massimo mantellini

Contrappunti/ La rete di Beppe

di Massimo Mantellini - Dopo la vicenda dell'intervista mai concessa ad un giornalista de L'Espresso molti si interrogano su come il Grillo nazionale concepisca Internet. Una lettera per lui, componimento criptico in tre punti pių finale

1) La rete altoparlante.

La rete altoparlante esiste. Anche in Italia, dove Internet è un po' più giovane che altrove. La rete altoparlante usa strumenti di comunicazione potenti ed affascinanti dei quali abbiamo tutti sentito parlare molto. Come il passaparola. Moltiplica mille volte il medesimo messaggio e lo trasmette a costo zero sempre ad orecchie nuove. Nuove eppure vicine. Usa sintassi del tipo: "Me lo ha detto il mio amico Mario" oppure "Senti che cosa forte questa che ho letto sul blog di Gigi". E tuttavia la rete altoparlante ha un difetto grande e grosso. Grande grosso e - per dirla tutta - noto. Ed il difetto grande grosso e noto è che la rete altoparlante non basta a sè stessa. Recide sul nascere ogni germoglio sociale. La comunicazione punto a punto (milioni di punti a milioni di punti) in particolari contesti è certamente capace di creare risultati numerici impressionanti, per esempio vendere libri o DVD è un risultato, portare molte persone in piazza può essere un altro grande risultato. Anche solo richiamare visitatori a frotte su un sito web lo è. E di sicuro c'è da restarne colpiti. Ma tutto questo baraccone rimane uno spreco formidabile se non crea un flusso di ritorno. Se non è in grado di chiamare a raccolta il contributo di altri. Non gli "altri" scelti da noi, ma gli "altri" sconosciuti ed inattesi arrivati da non si sa bene dove eppure in grado lo stesso di dare un contributo.

Se si pensa al passaparola, che oggi in troppi vorrebbero caricare di virtù taumaturgiche, occorre immaginare la seguente scena: qualcuno che parla vicino a qualcun altro che ascolta. Ed è piuttosto evidente che quelli che ascoltano non possono essere sempre gli stessi.
2) Le parole sono importanti.

Le parole sono importanti. Nanni Moretti (per quelli che colgono al volo le citazioni) non c'entra nulla ma su Internet le parole, le singole parole, sono più importanti che altrove e lo sono per due fondamentali ragioni. Anzi tre.

La prima è che restano. La seconda è che sono editabili. La terza, se permetti, te la dico alla fine.

Le parole delle persone su Internet restano: per questo hanno bisogno di una cura maggiore che altrove. Ci scappa un commento salace (magari stupido e del quale ci pentiamo immediatamente) a cena con gli amici? O al bar o sul posto di lavoro? Nulla di strano, capita. Domani non ne resterà più nulla o quasi. Invece le parole scritte su un commento in un blog in rete restano: ognuna di quelle può potenzialmente spostare un piccolo masso fra 3 anni 2 mesi e 14 giorni (per dire una data a caso) e magari provocare una valanga. Oppure non succederà nulla ma quelle parole rimarranno sepolte in un angolo del web dove, fra un decennio, potremo ripescarle per commentare: "Accidenti quanto ero cretino dieci anni fa - oppure - Quanto ero ingenuo/combattivo/allegro/ottimista (sostitute con un aggettivo di vostro gradimento) dieci anni fa". E quel che è peggio le stesse cose chiunque altro potrà pensarle di noi. E senza nemmeno avvisarci.

Se questo deja-vù allargato non bastasse, occorre ricordare che le parole in rete, quando serve, possono essere facilmente corrette, editate, sostituite. A meno che un commentatore del vostro blog non le affidi a voi (una attestazione di fiducia spesso ignorata dai più) le "vostre" parole in rete possono seguire il corso dei "vostri" pensieri (nella speranza che i vostri pensieri non restino ogni volta incrollabili e immutati di fronte a tutte le intemperie). E se si tratta di una opzione nuova e formidabile, perché non seguirla? Correggere un post nel quale si sono scritte stupidaggini si può, perché non farlo?

Provate invece a riscrivere un articolo del Corriere della Sera di ieri, per capire cosa intendo (intendo dire, andando a recuperare le copie vendute e sostituendole pazientemente una ad una), vi accorgerete che è assai più complicato. Su Internet invece spesso si può fare. Si tratta di qualcosa di più di una semplice rettifica: è il nostro pensiero nuovo, mutato cinque minuti fa, pronto per essere consegnato alla memoria dei motori di ricerca domani. Magari dopo che qualcuno ci ha fatto provvidenzialmente cambiare idea.

Eppure non tutti sembrano in grado di recedere dai propri pensieri iniziali, nemmeno se Kant in persona fosse appena disceso in terra a confutare le nostre elucubrazioni serali sul cielo stellato.

La terza ragione per cui in rete le parole sono importanti è che se tu non dai loro il giusto peso e se non sei pronto a cambiare idea quando è il caso, un sacco di gente capirà chi sei, e smetterà di darti ascolto (questo magari in un mondo perfetto, ma almeno un po' è così). E questa è un'altra faccenda seria da considerare.

3) Essere Trasparenti

Quindi, per finire, la Trasparenza è una virtù. Che si può praticare o non praticare. Quello che è certo è che non essere trasparenti in rete usando gli strumenti della rete è piuttosto complicato. Ed infatti Beppe non è che ti stia riuscendo benissimo. Anche se forse a te i risultati continuano a sembrare formidabili. Anche se magari non è solo colpa tua ma anche di quelli vicino a te che ti spiegano (male) cos'è Internet e come va usata. Essere trasparenti significa estendere agli altri i propri valori (sempre che questi valori abbiano merito per attecchire altrove), significa giocare la carta della modernità fuori dai trucchi del "pentapartito" (chiedo scusa, quelli di una certa età come me trovano la parola "pentapartito" perfetta per raccontare una decadenza dei costumi che viene da molto lontano). Essere trasparenti significa comprendere che nel grande rumore digitale generato da migliaia di voci sovrapposte che discutono del medesimo problema si deve saper estrarre il fiore. Quando c'è e se c'è. E che rinunciare a cercarlo è un atto di superbia in grado di rispedirti in un flash a "Te lo do io il Brasile".

Finale.

Qualcuno ha coniato un neologismo orribile per i seguaci di Beppe Grillo in rete. Li chiamano "i grillini". I Grillini sono una specie di categoria di transizione: abitanti della rete spesso di recente generazione che uniscono le competenze informatiche dei cittadini digitali alle pigrizie pantofolaie dei vecchi teledipendenti. Scrivono commenti in giro, spesso inviperiti contro chi osa contrapporsi al loro idolo, usano i modi spicci e diretti di chi ha di meglio da fare che non provare ad intavolare una discussione tra pari, eppure accettano docilmente di essere il commento numero 1239 al post di Grillo su questa o quella emergenza politico-economico-ambientale. I grillini sono il prodotto non ancora finito di una Internet italiana che si sta rapidamente popolando di nuove persone. Di tutte le persone. E si tratta di persone spesso entusiaste ed autenticamente animate da buoni propositi, ma catapultate dentro uno strumenti di comunicazione del quale non comprendono ancora bene la grammatica.

Lasciare gran parte di queste energie dentro il pulviscolo indistinto delle invettive in rete (o dei vaffanculo gridati in piazza) è un vero peccato. Č un po' come affermare che la rete Internet non serve a nulla di nuovo e che fa le stesse cose che fanno gli altri media. Ed io tutto questo, mi spiace, ma lo trovo difficile da accettare.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

Nota: sull'intervista mai concessa vedi qui
377 Commenti alla Notizia Contrappunti/ La rete di Beppe
Ordina
  • Caro Mantellini,
    invece di perder tempo a filosofeggiare sulla metafisica della comunicazione in rete... avresti fatto meglio ad alzarti dalla tua poltrona comoda comoda davanti al tuo PC e fare qualcosa di positivo per la tua città, per la tua vita, per gli altri esseri umani che ti stanno intorno o addirittura, pensa un po', anche per te stesso.

       Se i grillini si perdono nei numeri delle risposte del blog, tu ti perdi nel numero di questioni di PI.

       Da quel che dici traspare il solito atteggiamento che ho già visto nei modi usati dai fanatici di Comunione e Liberazione (e varie sette politiche simili):
    - lanci il sasso, nascondi la mano;
    - giudichi tutto e tutti, ma nessuno può giudicare te;
    - non tolleri chi non è o non pensa come te;
    - esprimi idee intrise di bigottismo fino alla nausea, te la prendi con le persone come Beppe Grillo ed i fangrilli, o grillini che dir si voglia, perchè sono persone che passano all'azione, mentre tu poltrisci nelle TUE pigre e comode verità che chissà chi o cosa ti ha messo in mente!

       Non mi stupirei, visto il tuo pensiero, se tu fossi un Cattolico osservante, magari di destra quasi estrema, col babbuccio borghesotto, il portafogli rigonfio e con l'ultimo modello di cellulare...
       Di solito a persone simili danno fastidio coloro i quali si lamentano perché le cose no vanno e si attivno per cambiarle.

       Chi scrive è un laureando in Giurisprudenza; non credere, quindi, che le mie parole siano state lo sfogo di di un emarginato o di un poveraccio.
       Peccato non aver il tempo di terminare...

    In conclusione, caro Mantellini, facci sapere se sei un cittadino attivo, facci sapere quali meriti ti autorizzano a criticare Beppe Grillo ed i grillini, e soprattutto non sprecare byte preziosi per critiche generiche con i soliti luoghi comuni: critica un fatto, un'azione, un evento determianto. Altrimenti il tuo esprimerti serve solo a noi tutti per ricordarci che siamo in una democrazia in quanto TUTTI, MA PROPRIO TUTTI TUTTI, HANNO IL DIRITTO DI ESPIMERSI!!

    Evviva Grillo e i Fangrilli!
    Abbasso i bigotti, i falsi, i pigri e simili...!!

    JohnnyY dall'Abruzzo
  • Non è che una laurea conferisca tutta questa saggezza, in definitiva. Massimo ha tanto diritto di criticare chi gli pare quanto te di criticare chi ti pare, a differenza che lui non fa la scimmia che urla più forte per farsi rispondere dalle altre scimmie.
    non+autenticato
  • Essendo disoccupato da un po', se mi metto a parlar male di Grillo in giro, proprio ora che ha rivolto l'attenzione sui mezzi d'informazione, forse rimedio il tesserino da publicista e un contrattino con qualche testata di rilievo.

    Per chi non se ne fosse accorto, e' in atto una campagna di reclutamento per trovare e assoldare gente in grado di seminare voci contrarie ad ogni livello contro Grillo o personaggi analoghi, pericolosi perche' uniscono un buon grado di verita' ad un buon grado di credibilita' ed a una platea sufficientemente grande.
    Chi ha un blog conosciuto, o una testata giornalistica, non deve far altro che palesare la propria disponibilita' a ricevere quei trenta denari in cambio di frecciatine qua e la', o altro, e l'affare e' fatto.
    Mantelli', se mo' ti offendi hai la coda di paglia. Non sto dicendo a te, pero' mi hai certamente scatenato l'ispirazione.
    Forse in questo momento, e almeno fino ad una settimana dopo il prossimo V-Day, sara' opportuno per non perdere in credibilita' dare solo notizie certe su Grillo, non editoriali vaghi che non aggiungono nulla di tangibile ma che si prestano bene ad interpretazioni.

    Alcuni fatti su Grillo e i Grillini, in poche righe e facilmente estrapolabili dalla dattilogorrea precedente:
    Grillo a volte sbaglia e qualche cazzata la dice, soprattutto in campo tecnico e soprattutto durante gli spettacoli. Per il momento sembra piu' l'effetto dello stress e della fretta e sono portato a definirli errori in buona fede.
    Fra i grillini, in massima parte evidentemente puliti e spontaneamente dedicati alla causa, gira comunque gente strana, mischiati nella folla alla ricerca di opportunita' di business e non esattamente puliti come dovrebbero.
    Per fare un esempio, comune ahime' anche a PI, ogni tanto risaltano fuori gli scientologisti alla ricerca di polli da spennare e mascherati da onlus varie dal nome innocuo e dalla missione apparentemente nobile (proteggere i bambini, ecc.). Finora, pero', sarei portato a pensare che simili presenze strane siano dovute semplicemente all'iniziativa dei suddetti personaggi, notoriamente alla ricerca di qualunque opportunita', non dei grillini o dello stesso Grillo che si vuole circondarsi di gente simile.
    non+autenticato
  • > ... o dello stesso Grillo che si vuole circondarsi ...

    Ma pero' a me la mia madre mi aveva imparato che fosse molto piu' migliore assai se io mi circonderei di un libro di grammatica!

    Sorry, la fretta!
    non+autenticato
  • Bene l'articolo. Ha colto il piede d'Achille del Grillo e sollevato gli umori da tifoseria dei grillini.
    E' più che altro un articolo tecnico, dell'internet, ma ben fatto davvero. Complimenti.

    Se non lo capite, evitate almeno di commentareSorpresa)
    non+autenticato
  • Con Grillo si è aperto un movimento che potrebbe anche essere indipendente da Grillo stesso. Condividiamo delle idee e questo ci accomuna.

    Sono un "grillino" ma non mi sembra di essermi perso nella rete o essere sceso in piazza senza fare nulla. Con il nostro gruppo abbiamo un sacco di iniziative e gruppi di lavoro su questo o quell'argomento abbracciando le idee di grillo e usandole come ispirazione per il prossimo passo da fare.

    A testimonianza di ciò, inviterei la gente ad andare sui forum dei meetup per vedere le iniziative in corso e cercare le (poche) notizie sulla rete che riguardano le iniziative perseguite dai "grillini".

    C'è da dire che non tutti coloro che hanno simpatia per grillo sono anche attivi e agiscono solo da sostenitori, ma questo è normale.

    Sul fatto dell'intervista resto basito quanto voi, mi dispiace che grillo non abbia accettato l'intervista aperta, anche perchè non sarebbe la prima volta che affronta un dibattito. Non riesco a vederne le ragioni ma spero ci siano.
    non+autenticato
  • 1 - Mantellini=Grillo

    I casi sono due: o non ho capito cosa ha scritto Mantellini oppure Mantellini ha scritto un articolo dove critica MantelliniGrillo.DelusoNewbie, inesperto

    Tra le varie "accuse" (passatemi il termine) che Mantellini muove a Grillo (ed indirettamente ai grillini) c'è quello dell'unidirezionalità dei flussi di informazioni/opinioni. In pratica una rete a stella (http://en.wikipedia.org/wiki/Star_network) con al centro Grillo che irradia il Grillo-pensiero e tutt'intorno i nodi che lo replicano verso altri nodi sempre più esterni.

    ???

    Mi viene un dubbio... vado a vedere...

    !!!

    ...Dubbio confermato!Triste

    Mantellini = Grillo!Deluso

    Si perché se si guarda su Punto Informatico sono decine gli articoli che Mantellini ha scritto, per un totale di migliaia di commenti. Eppure... Eppure non ho mai trovato dei commenti di risposta/rifiuto/plauso/ecc... di Mantellini stesso! Non ho mai trovato neppure degli articoli di rettifica/chiarimento/risposta di Mantellini a tutti i suoi commentatori! Ecco il perché associo Mantellini a Grillo, entrambi fungono da centrostella.

    ***

    2 - persone<>fatti

    Mi chiedo se sia una "tradizione" tutta italiana quella di ritenere che chi parla di un fatto ed il fatto stesso siano elementi che godono della proprietà commutativa (http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_commutativ...). [*]

    La cosa vale in particolare per Grillo ed il Grillo-pensiero . Funziona così:
    - se si ritiene Grillo sia OK (affidabile, onesto, informato, libero, ecc..) allora TUTTO quello che dice/scrive Grillo è vero, giusto, indiscutibile, ecc...
    - se si ritiene che Grillo sia KO (inaffidabile, poco trasparente, disinformato, maleducato, intollerante, ecc...) allora TUTTO quello che dice/scrive Grillo è falso, sbagliato, approssimativo, volgare, ecc...

    Quindi, ecco che quando Grillo attacca lo status-quo dell'informazione in Italia i giornalisti iniziano a discutere/commentare... Grillo stesso (e NON discutono/commentano lo status-quo dell'informazione in ItaliaArrabbiato). Come risultato si perde di vista il nocciolo della questione.Triste

    ***

    [*] Questo vale soprattutto quando si vuole attaccare/screditare/nascondere il fatto stesso.

    ***

    NdR - Il sottoscritto:
    1. Non è un "grillino".
    2. Non crede né alla "santità" di Grillo né alla sua "onniscenza" né alla sua "infallibilità".
    3. Ritiene ci sia troppo hype intorno alle sparate di Grillo.
    non+autenticato
  • > Si perché se si guarda su Punto Informatico sono
    > decine gli articoli che Mantellini ha
    > scritto, per un totale di migliaia di
    > commenti
    . Eppure... Eppure non ho mai trovato
    > dei commenti di risposta/rifiuto/plauso/ecc... di
    > Mantellini stesso! Non ho mai trovato neppure
    > degli articoli di rettifica/chiarimento/risposta
    > di Mantellini a tutti i suoi commentatori!

    Guarda che ti sbagli. Un commento sotto il 3d "La rotella del mouse" peraltro anche interessante (il commento di Guglielmo Gentile), c'e' ed e' datata 14 gennaio.
    Per gli altri articoli non saprei.
    Certo se leggi bene i commenti per il 90% sono difese senza argomentazioni di Grillo e buona parte del restante sono trollate, e' normale, anche nel blog di grillo e' cosi' solo che lui nemmeno risponde a post "sensati" di critica...
    Per carita' sono fatti suoi solo che fa tanto V.I.P. ai MIEI occhi. Riguardo alla questione della mancata intervista, beh, secondo me ha fatto bene, solo che IO avrei gradito che ne discutesse con chi lo segue, tutto qui, allargando la questione a tutti i suoi sostenitori o meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: RNiK
    > 1 - Mantellini=Grillo
    > Mantellini = Grillo!Deluso
    >
    > Si perché se si guarda su Punto Informatico sono
    > decine gli articoli che Mantellini ha
    > scritto, per un totale di migliaia di
    > commenti
    . Eppure... Eppure non ho mai trovato
    > dei commenti di risposta/rifiuto/plauso/ecc... di
    > Mantellini stesso!

    Non è vero, mantellini risponde ai commenti, saltuariamente su PI (anche su questo articolo), più frequentemente sul suo blog. Ma questo non è assolutamente la critica rivolta a grillo, mantellini non credo voglia indicare che Grillo deve rispondere ai commenti ai suoi post, sono troppi e nella maggior parte dei casi di insulti o comunque poco costruttivi. Cosa più importante Mantellini instaura un dialogo con altri blogger, instaura confronti su diverse tematiche alla maniera del web 2.0, cosa che grillo non ha mai fatto.

    > - se si ritiene Grillo sia OK (affidabile,
    > onesto, informato, libero, ecc..) allora TUTTO
    > quello che dice/scrive Grillo è vero, giusto,
    > indiscutibile,
    > ecc...
    > - se si ritiene che Grillo sia KO (inaffidabile,
    > poco trasparente, disinformato, maleducato,
    > intollerante, ecc...) allora TUTTO quello che
    > dice/scrive Grillo è falso, sbagliato,
    > approssimativo, volgare,
    > ecc...
    >

    Se cerchi tra i commenti (quelli che secondo te mantellini non fa), sopresa sorpresa scoprirai che mantellini SEPARA le due cose. Mi secca fare il portavoce di un altro, però forse conviene leggersi per bene cosa uno scrive e le eventuali puntuallizzazioni prima di fare una sparata.

    > (e NON discutono/commentano
    > lo status-quo dell'informazione in ItaliaArrabbiato).
    > Come risultato si perde di vista il nocciolo
    > della questione.

    Ognuno discute di quello che gli pare. Parlare dei difetti comunicativi di grillo non esclude che si possa parlare anche di altro. Il voler indicare sempre altro come nocciolo della questione (questo non è importante, è ben altro quello che conta) è uno dei classici fuochi artificiali che si usano per non voler rispondere nello specifico, e si chiama BENALTRISMO. I politici sono bravissimi ad usarlo, da quello che vedo leggendo questo forum anche molte persone comuni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: RNiK
    > > 1 - Mantellini=Grillo
    > > Mantellini = Grillo!Deluso
    > >
    > > Si perché se si guarda su Punto Informatico sono
    > > decine gli articoli che Mantellini ha
    > > scritto, per un totale di migliaia di
    > > commenti
    . Eppure... Eppure non ho mai
    > trovato
    > > dei commenti di risposta/rifiuto/plauso/ecc...
    > di
    > > Mantellini stesso!
    >
    > Non è vero, mantellini risponde ai commenti,
    > saltuariamente su PI (anche su questo articolo),
    > più frequentemente sul suo blog. Ma questo non è
    > assolutamente la critica rivolta a grillo,
    > mantellini non credo voglia indicare che Grillo
    > deve rispondere ai commenti ai suoi post, sono
    > troppi e nella maggior parte dei casi di insulti
    > o comunque poco costruttivi. Cosa più importante
    > Mantellini instaura un dialogo con altri blogger,
    > instaura confronti su diverse tematiche alla
    > maniera del web 2.0, cosa che grillo non ha mai
    > fatto.
    >

    UHMMM...

    Si, effettivamente guardando meglio ho individuato anch'io dei commenti di Mantellini sul forum di PI. Probabilmente la mia sensazione iniziale era sbagliata.Triste

    > > - se si ritiene Grillo sia OK (affidabile,
    > > onesto, informato, libero, ecc..) allora TUTTO
    > > quello che dice/scrive Grillo è vero, giusto,
    > > indiscutibile,
    > > ecc...
    > > - se si ritiene che Grillo sia KO (inaffidabile,
    > > poco trasparente, disinformato, maleducato,
    > > intollerante, ecc...) allora TUTTO quello che
    > > dice/scrive Grillo è falso, sbagliato,
    > > approssimativo, volgare,
    > > ecc...
    > >
    >
    > Se cerchi tra i commenti (quelli che secondo te
    > mantellini non fa), sopresa sorpresa scoprirai
    > che mantellini SEPARA le due cose. Mi secca fare
    > il portavoce di un altro, però forse conviene
    > leggersi per bene cosa uno scrive e le eventuali
    > puntuallizzazioni prima di fare una
    > sparata.
    >

    Qui non ti seguo. Mantellini, nel suo commento scrive: "...non ho mai inteso provare a giudicare la galassia Grillo per cio' che attiene ai contenuti che propone e nemmeno piu' di tanto per "come" li propone...". Quindi Mantellini separa i contenuti dai modi e, come ho scritto prima, invece di concentrarsi sui primi filosofeggia sui secondi.Newbie, inesperto

    > > (e NON discutono/commentano
    > > lo status-quo dell'informazione in ItaliaArrabbiato).
    > > Come risultato si perde di vista il nocciolo
    > > della questione.
    >
    > Ognuno discute di quello che gli pare. Parlare
    > dei difetti comunicativi di grillo non esclude
    > che si possa parlare anche di altro. Il voler
    > indicare sempre altro come nocciolo della
    > questione (questo non è importante, è ben altro
    > quello che conta) è uno dei classici fuochi
    > artificiali che si usano per non voler rispondere
    > nello specifico, e si chiama BENALTRISMO. I
    > politici sono bravissimi ad usarlo, da quello che
    > vedo leggendo questo forum anche molte persone
    > comuni.

    Qui non sono d'accordo. Anzi, direi che abbiamo opinioni opposte.

    Io dico che non focalizzarsi sul nocciolo della questione ma discutere invece di quello che ci sta attorno (modo di esprimere il fatto, il soggetto che lo fa ed eventualmente quando lo fa) significa sviare l'attenzione.

    Tu dici che fissarsi sul nocciolo della questione mettendo in secondo piano ciò che gli sta attorno significa fare benaltrismo.

    Io rimango della mia idea.Annoiato
    non+autenticato
  • > - Scritto da: RNiK
    > Io rimango della mia idea.

    Bene, il tuo tempo in questa conversazione s'è esaurito allora.

    Dimenticavo, il tuo modo di scrivere (con grassetti e sottolineati) è osceno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimous
    > > - Scritto da: RNiK
    > > Io rimango della mia idea.
    >
    > Bene, il tuo tempo in questa conversazione s'è
    > esaurito
    > allora.
    >

    Ah, davvero?? Non sapevo tu fossi l'amministratore del forum di Punto Informatico. Con la lingua fuori

    Con quella frase intendevo dire che le tue motivazioni non erano state sufficienti a farmi cambiare idea. Forse così si capisce meglio il concetto che volevo esprimere.

    In generale non mi ritengo un "fondamentalista di idee", mi sembra di essere abbastanza aperto al confronto.

    > Dimenticavo, il tuo modo di scrivere (con
    > grassetti e sottolineati) è
    > osceno.

    Strano. In generale i lettori apprezzano l'uso dei tag HTML perché aumentano la leggibilità ed aiutano ad identificare le varie sfumature del discorso. Occhiolino
    non+autenticato
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