Alfonso Maruccia

Chi videogioca diventa stupido e obeso

Piovono accuse infamanti sul divertimento interattivo, che dopo aver creato mostri assassini ora è il principale indiziato del proliferare di ciccia, infarti al miocardio e ignoranza nei paesi di lingua anglosassone

Roma - I videogame, secondo la vulgata che va per la maggiore attualmente, sono roba da pervertiti, potenziali massacratori di campus universitari, razzisti conclamati e violenti decerebrati. Ma c'è spazio ancora per ulteriori accuse: da USA e Regno Unito si levano lamenti secondo cui il divertimento interattivo trasforma ragazzini altrimenti sani in depositi stantii di ciccia, e ne fa degli adulti incapaci di interpretare correttamente la lingua.

L'equazione "videogioco uguale grasso", è rispuntata nella città di San Francisco, dove il vice-presidente della American Beverage Association ha reagito male ad una proposta del sindaco Gavin Newsom, intenzionato a chiedere una tassa aggiuntiva a quei grandi rivenditori che espongono sugli scaffali bibite contenenti sciroppo di cereali. L'alimento, largamente usato nelle bevande e sui cibi negli States, è ad alto contenuto di fruttosio e intimamente connesso col il crescente problema dell'obesità nella popolazione.

Newsom non ha più intenzione di finanziare costosi programmi cittadini per combattere la ciccio-epidemia, visto che gli sforzi vengono vanificati dalla facilità con cui è possibile ottenere bevande altamente lardificanti. Keane, però, parlando a nome di una industria che produce profitti per 105 miliardi di dollari l'anno, sostiene che "non ha senso individuare una singola causa per l'obesità, che è un problema complesso".
Ma il manager cambia idea subito dopo, suggerendo che sì, una causa principe dell'obesità c'è e sono i videogame, che a suo modo di vedere tengono i bambini chiusi in casa mentre questi dovrebbero "essere fuori a bruciare calorie".

Poco importa che, stando alle novità di settore recentemente venute alla ribalta, i videogame possano fungere anche da apparati di smaltimento adiposo oltre che da occasioni di svago casalingo. Pur di salvarsi la reputazione, l'industria dei soft-drink ha gioco facile nel mettere all'indice i "giochini" interattivi, unica vera motivazione dietro il "problema complesso" dell'ingrassamento irrefrenabile delle fasce più giovani della popolazione americana.

E se di là dell'Atlantico ci si preoccupa del grasso in eccesso, nel Regno Unito il cruccio dei politici pare siano gli standard educativi dei ragazzi. Jim Knight, Ministro dell'Educazione, ha incolpato i videogame di distrarre eccessivamente i giovani inglesi, che "perdono" il loro tempo in stupidi passatempi elettronici quando potrebbero impiegarlo molto meglio leggendo della buona letteratura nella loro lingua.

Knight ha risposto a una questione sollevata da un membro del Parlamento, preoccupato della maggiore perizia che i ragazzi di tutto il mondo stanno sviluppando nel leggere e scrivere in inglese rispetto agli scolari del Regno. Il ministro ha sostenuto che, nonostante gli standard educativi nel paese siano in crescita, l'intera società è culturalmente minacciata dal montante pericolo del divertimento interattivo.

Videogiocare distrae, e in definitiva lobotomizza le funzioni del cervello preposte al linguaggio, suggerisce il preoccupato ministro inglese. Chissà come prenderà la notizia il suo ex-collega Shaun Woodward, già responsabile del Ministro delle Industrie Creative sotto il secondo premierato Blair, che un anno fa propose l'introduzione di veri e propri istituti educativi dedicati allo sviluppo di videogame. Il vento politico, si sa, è volubile e non solo in Italia.

Alfonso Maruccia
71 Commenti alla Notizia Chi videogioca diventa stupido e obeso
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  • Come si fa a generalizzare.....
    Come fare un indagine e dire che mangiare pollo fa ingrassare......bè, certo, se ne mangi 20kg al giorno, per forza....
    I videogamer sono obesi. bè certo, se stanno attaccati alla console 8h al giorno e magari si mangiano patatine a gogo....granchè in forma non saranno.....

    Secondo me è la stupidità a far ingrassare.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Katoblepa
    > Come si fa a generalizzare.....
    > Come fare un indagine e dire che mangiare pollo
    > fa ingrassare......bè, certo, se ne mangi 20kg al
    > giorno, per
    > forza....
    > I videogamer sono obesi. bè certo, se stanno
    > attaccati alla console 8h al giorno e magari si
    > mangiano patatine a gogo....granchè in forma non
    > saranno.....
    >
    > Secondo me è la stupidità a far ingrassare.....

    Colpa dei nippo che stanno sfornando troppi giochi sdolcinati da femminucce, addirittura giochi di cucina!!! Deluso
    Per far dimagrire i marmocchi ci vogliono giochi ultraviolenti, adrenalina a go-go, e di quando in quando sgranchirsi braccia e gambe effettuando fatality vere su amici e fratellini!!! Idea!Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • che stronzata assurda questo studio di settore!!! ma cosa avete usato per fare questi studi?!?!? gli obesi con predisposizione nel DNA?? io è da quando ho iniziato a giocare alla playstation 1 che ho iniziato a perdere chili!!! e dire che ero proprio uno schifoso grassone(si me lo dico da solo, perchè l'ho sempre pensato di me stesso pur non sapendo cosa farci caxxo!!) invece da quando ho iniziato a giocare ai vari tekken, ai vari street fighter , i vari mortal kombat eccetera,vedi come inizi a bruciare le calorie dalla tensione di sconfiggere i vari avversari(ovviamente usando le modalità più difficili, se giocavo a livello easy non sarebbe servito a niente!!) con tutta l'adrenalina e la tensione del corpo sicuramente si bruciano più calorie!!
    SVEGLIA GENTEEEE!!! I PROFESSORONI SANNO SOLO LA TEORIA MA LA PRATICA NON CI AZZECCANO MAI!!!
    non+autenticato
  • Per tutti quelli che difendono i videogiochi a spada tratta :
    http://www.corriere.it/esteri/07_dicembre_20/color...
    Ma guarda un po'...i videogiochi hanno delle conseguenze...
    E' poi del tutto ragionevole pensare che passare ore davanti ad uno schermo renda pigri e sviluppi poco il fisico.
    E' ovvio, dimostrato ed evidente.
    Anche io giocavo, ma non tutto il giorno, facevo anche molto sport, uscivo con gli amici, LEGGEVO.
    Mediamente vi risulta qualcosa del genere oggi?
    non+autenticato
  • Anche negli stadi succedono delle disgrazie, secondo te la colpa è del calcio o della gente deficiente?
    non+autenticato
  • Della gente deficiente, la stessa gente deficiente che crede che un videogioco violento non ha conseguenze su un ragazzino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri
    > Della gente deficiente, la stessa gente
    > deficiente che crede che un videogioco violento
    > non ha conseguenze su un
    > ragazzino.

    I videogiochi non sono mica tutti violenti. Basta informarsi.
    Ci sono videogiochi per tutti, dai bambini agli adulti.
    Sta ai genitori distinguerli, almeno fino a quando il figlio non riesce a farlo da solo.
    non+autenticato
  • Assolutamente d'accordo.
    Rimane il fatto, ampiamente dimostrato dai commenti che puoi leggere qui in giro, che c'è un sacco di gente che non è in grado di capire questa pericolosa differenza.
    non+autenticato
  • hmmmm il classico caso limite portato come se succedesse sempre....mi ricordano quei articoli alarmistici sui videogiochi all'inizio degli anni 90
    Sgabbio
    26177
  • Ma si.
    Però il caso limite serve a far capire qual'è il fenomeno.
    non+autenticato
  • no il caso limite è un limite, questo non è la norma ma un caso estermo, sembri come quelle asociazioni dei genitori che vorrebbero proibire tutto a tutti per fare un mondo su misura di bambino.
    Sgabbio
    26177
  • Ma la capisci la differenza fra caso limite e caso medio???
    A volte mi sembrano tutte parole al vento..qua mancano le basi della dialettica..
    non+autenticato
  • - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri

    > Della gente deficiente, la stessa gente
    > deficiente che crede che un videogioco violento
    > non ha conseguenze su unragazzino.

    Il problema non è il mezzo ma il messaggio. E più che la violenza in se per me è peggio la giustificazione di contorno che si da. Ad esempio, pensate a quanti giochi con ambientazione militare rappresentano un contesto in cui si ambienta il gioco molto stereotipato.
    FDG
    10980
  • Sfondi una porte aperta.
    Praticamente stiamo combattendo tutte le guerre passate e future degli americani.
    non+autenticato
  • Non vi è legame tra videogiochi e obesità/stupidità, è banale dire che se uno mangia e sta davanti alla tv,alla console,al pc, ad un libro, a un quadro..ingrassa..mi sembra banale, se quello gioca a pallone nel cortile non ingrassa....così vale per le competenze, se non si varia nn si ottieme nulla, un bambino, deve giocare con gli amici a pallone,leggere,studiare, giocare alla console, guardare la tv, deve fare tutto secondo giuste dosì..il punto è e rimane quello.Le proporzioni.
    non+autenticato
  • Concordo, ma il fare affidamento sul buon senso della gente non e' contemplato, meglio orientare gli stupidi con frasi tipo "questo fa benissimo, questo uccide" che farli ragionare.
    non+autenticato
  • In Giappone si cresce con riso & videogiochi.
    Ma in quanto a competenze scientifiche, matematiche e di capacità di lettura i ragazzi nipponici di solito stracciano tutti nelle competizioni internazionali.
    Traetene le vostre conclusioni.
    non+autenticato
  • Si, pero' devono pattugliare le aree di sosta per impedire a quei fenomeni cresciuti a riso e videogame di suicidarsi in gruppo in macchina...
    non+autenticato
  • W i luoghi comuni
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Anonimo
    > Si, pero' devono pattugliare le aree di sosta per
    > impedire a quei fenomeni cresciuti a riso e
    > videogame di suicidarsi in gruppo in
    > macchina...

    Tanto per cominciare il suicidio è una scelta individuale, e come tale dovrebbe essere libera.
    In secondo luogo, sarebbe proprio da vedere se in Giappone il tasso di suicidi è così alto.
    Forse anche meno che in altri paesi europei, come quelli nordici.
    Ma bisogna anche tener conto che molte statistiche sui suicidi sono scarsamente attendibili. In certi paesi, come l'Italia, dove vigono ancora forti tabù, gran parte dei suicidi vengono cammuffati dalle famiglie, spesso con la complicità dell'apparato medico-giudiziario (che in questi casi chiude volentieri un occhio se non due), e spacciati per "incidenti" (nel caso di suicidi tramite lancio nel vuoto, o con l'automobile, o con le stufette) o per disfunzioni fisiche (nel caso dell'abuso di medicinali). Si tratta di una tendenza particolarmente diffusa nei piccoli centri abitati, dove il (pre)giudizio del paesello pesa fortemente sulla rispettabilità della famiglia del suicida, ma è al contempo pronto a negare il fatto per preservarne, omertosamente, l'onore di facciata.
    Aggiungiamo che ammettere il suicidio del parente rischia, anche se non sempre, di precludergli le esequie religiose, in molte famiglie (specie, ancora, nei piccoli centri abitati) considerate indispensabili sia per la buona pace del defunto che (di nuovo) per la propria rispettabilità di fronte alla comunità.

    In Giappone, viceversa, i tabù sul suicidio sono meno forti che nei paesi a matrice cultura cristiana e, soprattutto, cattolica.
    Questo non significa che in Giappone ci siano automaticamente più suicidi, ma sicuramente contribuisce al fatto che i media non li passino sotto silenzio.

    In ogni caso, sembra poco sensato attribuire l'alto tasso di suicidi nipponici ai videogiochi o al vaghissimo concetto di "modernità" o a quello sin troppo soggettivo di "solitudine". Piuttosto, si può pensare alla forte burocratizzazione della società, e soprattutto della scuola, e alla sua pervasività totalizzante nella vita dell'individuo; nonché agli ancori permanenti strascichi di autoritarismo e verticalità che informano la società giapponese.

    A proposito, Anonimo... ma tu in Giappone ci sei stato?
    non+autenticato
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