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Una penna contro la cecità

Smartpen e tavolette sensibili al tatto consentiranno a ipovedenti e a non vedenti di percepire i contenuti di disegni e mappe, anche quelli integrati in substrati informativi ad hoc

Roma - Una nuova possibilità si apre per ipovedenti e non vedenti: innovazione e inventiva di Livescribe hanno dato alla luce la Smartpen, uno strumento che, opportunamente accoppiato ad altro hardware, consentirà loro di seguire con pari dignità e opportunità anche lezioni didattiche complesse come quelle scientifiche.

Smartpen non è un nome casuale: si tratta di una penna nella quale è stato inserito un microprocessore che gestisce un piccolo computer. Quando l'utilizzatore che la muove raggiunge un determinato tipo di nota - scritta o no dall'utilizzatore stesso - o un determinato segno su un foglio o una mappa, la nota o il segno vengono interpretati dalla penna, dotata di una speciale videocamera. Un microfono e una cuffia permettono di registrare o ascoltare il testo, o fornire altre indicazioni.

L'idea è nata osservando il Leap-pad di Leapfrog, spiega EEtimes, un giocattolo con il quale i bimbi imparano ad accoppiare il testo e le immagini con la lettura e i suoni, anch'esso basato su una speciale penna sensibile a ciò che scorre sotto la sua punta.
Una delle possibilità offerte è, ad esempio, quella di prendere nota di qualunque cosa, con tanto di audio real-time collegato, che poi potrà essere riascoltato in un secondo momento, ripassando la penna su quella stessa nota. Una sorta di hyperlink audio.
Smartpen non è certo l'unica soluzione disponibile, sebbene sia senz'altro una delle più avanzate.

Concepita per la prima volta negli anni 80, l'idea di migliorare la grafica ad uso di ipovedenti e non vedenti dotandola di strumenti simili al braille per aggiungervi annotazioni audio, è stata realizzata in molti modi.

L'Istituto di ricerca Smith-Kettlewell ha un suo progetto, basato sull'impiego delle cosiddette Talking Tactile Tablet, usate come piattaforma per delle vere e proprie mappe tattili. Vengono realizzate con rilievo a depressione su film plastico o stampate su una stampante a rilievo, quindi deposte sulla tablet. L'utilizzatore può così percepire la mappa o il grafico, premere sui punti di interesse e ascoltare l'audio associato al punto scelto.

Nel tempo, molti sviluppi hanno fatto crescere l'entusiasmo per il progetto della Tactile Tablet, spingendo diverse aziende a studiarne modelli sempre più evoluti. Il Boston College, ad esempio, è un altro degli istituti che ha sviluppato una sua versione di Talking Tactile Tablet.

Tuttavia la tavoletta dipende da un PC, per cui l'utilizzatore può impiegarla per gestire mappe e disegni solo a casa, ad esempio per pianificare un viaggio. Sviluppando, invece, un progetto basato sull'impiego congiunto di tavoletta e Smartpen, illustra EEtimes, si può costruire un navigatore portatile per non vedenti in grado di associare una mappa visualizzata sullo schermo a una sorta di mappa tattile, completa di descrizioni audio, avviate dal passaggio della penna che si arresta sull'angolo di una strada.

"Il concetto di Talking Tactile Tablet funziona perfettamente. L'impiego congiunto della Smartpen rende l'insieme portatile e più facile da usare. Pensiamo di stratificare così nelle mappe tutte le informazioni utili per i non vedenti, per metterli in grado di utilizzarle al meglio", dice Joshua Miele, egli stesso non vedente e ricercatore associato presso l'Istituto Smith-Kettlewell. "Un altro grande vantaggio è il poter esplorare un grafico con le mani e interrogarlo cliccandovi sopra nello stesso momento", ha precisato.

Con queste idee alla base e con 300 mila dollari di finanziamento della National Science Foundation, l'Università di Vanderbilt e l'Istituto Smith-Kettlewell di San Francisco si sono posti l'obiettivo di combinare l'impiego della Smartpen e del Raised Line Drawing Kit di Sewell (disegno linee a rilievo su un film plastico in Mylar) per realizzare uno strumento pienamente utile per i non vedenti.

"Le lezioni di scienze, che per essere comprese necessitano di diagrammi, grafici e ogni genere di figura, pongono gli studenti visivamente disabili in significativo svantaggio", dice Andrew VanSchaack, consigliere scientifico di Livescribe e professore all'Università di Vanderbilt. "La nostra idea è di impiegare la Smartpen di Livescribe e il Raised Line Drawing Kit per rendere possibile a tutti seguire tali lezioni".

Il progetto, della durata di tre anni, comprende una fase di esplorazione dell'attuale tecnologia, con il fine di incrementare le informazioni tattili mediante l'audio. Una seconda fase comprenderà test per valutare il metodo più efficace per impiegare insieme la Smartpen e il Drawing Kit. Nella terza fase, i ricercatori terranno gli studenti sotto osservazione per eseguire debugging e messa a punto degli algoritmi.
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