Dario Bonacina

WiMax, lo vogliono in quarantotto

Pubblicato l'elenco delle aziende che hanno presentato la domanda di ammissione alla gara. Presenti due dei quattro operatori mobili nazionali, altre telco e alcuni player del mondo televisivo privato

Roma - Le 35 licenze WiMax messe in palio dal Ministero delle Comunicazioni hanno 48 pretendenti: tante sono infatti le domande di partecipazione alla gara pervenute entro la scadenza prefissata (le ore 13 di lunedì 3 dicembre). Nella lista degli aspiranti operatori WiMax spiccano i nomi di due operatori di telefonia fissa e mobile, Telecom Italia e Wind, ma altri due nomi brillano per la loro assenza: Vodafone e TRE.

Molti addetti ai lavori, nello scorrere l'elenco pubblicato dal Ministero, hanno cercato questi nomi per avere una conferma - o una smentita - ai timori emersi all'indomani della pubblicazione della delibera con cui l'Authority delle Comunicazioni ha fissato le procedure per l'assegnazione delle frequenze. Un provvedimento che consentiva (e consente) potenzialmente l'ammissione alla gara degli operatori di telefonia mobile già in possesso di frequenze broad band wireless, ossia le telco che supportano la tecnologia UMTS, e che per questo motivo è stato impugnato da MGM Productions Group, cui si sono accodate anche Altroconsumo e AntiDigitalDivide, attraverso un ricorso che il TAR del Lazio ha però respinto.

L'elenco presenta i 48 nomi delle aziende che hanno manifestato formalmente il proprio interesse a prendere parte alla gara: in questi giorni il ministero valuterà le domande di ammissione presentate e si prevede che comunichi la lista dei partecipanti entro la settimana che precede le vacanze natalizie. Da quel momento, come da regolamento, le aziende avranno 30 giorni di tempo per formulare la propria offerta.
Nel novero degli aspiranti carrier WiMax figurano dunque, come detto, due telco che già operano nel mercato fisso-mobile sia sul fronte consumer che su quello business, ossia Telecom Italia e Wind, ma non mancano aziende di varia caratura - nazionale o locale - come Fastweb, BT Italia, Eutelia, Digital Television (attuale titolare di Parla.it) e naturalmente è presente anche MGM Productions srl il cui nome è abbinato a Profit Group SpA, proprietaria del circuito Odeon TV.

Il settore televisivo privato è ben rappresentato: ha inoltrato domanda di ammissione anche Elettronica Industriale SpA, società controllata da RTI SpA, che con le sue torri gestisce la diffusione del segnale dei canali della capogruppo Mediaset. Considerando inoltre che Telecom Italia controlla Telecom Italia Media, di cui fanno parte canali come La7 e MTV Italia, si potrebbe dire che il WiMax è molto interessante per buona parte delle aziende protagoniste della TV italiana privata e non per la Rai, l'azienda che gestisce la TV pubblica.

Dario Bonacina
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