Luca Annunziata

OOXML costa meno di ODF?

Lo sostiene un'analisi indipendente. Nel calcolo rientrano i costi di gestione e di introduzione in azienda. Ma la sorpresa sta tutta nel finale

Roma - Alla fine vincerà OOXML; o forse no. Strano a dirsi, è questo il messaggio che si riceve dando una lettura al più recente studio presentato da Burton Group, azienda specializzata in ricerche di mercato che si autodefinisce indipendente, intitolato What's Up,.DOC? ODF, OOXML, and the Revolutionary Implications of XML in Productivity Applications (Come va.DOC? ODF, OOXML e le implicazioni rivoluzionarie di XML nelle applicazioni di produttività).

Secondo gli autori della ricerca, il formato XML aperto proposto da Microsoft è nel complesso migliore dell'alternativa sponsorizzata tra gli altri da SUN, Novell e IBM. I motivi sono molteplici, ma si concentrano soprattutto nella migliore capacità di OOXML di rispondere ai requisiti operativi nelle aziende.

Per Burton Group, OOXML non solo dispone di strumenti più adatti a gestire dati complessi e articolati, ma grazie alla sua capacità di recepire meglio le formattazioni e le caratteristiche dei precedenti formati chiusi di Microsoft, finirà per imporsi per la sua "familiarità".
Ma soprattutto è una questione di costi: sebbene molte aziende ed enti pubblici potrebbero guardare a ODF, e alle applicazioni gratuite che lo supportano come OpenOffice, come una valida ed economica alternativa ai programmi Microsoft, non è tutto oro quello che luccica.

Nel calcolo, secondo lo studio, dovrebbero entrare anche i costi di introduzione in azienda e soprattutto quelli di gestione: gli acquirenti finirebbero comunque per sottoscrivere un contratto di manutenzione con SUN per StarOffice, con IBM per Symphony o con Novell per OpenOffice. Ma, sempre secondo Burton Group, in questo campo Microsoft non teme confronti: la sua economia di scala è tale da consentirle di battere qualsiasi concorrente.

Eppure, alla fine ogni sforzo sarà vano. OOXML forse si affermerà nelle aziende, ODF tra i consumatori (soprattutto se utenti Linux), ma per Burton Groups alla fine tra i due litiganti si affermerà un terzo standard. Sia OOXML che ODF sono infatti basati su formati W3C, e non c'è motivo di ritenere che in futuro sia proprio questa organizzazione a definire il formato che si imporrà su tutti gli altri. Una ipotesi ventilata ai lettori di Punto Informatico anche da Andrea Valboni, National Technology Officer di Microsoft Italia, in una recente intervista.

Ma se la storia è già scritta, cosa spinge una organizzazione indipendente quale Burton Group a concludere uno studio sostenendo apertamente un formato come OOXML destinato a scomparire entro qualche anno? A quanto si legge sul blog dell'azienda, sarebbe il desiderio di contribuire al dibattito in vista della nuova votazione prevista per febbraio, che deciderà l'ammissione o meno di OOXML tra gli standard ISO.

Luca Annunziata
49 Commenti alla Notizia OOXML costa meno di ODF?
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  • Il costo di adottare ooxml e' funzionale alla presenza o meno di concorrenti.

    In altre parole se la massa adotta ooxml per risparmiare, i costi salgono, inoltre se dal punto di vista tecnico e' possibile ancorche' duro, dal punto di vista commerciale nessuno e' in grado di estendere ooxml se non microsoft.

    Volete dare al serial killer l'ennesimo coltello dalla parte del manico? Boh

    E poi sto ancora aspettando che i provider di spazio web migrino in massa a windows server, che secondo gli studi sul TCO sarebbe piu' economico. Per gente che amministra 300000 domini anche un lieve vantaggio, TUTTO CONSIDERATO, di windows spingerebbe alla migrazione. Sara' il 2008 l'anno di windows sul server?Sorride
    non+autenticato
  • > spingerebbe alla migrazione. Sara' il 2008 l'anno
    > di windows sul server?

    No, sarà l'anno di linux! Perché è sempre l'anno di linux.
    E della patata.
    http://www.potato2008.org/
    non+autenticato
  • Gugolate un po' AdTI, linux, minix per rinfrescarvi la memoria...
    Tra l'altro è intervenuto Tanenbaum in persona, da loro tirato in ballo a sproposito, a difendere Torvalds (chi l'avrebbe mai immaginato) e dire che dicevano delle fregnacce.
    Ah, AdTI, sedicente indipendente, è anche autrice di "rigorosi" studi che dimostrano che il fumo passivo NON fa male, che ignoranti che siamo stati ad averlo creduto! Con la lingua fuori

    Piccola confutazione espressa a una delle argomentazioni di Burton, i costi di adozione di ODF e OOo.
    I casi sono due, o l'azienda sta già usando una vecchia versione di Office, e allora migrare ad una nuova comporterebbe dei costi non si sa se inferiori alla migrazione ad OOo, mentre restare con la vecchia versione di Office finché supportata sarebbe la soluzione più economica e l'utilizzo dei vecchi formati Office permetterebbe comunque una discreta possibilità di intercomunicazione con eventuali partner che utilizzino OOo, che apre una caterva di formati: quindi in questo caso adottare OOXML e una nuova versione di Office NON è la soluzione più economica.
    Il secondo caso, l'azienda non sta utilizzando Office, o perché utilizza OOo o altro, o perché sta costruendo ex-novo la propria struttura informatica: in tal caso l'adozione di OOo (o StarOffice o altro) ed ODF, ammesso e non concesso che sia addirittura più economica, non comporta assolutamente sovrapprezzi rispetto ad adottare Office, e in più evita il lock-in.


    Inoltre se utilizzare OOo in grosse strutture comporta anche costi di assistenza e manutenzione, è ovvio che la cosa vale anche per Office, ma in questo caso si aggiungono anche i costi di licenza.
    non+autenticato
  • rinnovo un mio post (http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2148379&m=214...), in cui evidenzio che XML ha per sua natura lo scopo di estendere formati esistenti; se M$ vuole dare di più ai suoi utenti/clienti può farlo: aggiunge al formato XML di ODF i tag per le funzionalità non previste in ODF, e fornisce le suite di Office che sono in grado di gestirli.

    Questo significa che:
    1) tutte le suite che supportano ODF saranno ancora in grado di leggere il documento
    2) M$ può vendere il suo valore aggiunto
    3) tutte le buone che M$ (e non solo lei) dovesse tirare fuori potrebbero essere proposte per l'estensione dello standard.

    Aggiungo che non riesco a capire come un ente di standardizzazione come l'ISO abbia potuto anche solo ammettere la richiesta di standardizzazione della M$: è come se volessimo standardizzare un sistema ferroviario con la polarità della corrente invertita: qualcuno potrebbe produrre treni conformi al nuovo standard, ma poi ci ritroveremmo con rami di ferrovia con una polarità ed altri con la polarità inversa.
    Risultato? Tutti dovrebbero modificare i treni esistenti per consentire l'inversione della polarità nei motori.
    Sarebbe invece sufficiente che la M$ dei treni, se lo ritenesse più efficiente, incrociasse internamente i fili di alimentazione, senza creare un danno alla comunità (perché di un danno agli utenti stiamo parlando).
    (Perdonate l'insulsità dell'esempio, ma di questo si sta parlando)
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    Modificato dall' autore il 15 gennaio 2008 12.38
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  • Paragone sbagliato. Se MS avesse concepito OOXML come estensione di ODF, il risultato sarebbe il seguente: un documento creato in ODF sarebbe aperto correttamente da MS Office, ma editandolo e "arricchendolo" tramite questo programma (utilizzando funzionalità peculiari di OOXML) lo si renderebbe incompatibile con il software ODF-only. Problema noto e certamente non trascurabile.
    non+autenticato
  • Negativo.

    Il bello di XML che che l'importante è che un programma trovi i tag a lui noti; puoi però aggiungerne quanti ne vuoi, senza disturbarlo in alcun modo.
    Ovviamente tutti i tag aggiunti non saranno trattabili da un programma che non li conosce.

    La X in XML sta proprio per extensible.

    L' importante è che poi in ODF non si inventino tag diversi per aggiungere le medesime funzionalità di OOXML, altrimenti si va a divergere come hanno fatto ai tempi Netscape ed IE.
  • Una ricerca appena pubblicata dice piu' o meno
    il contrario, e nessuna azienda del settore e' direttamente coinvolta, sono semplicemente consigli forniti alle scuole
    inglesi perche' non buttino via soldi, e non solo.


    http://publications.becta.org.uk/display.cfm?cfid=...
    non+autenticato
  • rilancio con questo link sulle domande "irrispondibili"
    http://www.fanaticattack.com/2008/ooxml-questions-...
    non+autenticato
  • Alla lunga Open Document prevarrà.

    Il problema non è la sfida con OOXML che interessa solo Microsoft, ma con i precedenti Doc Xls che sono diffusi capillarmente.

    Ma dato che da sempre M$ si è mossa con dei 'se non puoi combatterli alleati' faranno di tutto per renderne scomodo l'utilizzo fino a quando cominceranno a perdere le prime commesse grosse.

    Dopo cambieranno strada, fingeranno il massimo supporto, che ne so un appoggio totale, ma solo nell'ultima versione di Office (ovviamente perdendo qualche funzionalità).
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