Luca Annunziata

Il nuovo multitouch di Apple

Nuovi brevetti richiesti da Cupertino vanno nella direzione di pannelli di grandi dimensioni sensibili al tocco. In arrivo un iMac touch?

Roma - Schermi flessibili sensibili al tocco della mano. Ma anche a quello di penne e pennelli, e in grado di distinguere un palmo dalla punta del mignolo. In futuro non ci sarà più bisogno di mouse e tastiera per interagire col proprio Mac: tutto grazie ai tre brevetti richiesti negli scorsi mesi da Apple. Le rivendicazioni riguardano tutte un pannello dotato di tecnologia touch: non è chiaro, comunque, se si tratti di uno schermo, visto che non si fa alcun esplicito riferimento in tal senso.

Una immagine inserita nel testo di uno dei brevetti richiesti da AppleLa tecnologia in grado di comprendere quale parte della mano sia posta sul pannello, ad esempio, farebbe pensare ad una tastiera: una volta appoggiati i polsi sulla superficie, all'utente verrebbe presentato il layout QWERTY (o quello più indicato a seconda dell'applicazione in uso) su cui digitare quanto desiderato. La stessa possibilità di applicare la tecnologia a una superficie curva indirizzerebbe verso questa idea: tutte le tastiere definite "ergonomiche" sfruttano questo design.

Più artistica, invece, la vocazione del terzo brevetto: in questo caso si parla di utilizzare uno stilo o un pennello, combinati con le dita, per gestire l'input. Un'idea valida sotto il profilo professionale, visto che potenzialmente consentirebbe ai creativi di utilizzare quasi qualsiasi strumento per dare libero sfogo alle loro idee.
Combinate assieme, le tre tecnologie permetterebbero di interagire in maniera molto più naturale con il computer: i dispositivi tradizionali come le tastiere e i mouse potrebbero anche essere mandati in pensione, in favore di un approccio molto simile a quello adottato per l'interfaccia di iPhone e iPod Touch.

L'idea dello schermo multitouch, d'altronde, non affascina solo Apple e i suoi consumatori: Microsoft sta tentando di portare sul mercato il suo Surface, il tavolino da bar da 10mila dollari, non senza incontrare qualche difficoltà e qualche ritardo. Ma anche molti altri produttori starebbero pensando all'introduzione di dispositivi dotati di interfaccia sensibile al tocco.

L'ostacolo principale ad una ondata massiccia di apparecchi di questo tipo è legato alla difficoltà nell'approvvigionamento degli schermi: mentre Apple utilizza componenti in grado già da oggi di funzionare con efficienza, la concorrenza si scontra ancora con prestazioni insufficienti. Una delle ragioni è la scarsa disponibilità sul mercato di dispositivi di pari qualità. Tanto che sarebbe inferiore al 60 per cento la resa degli schermi prodotti da aziende diverse dai fornitori di Cupertino. Questi già puntano ad un rendimento superiore al 90 per cento entro il 2008.

La difficoltà principale sarebbe legata alla procedura di fusionetra lo strato di vetro e lo strato attivo, quello sensibile allo sfioramento: una operazione complessa, che se non eseguita alla perfezione causa una sostanziale inefficienza del dispositivo.

Luca Annunziata
13 Commenti alla Notizia Il nuovo multitouch di Apple
Ordina
  • Ciao. Qualcuno conosce delle alternative opensource di questo prodotto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Martino Sykora
    > Ciao. Qualcuno conosce delle alternative
    > opensource di questo
    > prodotto?

    per ora è solo un brevetto hardware, l'opensource si occupa di software.

    Cmq se ti preoccupa che apple diventi l'unica a poter sfruttare il multitouch non ti preoccupare, esistono tech demo reali da anni:
    http://www.perceptivepixel.com/

    al limite Apple ed altri possono brevettare la loro implementazione ma non certo il concetto di base.
    non+autenticato
  • ..che è la stessa tecnologia (Multi-touch) utilizzata da apple sull' Iphone

    http://cs.nyu.edu/~jhan/ftirtouch/
    non+autenticato
  • - Scritto da: poveri noi

    > Cmq se ti preoccupa che apple diventi l'unica a
    > poter sfruttare il multitouch non ti preoccupare,
    > esistono tech demo reali da anni:
    >
    > http://www.perceptivepixel.com/
    >
    > al limite Apple ed altri possono brevettare la
    > loro implementazione ma non certo il concetto di
    > base.

    Pant, pant, pant! Che paura. Abituato all'enfasi dei macachi, mi dimentico sempre che ci sono gli altri impegnati a fare le stesse cose (poi Apple è più figa, più ganza, ecc, ecc, tutto quello che volete).
    Qualcuno aveva scritto che il lavoro di perceptive pixel si basa su linux, ma non trovo conferma di questo in rete.
    non+autenticato
  • > > esistono tech demo reali da anni:
    > >
    > > http://www.perceptivepixel.com/
    > >
    > > al limite Apple ed altri possono brevettare la
    > > loro implementazione ma non certo il concetto di
    > > base.
    >
    > Pant, pant, pant! Che paura. Abituato all'enfasi
    > dei macachi, mi dimentico sempre che ci sono gli
    > altri impegnati a fare le stesse cose (poi Apple
    > è più figa, più ganza, ecc, ecc, tutto quello che
    > volete).

    Carino il video di Perceptive... mi ha subito ricordato un altro video, girato in Apple nell'ormai lontanissimo 1987 (sì, 20 anni fa). Si intitola "knowledge navigator", e se cercate su YouTube lo trovate di sicuro. In esso si vede come in Apple immaginavano il computer del futuro, a soli tre anni dall'introduzione del Mac: schermo LCD, comunicazioni audiovideo con condivisione di documenti, controllo vocale e touch... Non credo di sbagliare attribuendo queste idee ad Alan Kay, il visionario che insieme al suo gruppo di ricercatori in un certo senso inventò il PC moderno, con un lavoro iniziato allo Xerox Parc e proseguito nei laboratori Apple (il gruppo di persone che creò lo Xerox Star era praticamente lo stesso che poi realizzò Lisa e Mac in Apple... vabbé, ma queste sono storie ormai antiche).
    non+autenticato
  • Sì, ma questo , per i winari, significa che Apple ha copiato, mentre loro sono orgogliosi di piratare software di Microsoft che, tra l'altro, non innova proprio niente.

    Sono felici ogni qualvolta gli si aggiorna i loro antivirus...
  • - Scritto da: alexjenn
    > Sì, ma questo , per i winari, significa che Apple
    > ha copiato, mentre loro sono orgogliosi di
    > piratare software di Microsoft che, tra l'altro,
    > non innova proprio
    > niente.
    >
    > Sono felici ogni qualvolta gli si aggiorna i loro
    > antivirus...

    Sì, perchè Apple negli ultimi anni innova da bestia. Se c'è qualcuno felice di prenderlo in quel posto, quello è il macaco (l'utente mac fanatico). Il winaro sta con microsfot perchè, tutto sommato, è ancora il male minore. Ma è inutile spiegare certe cose al macaco convinto di vivere nel mondo perfetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: alexjenn
    > > Sì, ma questo , per i winari, significa che Apple
    > > ha copiato, mentre loro sono orgogliosi di
    > > piratare software di Microsoft che, tra l'altro,
    > > non innova proprio niente.

    > > Sono felici ogni qualvolta gli si aggiorna i
    > > loro antivirus...

    > Sì, perchè Apple negli ultimi anni innova da
    > bestia. Se c'è qualcuno felice di prenderlo in
    > quel posto, quello è il macaco (l'utente mac
    > fanatico). Il winaro sta con microsfot perchè,
    > tutto sommato, è ancora il male minore. Ma è
    > inutile spiegare certe cose al macaco convinto di
    > vivere nel mondo perfetto.

    Gia: sai come si chiama questo concetto ? "Cliente soddisfatto"... Qualcosa che un winaro non sara' mai...
    non+autenticato
  • la verità è che alcuni utenti win sono dei fanatici senza controllo

    gli utenti apple sono obiettivi e sanno criticare la mela quando serve. Gli utenti win invece si mettono supini (non tutti ma molti), si fanno lobotomizzare e dietro il solito detto che gli utenti mac sono una setta di fanatici (un luogo comune) pensano di attrarre consensi.

    E cosi facendo le quote mac stanno crescendo anno dopo anno.

    continuate pure cosi win fanatics
    non+autenticato
  • > l'opensource
    > si occupa di
    > software.

    > al limite Apple ed altri possono brevettare la
    > loro implementazione ma non certo il concetto di
    > base.

    Infatti Linux sta per preparare le macchine fotocopiatrici...
    non+autenticato
  • > per ora è solo un brevetto hardware, l'opensource
    > si occupa di
    > software.

    Non e' esattoSorride.. esempio a casa usb-ir-boy ricevitore infrarossi Open, oppure che dire di Oscar la macchina opensource.. ce ne sono tanti ^^
    non+autenticato