Gaia Bottà

P2P, AIIP avalla la Dottrina Sarkozy

Gli ISP italiani plaudono alla soluzione francese per contrastare il P2P. Distanzia i fornitori di connettività dall'industria dei contenuti e ridimensiona il loro ruolo di poliziotti della rete

Roma - Piace agli ISP italiani la proposta francese per contrastare la pirateria in Rete. Piace l'idea di comportarsi semplicemente come tramite tra industria e utenti, abbandonando il ruolo di cani da guardia della rete che qualcuno avrebbe voluto assegnare loro.

È un comunicato di AIIP, l'Associazione Italiana Internet Provider, ad accogliere con favore il modello francese a cui il presidente della Repubblica transalpina Nicolas Sarkozy ha apposto il sigillo nei giorni scorsi. "La responsabilità individuale per la violazione dei diritti di proprietà intellettuale e la disponibilità dei fornitori di connettività ad informare i clienti di eventuali segnalazioni da parte dei titolari di tali diritti oggi alla base del cosiddetto patto alla francese - si legge nella nota dell'Associazione - sono già stati rappresentati e proposti da AIIP nel 2003."

I provider da sempre difendono il fatto che gli operatori della connettività Internet debbano giocare esclusivamente il ruolo di neutrali fornitori di servizi all'utente. Lo avevano spiegato nel corso dei lavori preparatori al discusso e fumoso "Patto di Sanremo", erano tornati a ribadirlo nell'ambito del codice deontologico di autoregolamentazione che al Patto di Sanremo è seguito, nel 2005.
Il Codice era stato aspramente criticato dagli esponenti dell'industria dei contenuti, in quanto non abbastanza complice dei detentori dei diritti: avrebbero desiderato invece una più concreta collaborazione, che magari prevedesse per gli ISP il controllo sistematico sulle attività online degli abbonati. I provider di AIIP avevano risposto alle critiche paragonandosi alla Società Autostrade che, lo stabilisce la Costituzione, certo non può assumersi il compito di vigilare affinché sulla propria rete non avvenga alcunché di illegale, né tantomeno deve preoccuparsi di comunicare eventuali violazioni direttamente a coloro che vengono danneggiati da tali atti illegali, in questo caso i detentori dei diritti.

"Lo strumento più comodo per i detentori dei diritti per ridurre la pirateria su Internet - spiegava lo scorso anno Paolo Nuti, vicepresidente AIIP - starebbe nella possibilità per i provider di girare ai propri utenti le segnalazioni di violazione che arrivano dall'industria", esattamente quanto è stato proposto di recente nel modello francese. Ma sono due gli ostacoli che si frappongono a questa soluzione. In primo luogo, il fatto che gli ISP siano tenuti a inoltrare queste segnalazioni alla Polizia delle Comunicazioni, pena la responsabilità civile dei danni fatti dagli utenti. In seconda battuta, il fatto che gli utenti siano perseguibili d'ufficio per queste violazioni, situazione che prevede che l'informazione rimanga segreta, una volta inoltrata la denuncia.

Queste due condizioni impediscono in Italia l'introduzione di un modello che ricalchi quello proposto nel memorandum francese, un modello che ridimensioni la responsabilità dei fornitori di connettività Internet, e che riduca il loro ruolo a quello di neutrali ambasciatori delle segnalazioni delle violazioni agli utenti, gestite dall'industria dei contenuti e mediate da un'Authority specializzata. AIIP nel comunicato, si augura che la proposta francese che ha attirato l'interesse di netizen e media, possa "contribuire a sciogliere i nodi dell'attuale quadro legislativo e che anche in Italia si possa portare a compimento il processo di autoregolamentazione avviato insieme ai titolari dei diritti."

Gaia Bottà
75 Commenti alla Notizia P2P, AIIP avalla la Dottrina Sarkozy
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  • Mmmh...non credo che ci siano firme. Altrimenti ti filtrerebbero il p2p anche con relakks funzionante, cosa che non è.

    Qui c'è un bel thread a proposito:
    http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=2301...

    (il discorso relakks lo affrontano dopo qualche pagina)
    non+autenticato
  • - Scritto da: abcd efgh
    > Mmmh...non credo che ci siano firme. Altrimenti
    > ti filtrerebbero il p2p anche con relakks
    > funzionante, cosa che non
    > è.
    >
    > Qui c'è un bel thread a proposito:
    > http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=2301
    >
    > (il discorso relakks lo affrontano dopo qualche
    > pagina)

    Scusate...pensavo di rispondere ad un thread e invece ho riportato nel thread principale. Chiedo venia Sorride
    non+autenticato
  • Scusate se insisto Sorride

    Come detto in precedenza: www.relakks.com
    (5 Euro/mese o 50 Euro/anno)

    1) Il provider non può sapere cosa state effettivamente facendo. Sa solo che utilizzate il servizio Relakks. Non è quindi in grado di sapere nemmeno se state navigando o scaricando...

    2) Il provider, non potendo sapere cosa stiate combinando, non può filtrare alcunché perché potrebbe filtrare cose non connesse al p2p.
    non+autenticato
  • non e' una soluzione serverless ed e' a banda limitata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fred
    > non e' una soluzione serverless ed e' a banda
    > limitata.

    Beh...c'è il server proxy (appunto relakks). Ovviamente devi fidarti del partito pirata svedese Sorride


    La banda non mi risulta limitata, ma non ne sono sicuro. Di sicuro qualche megabit dovrebbe supportarlo tranquillamente.
    non+autenticato
  • >
    > Beh...c'è il server proxy (appunto relakks).
    > Ovviamente devi fidarti del partito pirata
    > svedese
    > Sorride
    >
    >
    > La banda non mi risulta limitata, ma non ne sono
    > sicuro. Di sicuro qualche megabit dovrebbe
    > supportarlo
    > tranquillamente.

    Tor?

    Enrico
    non+autenticato
  • pensa se facessimo passare tutto il p2p nazionale attraverso pochi server che non stanno nemmeno in talia;
    da qualche parte in rete dovrebbe essere visibile il traffico del mix ora per ora, giorno per giorno con dei grafici (google e' d'aiuto e mi indica qui http://www.mix-it.net/brontolo/cgi-bin/14all-Total...)

    In particolare questo rappresenta una parte dell'interconnettivita' fra vari isp italiana, non so quanta parte sia, se una statistica del globale o il solo del mix di milano, per cui non e' visibile il traffico che circola interno allo stesso provider, per esempio tutte le connessioni Alice e chissa' quant'altro non e' conteggiato.
    Allora, comepuoi notare il traffico va da 5 a 15 gigabit solo per il mix e sappiamo che gran parte e' tutto p2p (60-70 percento secondo le news, 36% presso i router di un noto carrier internazionale), tuttavia sono pur sempre valori troppo elevati per essere dirottati verso pochi server esterni, non vi pare? tenendo conto ovviamente che quella e' solo una piccola parte; e pi e' dimostrato che le soluzioni con server fissi non sono destinate a durare; lo dimostrano i vari napster, winmx, ed2k etc e prima o poi arrivera' il conto a thepiratebay perche' se non lo fermano in casa vedrai che lo fermano da fuori ad esempio bloccandone la connettivita' (potere dei soldi della mafia) per cui come dimostrano altre reti il grande traffico ormai e' destinato a sopravvivere interamente su reti serverless e peer to peer (kad, kazaa ancora funziona, winny ancora funziona e cosi' per le altre) poiche' il frazionamento della banda nel p2p e' l'unico in grado di sostenere il traffico.
    E' probabile che un po alla volta prendano piede le reti crittografate ma ci vorra' tempo per la loro bassa efficenza (dovuta obbligatoriamente al nascondere la sorgente dalla destinazione e viceversa nelle comunicazioni), per cui ci saranno vari passaggi intermedi;
    La riaa eliminera' gli indicizzatori dei tracker e poi attacchera' le singole comunita' facendo sparire o quasi i torrent dalla rete che dovremo cercarci nelle reti serverless, mentre il dht sembra funzionare e i tracker non sono piu' indispensabili (ieri sono riuscito ad avviare e completare 2 su 3 torrent orfani dell'unico tracker registrato non piu' funzionante).

    scusate se avessi scritto delle castronate; scrivo nelle pause e interrompendo piu' volte e senza rileggere per risparmiare tempo.
    non+autenticato
  • Con Tor il tuo provider vede il tuo flusso in chiaro, perché è in chiaro che parte verso i vari nodi.

    Tor è una ottima soluzione, a patto che il tuo provider stia dalla tua parte...
    non+autenticato
  • - Scritto da: abcd efgh
    > Scusate se insisto Sorride
    >
    > Come detto in precedenza: www.relakks.com
    > (5 Euro/mese o 50 Euro/anno)
    >
    > 1) Il provider non può sapere cosa state
    > effettivamente facendo. Sa solo che utilizzate il
    > servizio Relakks. Non è quindi in grado di sapere
    > nemmeno se state navigando o
    > scaricando...
    >
    > 2) Il provider, non potendo sapere cosa stiate
    > combinando, non può filtrare alcunché perché
    > potrebbe filtrare cose non connesse al
    > p2p.


    Te l'ho spiegato ieri che il P2P te lo strangolo ugualmente.
    non+autenticato
  • Ma non ho ben capito come faresti...o intendi dire che potrebbero rendere illegali questi servizi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: abcd efgh
    > Ma non ho ben capito come faresti...o intendi
    > dire che potrebbero rendere illegali questi
    > servizi?

    Io del tuo pacchettino sparato alla velocità della luce non vedo il campo data perchè criptato, ma ho la firma del muletto e lo prendo e lo butto al cessoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Ave.
    Siamo, come quasi sempre, nel campo delle "ipotesi".

    Certo, anche a me "piacerebbe" essere "ricco e bello" ma credo che uno dei due desideri rimarrà irraggiungibile....
    Che agli IPS italiani piaccia qualcosa non è una "notizia", tanto non sono loro che decidono nè tantomeno CHI decide verrà "influenzato" da questo fatto...
    Ci vorrebbe una riforma del Diritto d'Autore a livello Internazionale....questa, secondo me, sarebbe la vera soluzione.
    Per quanto riguarda l'Italia, che solitamente è all'avanguardia nel mondo, credo sia inapplicabile QUALUNQUE forma di repressione volta la libero scambio di idee, opinioni o altro tra la nostra gente.

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • Quando una Legge non ci piace, in questo caso quella che trasforma in "delinquente" chi scarica "contenuti" senza esserne autorizzato, noi Italiani abbiamo il vizio di cercare i modi più furbi di _violarla_, anzichè utilizzare gli strumenti che abbiamo per _cambiarla_.

    Troppo spesso dimentichiamo di essere in una Democrazia, e prima o poi sarà troppo tardi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopista
    > Quando una Legge non ci piace, in questo caso
    > quella che trasforma in "delinquente" chi scarica
    > "contenuti" senza esserne autorizzato, noi
    > Italiani abbiamo il vizio di cercare i modi più
    > furbi di _violarla_, anzichè utilizzare gli
    > strumenti che abbiamo per
    > _cambiarla_.
    >
    > Troppo spesso dimentichiamo di essere in una
    > Democrazia, e prima o poi sarà troppo
    > tardi.

    tranquillo... ora celentano ha detto che dobbiamo fare la rivoluzione... tutto il popolo scenderà in piazza...

    R O T F L

    "People should not be afraid of their governments. Governments should be afraid of their people."
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopista
    > anzichè utilizzare gli
    > strumenti che abbiamo per
    > _cambiarla_.
    >
    > Troppo spesso dimentichiamo di essere in una
    > Democrazia, e prima o poi sarà troppo
    > tardi.

    Siamo in Democrazia? Non lo sapevo...e da quando?

    Aumento indiscriminato delle tasse, posti fissi sempre piu' utopici, precarietà ai massimi storici, famiglie che non arrivano al 20, senza casa etc.etc.

    Mi sembra piu' uno scenario da un paese sotto regime...
    non+autenticato
  • Il punto di cui si discute non e' la soppressione del p2p ma la possibilita e l'attuale impossibilita' di avvisare gli utenti p2p di quell oche stanno facendo.

    Mi spiego meglio, comunque sull'articolo e' gia' scritto:

    L'Aiip dice che i provider italiani dovrebbero ricevere le segnalazioni dell'industria dei contenuti ed inoltrarle all'utente propietario della connessione.

    Se il provider deve entrare in contatto con l'utente deve aquisirne le generalita' per cui diventa automaticamente a conoscenza di un utente attraverso la cui connessione si sta utilizzando un software p2p, quindi mette in condivisione del materiale. A questo punto essendo il reato di tipo penale se non denuncia lui stesso il suo utente secondo la legge italiana rischia una multa molto elevata, inoltre l'avvio della denuncia e tutte le procedure sucessive devono rimanere segrete; e' ovvio allora che il provider si trova costretto ad ignorare gli avvertimenti che arrivano da fuori e a non controllare minimamente cosa fa la propria utenza, se lo facesse rischierebbero grosso tutti e due, sia utente che provider perche' se l'utente viene denunciato e poi assolto potrebbe tentari di rifarsi contro il provider.

    Se invece non vi fosse reato penale nella condivisione potrebbero tranquillamente rimandare al propietario della connessione le segnalazioni che riceve (in realta' bisogna vedere se ne viola la privacy).

    E comunque ricordatevi quello che disse l'Aiip in occasione del famigerato patto di Sanremo, ovvvero che la decisione di espellere/disconnettere (o prendere provvedimenti di vario tipo) nei confronti di un utente/propietario di connessione e' sempre legata ad un'ordinanza che deve arrivare da un giudice mentre Sarkozy vuol proporre l'espulsione automatica al secondo o al terzo intervento (state sicuri che che questa ultima parte non riuscira' a farla passare, diventera' anche li prerogativa del giudice); dubito che qualcosa del genere sia possibile nell'ordinamento in qualsiasi paese europeo perche' aprirebbe la strada ai giudizi di parte, ovvero alle sentenze non emesse da un'autorita' giudiziaria e questo non e' possibile.
    non+autenticato
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