Diffamazione a Genova, oscurato un blog

I giovani autori sono stati denunciati a piede libero. Hanno messo alla berlina un loro coetaneo: a suo nome avevano aperto il sito e lo avevano riempito di dichiarazioni fasulle. Telefono Azzurro intanto mette in guardia da YouTube

Diffamazione a Genova, oscurato un blogGenova - Pubblicare su Internet qualsiasi materiale digitale è questione di un attimo ma se lo si fa a nome di altri i rischi aumentano e, anzi, si possono creare danni dei quali si dovrà rispondere: lo stanno scoprendo tre ragazzi di 19 anni, denunciati per aver pubblicato un blog a nome di un loro coetaneo.

Si trattava di uno spazio web sul quale hanno inserito, senza chiedere alcun permesso, la foto della loro vittima, che hanno poi corredato di notizie fasulle, come il fatto che il ragazzo fosse un alcolista piuttosto che un consumatore abituale di stupefacenti, o informazioni inventate sulla sua vita sessuale. Non contenti, hanno anche pubblicato il suo numero di cellulare.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, è proprio la vittima di questo abuso ad aver "intercettato" il blog: contattato proprio su quel telefonino, il ragazzo si è collegato ad Internet e ha scovato quelle pagine. Poiché in nessun modo venivano indicati gli autori del blog stesso, anzi lui veniva accreditato come responsabile di quello spazio web, il ragazzo si è sentito frustrato. Su quelle pagine "scriveva", per così dire, di essere dedito al fumo e all'alcol e che anzi fumare e bere lo trasformavano nell'animatore di ogni festa, e via peggiorando.
Deluso e calunniato, ne ha parlato con i genitori. Sono questi ultimi, raccontano le cronache, ad aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. Il Sostituto procuratore Alberto Lari ha di lì a poco incaricato il nucleo operativo della Polizia Postale ligure affinché prima di tutto venisse oscurato il sito e poi si indagasse su chi lo aveva pubblicato.

Come sempre avviene in questi casi, vista anche la natura dell'ipotesi di reato, ossia diffamazione, le forze dell'ordine hanno potuto ottenere dai fornitori di servizi interessati i dati di accesso al blog: dai numeri IP è stato possibile risalire ai tre autori del sito fasullo. Si tratta di studenti, due ragazzi e una ragazza, che frequentano la scuola della loro vittima.

"Volevamo solo fare uno scherzo", hanno dichiarato agli inquirenti. Uno scherzo pesante, secondo l'esposto, anzi così pesante che sono stati denunciati con l'aggravante della diffamazione in concorso. Ad uno dei tre, al quale si attribuisce anche una chat a nome della loro vittima, si è deciso di contestare anche il reato di sostituzione di persona.

L'indagine era partita nei mesi scorsi e si è conclusa in queste ore, proprio mentre Telefono Azzurro fa partire la sua nuova campagna, soprattutto televisiva, contro i problemi che l'uso scorretto di Internet, telefonini e videogame può provocare nei giovani o nei giovanissimi. Il presidente della celebre associazione, Ernesto Caffo, riconosce che le opportunità di espressione sono molto cresciute grazie alle nuove tecnologie ma avverte che sono anche aumentati "i pericoli per i più giovani".

la campagna dell'associazioneE non solo, o non tanto, di blog fasulli si parla, ma anche, ancora una volta, di siti molto noti e frequentati, come YouTube. Viene considerato una "zona a rischio" perché possono esservi caricati video di qualsiasi genere, anche pornografici, che nei fatti possono essere visti pressoché da chiunque. Video anche diffamanti, tanto per rimanere in tema, ma anche lesivi della dignità dell'individuo.

E non si salvano, secondo Telefono Azzurro, nemmeno i cellulari e la posta elettronica, che consentono di spedire messaggi con contenuti dannosi e abusivi, forme di cyberbullismo che attecchiscono tra i giovanissimi. "Non bisogna dimenticare - ha anche dichiarato Caffo - che la quantità di tempo trascorsa di fronte ad uno schermo televisivo, di un computer o di un videogioco, può incidere sullo sviluppo di un bambino. Un uso eccessivo e incontrollato di queste tecnologie e l'esposizione a contenuti violenti possono favorire percorsi di crescita caratterizzati da aggressività, insuccesso scolastico e isolamento sociale, quando non da veri e propri disturbi mentali".
121 Commenti alla Notizia Diffamazione a Genova, oscurato un blog
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  • Telefono azzurro è un'organizzazione estremamente importante per la salvaguardia dei minori, senza dubbio combatte contro qualsiasi attività e forma di violenza che può turbare l'equilibrio psicologico dei ragazzi. telefono azzurro fa bene a denunciare la leggerezza con cui si mettono a disposizione del web filmati che ledono la dignità, il decoro e la morale, ma altrettando, e con altrettanta veemenza dovrebbe farlo per la proiezione di certi films in programmazione nella tv, anche in quella di Stato, che non solo rientrano nei casi di cui sopra ma incitano all'emulazione e portano ad un degrado intellettuale altrettanto incisivo, allo stesso modo e non in misura minore, attraverso la stimolazione dei fragili meccanismi della psicologia infantile, . Non sarà facile portare a modifiche così sostanziali quello che riguarda il mondo del web, ma nel caso delle televisioni, veramente alla disponibilità di chiunque, ogni azione di contrasto dovrebbe essere di primaria importanza e sarebbe perfino molto più semplice; basterebbe sollecitare, nel modo opportuno, quell'autorità di controllo che già esiste, delle cui omissioni però nessuno si preoccupa (chissà perchè). In questo caso l'operato di telefono azzurro potrebbe essere veramente risolutivo per una rappresentanza piuttosto grande di genitori preoccupati.
    non+autenticato
  • Come da oggetto, spero la paghino cara con un processo che si trascini anni, una condanna in sede penale e una condanna al risarcimento del danno in sede civile.
    non+autenticato
  • In questa frase

    "che hanno poi corredato di notizie fasulle, come il fatto che il ragazzo fosse un alcolista piuttosto che un consumatore abituale di stupefacenti"

    c'è un errore grave. La congiunzione "piuttosto che" è utilizzata erroneamente con significato coordinante, mentre in realtà ha significato avversativo. Quella frase lì significa che il ragazzo è un alcolista MENTRE NON Č consumatore abituale di stupefacenti, anche se l'autore probabilmente voleva intendere "E consumatore abituale di stupefacenti".
    non+autenticato
  • Devi essere uno dei pochi a non conoscere l'ABuso idiota della locuzione "piuttosto che" usata a sproposito a Milano e dintorni, oltre che in tv, per sostituire "e" e "oppure" o simili.

    Credo che un infausto giorno qualche imbecille l'abbia adoperata in tv e da quel momento si è diffusa a macchia d'olio. Che tristezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antonello

    > usata a
    > sproposito a Milano e dintorni, oltre che in tv,
    > per sostituire "e" e "oppure" o
    > simili.
    >


    Ne fai una questione cittadina/regionale?
    A Napoli i dirigenti Telecom dicevano "facciamo a cambio", ma lasciamo perdere, prendetevi un dizionario, accattatevillo !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Oreste

    > Ne fai una questione cittadina/regionale?
    > A Napoli i dirigenti Telecom dicevano "facciamo a
    > cambio", ma lasciamo perdere, prendetevi un
    > dizionario, accattatevillo
    > !!!

    ROTFL!!! accattatevillo !!! ( come diceva una nota pubblicità in TV con un noto personaggio trasmessa a livello NAZIONALE, come volevasi dimostrare)
    non+autenticato
  • mah... non so se sia corretto grammaticalmente, ma leggendola io non la intendo come congiunzione, cioe' come "E consumatore abituale di stupefacenti", ma per quello che c'e' scritto appunto....
    Scusa, ma fai queste osservazioni proprio tu?
    "Quella frase lì significa che" li' dove? vicino al fiume? per giunta con il "che" dopo? correggiamo con "Quella frase significa che"?, oppure li' ha valore temporale? ma per favore...
    non+autenticato
  • Interessante articolo su cui riflettere.In effetti,chiunque di noi,me compreso potrebbe sempre essere un bersaglio di diffamazaione tramite internet,sostituzione di persona, a fini "solamente" di gioco,oppure ancora peggio per essere ricattati.Quello che è stato fatto al ragazzo è una pura cattiveria e esprimo solidarietà di cuore al povero malcapitato.Mi auguro che non sia una scusa per dare un giro di vite alla libera informazione/cultura ad internet.La rete è vero che può essere un puzzolente letamaio,ma è anche una profumante pasticceria se guardiamo bene al di là dei nostri occhi. Grazie
    http://www.bloggers.it/thepoweroflinux
  • Più che di uno scherzo, parlerei di un'ingiustificata cattiveria.
    I ragazzi che hanno avuto la bella pensata hanno commesso un'azione meschina e cattiva.
    Meritano di essere puniti per il dolore ed il disagio creato, ma che paghino di tasca propria, non coi soldi di papà e mammà.
    Troppo facile dire "era uno scherzo".
    Allora io per scherzo vado a casa loro e scrivo grande come tutta la facciata una serie di contumelie: voglio vedere se ci restano male o si fanno una risata.
    non+autenticato
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