Dario D'Elia

Manhunt 2 mobilita il Parlamento indiano

Regalano al nipotino un videogioco. Quando scoprono che è stato vietato nel Regno Unito telefonano in Parlamento per ottenere una nuova legge censoria. Partito l'iter

Roma - Anche in India Manhunt 2 scalda gli animi. Dopo il caso della California, quello iraniano, tedesco, cinese e tanti altri ecco la "democrazia più grande del mondo" alla prese con lo splatter videoludico e la voglia di censura.

Come riporta GameGuru India la questione sembrerebbe essere esplosa in tutta la sua virulenza a seguito delle proteste di una famiglia. Una famiglia importante, famiglia di esponenti politici e industriali.

Ebbene, in occasione del compleanno del nipotino di 10 anni spunta una Sony PlayStation 2. Il ragazzo desidera un gioco che ha visto a casa di amici: Manhunt 2 - sì, uno dei giochi più criticati nel mondo. Ovviamente la famiglia ha i contatti giusti per far giungere dagli Stati Uniti lo sconosciuto giochino. Poco tempo dopo un articolo sul giornale segnala che il titolo in questione è stato censurato nel Regno Unito. La famiglia decide quindi di intervenire: non solo al ragazzino sarà proibito di giocarvi, ma l'India dovrà avere una nuova legge che regoli il mercato dei videogiochi.
La foga censoria cresciuta in famiglia si è tradotta infatti in una proposta di legge per l'introduzione di una nuova regolamentazione sull'importazione di videogiochi nel paese. Desicritics.og ricorda con l'occasione che anche in India il mercato nero è in grado di soddisfare ogni genere di esigenza.

Dario d'Elia
7 Commenti alla Notizia Manhunt 2 mobilita il Parlamento indiano
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  • ragazzi lo sapete che cosa ho visto nei negozi, manhunt 2 sulla psp. Percio' come vi ripeto fra poco lo vedremo addirittura su ps3 tanto la violenza non avra' mai fine sara' sempre e sempre gratuita.
    non+autenticato
  • A quanto pare i politici indiani sono molto simili a quelli italiani: ignorano che il videogioco è ormai un prodotto usato principalmente da adulti, prima di dare un gioco ad un bambino bisogna guardare l'etichetta e vedere se è adatto alla sua età...

    La censura è un mezzo repressivo ed antidemocratico... seguendo quella logica bisognerebbe censurare un sacco di altre cose!

    Vogliamo più giovani in politica... i vecchi non capiscono il futuro... ma in compenso restano attaccati al potere fino alla morte trascinandoci tutti nella decadenza...
    non+autenticato
  • Bella roba, prima vogliono a tutti i costi un videogioco che da ignorantoni non conoscono nemmeno e di cui non si sono informati prima di regalarlo al figlio e poi fanno tutto sto casino.
    Che prima imparino a fare i genitori e solo dopo adottino pratiche censorie di tal genere! Un consiglio, se vostro figlio vi chiederà per Natale "Le ragazze calde e bagnate della porta accanto", che di certo non è un prodotto Disney, non vi lamentate poi di trovarlo chiuso in bagno!!!
    non+autenticato
  • questi sono concetti troppo difficili per il livello di intelligenza di quelle persone
    non+autenticato
  • io denuncerei prima i genitori che hanno fornito ad un dodicenne un gioco non adatto alla sua età come si può benissimo leggere su tutti i siti, sia recensioni che dove si compra.
    Se non si è capaci a fare i genitori è meglio non fare figli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > io denuncerei prima i genitori che hanno fornito
    > ad un dodicenne un gioco non adatto alla sua età
    > come si può benissimo leggere su tutti i siti,
    > sia recensioni che dove si
    > compra.
    > Se non si è capaci a fare i genitori è meglio non
    > fare
    > figli.

    Quoto
    l'educazione dei figli spetta ai genitori, è un dovere che non possono derogare ad altri, soprattutto non a dei mezzi; la tv, internet, la radio e i libri sono solo dei mezzi per trasmettere informazioni (o per passare il tempo), un genitore non può abbandonare un figlio davanti al pc(alla tv,etc,etc..) è poi se vede qualcosa che non gli garba imbastire crociate contro chi non ha colpa.

    I videogiochi: lo stesso, sono un passatempo una finzione,
    non uno strumento educativo; non si può dare a un bambino un gioco vietato ai minori, lasciarlo solo(parcheggiarlo) davanti alla console(così non disturba), e poi lamentarsi che non è adatto ai minori, non è serio,non è un buon esempio da dare, ed è anche da ipocrita.

    Non dico che fare i genitori sia facile, anzi, ma l'educazione che il bambino riceve è onere dei familiari.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > io denuncerei prima i genitori che hanno fornito
    > ad un dodicenne un gioco non adatto alla sua età
    > come si può benissimo leggere su tutti i siti,
    > sia recensioni che dove si
    > compra.
    > Se non si è capaci a fare i genitori è meglio non
    > fare
    > figli.

    Hai ragione da vendere, purtroppo l'ignoranza di alcune persone influenti e bigotte decideranno sempre per il bene di tutti perche' non coincide con la loro morale distorta.

    Sad.
    non+autenticato