Samba mette le mani sui protocolli Microsoft

Dopo anni di denunce e battaglie legali, il progetto open source Samba Ŕ finalmente riuscito ad ottenere le specifiche che gli permetteranno di estendere l'interoperabilitÓ tra sistemi di rete Linux e Windows

Roma - Il progetto open source Samba può finalmente accedere alle specifiche necessarie per migliorare l'interoperabilità fra i sistemi di rete Linux/Unix e quelli Windows. A renderlo possibile è stata la sentenza antitrust emessa lo scorso settembre contro Microsoft dal Tribunale europeo di prima istanza: una decisione che ha imposto a Microsoft di rivelare le informazioni sui protocolli (client-server, server-server) necessarie ai concorrenti per sviluppare software maggiormente integrati e interoperabili con la piattaforma Windows.

Free Software Foundation Europe (FSFE) fa sapere che la Protocol Freedom Information Foundation (PFIF) ha ricevuto da Microsoft le specifiche per l'interoperabilità di rete in cambio di 10mila euro una tantum, e le ha messe immediatamente a disposizione del team di sviluppo di Samba.

A vincere "sono gli utenti di tutti i programmi per la collaborazione di gruppo: Samba avrà ora accesso a tutte le informazioni necessarie per raggiungere la piena interoperabilità con i prodotti Workgroup Server di Microsoft di oggi e di domani", ha affermato Jonas Íberg, vicepresidente di FSFE. "Tutti gli utenti ne trarranno beneficio, compresi gli utenti dei prodotti Microsoft, visto che la maggior concorrenza costringerà Microsoft a ridurre i propri prezzi e margini".
"Nella situazione attuale, grazie ai miglioramenti che siamo riusciti ad ottenere, l'accordo rappresenta la miglior soluzione possibile", ha dichiarato l'avvocato Carlo Piana, che ha rappresentato e difeso FSFE nelle varie procedure giudiziarie. "Non risolve tutte le questioni che erano rimaste aperte con Microsoft, pone un rimedio parziale a una situazione ingiusta e illegale. Non è una transazione, ma rappresenta l'adeguamento alle decisioni imposte dalla Commissione e confermate dalle Corti europee. Inoltre è ora pienamente compatibile con le licenze free software".

Piana rivela che FSFE e Samba hanno potuto mettere le mani su "un elenco di tutti i brevetti che Microsoft sostiene coprano le specifiche". FSFE aveva chiesto che alcuni di questi brevetti venissero invalidati perché anticoncorrenziali, ma questo non è avvenuto. Íberg denuncia che "il sistema non funziona e ha bisogno di correzioni", ammettendo tuttavia che "non era compito della Commissione dichiarare validi o non validi specifici brevetti".

FSFE ha promesso che intende continuare a lavorare sul tema dei brevetti, facendo pressioni sulle autorità competenti perché risolvano questi problemi.

Il comunicato ufficiale di Samba, comprensivo di link ad altri dettagli sulla questione, si trova qui.

Come noto, Samba è una implementazione libera e gratuita dei protocolli di rete SMB/CIFS di Microsoft, gli stessi che permettono la condivisione di file, stampanti e altre risorse fra client Windows (e grazie a Samba, anche Linux e Unix).
88 Commenti alla Notizia Samba mette le mani sui protocolli Microsoft
Ordina
  • Per chi non lo sapesse su OS X c'è ancora un bel Samba v3.0.10, moooolto vecchio (rilasciato nel 2004) ed insicuro (ha parecchi bachi!!!).
    Dato che siamo ormai alla 3.0.28, non capisco cosa aspetti la Mela ad aggiornare questo componente... (farlo da soli è abbastanza complicato).

    Mah... aspettiamo e vediamo.... Triste
  • - Scritto da: Presid. Scrocco

    > Per chi non lo sapesse su OS X c'è ancora un bel
    > Samba v3.0.10, moooolto vecchio (rilasciato nel
    > 2004) ed insicuro (ha parecchi
    > bachi!!!).
    > Dato che siamo ormai alla 3.0.28...

    Mac OS X 10.5.1 (9B18)

    smbd --version

    Version 3.0.25b-apple

    Non so che senso abbia quel b-apple.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 31 dicembre 2007 18.51
    -----------------------------------------------------------
    FDG
    11001
  • La stragrande maggioranza dei grossi progetti open source hanno avuto origine da software proprietario rilasciato da aziende o università:

    Open Office/StarOffice
    Samba/NBserver
    Firefox/Gecko/Netscape
    Blender/NeoGeo
    Apache/HTTP/NCSA
    BERYL/Compiz
    WordPress/b2
    MySql/mSQL
    etc..etc..

    L'unico software che forse si salva un po' è il kernel linux, almeno fino a quando non riusciranno a dimostrare l'incorporamento di alcune importanti librerie unix proprietarie.

    Ergo, l'open source è una bufala, un mito vuoto, oltre che un grande spreco di risorse... soprattutto se consideriamo le parole di stallman secondo cui nel mondo più di 200 milioni di programmatori "lavorano" per il freesoftware e per salvare l'umanità Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: gonadh
    > La stragrande maggioranza dei grossi progetti
    > open source hanno avuto origine da software
    > proprietario rilasciato da aziende o
    > università:
    >
    Per la cronaca: l'open source e' nato nelle universita' e se certe aziende hanno aperto il loro codice, forse qualche interesse economico esiste, visto che le aziende difficilmente fanno beneficenza...

    > Open Office/StarOffice
    > Samba/NBserver
    > Firefox/Gecko/Netscape
    > Blender/NeoGeo
    > Apache/HTTP/NCSA
    > BERYL/Compiz
    > WordPress/b2
    > MySql/mSQL
    > etc..etc..
    >
    > L'unico software che forse si salva un po' è il
    > kernel linux, almeno fino a quando non
    > riusciranno a dimostrare l'incorporamento di
    > alcune importanti librerie unix
    > proprietarie.
    >
    Mi pare che la vicenda SCO sia un caso chiuso (e che SCO abbia perso)...

    > Ergo, l'open source è una bufala, un mito vuoto,
    > oltre che un grande spreco di risorse...
    > soprattutto se consideriamo le parole di stallman
    > secondo cui nel mondo più di 200 milioni di
    > programmatori "lavorano" per il freesoftware e
    > per salvare l'umanità
    > Rotola dal ridere

    Allora internet non esiste... o meglio e' soltanto l'inutile perdita di tempo di 200 milioni di programmatori che non avevano niente di meglio da fare...
  • A questi ragazzetti manca la memoria storica.
    Di quando i programmi si trovavano in sorgenti di decine di pagine su riviste di settore.
    O i sorgenti dei sistemi operativi forniti coi mainframe e i mini erano scritti su libri e si potevano ordinare su nastro.

    I codici sorgenti erano sempre stati disponibili con ogni software fino ad inizio anni '80 quando le aziende hanno iniziato a secretarli ed è nato il business delle software house che non producevano hardware.

    Ora arrivano ignoranti come questo e dice che i software opensource sono nati dai software chiusi rilasciati.
    Ma non un accenno che questi software chiusi provengono ed hanno come componenti numerosi degli algoritmi liberamente disponibili fino agli anni '80 e oltre.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con Lillo; questo personaggio incredibile che si nasconde dietro ad un imponente nickname 'Kwisatz Haderach', sorta di definizione di 'essere superiore' del ciclo di Dune, è chiaramente uno sciocco usufruitore di computer, di cui forse sa usare word, excel, e fare qualche ricerca web, ed al massimo qualche giochino.

    Non ha capito niente di cosa voglia dire open-source, e sono sicuro di poter indovinare con facilità quali siano le sue "idee" a livello politico e sociale. Non importa; il movimento è più grande di tutti noi, anche degli sciocchi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Malloc
    > Sono d'accordo con Lillo; questo personaggio
    > incredibile che si nasconde dietro ad un
    > imponente nickname 'Kwisatz Haderach', sorta di
    > definizione di 'essere superiore' del ciclo di
    > Dune, è chiaramente uno sciocco usufruitore di
    > computer, di cui forse sa usare word, excel, e
    > fare qualche ricerca web, ed al massimo qualche
    > giochino.
    >
    Parla la funzione per l'allocazione dinamica della memoria ...

    > Non ha capito niente di cosa voglia dire
    > open-source, e sono sicuro di poter indovinare
    > con facilità quali siano le sue "idee" a livello
    > politico e sociale. Non importa; il movimento è
    > più grande di tutti noi, anche degli
    > sciocchi.

    Vediamo: secondo te cosa avrei capito del movimento open source e di che orientamento politico farei parte ???
  • Credo abbia sbagliato anche lui e si riferisse a gonadh non a teOcchiolino
    non+autenticato
  • Non mi pare di aver detto che l'open source sia nato da codice proprietario rilasciato.

    Ho detto che l'open source e' nato nelle universita' (intendendolo come nato open, e non come nato closed e poi liberato).

    Il citare l'apertura di certi sorgenti alla community da parte di grandi aziende era per sostenere che forse l'open source e il free software non sono poi quella bufala che il tal gonadh diceva.

    Forse non sono stato troppo categorico nella risposta precedente (rischiando di essere frainteso da chi di informatica ne sa qualcosa) ma quell'appellativo credo proprio che potevi risparmiartelo.
  • Forse sarebbe opportuno lasciare senza risposta alcuni messaggi i quali più che esprimere fatti e/o opinioni sono solo provocazioni perlopiù dettate da ignoranza, se non malafede.
  • ====[QUOTE]=====
    BERYL/Compiz
    ====[QUOTE]=====

    Ma come??? Quando mai compiz è stato rilasciato con licenze proprietarie???

    E poi credo che fai confusione: ad esempio, Firefox (progetto libero) è derivato da Netscape (proprietario) perchè si è ritenuto che fosse più vantaggioso svilupparlo con un modello open source. Chiaramente, un progetto così longevo ha avuto tutto il tempo per evolversi e migliorare. Ma ricordiamo che ai tempi d'oro di Netscape ancora non si parlava di software libero!

    Da qui un apparente paradosso: perchè un progetto libero sia grosso, deve avere una lunga storia alle spalle, però il movimento del software libero è relativamente giovane. Dunque i progetti liberi maggiori non possono che derivare da progetti proprietari più anziani.
    non+autenticato
  • Il software libero nel senso stretto del termine è nato negli anni '80 con il progetto GNU. ╚ anziano quasi quanto i p iù blasonati software commerciali. ╚ nato anche prima del Word e di Microsoft Office. Forse è del periodo di Wordstar e Wordperfect con interfaccia a caratteri.

    Da www.gnu.org:

    "The GNU Project was launched in 1984 to develop a complete Unix-like operating system which is free software"

    Mi piacerebbe sapere nel 1984 quale software closed esisteva da cui potè mai derivare tutto il software libero...
  • mi par di ricordare: l'interprete LISP (AT&T 1982/1983) oltre che alcuni files della vm del 4.3bsd già sviluppate da U.C. Berkeley e successive, ed almeno altri 13 in elenco, poi bonificati dal codice dei vari *BSD

    e non è poco .
    Sono almeno 3 anni di lavoro perso per una stupida lite tra avvocati.
    In termini informatici nacque un'era e se ne offuscò un'altra.
    non+autenticato
  • La volete piantare con gli esempi, i paragoni, le simbologie e le metafore?

    non si capisce più nulla!

    Sorride
  • - Scritto da: soulista
    > La volete piantare con gli esempi, i paragoni, le
    > simbologie e le
    > metafore?
    >
    > non si capisce più nulla!
    >
    > Sorride

    eh... la fai facile!

    sarebbe come dire, per esempio ad un tizio che...


    :lol:


    Giovanni Lisitano
    non+autenticato
  • Ora manca solo un client AUTLUC-like decente e gratuito per accedere ad Exchange che non sia via Owa.

    In giro c'è solo Evolution, ma è via Owa è troppo lentoTriste
    non+autenticato
  • Oppure che la si smettesse di usare exchange e si passi tutti agli standard de facto (IMAP) in nome dell'interoperabilita'...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo lacoca
    > Oppure che la si smettesse di usare exchange e si
    > passi tutti agli standard de facto (IMAP) in nome
    > dell'interoperabilita'...

    quindi per amore degli standard e dell'ideologia la gente dovrebbe rinunciare al meglio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: door
    > - Scritto da: pippo lacoca
    > > Oppure che la si smettesse di usare exchange e
    > si
    > > passi tutti agli standard de facto (IMAP) in
    > nome
    > > dell'interoperabilita'...
    >
    > quindi per amore degli standard e dell'ideologia
    > la gente dovrebbe rinunciare al meglio?

    Se e' veramente "meglio" la gente dovrebbe pretendere che diventi uno standard interoperabile.

    Altrimenti e' come dire che una ditta di asfalti mette un tipo di asfalto nuovo antirumore ma decide che solo una certa marca di auto possa passare sulle strade da lei riasfaltate.
    krane
    22544
  • - Scritto da: door
    > quindi per amore degli standard e dell'ideologia
    > la gente dovrebbe rinunciare al
    > meglio?

    A parte la difficoltà di dover definire oggettivamente "il meglio", direi di sì, per amore della condivisione e della libertà (per esempio di conservare i propri dati in formati liberi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > - Scritto da: door
    > > quindi per amore degli standard e dell'ideologia
    > > la gente dovrebbe rinunciare al
    > > meglio?
    >
    > A parte la difficoltà di dover definire
    > oggettivamente "il meglio", direi di sì, per
    > amore della condivisione e della libertà (per
    > esempio di conservare i propri dati in formati
    > liberi)

    vedi, non tutti hanno questo morboso amore per la condivisione e per la libertà (io ad esempio), soprattutto quando dietro sento puzza di neo marxisti camuffati e fanatici liberticidi
    non+autenticato
  • Ammazza, la GPL e le licenze OSI ti danno una marea di libertà, di copia, di redistribuzione, di modifica, di uso e installazione, e mo' i liberticidi sono i sostenitori dei software distribuiti con queste licenze...

    Quante se ne dovranno leggere ancora di queste minchiate.
    non+autenticato
  • La parola " Liberta' " sta diventando un termine tanto abusato al punto che certi individui cominciano a perderne di vista il significato...
  • E che c'entra con questo contesto?
    Le libertà della GPL sono reali... Puoi dirmi che col software chiuso puoi farci le stesse?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    > E che c'entra con questo contesto?
    > Le libertà della GPL sono reali... Puoi dirmi che
    > col software chiuso puoi farci le
    > stesse?

    Sorry, la mia affermazione era riferita alle sparate di koon & co. e alla loro strana concezione di liberta'
  • > Quante se ne dovranno leggere ancora di queste
    > minchiate.

    Sta solo riportando le parole che gli hanno suggerito al circolo delle libertà...

    Questi hanno solo due vocabili: comunista e marxista. Servono per etichettare tutto ciò che non corrisponde alla loro visione (che poi è la visione di un maniaco di grandezza).

    Open source != comunismo

    Per cortesia, non offendiamo.
  • Visto che ho 2 pc connessi uno con linux e l'altro con win. questo finalmente mi rende la vita più facile....
    non+autenticato
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