Luca Annunziata

Radiohead: mai più download?

In Rainbows si comprerà nei negozi. Forse su iTunes Store. Per il resto, è stato un bell'esperimento: da non ripetersi

Roma - Chi aveva visto nei Radiohead i nuovi paladini del mercato libero della musica, forse dovrà ricredersi: il loro In Rainbows, rilasciato in rete lo scorso ottobre con la formula paga-quanto-vuoi, dal 10 dicembre non è più disponibile online e sarà in vendita esclusivamente nei negozi a partire dal 31 dicembre.

La bandMa c'è di più. In una intervista rilasciata al New York Times, il manager della band Chris Hufford mette le cose in chiaro: "Questa storia (il download libero di In Rainbows, ndR) era la soluzione ad una serie di questioni: dubito che funzionerebbe di nuovo in futuro". Vale a dire che la prossima volta il disco dei Radiohead potrebbe di nuovo venire distribuito soltanto su CD e persino, forse, attraverso una major.

Il perché di questa apparente retromarcia non è del tutto chiaro: i più maliziosi sostengono si tratti della conseguenza dello scarso successo economico dell'iniziativa. Sebbene i dati di comScore siano stati smentiti dal management della band, i ricavi potrebbero non essere stati stellari. Oppure, smaltito l'effetto pubblicitario della trovata, ora i Radiohead potrebbero concentrarsi nel raccogliere quanto hanno seminato attraverso la vendita dei biglietti per i concerti e dei loro CD nei negozi.
Senza numeri reali, tuttavia, si tratta di semplici ipotesi: nessuno conosce i guadagni effettivi ottenuti da In Rainbows in questi 2 mesi, né è possibile stabilire in anticipo se e quanto venderà l'album attraverso i canali cosiddetti tradizionali. Nel frattempo la band avrebbe iniziato le trattative per portare le sue canzoni su iTunes Store, una eventualità quantomeno remota fino a qualche tempo fa, vista la pretesa di Yorke e compagni di impedire la vendita dei singoli brani per non snaturare il messaggio complessivo dei loro album.

Come sottolinea crave, ai Radiohead va dato comunque atto di aver fatto partire la discussione: altri stanno seguendo il loro esempio, o si erano già avviati su questa strada prima di loro, e magari la formula del pagamento libero prenderà piede.

Nel frattempo, comunque, i Radiohead hanno già trovato un nuovo fronte di lotta: l'inquinamento. In un paio di interviste ai giornali britannici hanno rivelato che stanno riflettendo con molta attenzione su come gestire il loro prossimo tour per minimizzare l'impatto ambientale. Previsti spostamenti in nave, rigorosamente porta-container.

Luca Annunziata
46 Commenti alla Notizia Radiohead: mai più download?
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  • Adesso che i Radiohead hanno fatto marcia indietro tutti a dire che il cd faceva schifo!!
    Complimenti alla coerenza!!
    non+autenticato
  • Mi è bastato vedere il video tratto da questo album per farmi passare la voglia: "Gneeeeee, gneeeee gniueeeee!!", ma che è sta lagna!! No no, grazie. Non mi faccio problemi se averlo in cd o in mp3, se pagarlo 30 euri o fare l'offerta! Tenetevelo tranquillamente che abbiamo risolto il problema che mi sono rotto il caXXo sia dei Radiohead che dei vari 50Cent che mi fissano con la loro faccia da (_I_) dallo schermo della tv quasi a sfottermi di quanto sia da coglioni spaccarsi la schiena nella vita mentre loro campano alla grande e trombano altrettanto alla grande vendendo dell'autentica fuffa. Ci vuole la miseria! Una bella crisi economica globale e in un colpo solo ci liberiamo sia delle major che di tutto il loro ridicolo teatrino. Una bella crisi globale e vedrete che a un sacco di gente passerà la voglia di ascoltare musica (anche quella piratata) e di vestirsi e atteggiarsi da coglioni!
    Sgrunt!! Kkkrrrrrsput!!
    Dio Paramount!!! Porca Riaa!!








    Uuffff!
    Oh, adesso sto proprio bene!
    non+autenticato
  • ..dice: "I doubt it would work the same way ever again.”
    La chiave è quel "the same way". Se fate due conti, anche sulle cifre ipotizzate da ComScore, il guadagno per i Radiohead c'è stato eccome (http://rockonomics.wordpress.com/2007/11/06/its-up.../)
    Evidentemente, si proveranno altre strade...
    Ma non credo proprio che la band tornerà sui suoi passi. Nessuno sale su una barca che affonda, men che meno chi ci è appena sceso.

    Ricordate questa dichirazione di Yorke, datata 2005?
    "Mi piacciono le persone che lavorano nella mia casa discografica, ma è maturo il tempo in cui chiedersi se noi abbiamo bisogno di loro. E sì, credo ci darebbe un piacere perverso mandare affanculo questo modello di business decadente.”
  • Non i musicisti, ma chi ha dato dei soldi dicendo: "lo faccio anche per sostenere questo nuovo modo di vendere musica".
    E' stata solo una bella trovata di marketing, l'effetto sorpresa e l'idea che fosse una mossa anti major hanno fatto vendere, ma non si potrebbe mai ripetere una seconda volta, proprio perche' manca l'effetto novita', quindi la gente la seconda volta, gia' sapendo come funziona, non sborserebbe piu' una lira e oltretutto l'iniziativa non avrebbe cosi' tanta pubblciita' gratuita dai giornali per la novita' del metodo.

    Insomma, chi credeva fosse una rivoluzione si metta il cuore in pace, e' stato solo un one-off.
    Non dite che e' colpa degli utenti p2p o di chi l'ha scaricato gratis, non e' colpa di nessuno, era il piano originale... dopotutto... it's marketing, baby!
    non+autenticato
  • la settimana scorsa su repubblica.it il cantante in un'intervista diceva l'esatto opposto !
    promuoveva la forma di commercio online e sottolineava il successo per mostrare l'inutilita' delle grandi case discografiche.
    che si mettano d'accordo !Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: nenno
    > la settimana scorsa su repubblica.it il cantante
    > in un'intervista diceva l'esatto opposto
    > !
    > promuoveva la forma di commercio online e
    > sottolineava il successo per mostrare
    > l'inutilita' delle grandi case
    > discografiche.
    > che si mettano d'accordo !Sorride

    Commercio online?
    Sicuro che non stava pensando a mettere le musichette su iTunes Music Store ?



    accendi il cervello.
    non+autenticato
  • come preferisci.

    Secondo te guadagnano di piu' vendendo loro stessi i propri brani oppure appoggiandosi all'iTunes Music Store pagando le varie commissioni?


    ecco l'articolo:
    http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/spettacol...
    non+autenticato
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