
La prima novità che balza letteralmente agli occhi appena avviato KDE 4.0 è
Plasma, la nuova interfaccia desktop che integra i "vecchi"
KDesktop,
Kicker e
SuperKaramba, e che include un motore di widget simile a quello di SuperKaramba e della Dashboard di Mac OS X. I widget, qui chiamati "plasmoidi", posso essere utilizzati per arricchire le funzionalità del desktop o come semplice orpello grafico con cui abbellire l'interfaccia.
Nell'angolo in alto a destra del nuovo desktop si trova un'icona che si attiva al passaggio del mouse permettendo di aggiungere i plasmoidi. Tra questi spiccano quello di
KGet, che permette di avere sul desktop un monitor dei download in corso; un news ticker, che permette di aprire una finestra sul desktop con i titoli delle notizie d'interesse; il
picture frame, che consente di visualizzare sul desktop una foto statica o di riprodurre uno slideshow; e altri widget come il monitor di rete o quello della batteria (inseribili anche nel pannello).
In Plasma tutte le parti di un desktop classico sono state riviste, integrate e "plasmificate": dalla barra dei task all'orologio, dall'indicatore del volume a quello della carica della batteria,
tutto ora può essere posizionato in qualsiasi area del desktop in modo indipendente dagli altri widget.

L'altra novità di spicco dell'interfaccia di KDE 4.0 è il
nuovo menù di avvio basato sul progetto Kickoff di
OpenSUSE. Riscritto e adattato al nuovo ambiente, Kickoff presenta una nuova interfaccia a schede (tab) che offre una facilità di navigazione e una pulizia decisamente superiori al menu di KDE 3.5: quest'ultimo è tuttavia ancora presente, e può continuare ad essere utilizzato da tutti i "nostalgici" della vecchia interfaccia.
Il team di KDE sta già lavorando ad un nuovo menù, chiamato
Raptor, che promette ulteriori innovazioni.

Parlando di interfaccia grafica non si può non citare
il nuovo tema Oxygen, che risulta curato nei minimi dettagli, dalle icone alle decorazioni delle finestre. Oxygen rappresenta un nuovo concetto di esprimere le azioni e le interazioni dell'utente con le applicazioni, ed
ambisce a fornire un'esperienza visuale più appagante e intuitiva.
Il nuovo set di icone è stato progettato da grafici professionisti per far capire all'utente, ancor prima di cliccarci sopra, l'azione o il tipo di file rappresentato da una determinata icona: questo è stato ottenuto grazie ad uso sapiente della prospettiva, delle forme, dei colori, delle ombre e degli effetti grafici.

E a proposito di
effetti grafici, quali ombreggiature, trasparenze ed effetti di transizione, questi si possono attivare direttamente dal windows manager KWin senza la necessità di installare
Compiz. Tali effetti possono sfruttare sia le librerie OpenGL che il meno potente
XRender.