Wind, accordo fatto coi sindacati

L'agitazione dei lavoratori nelle scorse settimane sembra aver avuto un senso: ricchi premi e cotillon per chi si trasferisce

Roma - No, il trasferimento da Milano a Roma di centinaia di dipendenti Wind non è stato fermato, ma grazie alla mobilitazione del personale dell'azienda sono state ottenute nuove condizioni. Lo hanno annunciato i sindacati, che oggi come previsto hanno incontrato i vertici di Wind insieme ai rappresentanti del Governo.

Č stata dunque confermata la firma su una intesa tra Wind e il ministero dello Sviluppo Economico che prevede il trasferimento, dal settembre del 2008, di 240 addetti Wind. A questi verrà riconosciuto il cosiddetto "trattamento di trasferta". Inoltre sono previsti benefit per i 9 mesi successivi, come viaggi di andata e ritorno Roma-Milano in treno o in aereo.

Superati i 3 mesi, spiegano i sindacati, ai dipendenti sarà riconosciuta una indennità di trasferimento pari a 1000 euro per i dipendenti con figli e 800 per chi figli non ha. Una indennità che si somma allo stipendio e che si protrarrà per un massimo di due anni. Ma non è tutto qui: ci sono anche 7mila euro di indennità una tantum per quadri e impiegati con rimborso delle spese di trasloco.
Per quanto riguarda gli aspetti strategici, invece, Wind darà vita entro la prossima estate a quello che è stato definito un "Centro di eccellenza": dovrà verificare la possibilità di adottare-importare nuove tecnologie all'interno dell'azienda, per garantire al meglio la competitività.

Sul piano del personale,da gennaio il part time nei call center di accoglienza clienti passerà dalle 5 alle 6 ore, mentre per un massimo del 5 per cento dei dipendenti interessati, i full time potranno chiedere il passaggio al part time.

Perché l'intesa vada in porto serve l'approvazione formale dei dipendenti interessati. Viste le condizioni, però, è lecito pensare che lo accolgano rapidamente.
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