Laurea Honoris causa a Federico Faggin

L'UniversitÓ di Roma Tor Vergata conferisce il riconoscimento al fisico italiano al quale dobbiamo l'invenzione del microprocessore

Roma - Nel 1971, insieme a due ingegneri statunitensi, ha inventato negli USA il microprocessore e ora in patria viene insignito di un dovuto riconoscimento: a Federico Faggin Ŕ stata ieri formalmente conferita dall'UniversitÓ di Roma Tor Vergata la Laurea "Honoris causa".

Faggin, il cui ruolo chiave sostenuto agli albori di quella che Ŕ poi divenuta la rivoluzione informatica Ŕ stato a lungo misconosciuto, a febbraio di quest'anno era stato premiato in una cerimonia ufficiale dal ministro delle Comunicazioni.

Il premio Nobel Rita Levi Montalcini, presente alla cerimonia all'UniversitÓ, ha affermato che, per quello che ha significato, il lavoro di Faggin avrebbe certamente meritato l'assegnazione di un Nobel.
Un background riassuntivo sull'importante lavoro di Faggin Ŕ qui.
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19 Commenti alla Notizia Laurea Honoris causa a Federico Faggin
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  • Un perito elettronico? Un ragioniere?
    non+autenticato


  • - Scritto da: ciao
    > Un perito elettronico? Un ragioniere?

    Mi pare di ricordare che consegui' la laurea in Ingenieria a Padova.
    Ciao, Oscar.
    non+autenticato


  • - Scritto da: oscar
    >
    >
    > - Scritto da: ciao
    > > Un perito elettronico? Un ragioniere?
    >
    > Mi pare di ricordare che consegui' la laurea
    > in Ingenieria a Padova.
    > Ciao, Oscar.

    Laurea a Padova si, ma in FISICA!

    Ciao, Ace.

    non+autenticato
  • Tu si che le capisci al volo, le cose !
    non+autenticato
  • Congratulazioni a faggin, ma una cosa non mi garba molto. Fagin inventa il microprocessore nel '71, 31 anni fa, e gli danno la laurea adesso?
    non+autenticato
  • solo adesso si può riscontrare l0impatto della sua invenzione!

    Già solo dieci anni fa, nonostante la sua diffusione, nessuno si sarebbe aspettato di avere un processore dovunque, anche sottopelle ^_^' !!!

    Quello che mi chiado è se, in questi termini, hanno dato la laurea anche all'inventore della carta igienica!Occhiolino

    ciaaaooo!
    non+autenticato
  • com'è che i premi a qualche illustre italiano arrivano sempre una 30ina di anni dopo? a me più che premi mi sembrano una presa per il c. dato che lui come tanti altri è sato costretto a lasciare amici, casa e famiglia per andare a rifarsi una vita all'estero per combinare qualcosa.
    I nostri ricercatori sono un po come la legione straniera!
    non+autenticato
  • concordo: ci sono voluti tutti questi anni perchè la nostra università si accorgesse che esistono i microprocessori, che sono abbastanza utili e che li ha inventati un italiano
    fossi in lui li avrei mandati a quel paese
    non+autenticato


  • - Scritto da: tauromachia
    > com'è che i premi a qualche illustre
    > italiano arrivano sempre una 30ina di anni
    > dopo? a me più che premi mi sembrano una
    > presa per il c. dato che lui come tanti
    > altri è sato costretto a lasciare amici,
    > casa e famiglia per andare a rifarsi una
    > vita all'estero per combinare qualcosa.
    > I nostri ricercatori sono un po come la
    > legione straniera!

    A dir la verita', Faggin giovane Ingegnere appena Laureato, venne mandato in USA dalla Olivetti, dove era stato da poco assunto. Successivamente decise di rimanerci.
    Ciao, Oscar.
    non+autenticato
  • > A dir la verita', Faggin giovane Ingegnere
    > appena Laureato, venne mandato in USA dalla
    > Olivetti, dove era stato da poco assunto.
    > Successivamente decise di rimanerci.
    > Ciao, Oscar.
    già, dato che in olivetti credettero bene di investire nella produzione di macchine da scrivere anzichè in chip!
    non+autenticato

  • - Scritto da: lungimiranza
    > > A dir la verita', Faggin giovane Ingegnere
    > > appena Laureato, venne mandato in USA
    > dalla
    > > Olivetti, dove era stato da poco assunto.
    > > Successivamente decise di rimanerci.
    > > Ciao, Oscar.
    > già, dato che in olivetti credettero bene di
    > investire nella produzione di macchine da
    > scrivere anzichè in chip!

    Non sei molto informato, a quanto pare.

    Già nel 1954, a Ivrea, l?Olivetti spa aveva creato un "Laboratorio di ricerche elettroniche" allo scopo di progettare una calcolatrice elettronica commerciale in seguito battezzata Elea 9003. Ma non solo.

    I ricercatori dell?Istituto di fisica di Pisa, Marcello Conversi e Giorgio Salvini, grazie al Nobel per la fisica Enrico Fermi, decisero di avviare il progetto per la costruzione di uno dei primissimi calcolatori elettronici in Italia, usufruendo di fondi stanziati da Comuni e Province di Pisa, Lucca e Livorno. Soldi che in un primo momento erano destinati all'elettrosincrotone, poi invece costruito a Frascati.

    Così fu istituito in Pisa il Centro Studi sulle calcolatrici elettroniche (Csce) il primo del genere in Italia sotto la guida dei professori Marcello Conversi, Alessandro Faedo e Ugo Tiberio.

    Fu in quella sede che l?Olivetti mandò i suoi ingegneri a specializzarsi, avendo fiutato l?importanza del lavoro dei pisani. Un progetto al quale l?azienda d?Ivrea aveva aderito sin dall?inizio non solo "sponsorizzando" ampiamente il lavoro dei fisici toscani, ma anche istituendo a Pisa nel 1955 un secondo laboratorio di ricerche elettroniche.

    Quindi, prima di blaterare a vanvera di mancata lungimiranza, forse è meglio documentarsi. Il deludente declino del gruppo negli anni '80 e seguenti è legato a tutt'altri fattori, che con la capacità tecnologiche e di ricerca hanno assai poco a che vedere.

    PS lo scrivente non ha mai, ad alcun titolo, intrattenuto relazioni di qualsiasi sorta con il gruppo Olivetti e le sue affiliate. Questo per buona pace di chi mangia pane, dietrologia e "conflitti d'interesse" a colazione.
    non+autenticato
  • ma roswell 1947 non ricorda nulla ?

    Forse per questo non hanno dato il nobel
    Retroingenieria UFF
    non+autenticato


  • - Scritto da: trrtuuw
    > ma roswell 1947 non ricorda nulla ?
    >
    > Forse per questo non hanno dato il nobel
    > Retroingenieria UFF


    HAHAHAHAHAH!
    MI fai ridere...
    Non crederai davvero che il transistor l'abbiano portato i marziani sulla terra
    hahahaha!

    non+autenticato


  • - Scritto da: Buccia81

    > Non crederai davvero che il transistor
    > l'abbiano portato i marziani sulla terra

    Ma no, i microprocessori (cioè l'integrazione di più transistor) provengono dal futuro...
    Terminator 2 non vi ha proprio insegnato niente Occhiolino
    non+autenticato
  • anche perché il transistor non è che sia chissà quanto sofisticato, sono 3 pezzi di silicio drogati diversamente attaccati insieme, mica servono gli alieniSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: ...
    > anche perché il transistor non è che sia
    > chissà quanto sofisticato,

    adesso no, certo...ma prima?

    > sono 3 pezzi di silicio drogati diversamente > attaccati insieme, mica servono gli alieniSorride

    no, servivi tu!
    non+autenticato
  • prima i transitor erano fatti al germanio che era difficile da estrarre, e prima ancora non esistevano ma c'erano le valvole, magari dicendoti che sono perito elettronico possiamo finire subito questa discussione
    non+autenticato
  • ma credi a queste cose?
    che stronzateeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!
    e tu cosa credi di essere? magari il figlio di un'alieno e di una terrestre? ha ha ha ha
    non+autenticato