossimo passo è il momento che le varie
    [CUT]
    > di linux NON compatibili tra loro dove un SW
    > funziona solo su una release e non su
    > un'altra.

    TROOOOLL!!!!
    Che lamer che sei! E pure Troll!

    Linux = il kernel
    Distribuzione = software che sta attorno

    Se sai usare solo windows evita di sparare vaccate!
    La compatibilità nell'open source è garantita dai sorgenti, lamer che non sei altro, non dai binari!

    Ciao ciao, salutami tanti i reboot di win!

    p.s. imho tu sei uno di quelli che tra cinque anni sparerà FUD su Palladium e che già ora gli rode che windows va pagato.
    non+autenticato
  • Complimentoni per le argomentazioni!!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Complimenti
    > Complimentoni per le argomentazioni!!!

    scusa, ma l'hai letto il post a cui ho risposto?
    Era il solito ciarpame di idee confuse di chi non è drogato dalle dichiarazioni M$, un post classico, uno dei tanti che si letti qui su PI.

    C'è gente che ogni giorni si ostina a rispondere in modo esauriente a questi post, io invece mi sono rotto.

    Basta leggersi anche solo delle FAQ per rendersi conto che quello che ha detto corrispondeva al falso (ossia che un software è incompatibile da una distro ad un altra. Come ho detto il binario può essere incompatibile, ma il sorgente è universale).

    E purtroppo come ho detto imho chi ha scritto quel post queste cose le sapeva e si limitava a trollare (leggiti il post e guarda con che tono era stato scritto e dimmi se non trollava).

    Cosa vuoi argomentare... con questo genere di post non c'è altro da fare!
    non+autenticato
  • Il solito troll ignorante. Sappi che Linux E' protetto da copyright. La licenza GNU GPL è vincolante come qualsiasi altra licenza.
    non+autenticato
  • e' molto semplice i linuxari scaricano
    la iso debian a gratis quindi la ciofeca di unitedlinux andra' a farsi benedire ben presto.
    inoltre se unitedlinux chiude la distribuzione,
    saranno fottutti perche richard stallman gli
    scarichera' 8000 avvocati della madonna e gli
    faranno cacare verde hahahahaha
    Ciao
    non+autenticato
  • si beato a te, quelli di unitedlinux verseranno qualche millioncino nel conto in banca di stallman e in quello di torvalds, e magicamente a nessuno darà fastidio unitedlinux, e magicamente il codice di linux farà una brutta fine
    non+autenticato
  • > si beato a te, quelli di unitedlinux
    > verseranno qualche millioncino nel conto in
    > banca di stallman e in quello di torvalds, e

    e in quello di cox, e in quello di arcangeli, e in quello di hans reiser, e in quello di.... ecc ecc ecc... pare semplice da come lo scrivi tu, e invece e impossibile...

    > magicamente a nessuno darà fastidio
    > unitedlinux, e magicamente il codice di
    > linux farà una brutta fine

    si, come per magia il codice che ho qua sul mio disco fisso si volatilizzera... avete idee stranissime...
    non+autenticato
  • no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma semplicemente non verrà più distribuito il codice sorgente perché magicamente non sarà più open surce dopo un'aumento del 30% del conto in banca di linus torvalds (open source o no, linux appartiene a lui)
    non+autenticato
  • > no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma
    > semplicemente non verrà più distribuito il
    > codice sorgente

    il codice sorgente e talmente mio che lo posso distribuire io. qualcuno mette su www.kernel2.org e tutto riparte da dove era rimasto.

    perché magicamente non sarà
    > più open surce dopo un'aumento del 30% del
    > conto in banca di linus torvalds (open
    > source o no, linux appartiene a lui)

    linux non appartiene a lui, ci sono molte grosse fette il cui copyright non appartiene a lui...
    non+autenticato


  • > il codice sorgente e talmente mio che lo
    > posso distribuire io. qualcuno mette su
    > www.kernel2.org e tutto riparte da dove era
    > rimasto.

    Certo, solo che senza i soldi di suse,redhat, ibm e tutti quelli che si inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti convinti la versione restera' 2.4.1567238123 mentre nel frattempo il resto dell'umanita' avra' lasciato questo sistema solare ormai morente.
    non+autenticato
  • > Certo, solo che senza i soldi di
    > suse,redhat, ibm e tutti quelli che si
    > inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti
    > convinti la versione restera' 2.4.1567238123
    > mentre nel frattempo il resto dell'umanita'
    > avra' lasciato questo sistema solare ormai
    > morente.

    ma che diavolo avete in testa, segatura?

    non+autenticato


  • - Scritto da: Ciao
    >
    >
    > > il codice sorgente e talmente mio che lo
    > > posso distribuire io. qualcuno mette su
    > > www.kernel2.org e tutto riparte da dove
    > era
    > > rimasto.
    >
    > Certo, solo che senza i soldi di
    > suse,redhat, ibm e tutti quelli che si
    > inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti
    > convinti la versione restera' 2.4.1567238123
    > mentre nel frattempo il resto dell'umanita'
    > avra' lasciato questo sistema solare ormai
    > morente.

    Perchè non inizi tu a lasciarlo questo sistema solare ? Magari insieme a Palladium...
    non+autenticato
  • Lo HURD è già pronto a prendere il posto del kernel linux. Come vedi nessun problema.
    Semmai i problemi li hanno i denigratori dell'opensource. Chissà perché quando il software libero era di nicchia certi interventi non si vedevano.

    P.S. Mi sa che le sanguisughe cominciano ad avere paura.
    non+autenticato
  • Ovvio
    il puro open source e'un sistema fallimentare
    a meno che uno non lavori su commisione
    ma pesa se invece con il programma audio ti vendono una scheda audio anche quelle ciofeche
    da 10 15 euro con un programma
    o le video con qualche software 3d (cad)
    o periferche con programmi open
    il discorso cambia e di parecchio i costi e il quadagno lo riportano a casa e ci vivono
    ovvio che non possono fare i furbi (prezzi troppo alti) pro guadagnano e la tecnologia si innova
    non+autenticato
  • Quando avrai trovato il sacro fuoco del costrutto logico chiamami che magari qualcuno riesce anche a capire cosa hai scritto.
    non+autenticato
  • il marchio Linux (c) appartiene a Linus Torwalds, che potrebbe utilizzare il suo "diritto di veto" sull'utilizzo.

    Se i quattro distributori non daranno suffienti rassicurazioni in merito all'ottemperanza agli obblighi di licenza, potrebbero dover cambiare il nome alla loro distribuzione:

    United...... ?



    non+autenticato
  • - Scritto da: zap

    > il marchio Linux (c) appartiene a Linus
    > Torwalds, che potrebbe utilizzare il suo

    E chi cazzo e' "Torwalds"?

    > United...... ?

    United piantagrane?
    non+autenticato
  • Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus Torwalds è il proprietario del marchio "linux", come già ti hanno detto. Più attenzione per favore!Con la lingua fuoriP

    non+autenticato


  • - Scritto da: Piratone
    > Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus
    > Torwalds è il proprietario del marchio
    > "linux", come già ti hanno detto. Più
    > attenzione per favore!Con la lingua fuoriP

    Beh, probabilmente lui voleva dire che si scrive "Torvalds" e non "Torwalds" , per il resto non farci caso...Pogoboy c'è l'ha con il Mondo intero...
    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX
    >
    >
    > - Scritto da: Piratone
    > > Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus
    > > Torwalds è il proprietario del marchio
    > > "linux", come già ti hanno detto. Più
    > > attenzione per favore!Con la lingua fuoriP
    >
    > Beh, probabilmente lui voleva dire che si
    > scrive "Torvalds" e non "Torwalds" ,

    Chiunque faccia una ricerca con Google e "Linus Torwalds" in chiave scoprirà che il detentore del marchio Linux(c) è noto anche con questa variante (la nostra "v" è la "w" nei paesi nordici").

    non+autenticato
  • - Scritto da: TeX

    > resto non farci caso...Pogoboy c'è l'ha con
    > il Mondo intero...

    Solo con i truffatori che mettono in giro librerie sotto GPL.

    E con le distribuzioni fatte con il culo (ovvero tutte ma questo e' un dettaglio).
    non+autenticato



  • > Solo con i truffatori che mettono in giro
    > librerie sotto GPL.

    Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.
    Mi spieghi perche' sarei un truffatore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: whiplash

    > Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.
    > Mi spieghi perche' sarei un truffatore?

    Cerchi di appiccicare la schifosa licenza anche a software che non hai scritto tu, anche se nessuno modifica le librerie. Ergo: truffa.

    (solo per i fessi che ci cascano, s'intende)
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pogoboy
    > - Scritto da: whiplash
    >
    > > Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.
    > > Mi spieghi perche' sarei un truffatore?
    >
    > Cerchi di appiccicare la schifosa licenza
    > anche a software che non hai scritto tu,

    quindi il criterio che usi per definire la "truffa" è il GRADIMENTO personale della licenza?

    Credi che la legge venga fatta in base a questo criterio?

    "Aspettate, non approvate la 678/02, perché non piace a Pogoboy!"

    > anche se nessuno modifica le librerie.

    ma ne utilizza le funzionalità per risparmiare il lavoro che ALTRI (gli autori delle librerie) hanno svolto per LUI.

    Questo utilizzo di codice non differisce da quello che avviene quando porzioni di codice GPL vengono incorporare in un altro programma.

    in entrambi i casi la licenza d'uso VA LETTA.

    Tra l'altro è comico il tuo raffigurare i programmatori: essi sarebbero tanto attenti al codice che leggono, scrivono, INCORPORANO, compilano, testano... e poi al momento di leggere le licenze di utilizzo del codice altrui ecco che diventano sprovveduti, ingenui, truffabili, ecc..

    non+autenticato
  • - Scritto da: Piratone
    > Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus
    > Torwalds è il proprietario del marchio

    Neanche io comprendo che cosa ci sia di difficile nello scrivere TorValds =)
    non+autenticato
  • Gli danno 4 soldi per tenere in piedi la sua fabbrichetta di microchip e vedrai come cede i diritti, i pinguini, la mamma,il kernel...

    - Scritto da: zap
    > il marchio Linux (c) appartiene a Linus
    > Torwalds, che potrebbe utilizzare il suo
    > "diritto di veto" sull'utilizzo.
    >
    > Se i quattro distributori non daranno
    > suffienti rassicurazioni in merito
    > all'ottemperanza agli obblighi di licenza,
    > potrebbero dover cambiare il nome alla loro
    > distribuzione:
    >
    > United...... ?
    >
    >
    >
    non+autenticato
  • Una delle colonne portanti di Linux e' di essere open source e di poter cosi' usufruire della collaborazzione attiva di numerosi tecnici presenti nel mondo.

    Un software closed non e' piu' Linux ma diventa come qualsiasi altro software closed che che scopiazza da LinuxOcchiolino
    Quindi, una brutta copia di Linux.

    Speriamo che cambino politica...

    Ma mi sa che questo link potrebbe essere rivelatore
    http://www.comics.com/comics/dilbert/archive/dilbe...
    non+autenticato
  • Se UnitedLinux da la possibilità ai suoi tester di accedere ai sorgenti rispetta la licenza GPL. I tester secondo la GPL hanno la possibilità di ridistribuire il prodotto con i sorgenti, ma se rinunciano a questa possibilità di loro scelta (insomma la GPL non obbliga a ridistribuire nulla) allora non c'è infrazione.

    Le vie della GPL sono infinite..Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Speriamo bene
    > Un software closed non e' piu' Linux ma
    > diventa come qualsiasi altro software closed
    > che che scopiazza da LinuxOcchiolino
    Il quale ha scopiazzato da minix, che ha scopiazzato da SVR8 e iBSD, che hanno scopiazzato da multics... volendo si può andare indietro fino all'analytical engine di Babbage e all'abaco medioevale con questo giochino infantile.

    Mi sa che in giro non ci sono idee molto chiare su chi scopiazza cosa, e su cosa significa copiare in assoluto... fare un veicolo con quattro ruote un motore uno sterzo non significa copiare un c@zzo, è un'automobile e basta... farne uno che impiega il 98% delle parti di un BMW M3, replicate una ad una, somiglia molto a copiare. Farne uno con carrozzeria quasi identica (magari senza avere mai visto l'originale) e meccanica totalmente diversa è già un altro paio di maniche...

    Ci sono miliardi di oggetti con identiche specifiche che usano meccanismi e sistemi pressoché uguali per espletare le proprie funzionalità, questo NON significa che siano tutti reciprocamente copiati.

    Nel futile campo dell'"originalità", semmai, vince chi ha avuto la pensata per primo, e certo costui non è torvalds... per non dire che vi sono migliaia di modi di "copiare" migliorando alla stragrande l'originale, e che scienza e tecnologia sono fatte di condivisione di idee più o meno belle, brillanti, geniali che ad un certo punto diventano patrimonio di tutti per costruirci sopra qualcos'altro.
    *IDEE*, nella fattispecie algoritmi e formati dati, non banale codice sorgente.
    non+autenticato
  • > Il quale ha scopiazzato da minix, che ha
    > scopiazzato da SVR8 e iBSD, che hanno
    > scopiazzato da multics... volendo si può
    > andare indietro fino all'analytical engine
    > di Babbage e all'abaco medioevale con questo
    > giochino infantile.

    Se lo trovi infantile perche' l'hai iniziato?
    Comunque hai dimenticato almeno un paio di passaggi.

    Il punto del post e' che Linux non deve essere closed altrimenti si perde una caratteristica fondamentale dello stesso.

    Prendere un software libero, renderlo closed senza aggiungere miglioramenti sostanziali non e' un evoluzione e' una regressione.
    non+autenticato
  • Ancora con sta cosa di MinixA bocca aperta
    Potrei mettermi ancora una volta a dire che Minix e Linux non c'entrano una cippa ma mi sono stufato.
    Ok: Linux ha copiato da MinixA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: gsam
    > Ancora con sta cosa di MinixA bocca aperta
    > Potrei mettermi ancora una volta a dire che
    > Minix e Linux non c'entrano una cippa ma mi
    > sono stufato.
    > Ok: Linux ha copiato da MinixA bocca aperta
    Vedo che continuate a limitarvi a ciò che colpisce di più la fantasia. Che era, forse, un 3% del messaggio.

    In ogni caso, tutto dipende dal senso che si dà al verbo "copiare".

    Lo sbarbato Torvalds voleva fare una "figata" ed ha implementato un sistema a-la Unix, ampiamente basato su quello che conosceva (cioè Minix). Così come un imbrattatele potrebbe imitare Picasso: Minix è un Signor SO, con microkernel e tante altre finezze di scheduling e gestione della memoria che nel kernel di Linux 0.9qualcosa che ho visto io non c'erano per niente (e, direi, alcune non ci saranno mai, strutturalmente - per altre stiamo ancora aspettando).
    Certo, Minix è un sistema didattico, non aspira ad applicazioni commerciali, ma non si può negare che da lì torvalds abbia attinto svariate idee. Non mi pare proprio che all'epoca fossero in giro altre fonti più autorevoli del Tanenbaum, a portata di tasca di uno studentello, esclusi forse il Bach ed il Lions' Commentary, ma alla fin dei conti i concetti sono sempre quelli (da vent'anni...).

    Da qui a parlare di "copia", ce ne corre, come doveva essere ASSOLUTAMENTE CHIARO dal mio post.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea
    >
    > - Scritto da: gsam
    > > Ancora con sta cosa di MinixA bocca aperta
    > > Potrei mettermi ancora una volta a dire
    > che
    > > Minix e Linux non c'entrano una cippa ma
    > mi
    > > sono stufato.
    > > Ok: Linux ha copiato da MinixA bocca aperta
    > Vedo che continuate a limitarvi a ciò che
    > colpisce di più la fantasia. Che era, forse,
    > un 3% del messaggio.
    >
    > In ogni caso, tutto dipende dal senso che si
    > dà al verbo "copiare".
    >
    > Lo sbarbato Torvalds voleva fare una
    > "figata" ed ha implementato un sistema a-la
    > Unix, ampiamente basato su quello che
    > conosceva (cioè Minix). Così come un
    > imbrattatele potrebbe imitare Picasso: Minix
    > è un Signor SO, con microkernel e tante
    > altre finezze di scheduling e gestione della
    > memoria che nel kernel di Linux 0.9qualcosa
    > che ho visto io non c'erano per niente (e,
    > direi, alcune non ci saranno mai,
    > strutturalmente - per altre stiamo ancora
    > aspettando).
    > Certo, Minix è un sistema didattico, non
    > aspira ad applicazioni commerciali, ma non
    > si può negare che da lì torvalds abbia
    > attinto svariate idee. Non mi pare proprio
    > che all'epoca fossero in giro altre fonti
    > più autorevoli del Tanenbaum, a portata di
    > tasca di uno studentello, esclusi forse il
    > Bach ed il Lions' Commentary, ma alla fin
    > dei conti i concetti sono sempre quelli (da
    > vent'anni...).
    >
    > Da qui a parlare di "copia", ce ne corre,
    > come doveva essere ASSOLUTAMENTE CHIARO dal
    > mio post.

    Finezze nella gestione della memoria ?
    Io ricordo una situazione opposta, ma se ti fa piacere vedere similitudini tra un microkernel per 8088 con problemi di multitasking e un unico a.out per i386 che almeno quello lo gestiva bene fa pure. Linux è e rimane come concezione un clone di Unix.
    Casomai mi spiegherai quali hack stai aspettando nello scheduling dato che Minix non riuscirebbe a gestire nemmeno ext2Sorride
    Ho appuntato ciò che mi sembrava errato, sul resto e sul vero senso del post non ho detto nulla perchè non c'è nulla da dire, sono considerazioni fatte più volte su questo forum, non per questo farai cambiare idea a tutti coloro che parlano di copiatureSorride
    Ciao.
    non+autenticato

  • - Scritto da: gsam
    >
    > Linux
    > è e rimane come concezione un clone di Unix.
    Minix è e rimane come concezione un sistema moderno ispirato a Unix.

    > Casomai mi spiegherai quali hack stai
    > aspettando nello scheduling dato che Minix
    > non riuscirebbe a gestire nemmeno ext2Sorride
    Minix ha i suoi limiti, appunto come sistema didattico, e il fs è uno dei punti dolenti. Ma lo scheduling e l'intera architettura sono un passo avanti rispetto a linux.
    Peraltro, gli "hack" se li possono mettere dove dico io... ci vorrebbe una cosa seria, teoricamente blindata, tipo scheduling EDF per poter confrontare Linux con altri sistemi "moderni". Cioè, non basati sulle solite idee di SystemV, anno di grazia 1982.

    E poi, fai un pò quel che vuoi, ma mi ripugna l'idea che un sistema nato nei '90 non sia basato su microkernel message passing. E' un pò come dire che tutta la carta accademica degli ultimi 15 anni, un centinaio di testi e i risultati consolidati del mondo RTOS sono inutili. Pesando le due cose, se ne trae la conclusione contraria... naturalmente ciò non ha senso per chi si limita a dire "funziona".
    non+autenticato
  • Non ti è venuto in mente che un sistema a microkernel sia troppo dispendioso in termini di risorse e di sforzo degli sviluppatori nell'implementazione di nuove tecnologie da renderne per ora difficile l'utilizzo nella maggiorparte degli ambiti ? Perchè gli accademici oltre a produrre carta accademica non scrivono un po' di codice ?
    Per sviluppatori Hurd le porte sono sempre aperte, da 20 anni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: gsam
    > Non ti è venuto in mente che un sistema a
    > microkernel sia troppo dispendioso in
    > termini di risorse e di sforzo degli
    > sviluppatori nell'implementazione di nuove
    > tecnologie da renderne per ora difficile
    > l'utilizzo nella maggiorparte degli ambiti ?
    > Perchè gli accademici oltre a produrre carta
    > accademica non scrivono un po' di codice ?
    > Per sviluppatori Hurd le porte sono sempre
    > aperte, da 20 anni.
    Hic sunt leones.
    Il microkernel richiede una PROGETTAZIONE con i controc@zzi. Niente improvvisazione, niente variazioni in corso d'opera, niente capricci né primedonne. E, oserei aggiungere, una preparazione seria sulla teoria dei SO. Ma i maggiori (e migliori) contributors opensource, lasciamo stare le mandrie di ragazzetti su sourceforge, non sono forse ricercatori e docenti, professionisti stagionati, persone preparate per definizione ?

    Per giunta, una volta definito a dovere il microkernel, magari con le replaceable scheduling policies (qualcosa tipo RR su ogni livello di interrupt, o piuttosto il solidissimo EDF, o altro che ti scrivi come vuoi), con un protocollo di messaggi ben impostato, code di messaggi con priorità e passaggi per riferimento, scambi, semafori e quant'altro, il resto è questione di implementare i drivers in user space, e lì ci si può sbizzarrire come e quanto si vuole con tecnologie ardite. Se il progetto è ben fatto (vedi QNX, o i più abbordabili AMX, SMX, pSOS) la necessità di "ritoccare" le fondamenta del microkernel per implementare nuove features in user space è pressoché insussistente.

    Gli accademici, peraltro, producono ed hanno prodotto sistemi da leccarsi le orecchie, come EROSos, HARTIK/SHARK ed altri, che sono poi solo la punta dell'iceberg: l'aspetto notevole (ma scegli tu l'aggettivo) è che queste altissime applicazioni trasfondono in modo silenzioso dai dipartimenti ai produttori di RTOS hard realtime life-critical, nel menefreghismo (e nell'ignoranza, se vogliamo) generale.

    La scarsissima partecipazione ad HURD è fin troppo eloquente in merito alla mancanza di simili considerazioni, prima ancora di parlare del numero effettivo di analisti, progettisti e sviluppatori con ampie esperienze sui microkernel E desiderose di buttarsi nell'opensource. Le due condizioni, infatti, danno luogo ad un ossimoro, nella maggior parte dei casi.

    Ciascuno tragga poi le conclusioni che preferisce: in ogni caso, linux non pare esercitare grande fascino per modernità, stile ed eleganza presso chi si occupa professionalmente di SO, magari RTOS. Questo è solo un dato di fatto, naturalmente.
    Che poi funzioni, somehow, è altra cosa. Ma c'è da discutere a lungo sia sul prodotto, che sul processo, con buona pace di Raymond e del "release often, release early".
    non+autenticato
  • A dire il vero tra quelli che hai citato Hurd conta il maggior numero di sviluppatori (posto che ignoro completamente ErosOS e che apprezzerei un link).
    Io stesso ho Hurd sul mio disco fisso (funzionante) e contribuisco allo sviluppo per quello che posso.
    Ovviamente l'unico sistema papabile per un utilizzo in ambito lavorativo resta Qnx.
    Sarà la gioventù, ma solitamente con un Os ci si fa qualcosa. Maledette abitudiniSorride
    non+autenticato
  • Quello che vedo io in questa notizia sono quattro distro Linux che stanno per ricadere nella politica aziendale. Quello che ha detto quella tipa aveva tutta l'aria del fango gettato contro l'ex-dirigente.

    Ora, io credo che se quattro distro si "tolgono da mezzo" questo contribuirà a ridurre il forking.

    Che ne pensano lorsignori del forum?

                                     Takx
    non+autenticato
  • Che una politica aziendale in questo caso va portata avanti con coerenza al passato.
    Se (sottolineo se) non rilascieranno i sorgenti l'unico standard che vedo è nel nome della distribuzione.
    non+autenticato
  • Deh eh eh eh ah ah ah eh eh
    ROTFL!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Lu Pen
    > Deh eh eh eh ah ah ah eh eh
    > ROTFL!

    Non mi sembrava di essere stato così comico.
    Ma sai... mi vengono così! Con la lingua fuori

    No, dai... cosa ci trovi da ridere?
    non+autenticato
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