Gli italiani i soldi li vogliono online

Sono passati i tempi della grande diffidenza alimentata dalla cattiva stampa: gli utenti apprezzano a tal punto la rete da utilizzarla anche per gestire le proprie finanze. Un fenomeno che è divenuto epidemico. I dati e le ragioni

Gli italiani i soldi li vogliono onlineRoma - Li bombardano con bufale sull'imminente collasso di Internet, li circondano con annunci sulla scarsa sicurezza della rete ma gli italiani resistono e apprezzano sempre di più Internet, al punto che sono pronti ad affidare proprio al mezzo telematico non solo (e non tanto) le proprie spese, quanto le comunicazioni con la propria banca, l'interazione col conto corrente e, dunque, i denari che vi girano sopra.

i sesterziQuesto è quanto sostiene un rapporto dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) secondo cui rispetto al 2005 il numero di conti che vengono gestiti via Internet e via telefono è aumentato esponenzialmente. Molti si limitano a consultare il proprio conto online, ma aumenta il numero di coloro che lo usano per effettuare pagamenti o spedire bonifici. Sebbene ABI naturalmente non lo espliciti, è difficile credere che questo "vistoso aumento" possa non essere dovuto anche al bombardamento pubblicitario delle nuove forme di credito web ora disponibili anche in Italia.

Il dato nudo e crudo dell'Associazione afferma che nel 2006 sono stati abilitati a canali alternativi allo sportello il 25 per cento in più di conti correnti dell'anno precedente, arrivando a quota 11,5 milioni. Per "canali alternativi" si intende Internet, ma anche il mobile banking, ossia da cellulare, nonché il phone banking, la più tradizionale "telefonata allo sportello".
Dei conti attivi di questo tipo, uno su tre del totale dei conti, ben il 58 per cento viene effettivamente utilizzato dai correntisti, con un accesso che si ripete più volte nel corso della settimana.

Come sempre, anche questa volta lo studio ABI prende in considerazione i dati che arrivano da una valanga di banche, 271 per la precisione, equivalenti al 73 per cento del totale nella gestione dei conti correnti delle famiglie. Da questi dati emerge che un terzo dei conti correnti è online. Internet è dunque l'alternativa preferenziale allo sportello, un dato che potrebbe rassicurare chi teme che un'informazione spesso sballata sulla sicurezza online tenga gli italiani lontani dalla rete.

Se è vero che la consultazione dell'estratto conto avviene mediamente una volta alla settimana, a rincuorare chi spera in un Internet banking a tutto tondo sono i dati secondo cui si sono fatti via Internet nel 2006 19 milioni di bonifici, ossia un quarto del totale di queste operazioni, per un valore complessivo di oltre 30 miliardi di euro. Nel 2005, hanno spiegato ieri a Roma gli esperti ABI, il valore non superava i 20 miliardi, il che sembra dirla lunga sulla velocità di diffusione dello strumento.

A giocare un ruolo non secondario potrebbe esservi anche la crescente digitalizzazione dei pagamenti professionali, una direzione incardinata anche dalle nuove normative. Ma ABI parla esplicitamente di famiglie, affermando che, al di là dei bonifici, i pagamenti nel 2006 hanno riguardato il 2 per cento del totale delle operazioni, un dato stabile rispetto al 2005. Facile individuare nel pagamento degli F24, ossia delle imposte, uno degli strumenti più usati, ma piacciono anche i pagamenti per le bollette e le ricariche del cellulare.

Ma se la tendenza all'uso di Internet per gestire ed utilizzare il conto corrente appare ormai affermata, a interessare gli esperti sono anche i dati relativi all'uso del cellulare: 4,6 milioni di famiglie utilizzano il telefonino. Per informazioni, soprattutto, ma non solo. Nel 2006 i conti "mobile" aperti erano 4,6 milioni. I servizi più diffusi via cellulare sono quelli cosiddetti "di allerta" (45,6 milioni) e le richieste di informazioni (circa 40,7 milioni, quasi 3 milioni delle quali relative alle operazioni di trading). Ma col cellulare si effettuano anche ricariche telefoniche (186mila) e bonifici (1600).

Il rapporto non si spinge a stabilire una relazione tra banda larga e Internet banking, sebbene sia assai probabile che la disponibilità di una connessione permanente, che secondo altri studi già ha portato gli italiani ad utilizzare maggiormente la rete e per un numero più ampio di servizi, sia uno dei fattori che hanno contribuito alla crescita dei conti correnti online. Un altro contributo, naturalmente, lo hanno dato il proliferare di promozioni che le banche offrono ai correntisti che scelgono la via della rete.

Secondo Giuseppe Zadra, da molti anni alla guida dell'ABI, questa tendenza è un sintomo di modernità. L'uso di questi strumenti "significa non solo più efficienza, velocità e sicurezza per le famiglie e per le imprese, ma anche contribuire in modo significativo all'opera più generale di ammodernamento del paese".
78 Commenti alla Notizia Gli italiani i soldi li vogliono online
Ordina
  • Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti in forma elettronica per poter monitorare ogni aspetto della vita del cittadino e fargli pagare così più tasse possibili.
    Non và dimenticato, inoltre, che più conti correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i commercianti e liberi professionisti di pagare gli F24 online, come giustamente ricordato nell' articolo, oltre al pagamento tramite assegni tracciabili delle prestazioni professionali) più soldi fanno le banche e più soldi di riflesso incamera lo stato sotto varie tassazioni, compensi e quant' altro; quelli online poi aumentano di molto i profitti delle banche visto che non hanno bisogno di personale addetto agli sportelli.
    C' è poi la percezione da parte di quasi tutti che la moneta elettronica , non essendo una cosa "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno valore di quella reale e vi sia quindi una predisposizione migliore a "sbarazzarsene" spendendola volentieri anche per delle sciocchezze che in condizioni normali non si sarebbero acquistate.
    Aggiungiamo la "comodità" di pagare a rate anche importi piccoli e le "maledette" carte REVOLVING (con interessi vicini allo strozzinaggio e che nella maggior parte dei casi arrivano senza che ne sia stata fatta richiesta) e il quadro che ne esce fuori non è certo tutto rose e fiori...
    non+autenticato
  • - Scritto da: M. R.
    > Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi
    > compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti
    > in forma elettronica per poter monitorare ogni
    > aspetto della vita del cittadino e fargli pagare
    > così più tasse
    > possibili.
    > Non và dimenticato, inoltre, che più conti
    > correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i
    > commercianti e liberi professionisti di pagare
    > gli F24 online, come giustamente ricordato nell'
    > articolo, oltre al pagamento tramite assegni
    > tracciabili delle prestazioni professionali) più
    > soldi fanno le banche e più soldi di riflesso
    > incamera lo stato sotto varie tassazioni,
    > compensi e quant' altro; quelli online poi
    > aumentano di molto i profitti delle banche visto
    > che non hanno bisogno di personale addetto agli
    > sportelli.
    > C' è poi la percezione da parte di quasi tutti
    > che la moneta elettronica , non essendo una cosa
    > "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno
    > valore di quella reale e vi sia quindi una
    > predisposizione migliore a "sbarazzarsene"
    > spendendola volentieri anche per delle
    > sciocchezze che in condizioni normali non si
    > sarebbero
    > acquistate.
    > Aggiungiamo la "comodità" di pagare a rate anche
    > importi piccoli e le "maledette" carte REVOLVING
    > (con interessi vicini allo strozzinaggio e che
    > nella maggior parte dei casi arrivano senza che
    > ne sia stata fatta richiesta) e il quadro che ne
    > esce fuori non è certo tutto rose e
    > fiori...


    Quoto, infatti io tengo "on line" pochi soldi e
    quei (sempre pochi) vche riesco a riparmiare mensilmente
    li metto su un libretto di risparmio.
    non+autenticato
  • Scusate il quoting orribile, mi sono sbagliato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: M. R.
    > Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi
    > compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti
    > in forma elettronica per poter monitorare ogni
    > aspetto della vita del cittadino e fargli pagare
    > così più tasse
    > possibili.

    Diciamo che in questo modo si tende a diminuire l'evasione non a fare pagare più tasse che di contro potrebbero anche diminuire..

    > Non và dimenticato, inoltre, che più conti
    > correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i
    > commercianti e liberi professionisti di pagare
    > gli F24 online, come giustamente ricordato nell'
    > articolo, oltre al pagamento tramite assegni
    > tracciabili delle prestazioni professionali) più
    > soldi fanno le banche e più soldi di riflesso
    > incamera lo stato sotto varie tassazioni,

    Mah, io di tasse pago solo i bolli di stato sul CC che ci sono sempre stati..

    > C' è poi la percezione da parte di quasi tutti
    > che la moneta elettronica , non essendo una cosa
    > "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno
    > valore di quella reale e vi sia quindi una
    > predisposizione migliore a "sbarazzarsene"
    > spendendola volentieri anche per delle
    > sciocchezze che in condizioni normali non si
    > sarebbero
    > acquistate.

    Allora in questo caso serve uno psicologo...
  • se fossi un lavoratore dipendente anche tu saresti contento di veder finalmente costretti anche gli altri a pagare le tasse (non tasse aggiuntive, il controllo serve a controllare che si paghino le tasse correnti), non vedo cosa ci trovi da lamentarti...

    per il bollo sul conto dubito che i 30 euri annuali siano questo grande problema, anche perchè non credo che prima i soldi ricavati dai compensi li tenessero sotto al materasso, e cmq il bilancio statale di certo non si affida su questa misera entrata

    per quanto riguarda i costi che risparmiano le banche se controlli ti accorgerai che risparmia anche l'utente, ce ne sono parecchi che non ti fanno pagare alcun costo annuale e ti danno interessi assai più alti che seui conti normali
    non+autenticato
  • Non mi lamento del fatto che tutti debbano pagare le tasse perchè lo trovo giusto; ma perchè allora fare ricadere i costi sempre e solo sui cittadini (ovvero l' obbligo di aprire un conto corrente con tutte le spese annesse)? Perchè lo stato deve sapere quanti soldi ho in tasca sempre e comunque (vogliono per legge la possibilità di accedere ai conti correnti)? Perchè possono pignorare i conti correnti all' insaputa dei correntisti?
    non+autenticato
  • Io che sono dipendente e che non posso essere tacciato di evasione posso solo essere contento sulla digitalizzazione dei soldi cosi almeno tutti saranno costretti a pagare le tasse come me
  • - Scritto da: robbino
    > Io che sono dipendente e che non posso essere
    > tacciato di evasione posso solo essere contento
    > sulla digitalizzazione dei soldi cosi almeno
    > tutti saranno costretti a pagare le tasse come
    > me


    Credi che altri cittadini come te non pagano le tasse?
    Sei mai stato un artigiano?
    Caro mio, prima di parlare devi prima di tutto conoscere e per conoscere devi provare.
    E' facile sputare sentenze come fai tu contro quelli (a tuo dire )che non pagano le tasse, ma credimi pur volendo a volte non ci si riesce e sai perchè?
    Perchè le tasse ce le fanno pagare ( e tante ) durante l'anno e quando è il momento non ce n'è più.
    Sarebbe più giusto pagare il dovuto ( sempre ), ma con parametri diversi di quelli attuali, anche perchè fino a prova contraria chi lavora siamo noi cittadini e se mi permetti mi girano le scatole mantenere a fare la bella vita quella manica di boriosi politici che non sanno nemmeno avvitare una vite e credimi, non sanno nemmeno fare quello che dovrebbe essere il loro "lavoro".
    Finiamola una volta per tutte di fare le solite guerre tra poveri e apriamo tutti gli occhi con obbiettività.
    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tano
    > Sarebbe più giusto pagare il dovuto ( sempre ),
    > ma con parametri diversi di quelli attuali, anche
    > perchè fino a prova contraria chi lavora siamo
    > noi cittadini e se mi permetti mi girano le
    > scatole mantenere a fare la bella vita quella
    > manica di boriosi politici che non sanno nemmeno
    > avvitare una vite e credimi, non sanno nemmeno
    > fare quello che dovrebbe essere il loro
    > "lavoro".
    > Finiamola una volta per tutte di fare le solite
    > guerre tra poveri e apriamo tutti gli occhi con
    > obbiettività.
    > Ciao

    Obiettivamente, i dipendenti mantengono i "boriosi politici", non certo gli autonomi. Statistiche alla mano, 87% delle entrate Irpef sono a carico dei lavoratori dipendenti (o pensionati), che sono, per di più, meno della metà della popolazione italiana (http://www.mpl.it/?p=628).
    non+autenticato
  • > Obiettivamente, i dipendenti mantengono i
    > "boriosi politici", non certo gli autonomi.
    > Statistiche alla mano, 87% delle entrate Irpef
    > sono a carico dei lavoratori dipendenti (o
    > pensionati), che sono, per di più, meno della
    > metà della popolazione italiana
    > (http://www.mpl.it/?p=628).

    Le cose sono due:
    O non capisci quello che voglio dire oppure in qualche modo fai parte di quei "boriosi politici"(niente di personale).
    Se tra noi italiani non c'è unione tra le medie categorie lavorative e cioè Artigiani/commercianti e dipendenti vari, facciamo solo il gioco delle grandi industrie multinazionali, legate comunque in qualche modo alla politica e alla grande mamma Banca.
    Tornando alla vera natura di questo post e cioè dei conti online,.....bè non puoi negare che tutto è mirato a mantenere sotto controllo ogni cosa che noi facciamo.
    E' libertà questa?
    Rifletti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tano
    > Tornando alla vera natura di questo post e cioè
    > dei conti online,.....bè non puoi negare che
    > tutto è mirato a mantenere sotto controllo ogni
    > cosa che noi
    > facciamo.
    > E' libertà questa?
    > Rifletti

    Non è libertà perché non si può essere liberi di non pagare le tasse!
    E la condizione minima per un controllo fiscale e per un recupero immediato e totale delle cifre evase.
    non+autenticato
  • Siamo tutti più contenti, o quasi.

    Le banche sicuramente, perché le operazioni on-line non gli costano praticamente niente, mentre un operatore allo sportello gli costa eccome.

    Gli utenti sono più contenti, operazioni più veloci senza muoversi dalla sedia, operazioni meno costose.
    Però cavoli, meno costose ma ancora troppo care secondo me!
    Io (purtroppo!?) sono correntista delle Poste.

    Un postagiro on-line mi costa 0,52 euro
    Un bonifico on-line mi costa 1 euro

    Mi sembra un po caro, per una transazione on-line...
    non+autenticato
  • > Un postagiro on-line mi costa 0,52 euro
    > Un bonifico on-line mi costa 1 euro
    >
    > Mi sembra un po caro, per una transazione
    > on-line...

    Io ho fatto un conto zeroconto al san paolo in pratica se non mi presento allo sportello più di nua volta al mese e faccio tutto online ho zero spese sulle operazioni più comuni (bonifici ecc.)
    non+autenticato
  • Beh forse in valore assoluto potresti avere ragione, ma sentendo amici mi pare che il bonifico costi meno che in molte altre banche.
  • - Scritto da: Guido La Vespa
    > Siamo tutti più contenti, o quasi.
    >
    > Le banche sicuramente, perché le operazioni
    > on-line non gli costano praticamente niente,
    > mentre un operatore allo sportello gli costa
    > eccome.
    >
    > Gli utenti sono più contenti, operazioni più
    > veloci senza muoversi dalla sedia, operazioni
    > meno
    > costose.
    > Però cavoli, meno costose ma ancora troppo care
    > secondo
    > me!
    > Io (purtroppo!?) sono correntista delle Poste.
    >
    > Un postagiro on-line mi costa 0,52 euro
    > Un bonifico on-line mi costa 1 euro
    >
    > Mi sembra un po caro, per una transazione
    > on-line...

    dai su... non mi pare caro, a meno che tu non sia un altro di quelli che ritiene che pure il conto corrente sia un diritto dell'uomo

    c'è di peggio... molto peggio
    non+autenticato
  • Con fineco pago solo le mensilità, bonifici gratuiti
    (credo fino ad un certo numero), ed un piccolo ricarico
    per il pagamento dei bellettini postali
    non+autenticato
  • quoto, con Fineco tutto gratis, ai bonifici non c'è limite, l'unico limite sono i 12 versamenti gratuiti all'anno sul conto e i 5 e rotti € introdotti, ma che si ammortizzano totalmente facendo un piccolo (500€) investimento su fineco!!

    Davvero consigliato!
  • In 7 anni di conto on line, ho risparmiato almeno 2000 euro di spese bancarie.
    Il resto sono chiacchere.. e mi sono tolto dalle balle i loro consulenti finanziari che ne sanno meno di me.

    Saluti
  • - Scritto da: Glacier
    > In 7 anni di conto on line, ho risparmiato almeno
    > 2000 euro di spese
    > bancarie.
    > Il resto sono chiacchere.. e mi sono tolto dalle
    > balle i loro consulenti finanziari che ne sanno
    > meno di
    > me.

    Se devo essere sincera ancora non so se sto risparmiando soldi di sicuro perdo moooooooooolto meno tempo di primaOcchiolino
    non+autenticato
  • > Se devo essere sincera ancora non so se sto
    > risparmiando soldi di sicuro perdo moooooooooolto
    > meno tempo di prima
    >Occhiolino

    Brava! hai centrato il punto...Ormai lo sappiamo che il denaro non ha piu' nessun valore, ovvero che non ha piu' un metro di misura certo (gli stati non hanno piu' tanto oro quanta cartamoneta, ecc...).
    Ma almeno non dobbiamo piu' perdere tempo agli sportelli, con di fronte a noi gente frustrata,incompetente e leeenta!
    Buona vita a tutti!
    non+autenticato
  • Ma che banca hai? Stai parlando dell'italia? 7 anni fa per i privati non esisteva niente online, per le aziende qualcosina (abn ambro), con programmi dedicati (non web), a pagamento. Poi qualche banca ha cominciato - 2003/2004 - (vedendo l'estero) ad introdurre l'online banking affiancato al cc di sportello (il piu' delle volte come servizio a pagamento). Poi qualcuno ha cominciato ad accorgersi che all'estero (UK in primis) i cc base erano gratuiti se facevi tutto da web.. Lasciando stare conto orange che e' solo saving. Da poco sono entrate in Italia banche online pure tipo IWBANK (costo zero, niente sportelli - o quasi). Mi sa che l'articolo parla di questi tipi di banche. Io pagavo 8 euro al mese per c/c (ed e' tanto). Per 7 anni sono 672 euro, mi spieghi i 2000 da dove saltano fuori?
    non+autenticato
  • Veramente le banche italiane hanno iniziato a fornire servizi di Corporate Remote Banking attorno al 1998/1999 per le aziende e attorno al 2002 (ma forse prima) anche per i privati. E per quanto riguarda i servizi telematici le banche italiane sono allo stesso livello delle altre banche europee. Credimi, mi occupo di internet banking per lavoro.

    Cordialmente,

    Pixelix.
  • > E per
    > quanto riguarda i servizi telematici le banche
    > italiane sono allo stesso livello delle altre
    > banche europee.

    Quoto, accidenti! La mia HSBC non è nemmeno della stessa categoria di IWBank. Sigh...
    non+autenticato
  • 7 anni fa esistevano le prime banche online, gratuite con tutte le operazioni gratuite e interessi bancari quasi da bot sul deposito. i 2000 sono forse anche di piu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: roberto
    > 7 anni fa esistevano le prime banche online,
    > gratuite con tutte le operazioni gratuite e
    > interessi bancari quasi da bot sul deposito. i
    > 2000 sono forse anche di
    > piu.

    Esattamente. Sono stato conservativo Sorride
  • ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo applicazioni dedicate che funzionavano via modem. Mi dici chi le forniva ai privati (gratis soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di conti saving tipo conto arancio, ma li non ci paghi le bollette, fai bonifici o trading!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: radafanas
    > ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li
    > fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo
    > applicazioni dedicate che funzionavano via modem.
    > Mi dici chi le forniva ai privati (gratis
    > soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di
    > conti saving tipo conto arancio, ma li non ci
    > paghi le bollette, fai bonifici o
    > trading!!!

    Sta diventando una discussione sterile, del tipo ho ragione io, no io!
    Sei libero di crederci a quello che dico oppure no, non importa.
    Con il conto online fin dall'inizio ho sempre fatto tutto, anzi il trading non l'ho mai usato, ma le utenze eccome se le avevo addebitate. Mi ricordo che l'unica utenza che non ero riuscito ad addebitare era Atena Servizi S.p.A (Tele+) ora SKY Italia, ma avevo risolto per i primi due anni pagando con carta di credito ad addebito mensile automatico...
    Ma per le altre come telefono, luce, gas mai avuto problemi

    Ma scusa tu l'utilizzi il conto on line o no? e se si da quando?

    Detto questo anche se siamo in Italia le opportunità per ridurre i costi per i vari servizi ci sono eccome se ci sono, basta saperle trovare e sfruttare.

    Saluti
  • - Scritto da: radafanas
    > ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li
    > fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo
    > applicazioni dedicate che funzionavano via modem.

    E quindi, in quanto servizi punto/punto non erano servizi telematici? Secondo te telematico è soltanto a mezzo internet? Comunque quei servizi erano (quasi sempre) gratuiti. I prodotti precedenti al contrario costavano tantissimo, in quanto non esisteva ancora uno standard.

    > Mi dici chi le forniva ai privati (gratis
    > soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di
    > conti saving tipo conto arancio, ma li non ci
    > paghi le bollette, fai bonifici o
    > trading!!!

    No, anche istituti di credito classici. Un paio di Istituti avevano anche la convenzione con Stream e con Tele+, così ti potevi interrogare i movimenti al televisore. La maggior parte degli istituti ti offrivano il servizio via internet e via telefono, Potevi fare i bonifici, investire, pagare alcune bollette, interrogare i movimenti. Erano grautiti? Non posso risponderti per tutti gli istituti, ma molti ti davano il servizio gratuito, o con canoni molto bassi, nell'ordine di 1 euro al mese (comunque azzerabile a discrezione del direttore di filiale).

    Libero di non credermi, ma la realtà è questa.

    Cordialmente,

    Pixelix.
  • In effetti mi sembra una cacchiata colossale.
    Casomai lebanche vogliono che i soldi siano digitalizzati.Sorpresa
    Inoltre ho salvato una conversazione msn di un tizio che mi contattò per "delucidarmi" su alcuni punti riguardanti RFID e menate varie facendomi delle minacce, e mi disse:
    "Ti fidi di punto Informatico?? Punto Informatico è roba nostra!!!"

    Bisogna vedere che attendibilità possiede.
    non+autenticato
  • Cioè? che significa che PI è robba loro? chi è sto tizio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd!
    > Cioè? che significa che PI è robba loro? chi è
    > sto
    > tizio?

    ma je risponni pure?!
    non+autenticato
  • fermo restando che le banche sono associazioni a delinquere , la mia (non faccio il nome [inizia con i] ma probabilmente ci arrivate da soli) si sta comportando in modo impeccabile. Tasso base agganciao al costo del denaro che si aggiorna 1h dopo le decisioni della BCE, pronti contro termine al 3.30% netto acquistabili senza alcuna commissione (niente di niente e si fa tutto online), allarmi di tutti i tipi che rendono IMPOSSIBILE alcuna truffa, cc gratuita *NON revolving* (paghi un pozzo di interessi) ma a SALDO senza pagamento di alcun BOLLO e senza spese. Helpdesk via numero verde, via forum o VIA CHAT che risponde sempre e risolve sempre. Trading ai massimi livelli con varie piattaforme web (ajax) o piattaforma indipendente che si interfaccia con tradestation o metastock per piazzare ordini automaticamente..
    Un mare di altra roba (ricariche cell, pagamenti rid, pac etf ecc..ecc..), ah l'accesso e' impossibile da crakkare perche' protetto da token, se sniffi la pass o piazzi un keylogger non entri perche' si rigenera una volta usata, se rubi il token non entri perche' ti manca il pin, se ti rapiscono e ti fanno accedere con la forza non entri perche' ti manca il token

    io sono un cliente difficile eppure *per ora* sono soddisfatto dalla mia banca online

    saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: muzio scevola
    > fermo restando che le banche sono associazioni a
    > delinquere , la mia (non faccio il nome [inizia
    > con i] ma probabilmente ci arrivate da soli) si
    > sta comportando in modo impeccabile. Tasso base
    > agganciao al costo del denaro che si aggiorna 1h
    > dopo le decisioni della BCE, pronti contro
    > termine al 3.30% netto acquistabili senza alcuna
    > commissione (niente di niente e si fa tutto
    > online), allarmi di tutti i tipi che rendono
    > IMPOSSIBILE alcuna truffa, cc gratuita *NON
    > revolving* (paghi un pozzo di interessi) ma a
    > SALDO senza pagamento di alcun BOLLO e senza
    > spese. Helpdesk via numero verde, via forum o VIA
    > CHAT che risponde sempre e risolve sempre.
    > Trading ai massimi livelli con varie piattaforme
    > web (ajax) o piattaforma indipendente che si
    > interfaccia con tradestation o metastock per
    > piazzare ordini
    > automaticamente..
    > Un mare di altra roba (ricariche cell, pagamenti
    > rid, pac etf ecc..ecc..), ah l'accesso e'
    > impossibile da crakkare perche' protetto da
    > token, se sniffi la pass o piazzi un keylogger
    > non entri perche' si rigenera una volta usata, se
    > rubi il token non entri perche' ti manca il pin,
    > se ti rapiscono e ti fanno accedere con la forza
    > non entri perche' ti manca il token
    >
    >
    > io sono un cliente difficile eppure *per ora*
    > sono soddisfatto dalla mia banca
    > online

    prima parli di "associazioni a delinquere", poi parli di "mia banca on line"

    le banche sono istituzioni nobili e utili alla società, il problema sta invece in italia, dove continua a sopravvivere il mito del verme che fotte il prossimo, e tutto questo è normale

    quando entro nella filiale della banca dove tengo il conto principale (una potente banca italiana), ho sempre la sensazione di stare in un covo di truffaldini e miserabili furbacchioni e in effetti non devo poi mai ricredermi, quindi li tratto con i guanti, nel senso che evito il contatto fisico per non essere contagiato

    tutto questo non succede man mano ci si sposta verso il nord dell'emisfero

    >
    > saluti
    non+autenticato
  • >
    > le banche sono istituzioni nobili e utili alla
    > società, il problema sta invece in italia, dove
    > continua a sopravvivere il mito del verme che
    > fotte il prossimo, e tutto questo è
    > normale
    >

    hahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahah
    ma dove vivi? ti passo l'utile ma mi devi
    spiegare cosa c'è di nobile? forse gli sfratti esecutivi quando un poveraccio va in disgrazia e non riesce a star dietro al mutuo? o quando finanziano armi e guerre?
    non dico che siano il male assoluto ma di certo non le definirei nobili, qui come in qualsiasi altro paese...
    non+autenticato
  • Beh certi interessi sono da strozzinaggio cmq una cosa che davvero manca alla mia banca F****o è il token che garantirebbe una sicurezza niente male!
  • - Scritto da: conte uguccione
    > >
    > > le banche sono istituzioni nobili e utili alla
    > > società, il problema sta invece in italia, dove
    > > continua a sopravvivere il mito del verme che
    > > fotte il prossimo, e tutto questo è
    > > normale
    > >
    >
    > hahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahah
    > ma dove vivi? ti passo l'utile ma mi devi
    > spiegare cosa c'è di nobile? forse gli sfratti
    > esecutivi quando un poveraccio va in disgrazia e
    > non riesce a star dietro al mutuo?

    questo non è un problema della banca, ma di chi non ha saputo fare giuste previsioni nella sua vita

    se è un poveraccio deve essere lo stato ad aiutarlo fin quanto può, non certo la banca

    quante paghette settimanali di papà hai donato in vita tua a questi poveracci sfrattati?

    > o quando
    > finanziano armi e
    > guerre?

    ma te parli così per sentito dire o perchè va di moda?

    > non dico che siano il male assoluto ma di certo
    > non le definirei nobili, qui come in qualsiasi
    > altro
    > paese...

    vorrei proprio vedere come si vivrebbe senza l'istituto bancario

    se poi tu vai ancora a scuola o all'università, allora è normale che conosci il mondo solo tramite la tv di santoro
    non+autenticato
  • lavoro e ho già cambiato 2 banche, come già detto
    ti derido perchè le definisci nobili, nessuno a mai detto
    che sono malvagie o che devono fare beneficenza,

    cmq per le banche che finanziano le guerre bastava una rapida ricerga con google, ad es.
    http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&...

    ma forse tu sei uno di quelli che guarda il mondo tramite Ferrara...Sorride
    non+autenticato
  • Quoto totalmente. Io sono cliente di tale banca da un anno e mi trovo benissimo.
    non+autenticato
  • grande banca la nostra, mi trovo benissimo,sempre pronti a rispondere ad ogni eventualita' e zero sorprese
    non+autenticato
  • inizia con I ... continua per caso con W? Occhiolino
    non+autenticato
  • Puoi dirmi il nome della banca per favore? Non credo ci sia nulla di male...
    non+autenticato
  • SShh! E' una banca clandestina, quindi è un segreto.

    Ma mi sento buono, non è giusto che solo noi correntisti godiamo di certi privilegi.
    Prova a digitare "banca IW" (indizi nei post precedenti) su google e vedi che viene fuori.
    non+autenticato
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