La nuova paura: i videogiochi VoIP

Dopo i games violenti e i titoli che fanno venire gli occhi storti, l'ultima frontiera del terrore sono i giochi in cui gli utenti parlano tra loro. Dalla Francia un avvertimento: fuori i minori. E una soluzione: avatar che si stancano

La nuova paura: i videogiochi VoIPParigi - Non c'è pace per i videogiochi: le ultime arrivano dalla Francia, dove il centralissimo Forum per i diritti su Internet (FDI) ha suggerito una severa stretta contro certi games, in particolare quei titoli che spingono i minori a dialogare in tempo reale con altri giocatori. Opzioni comunissime, diffuse ormai su una quantità di titoli e piattaforme, che però secondo FDI sfuggono al controllo di produttori, commissioni di censura e genitori, dando vita ad un ambiente online potenzialmente pericoloso per il minore.

Uno shot di un celebre videogiocoIn particolare, ha spiegato Laurent Baup, giurista e portavoce del Forum, i giochi multiplayer massivi (MMOG) consentono l'interazione tramite messaggistica e in molti casi anche via VoIP, ovvero a voce, online, durante le fasi di gaming. Opzioni interattive che, spiega, trasformano il videogioco in uno spazio pubblico nel quale non vigono più le regole dettate dai produttori del game ma entrano in ballo dinamiche del tutto diverse, dinamiche alle quali certi minori potrebbero non essere preparati, e di cui potrebbero approfittare dei malintenzionati.

Il problema è che spesso i genitori non sono al corrente di certe caratteristiche del gioco, o semplicemente non si rendono conto delle implicazioni: secondo FDI anche questo genere di opzioni deve rientrare in un ambito di "controllo anagrafico". Certi tool e strumenti non dovrebbero essere disponibili a tutti indifferentemente ma soltanto a coloro che rientrano in determinati "range di età".
Ma non è questo l'unico timore di FDI. A catturare l'attenzione degli esperti francesi, consulenti a cui fanno ricorso le massime istituzioni francesi, sono anche i tempi dedicati al gioco. Uno dei requisiti che propongono per i giochi massivi, e più in generale per tutti i videogiochi, è che in ogni momento il giocatore abbia visibile quanto tempo ha passato su quel gioco. In più, FDI chiede che i produttori di videogiochi "mettano a disposizione opzioni per i genitori, che possano definire gli orari in cui è permesso il gioco". Una di queste opzioni è l'apparizione di una guardia del tempo, un "personaggio" estraneo all'azione che avverta il giocatore quando il tempo di gioco è scaduto. L'alternativa, non del tutto sconosciuta al settore videoludico, può risiedere secondo Baup in finestre di dialogo che a certi intervalli stabiliti consiglino o obblighino ad una pausa. Qualcosa che va quindi ben oltre i tradizionali controlli parentali e che dovrebbe essere adottato in ogni videogioco, in particolare in quelli che prevedono la connessione ad Internet.

Il problema del tempo si pone in modo particolare, secondo FDI, proprio per i MMOG. Si tratta di giochi che pur potendo essere "scanditi" in livelli (o quartieri), di fatto non hanno una fine, e questo spingerebbe soprattutto i più giovani a passarci sopra davvero troppo tempo. Come evitare che ciò continui? Una delle proposte è rallentare le performance del gioco, renderlo col passare delle ore sempre meno soddisfacente. "Uno potrebbe non gradire l'interruzione del gioco improvvisa - sostiene Baup - In cambio non è illogico pensare che il personaggio (o l'avatar con cui il giocatore interagisce nel MMOG, ndr.) possa ad un certo momento iniziare ad affaticarsi".

Tutto qui? No. Sebbene FDI apprezzi il sistema di classificazione dei videogiochi europeo, l'arcinoto PEGI anche nella sua incarnazione PEGI Online, il Forum ritiene che occorra fare di più. "Bisogna - sostiene Baup - fornire una informazione supplementare tanto ai giocatori quanto ai genitori sul contenuto sia da parte degli editori quanto dagli amministratori di sistema". Per i videogame online, dunque, non bastano le indicazioni contenute sulla "scatola" del prodotto, occorre offrire garanzie anche sul modo in cui le attività videoludiche vengono gestite online.

Uno shot di un celebre videogiocoA finire sotto il microscopio del forum è anche, e forse più comprensibilmente, la pubblicità integrata ai videogiochi. Si tratta di un settore economico in fortissima espansione, su cui società del calibro di Microsoft e di Google stanno investendo ormai da un certo tempo, ma è un ambito che preoccupa gli esperti, non poco. Secondo il Forum il problema non è tanto la pubblicità all'interno dei giochi, quanto il fatto che possa non essere adatta al pubblico che quei games utilizza: è una questione complessa, sostiene il Forum, perché potenzialmente dei bambini potrebbero essere esposti a contenuti inadatti, magari pensati per un pubblico anche solo di qualche anno più grande.

Come accennato, una raccomandazione di questo tipo espressa dal Forum non è vincolante per l'Esecutivo né naturalmente per il Parlamento, ma FDI è un'organizzazione senza scopo di lucro alla quale partecipano esponenti dell'industria e dell'associazionismo nonché rappresentanti istituzionali. Si presenta come una sorta di trait d'union tra le istanze della società civile e delle imprese con le opportunità dell'azione legislativa e di governo. In questo senso la Raccomandazione sui "jeu vidéo en ligne" è pensata esplicitamente per entrare nell'agenda politica e fornire delle linee guida tanto per leggi nazionali francesi quanto per iniziative che il paese può intraprendere a livello comunitario. Lo stesso Baup ha ammesso che molti dei nodi affrontati dalla Raccomandazione sui videogiochi sono applicabili "all'intera Europa".
145 Commenti alla Notizia La nuova paura: i videogiochi VoIP
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  • ... per rischiare di indovinarci:
    Ma non è che ancora una volta interessi estranei spingono a cercare giustificazioni (tutela dei minori) per cercare di imporre limitazioni ai mezzi tecnologici e alla privacy della gente?

    Ovviamente queste discussioni sarebbero completamente fuori luogo se ci si pone il problema del controllo dei bambini da parte dei genitori, scartando l'ipotesi di considerare i genitori non idonei a priori a svolgere la propria funzione, cosa peraltro anche opinabile dal punto di vista legale: credo sia un diritto dovere l'educazione e il controllo dei minori da parte dei genitori stessi.

    Ergo: quali sono le reali motivazioni di queste prese di posizione?
    non+autenticato
  • In generale e non per fare polemiche gratuite....
    Ma è possibile che tutti si preoccupano di quello che facciamo davanti al PC?
    Vedi anche questa notizia: http://www.wintricks.it/news1/article.php?ID=5982
    e via discorrendo, eppure nessuno si preoccupa di Maria De Filippi & Company, che rincitrulliscono milioni di famiglie (si si ormai non è solo la suocera che guarda sta roba, si parte dai bambini fino ai vecchietti che prima almeno giocavano a carte davanti al bar).
    Cavoli da questa gente io vengo considerato "Uno strano" perchè non accendo la TV da 4 anni, ma loro stanno bene secondo voi?
    E poi, rabbia, frustazione, problemi a concentrarsi.... basta fermarsi ad un semaforo per le prime due, guardare le ragazze (o ragazzi, dipende dai gusti) in giro abiti succinti...:)

    Insomma perchè tutti criticano quanto fa male la tecnologia informatica in senso lato e nessuno critica gli ingorghi dovuti i vigili-crea-traffico, quelli che ti rompono a casa per venderti l'ADSL e magari non sei coperto, il canone rai da pagare se hai un VideoCitofono (prendete me che finirò per avere la cirrosi per questa storia) o i reality show, le trasmissioni pseudo-scentifico-complottiste e chi più ne ha più ne metta.

    Scusate lo sfogo
  • volevo precisare una cosa che ho letto in giro che i produttori di schede video stanno puntando i riflettori anche sul pubblico linux e quindi stanno premendo che il gioco enemy territory: quake wars

    http://www.enemyterritory.com/

    esca anche con client NATIVO linux...

    ora facendo riferimento a quella triste discussione di poco sopra riguardante linux... questo non mi sembra sia arretrato tecnologicamente... prima di parlare pensare please...

    salut
    Onef
    non+autenticato
  • volevo segnalare a tutti i qui presenti che intendano giocare il pinguino, il seguente sito...

    http://www.playlinux.net/

    e' una community interamente dedicata a linux e al magico mondo dei giochi open source.

    In barba al troll di prima che diceva che su linux i giochi non eistono...
    con linux ci si puo' divertire alla grande! Smettiamola di dare soldi alle multinazionali sempre piu' potenti e avide di denaro.

    Linux always The BesT ChOIce....
    non+autenticato
  • io gioco a Guild Wars, giocavo a Dark Age of Camelot, ho giocato a OGame.it pure a World of Warcraft (solo i 14 giorni free) e anche a dungeons and dragons on line (solo free trial)... ma ora ho solo GW nient'altro...

    bene non sono mai stato ne mai mi sono sentito drogato...

    faccio un lavoro gratificante di giorno (fino alle 18.00 circa) torno a casa e gioco (neanche sempre) a GuildWars fino alle 20 (2 orette scarse) combino quel che combino, spengo, ceno, raggiungo la ragazza e poi o usciamo o ... insomma ho una vita reale impegnata...

    se chi giocasse al pc (indifferente se mmorpg o altro) avesse altro da fare nella vita o VOLESSE fare altro nella vita non si incaccolerebbe sul monitor estraniandosi dal resto del mondo... e chi lo fa non ha le PALLE per vivere nella vita reale e cerca un alter-ego bello-forte-invincibile e trasferisce la sua vita in un mondo fittizio...

    per tornare in risposta all articolo ognuno è libero di fare quel che vuole col suo pc (nei limiti del legale ben inteso) io con GW non posso fare a meno di teamspeack...
    se i grande problema sono i figli che giocano al pc... cristo santo portateli al parco, a fare sport, indifferente dove ma abbandonarli al pc... poi ovviamente "de gustibus..."

    ciao
    Onef
    non+autenticato
  • mi sono dimenticato...

    se capita il week end, tendenzialmente il sabato, mi faccio anche io 4orette full game... poi cmq ho i miei impegni (ripeto fidanzata , amici, moto eccecc) a cui dò maggiore priorità rispetto a un gioco...

    ciao
    Onef
    non+autenticato
  • Non c'è alcun bisogno di priorità. Basta mettere il gioco in finestra (con i MOORPG non dovrebbero esserci problemi) e controllare ogni tanto l'orologio.

    Fatto questo ci si può dedicare anche ad altro, tanto sai quanto giochi e mica ti ci fermi a lungo, una sorta di salvataggio c'è anche sui MOORPG.

    Non c'è bisogno di prendersela tanto.
  • Anche questo allora è un problema, andrebbe citato esplicitamente
    non+autenticato
  • C'è l'opzione abilita - disabilita Voip dai client di gioco.

    Basta disabilitare la voce e dire al proprio figlio "Questa deve restare su disabilitato, se vedo che usi la chat vocale, non giochi per [Periodo]" e di tanto in tanto controllarlo.

    Cari politici, avete pensato che sentire la voce di un potenziale pedofilo, anzichè il solo testo, possa aiutare anche a smascherarlo? Nel caso in cui lui non conosca vari programmi e non riesca a mascherare il suo timbro vocale da adulto, il minore può andare subito sulla difensiva, se è stato avvisato dai genitori. Anzi, se il suono proviene dalle casse e non dalle cuffie, i genitori possono interessarsi con la domanda "Con chi stai parlando?" che davvero pochi usano.
  • ...'zzo, non pensavo tanti pedagoghi su PI
    non+autenticato
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