Luca Annunziata

Internet Archive fagociterà la Ricerca

Una sfida per i ricercatori e gli studiosi di tutto il mondo. Pubblicare non solo le ricerche ma anche tutto quello che ci ruota attorno. Perché è la somma dei fattori, o degli appunti, a fare il totale

Roma - Quelli della George Mason University vogliono metterli in piazza (sul web). Appunti, scarabocchi, documenti, fonti, siti: tutto quello che fa brodo nel creare conoscenza, tutte le sorgenti a cui attinge un ricercatore mentre è impegnato a scrivere un trattato o uno studio su una nuova scoperta. Un modo, insomma, per avere online una bibliografia più ampia e più completa che mai.

L'idea di Dan Cohen, direttore del Dipartimento di Storia e Nuovi Media dell'ateneo di Washington DC, è quella di "impedire" agli studiosi di tenere gelosamente custoditi gli spunti delle proprie riflessioni ed elucubrazioni. Ciascun computer di ciascuno studioso è pieno zeppo di foto, documenti, link e ogni altra risorsa utile allo studio di una disciplina: perché impedire ad altri di attingervi?

E così, il dipartimento del professor Cohen ha annunciato un investimento di oltre 1 milione di dollari per la creazione e la promozione di un nuovo strumento di upload dei materiali degli studiosi: "Raccoglierà tutte queste risorse e le metterà in un luogo dove diventeranno accessibili" spiega. Nelle intenzioni dell'università, il tutto dovrebbe essere pronto entro la prossima estate, giusto il tempo di realizzare un piccolo software facile da usare e di approntare un database gestito da Internet Archive.
Per cominciare, si partirà dal plugin per Firefox noto come Zotero: uno strumento già molto diffuso ed apprezzato, che consente di tenere traccia di fonti e documenti raccolti durante la navigazione e che Cohen definisce "l'iTunes dei riferimenti bibliografici" per la sua popolarità. Sarebbero già in molti gli accademici che utilizzano il plugin, e lo scopo del progetto è quello di mantenere un approccio simile anche per il nuovo software.

Tra i benefici possibili, oltre ad una maggiore e migliore diffusione della conoscenza, la non secondaria conseguenza di trasformare la massa dei documenti forniti in materiale indicizzabile: tutto questo grazie appunto a Internet Archive, che fornirà automaticamente una versione appositamente manipolata e trasformata a chiunque caricherà qualsivoglia materiale nel nuovo archivio.

E se non bastasse la comodità, ci sarà anche la gloria: il nome del ricercatore e dell'istituto di cui fa parte resteranno per sempre associati al materiale messo a disposizione della comunità scientifica. Cohen stesso è già pronto a collaborare: ha un disco pieno di informazioni su George Boole, padre dell'algebra booleana, e non vede l'ora di condividerlo col resto del mondo.

Luca Annunziata
5 Commenti alla Notizia Internet Archive fagociterà la Ricerca
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  • Perchè non pubblicano un software (open source)capace di gestire le bibliografie in modo semplice???
    non+autenticato
  • - Scritto da: moreno pilpil
    > Perchè non pubblicano un software (open
    > source)capace di gestire le bibliografie in modo
    > semplice???

    Zotero per me e' molto semplice.
    non+autenticato
  • Eh si almeno i ricercatori di + parti del mondo shareranno la conoscenza e magari usciranno nuove meravigliose scoperteCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd!
    > Eh si almeno i ricercatori di + parti del mondo
    > shareranno la conoscenza e magari usciranno nuove
    > meravigliose scoperte
    >Con la lingua fuori

    Mi sembra un grandissima cazzata invece! Fare ricerca é una guerra e quello che permette al 90% dei ricercatori di vivere sono le sponsorizzazioni che non arrivano perché sei bello ma per il tuo lavoro!

    Esiste giá grande apertura e collaborazione nel mondo della ricerca, ma ci sono regole e funzionano abbastanza bene. Ci si conosce tramite pubblicazioni e conferenze e si diventa "amici" e si scambiano idee.

    E poi che questo Cohen mi sembra un bel furbo: lui vende aria fritta e chiede ai ricercatori di mettere in piazza il loro lavoro!!
  • > Fare
    > ricerca é una guerra e quello che permette al 90%
    > dei ricercatori di vivere sono le
    > sponsorizzazioni che non arrivano perché sei
    > bello ma per il tuo
    > lavoro!

    Scusate, forse sono un utopista, ma per me la ricerca non è una guerra, ma il comune sforzo di arrivare a risultati scientificamente attendibili.

    > Esiste giá grande apertura e collaborazione nel
    > mondo della ricerca, ma ci sono regole e
    > funzionano abbastanza bene.

    Forse ho frequentato un'altra università, ma... di quale mondo della ricerca stai parlando? Quali regole funzionano?
    Io vedo solo un grande schifo, per lo meno in Italia.

    > E poi che questo Cohen mi sembra un bel furbo:
    > lui vende aria fritta e chiede ai ricercatori di
    > mettere in piazza il loro
    > lavoro!!

    Non so dire del contributo scientifico di Cohen, ma non vedo perchè impedire a chi vuole mettere in comune le proprie conoscenze di farlo.

    Ergo, trovo l'iniziativa assai meritoria e davvero moderna (nell'accezione positiva del termine)
    non+autenticato