Dario D'Elia

MTV ora sarà tutta videogames

Il noto produttore hollywoodiano Jerry Bruckheimer si accorda con MTV per realizzare una softwarehouse specializzata nello sviluppo di videogiochi alternativi; il successo di Rock Band non si può ignorare

Roma - Il mercato mondiale del videogaming vale circa 33 miliardi di dollari (fonte: DFC Intelligence). Ed è questa una delle motivazioni che hanno portato alla partnership siglata tra Jerry Bruckheimer ed MTV. Mister Blockbuster - chiamato così nell'ambiente per i suoi numerosi successi cinematografici - ha convinto la costola di Viacom a mettere in piedi uno studio per lo sviluppo di videogiochi.

"Non c'è differenza con quello che abbiamo fatto con i film", ha dichiarato Bruckheimer a Reuters. "Abbiamo realizzato TopGun quando tutti dicevano che non avremmo potuto fare un film sull'aviazione perché gli altri erano stati un fiasco. Abbiamo fatto un film sui pirati (Pirates of the Caribbean) quando tutti dicevano che non avrebbe funzionato. Affronteremo il settore videogiochi nello stesso modo. Noi vediamo le cose in modo diverso, e forse cose che gli altri non vedono".

Come ricorda Reuters, MTV Networks quest'anno ha destinato più di 500 milioni di dollari all'investimento nel videogaming. Non solo ha finanziato lo sviluppo di prodotti per Sony, Microsoft e Nintendo ma si è concentrata anche in ambito editoriale con progetti come quello di Gametrailers.com. Il tutto ovviamente senza considerare che la sua controllante, Viacom appunto, gestisce la piattaforma IM per gamer Xfire, la software house Harmonix e il sito Neopets. Expertise che deve aver pesato non poco nello sviluppo del recente "Rock Band". Un videogioco ambientato nel mondo della musica e definito da GameSpot
come "uno dei più divertenti party-game di tutti i tempi".
L'obiettivo dello Studio non sarà quello di sviluppare altri shooter o sportivi, ma di rompere gli schemi. E come è successo per Rock Band esplorare nuove frontiere dell'intrattenimento legate al mondo dei pc, delle console e del web. Questa l'idea dello stesso Van Toffler, presidente di MTV Networks.

Hollywood ormai da qualche anno guarda ai videogiochi con rinnovato interesse... economico. Non sono mancate infatti trasposizioni cinematografiche o videoludiche più o meno felici: Hard Boiled/ Stranglehold di John Woo, Matrix, Doom, Final Fantasy etc.

Alla fine comunque è pur sempre una questione di budget. Il game-biz è diventato serio quando i colossi dell'intrattenimento hanno iniziato ad aggredirsi a colpi di killer-application. Halo 3 è costato circa 20 milioni di dollari; Call of Duty 4 più di 30 milioni di dollari. Banconote buttate al vento? No di certo, perché Halo 3 ha racimolato in Nord America, nelle prime 24 ore, ben 170 milioni di dollari, e a livello mondiale circa 300 milioni di dollari in poco meno di una settimana.

Il mercato dell'intrattenimento videoludico è ricco e dinamico, forse anche troppo. Perché se Bruckheimer ed MTV sembrano vestire i panni di brillanti avanguardie, c'è già qualcuno che è andato oltre. John Riccitiello, CEO di Electronic Arts, è certo che il modello di business cambierà a breve. "Nei prossimi cinque anni dovremo confrontarci con il cambiamento", ha spiegato Riccitiello a Fortune. "In Cina i giochi li distribuiscono gratuitamente". Ma l'avranno detto a Mister Blockbuster ed MTV?

Dario d'Elia