Dario Bonacina

Per la carta d'imbarco basta il cellulare

Continental Airlines sperimenterà per tre mesi un pass elettronico inviato al cellulare dei passeggeri. Sostituirà la carta d'imbarco

Roma - "Houston, abbiamo un problema in meno". Lo possono ben dire i passeggeri della Continental Airlines, che all'aeroporto di Houston potranno salire a bordo dell'aereo solo con il proprio cellulare o PDA-phone invece di portare con sé la carta d'imbarco. Continental e Transportation Security Administration consentiranno ai passeggeri di imbarcarsi semplicemente mostrando, dal display del proprio cellulare, il codice ricevuto dalla compagnia aerea.

Il servizio, spiega USA Today, è stato varato questa settimana a titolo sperimentale dal Bush Intercontinental Airport e avrà una durata di tre mesi. La carta d'imbarco, un codice a barre bidimensionale che esprime il nome del passeggero e il volo prenotato, viene letto da un apposito scanner per la convalida.

Il sistema non evita all'utente di mostrare un documento per l'identificazione fotografica, ma rende più snelle le procedure d'imbarco. E se la batteria del cellulare si scarica? Niente paura, il volo non è perso: presso uno sportello dell'aeroporto (o un agente Continental) sarà comunque possibile ottenere una copia cartacea dei documenti di imbarco.
Il servizio ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza, eliminare o almeno ridurre al minimo lo scambio di documenti cartacei e rendere più agevole viaggiare. Accanto ai pregi - come la possibilità di identificare meglio le frodi - non mancano alcuni vincoli: al momento, il pass elettronico può essere utilizzato solo dai passeggeri che viaggiano senza bagaglio, anche se la compagnia sta lavorando all'implementazione di una soluzione più ampia.

Ma anche le caratteristiche tecniche del cellulare (o smartphone) del passeggero hanno la loro importanza: inviare un codice bidimensionale ad un utente dotato ad esempio di un MotoFONE F3, il cui display ricorda quello di una calcolatrice degli anni '70, potrebbe essere un problema.

Dario Bonacina