Luca Annunziata

Un DRM che striscia nelle pellicole

Ci lavorano in Giappone. Servirà a scovare i filmati pirata in rete. Il DRM definitivo per i film?

Roma - Nascondere informazioni all'interno di un video: invisibili per l'occhio umano e impossibili da eliminare. Non si tratta di una trovata da 007, ma del modo in cui viene presentata l'ultima tecnica sviluppata dai creatori di contenuti per combattere la pirateria audiovisiva. L'hanno annunciata in Giappone l'emittente pubblica NHK e Mitsubishi, nel tentativo di replicare per il video quanto Microsoft ha già in programma per l'audio.

Lo schema della nuova tecnologia anticopia per il cinemaNon si conoscono i dettagli di questa nuova tecnologia: le uniche informazioni disponibili riguardano quale tipo di pirateria le due aziende intendono combattere. A finire nel mirino ci sono gli spettatori col vizietto di portarsi la videocamera al cinema: d'ora in avanti, se proveranno a registrare un film e riproporlo su Internet, i legittimi proprietari dei contenuti saranno in grado di risalire al luogo e al momento in cui è stata effettuata la copia illegale.

Nel video, infatti, sarà presente una sorta di watermark che permetterà di individuare in qual cinema e durante quale spettacolo sia stata effettuata la ripresa. Nessuna informazione sugli spettatori, sempre che qualcuno non decida di volerli identificare prima di entrare in sala, ma solo una indicazione precisa sul dove e sul quando. Per gli sviluppatori, questa firma nascosta sarebbe assolutamente irrintracciabile e impossibile da rimuovere: tagli, conversioni, riconversioni e qualunque altra trovata non serviranno a molto.
Forse NHK e Mitsubishi vogliono provare a mettere il sale sulla coda a quei proiezionisti disonesti che, dal loro punto di vista privilegiato sulla sala, registrano e mettono online i film in prima visione. Oppure si tratta di una pensata per mettere contro gestori e clienti? In ogni caso, per le sale beccate con le mani nella marmellata si prospettano tempi duri: senza blockbuster in cartellone, difficile far quadrare i conti.

Luca Annunziata
8 Commenti alla Notizia Un DRM che striscia nelle pellicole
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  • anche se si risale al cinema e quando è stato registrato, non è possibile risalire allo spettatore che riprende il film, quindi non serve a nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gesù
    > anche se si risale al cinema e quando è stato
    > registrato, non è possibile risalire allo
    > spettatore che riprende il film, quindi non serve
    > a
    > nulla.

    pensaci meglio.
    a cosa serve?
    ad identificare quale "negozio" è più lassista nei controlli.
    se non fanno i controlli (e quindi gli scaricheranno le colpe) ci saranno ripercussioni (non gli danno i film, ad esempio).
    non+autenticato
  • Per una volta sono daccordissimo con una tecnologia DRM!!
    Se funzionasse sarei davvero contento. Così almeno sparirebbero quei filmati inguardabili che insozzano il p2p...
    Non credo esista niente di paragonabile alla scarsa "qualità" di uno screener.... Forse l'esperienza di doverselo ritrovare tra le mani......
  • sembra uno dei ciuscki di doraemon !
    non+autenticato
  • Veramente una figata.. tanto di cappello.. ma finchè non la vedo non ci credo (e sopratutto non credo che sia così "inattaccabile"..) ---
    Cioè.. loro dicono (microsoft per l'audio e mitsubishi per il video) che anche la riproduzione "analogica" e la registrazione comporta un trasporto di informazioni riguardanti la proprietà..OK
    Con la registrazione di 3 differenti brani/video, vuoi che un pirla qualunque non riesce a smascherare la truffa?
    Pirla qualunque = una persona con un esperienza matematica/informatica/fisica superiore alla norma (si sono loro i primi pirla..)

    Se ci riescono comunque.. tanto di cappello veramente -- quel giorno comprerò 3 copie di un dvd (lo stesso) come premio.. e le ripperò..

    :D
    non+autenticato
  • - Scritto da: Insulter
    > Veramente una figata.. tanto di cappello.. ma
    > finchè non la vedo non ci credo (e sopratutto non
    > credo che sia così "inattaccabile"..)
    > ---
    > Cioè.. loro dicono (microsoft per l'audio e
    > mitsubishi per il video) che anche la
    > riproduzione "analogica" e la registrazione
    > comporta un trasporto di informazioni riguardanti
    > la
    > proprietà..OK
    > Con la registrazione di 3 differenti brani/video,
    > vuoi che un pirla qualunque non riesce a
    > smascherare la
    > truffa?
    > Pirla qualunque = una persona con un esperienza
    > matematica/informatica/fisica superiore alla
    > norma (si sono loro i primi
    > pirla..)
    >
    > Se ci riescono comunque.. tanto di cappello
    > veramente -- quel giorno comprerò 3 copie di un
    > dvd (lo stesso) come premio.. e le
    > ripperò..
    >
    >A bocca aperta

    Concordo con le vs critiche: basta un minimo di logica per capire che si tratta di sparate per scoraggiare certe forme di pirateria (più che altro analogica, direi).

    Non è solo mio il principio che qualunque segnale o parte di esso, se è individuabile, è anche operabile...
  • Passi per l'audio ma proprio non credo sia possibile fare lo stesso con i video per un semplice motivo. Se chi registra non fa una ripresa di qualità sublime facilmente la prima cosa che sparirà sarà proprio il watermark.
    non+autenticato
  • infatti resta da vedere quanto questo watermark sia "leggibile" dai sistemi in riprese a bassa qualità (gli screener), e se per ottenere questo deve, come è probabile che sia, introdurre artefatti o modifiche ai film, allora presto faranno i soliti (ig)noti a trovare i suddetti watermark e a decifrarli; di lì al creare "detector" (ad uso di quelli che fanno le riprese) e "scrambler" in grado di rendere il watermark illeggibile poco passerà..
    non+autenticato