Dario Bonacina

Gara WiMax, semaforo verde dal TAR

E' stato respinto il ricorso presentato da Mgm Productions, Anti Digital Divide e AltroConsumo. La gara per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze continua il suo percorso

Roma - Il regolamento che disciplina l'assegnazione delle licenze d'uso per la tecnologia WiMax è legittimo e corretto. Questa è la conclusione a cui è giunto il TAR del Lazio che ha respinto il ricorso inoltrato da MGM Productions Group, dando sostanzialmente il via libera alla gara varata dal bando del ministero delle comunicazioni.

L'azienda, già titolare di una licenza WiMax in Germania, aveva chiesto l'annullamento della delibera 209/07 con cui l'Authority TLC ha fissato le procedure per l'assegnazione delle frequenze. Successivamente MGM si è mossa per impugnare anche il bando. Oggetto della contestazione, l'ammissione alla gara degli operatori di telefonia mobile che già dispongono di frequenze broad band wireless, ossia le telco che supportano la tecnologia UMTS, questione che ha sollevato numerose polemiche con risvolti sulla possibilità di utilizzare le frequenze in assegnazione anche per impieghi di WiMax mobile.

Al ricorso si è aggiunta Altroconsumo, evidenziando come nella delibera, a suo avviso, mancassero "misure, sostanziali e concrete, a favore della concorrenza e dell'apertura del mercato delle nuove tecnologie a soggetti alternativi ai soliti noti", ossia Telecom Italia, Vodafone, Wind e TRE. Ma l'associazione evidenziava i limiti della nuova tecnologia (il provvedimento dell'Authority TLC non permette collegamenti tra antenne come ponti radio, né licenze libere open spectrum) e prevedeva anche un concreto rischio che i costi elevati delle licenze determinassero alte tariffe per gli utenti, per il fatto che il meccanismo di assegnazione si basa su una semplice asta, dove vince chi offre di più, senza tenere in considerazione il tipo di progetto proposto dai partecipanti. E il 22 novembre, unendosi alle richieste di MGM e di Altroconsumo, anche l'associazione Anti Digital Divide rimarcava i punti critici che, nella delibera 209/07, minano i principi della concorrenzialità e gli elementi che poco servono alla riduzione del digital divide.
Argomentazioni che i giudici della Terza Sezione del TAR non hanno ritenuto sufficienti per una sospensiva, in quanto - si legge nell'ordinanza - "il regolamento riserva uno dei tre diritti d'uso agli operatori cosiddetti deboli". La lamentela avanzata da MGM Productions Group "non ha i connotati dell'attualità, atteso che sia il regolamento impugnato con l'atto introduttivo del giudizio che il bando e il disciplinare impugnati nella via dei motivi aggiunti non le inibisce la partecipazione alla gara per l'assegnazione delle licenze WiMax".

L'iter della gara può dunque proseguire, ma non tutto sembra perduto, almeno per quanto riguarda il futuro delle TLC in Italia con il WiMax secondo il commento dell'avvocato Guido Scorza, che nel suo blog spiega: "Il principio sulla base del quale la delibera AGCOM ed il bando del Ministero delle comunicazioni sono stati impugnati non è, infatti, costituito dalla mancata previsione in tali documenti di una misura asimetrica ma, piuttosto, dall'idoneità di tale misura a garantire adeguatamente la concorrenza sul mercato di riferimento ed un corretto utilizzo delle frequenze WiMax quale strumento di riduzione del drammatico fenomeno del digital divide che affligge, secondo i dati resi noti dallo stesso ministero - attraverso la sua controllata infratel - 4000 comuni italiani su 8100 e oltre 7 milioni di cittadini".

"Né la società ricorrente né Altroconsumo - continua Scorza - hanno mai contestato la previsione nei documenti di gara di una misura asimmetrica, riconoscendone anzi espressamente la sussistenza. Il punto è che tale misura è insufficiente ed inadeguata e che se la gara dovesse svolgersi sulla base dei parametri oggi contenuti nel bando il risultato sarebbe, con ogni probabilità, quello di veder sfumare la possibilità che il WiMax aiuti a tirar fuori il Paese dalla posizione di fanalino di coda nell'Unione Europea quanto a diffusione della banda larga che, attualmente ricopre".

Come a dire, dunque, che la decisione del TAR non chiude il confronto. Il problema rimane capire come una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria come il WiMax finirà per trovare applicazione.

Dario Bonacina
23 Commenti alla Notizia Gara WiMax, semaforo verde dal TAR
Ordina
  • "Da Televideocom il WiMax per tutti
    L’azienda sarda che opera nel settore ICT e Networking presenta a Roma un dispositivo hardware in grado di offrire la tecnologia WiMax sulle frequenze libere di 5 Ghz...."

    Ho trovato un interessante articolo sul wimax libero, secondo quanto riportato c'è un'azienda che utilizza le frequenze libere del Wimax...

    Trovate l'articolo completo su http://www.televideocom.com/wimax.php
  • Questo è un atto di ignoranza e parassitario attaccamento alle tradizioni lobbistiche che oramai sono al capo di questo oramai schifoso paese.Il tentativo di chiudere l'economia all'egemonia delle solite famiglie economiche italiane ...come hanno fatto con il sistema bancario ...dove dietro i consigli di amministrazione, sono presenti i rappresentanti mandatari Lobbistici Italiani....Bisogna mettersi in testa che il piano del controllo della comunicazione deve rimanere nelle stesse mani di chi ? fino ad oggi ha la potenza di muovere le masse e condizionare le esigenze dei consumatori...dalla televisione alle radio ai giornali...ed infine il cavallo ancora da addomesticare che è internet e la web tv.Dopo questo sarà la fine!
    E'già stato previsto! scontato il risultato che deve avere questa gara! Non illudiamoci. Solo una seria rivolta pacifica di massa potrà far cambiare questo sporco sistema ITALIANO!
    non+autenticato
  • - Scritto da: libero pensatore
    > Questo è un atto di ignoranza e parassitario
    > attaccamento alle tradizioni lobbistiche che
    > oramai sono al capo di questo oramai schifoso
    > paese.Il tentativo di chiudere l'economia
    > all'egemonia delle solite famiglie economiche
    > italiane ...come hanno fatto con il sistema
    > bancario ...dove dietro i consigli di
    > amministrazione, sono presenti i rappresentanti
    > mandatari Lobbistici Italiani....Bisogna mettersi
    > in testa che il piano del controllo della
    > comunicazione deve rimanere nelle stesse mani di
    > chi ? fino ad oggi ha la potenza di muovere le
    > masse e condizionare le esigenze dei
    > consumatori...dalla televisione alle radio ai
    > giornali...ed infine il cavallo ancora da
    > addomesticare che è internet e la web tv.Dopo
    > questo sarà la
    > fine!
    > E'già stato previsto! scontato il risultato che
    > deve avere questa gara! Non illudiamoci. Solo una
    > seria rivolta pacifica di massa potrà far
    > cambiare questo sporco sistema
    > ITALIANO!

    Se ti candidi ti voto
    non+autenticato
  • Farai la fine del Wi-fi...... Grazie governo che tieni arretrato il paese....
    Sgabbio
    26177
  • Questi tribunali e i soliti riorsi chi si mette poi in mezzo sia l'associazione dei consumatori sia le aziende estere che vedono un business nel nostro paese..

    Ma la storia è sempre la stessa; l'associazione consumatori prova, sempre in modo sottomesso, a far valere quella che chiama "i diritti del consumatore" con il solito risultato di ottenere solo lungaggini burocratiche della dipartita ( vedi quello che hanno ottenuto per le linee naked e sulle tariffe di connessione tramite UMTS nelle zone non raggiunte dalla banda larga tradizionale ).

    L'azienda estera che vuole partecipare e si indigna per il solito "metodo Italia" come dire:- non c'è trippa per gatti !

    Il WiMax non è cosa nè per le piccole aziende, nè per le aziende estere nè come al solito per l'associazione consumatori buoni per le trasmissioni televisive e protesi sempre all'attacco e sempre "arrabbiati".

    Aspettiamo, vediamo cosa succede poi casomai si interverrà con una azione popolare, magari proprio quì su PI.

    Volete forse ora discutere di una pianificazione già concretizzata da tempo che aspetta solo la sua ufficiale attuazione ?

    Poi noi Italiani siamo i soliti bambini piagnoni, ma ad atti concreti poco.. figuriamoci quei "bambini" che ricevono anche il lecca lecca se possono fare i nostri interessi !

    grazie a presto
  • Guardate che il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva, non essendoci i presupposti per accettarla (nel caso specifico non esistevano limitazioni nel bando che impedissero ai ricorrenti di partecipare), riservandosi di decidere nel merito successivamente ( a quanto pare verso febbraio - marzo). Non è affatto detto che che quando si discuterà nel merito il ricorso non possa essere accettato.
    Sarebbe certo necessaria una qualche forma di mobilitazine per sensibilizzare il TAR
    non+autenticato
  • il vero problema è che fanno partecipare le compagnie di telefonia mobile che possono vincere l'appalto e uccidere il wimax...
    Sgabbio
    26177
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)