Dario D'Elia

A Pechino si spiegano le ali del Pinguino

Il Governo cinese punta tutto sul codice aperto: è bastato inscenare la lotta alla pirateria per produrre una corsa a Linux. Che oggi, sostiene una rilevazione, atterra sul 25 per cento dei nuovi desktop pubblici

Roma - Il mercato open source cinese è stato "bombato" con una forte dose di anabolizzante statale. Secondo CCID Consulting la rinnovata politica anti-pirateria attuata dal Governo di Pechino ha agito da stimolante per il tessuto industriale e la PA. L'Amministrazione nazionale per la Difesa del Copyright - inaugurata lo scorso anno - ha infatti obbligato gli enti pubblici ad accantonare almeno ufficialmente il software pirata. E questo, anziché stimolare l'acquisto di licenze proprietarie, secondo la società di rilevazione ha invece portato ad un notevolissimo aumento degli acquisti di desktop Linux.

Una netta inversione di tendenza rispetto agli scorsi anni. Perché se è vero che tra il 2003 e il 2006 il mercato Linux è praticamente raddoppiato, lo share delle soluzioni desktop è passato nello stesso periodo dal 16% al 12%.

Insomma, come sottolinea Linux.com, "...il Governo cinese è responsabile di più di un quarto degli acquisti Linux desktop, il locale Red Flag Linux domina sul mercato". In ambito privato sono le industrie, le TLC e i servizi i segmenti maggiormente pinguinati. Ad esempio, secondo l'ultimo report di CCW Research, sarebbero state proprio le soluzioni Linux ad aver permesso all'industria alberghiera di crescere del 30% nel business online. I minori costi avrebbero agevolato gli investimenti in attrezzature IT.
Anche in ambito strettamente consumer qualcosa sta cambiando. I vendor hanno iniziato a promuovere Linux: Dell e Lenovo commercializzano pc e notebook con piattaforme open source pre-istallate. E quindi non è da escludere che degli stimati 6 milioni di pc che saranno venduti nelle aree rurali fra il 2007 e il 2008 una parte possa accrescere lo share "open" nazionale.

Zhen Zhongyuan, vice presidente di Red Flag, però, è convinto che la questione pirateria sia ancora un nodo centrale. A suo parere, una versione piratata di Windows vanta ancora nell'usabilità qualche marcia in più rispetto alle soluzioni Linux. Ed è per questo motivo che solo ad ogni ridimensionamento del fenomeno illegale corrisponde a suo dire un incremento nella diffusione dell'open source.

Certamente, il giorno in cui la pirateria verrà sconfitta bisognerà cercare di comprendere a fondo per quale motivo il "tasso di disinstallazione" sia così alto. I dati CCW confermano infatti che il 31,9% degli utenti cinesi che acquistano un pc nuovo con OS Linux, a breve procedono alla sua sostituzione - ritornando nelle braccia di Microsoft. Allo stesso tempo il costo di gestione Linux non è più concorrenziale come in passato: la nuova politica tariffaria applicata localmente dalla dirigenza di Redmond si inizia a far sentire. La battaglia tra open e closed in Cina è ufficialmente iniziata.

Dario d'Elia
TAG: open, linux, cina
59 Commenti alla Notizia A Pechino si spiegano le ali del Pinguino
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  • Molto semplice: vuoi far pagare software scadente che trasforma un P4 in un 386 (quando va bene) ?

    Ottimo, finisce che a quel punto, dovendo scegliere se pagare per un qualcosa "si' molto diffuso ma non sempre all'altezza del prezzo" e un qualcosa che sotto qualche punto e' inferiore ma gratuito" la gente sceglie ... QUELLO GRATUITO !

    E non parliamo di Linux, che in se e' un kernel e nulla ha da invidiare a qualsiasi altra soluzione commerciale (sicuramente non a Window$), ma di tutti quegli applicativi che fanno da corollario (da OpenOffice, Gimp, ecc...).

    Ne e' passata di acqua sotto i ponti da quando il pinguino sembrava poco piu' che un semplice prototipo, ora non sara' maturo al 100% per un uso desktop ma, considerando che molti usano il pc senza neanche sapere che il "sistema operativo si chiama Windows", non e' che ci sia piu' tutta questa gran differenza tra usare uno o l'altro sistema: distribuzioni come Ubuntu dimostrano che, per l'utente medio, puo' essere una soluzione piu' che accettabile e a costo praticamente zero.

    Ed e' proprio in tal senso che non riesco a capire come mai certa gente dia dei "giri di vite" alla pirateria quando e' proprio quest'ultima il fattore alla base del suo successo !

    Per carita', fanno benissimo, e' un loro "diritto", ma strategicamente parlando mi sembra una zappata sui piedi colossale.
  • No, non è una zappata, solo che c'è la volontà di controllare questa pirateria nel senso di fare in modo che ce ne sia si, ma solo dove i profitti sono minori ovvero nelle case degli utenti mentre per gli esercizi commerciali, le industrie e nel pubblico impiego deve essere tutto legale perché è li che ci guadagnano di più, è li che vendono le loro belle licenze costose.
    non+autenticato
  • .. ha lo stesso senso dell'articolo....

    nel titolo il successo di linux dipende dal livello con cui uno percepisce la metafora ( un pinguino che si libra in volo è un successo o no?)

    idem il contenuto.. dipende dal punto di vista di chi legge. fiasco o successo?

    visto nella sua componente didattica, l'articolo è INUTILE, in un ottica di ampliare lo spettro comunicativo è una ottima parabola. respect!!!

    Milton E.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Milton E.
    > .. ha lo stesso senso dell'articolo....
    >
    > nel titolo il successo di linux dipende dal
    > livello con cui uno percepisce la metafora ( un
    > pinguino che si libra in volo è un successo o
    > no?)
    >
    > idem il contenuto.. dipende dal punto di vista di
    > chi legge. fiasco o
    > successo?
    >
    > visto nella sua componente didattica, l'articolo
    > è INUTILE, in un ottica di ampliare lo spettro
    > comunicativo è una ottima parabola.
    > respect!!!
    >
    > Milton E.


    INUTILE a che fini ?
    non+autenticato
  • Si linux sarà bello e appassionante e ottimizzato quanto vi pare, però non ci posso giocareeeeehhhh come facciooohhhh io non vivo senza videogiochiiiiihh
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd!
    > Si linux sarà bello e appassionante e ottimizzato
    > quanto vi pare, però non ci posso giocareeeeehhhh
    > come facciooohhhh io non vivo senza
    > videogiochiiiiihh

    come dice un'altro qui dentro, eccone un'altro che parla a vanvera.
    Ma deve essere il degrado delle nostre isituzioni scolastiche (e magari anche il troppo tempo passato a giocare...).
    Con Linux si gioca, fatti un giro ed informati, sopratutto riguardo a WINE e CEDEGA (usa google).
    Dopo che ti sei informato almeno un pochino ne discutiamo, anche perchè sono il primo ad ammettere che il parco dei titoli sia inferiore (anche se NON potenzialmente), ma il divario è destinato a ridursi.

    Io gioco con il pc, ma sono fanatico di Call of Duty e ti assicuro che su Ubuntu (+wine) gira perfettamente.

    ciau
    non+autenticato
  • > Io gioco con il pc, ma sono fanatico di Call of
    > Duty e ti assicuro che su Ubuntu (+wine) gira
    > perfettamente.

    Sono arrivati al 4.
    non+autenticato
  • Relativo... Ci sono giochi ed emulatori per liunx.
    CMQ per giocare, non sarebbe meglio un'economica console?
    Un PC adatto ad un videogiocatore di oggi costa mooolto caro, ne vale la pena? Soprattutto restando nella legalità?
  • - Scritto da: xbomber
    > Relativo... Ci sono giochi ed emulatori per liunx.
    > CMQ per giocare, non sarebbe meglio un'economica
    > console?
    > Un PC adatto ad un videogiocatore di oggi costa
    > mooolto caro, ne vale la pena? Soprattutto
    > restando nella
    > legalità?

    sono d'accordo con te per quello che concerne la consolle e la spesa per un gamer PC.
    Volevo solo sottolienare che WINE non è un emulatore, ma un "intercettatore/riderizionatore" di chiamate API.
    non+autenticato
  • Avete notato come, di fronte a notizie così eclatanti a favore di Linux e open source in genere, la solita risma di winzzoziani/trollisti vari si faccia silenziosa e stranamente assente ???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Petengy
    > Avete notato come, di fronte a notizie così
    > eclatanti a favore di Linux e open source in
    > genere, la solita risma di winzzoziani/trollisti
    > vari si faccia silenziosa e stranamente assente
    > ???

    Si xche Vista gli offusca i contenuti e non riescono a leggere, l'unica cosa che leggono benissimo è GET THE FACTS
    non+autenticato
  • Fino a “ieri” ero un finestraro convinto (a priori e a oltranza), in questi mesi di botte e risposte fra sostenitori delle soluzioni open source e windowari vari mi sono sempre schierato con questi ultimi, troll compresi.
    Ho sempre dato per scontato (grave errore) che i windowari quando criticavano ( e criticano) sistemi tipo linux l’avessero fatto con cognizione di causa (non tutti ma almeno la maggior parte ).

    Alla fine ho voluto provare Linux (Ubuntu) al solo fine di dire anche io la mia a favore di win….
    Non la faccio lunga, è un mese che smanetto con sto sistema…. E posso dire che sul mio PC è e sul mio PC rimarrà, anzi se va avanti cosî gli aumento pure la partizione.

    Mi spiace solo constatare che, come al solito nel nostro paese, spesso la gente parla a vanvera portando ogni discussione dal livello “costruttivo” al solito livello italiota (che fa rima con idiot….).

    Va da se che ora ho rivalutato decisamente la mia posizione sul mondo open-source linux in testa, e non posso fare altro che consigliare a chi può e vuole di provarselo e testarselo, e poi che parli pure…..
    non+autenticato
  • Benvenuto!

    :)
  • Welcome!!!
    non+autenticato
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